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	<title>sassariweb.info &#187; Franco Borghetto</title>
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	<description>Quotidiano di Sassari e provincia</description>
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		<title>Problemi per la vendita della Vinyls</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 17:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antonio Rudas]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Borghetto]]></category>
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		<description><![CDATA[La  Ramco non sarebbe più interessata all&#8217;acquisto della Vynils e al complessivo progetto per la chimica italiana. Lo riferisce lo stesso Ministero, che chiede ora al gruppo di chiarire quali siano le presunte difficoltà, secondo il Governo già affrontate  e risolte nei giorni scorsi. Secondo il Ministero l&#8217;atteggiamento della Ramco è contraddittorio rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  Ramco non sarebbe più interessata all&#8217;acquisto della Vynils e al complessivo progetto per la chimica italiana. Lo riferisce lo stesso Ministero, che chiede ora al gruppo di chiarire quali siano le presunte difficoltà, secondo il Governo già affrontate  e risolte nei giorni scorsi. Secondo il Ministero l&#8217;atteggiamento della Ramco è contraddittorio rispetto all&#8217;incontro del 5 maggio scorso, e per chiarire il dietrofront è stato già chiesto ai dirigenti della Ramco un incontro per l&#8217;inizio della prossima settimana. Alla luce anche delle smentite dell&#8217;Eni sulla rottura delle trattative.<br />
Di seguito troverete alcune dichiarazioni di alcuni rappresentanti politici e istituzionali. Ma prima di leggerle, fermo restando il sacrosanto diritto al lavoro di ogni cittadino,  viene da chiedersi come mai non siano arrivate note per i lavoratori della Alpes, la società che gestisce diversi cantieri a Sassari. I lavoratori della Alpes hanno occupato questa mattina la Buddi Buddi perchè sono da mesi senza stipendio e ora sono stati messi in ferie sino a giugno. Lo stesso silenzio per quanti aprono una qualunque attività o impresa, spesso giovani, e poi chiudono. Non sono anche questi lavoratori? O ci sono lavoratori di serie A e di serie B?</p>
<p>Le dichiarazioni del segretario provinciale delle Cgil, Antonio Rudas<br />
“Da 19 mesi la Cgil di Sassari sostiene che l’Eni non voglia fare chimica in Italia né in Sardegna e non la lasci fare agli altri. Ci meraviglia che altri si sorprendano per l’esito che in queste ore sta avendo la trattativa con Ramco sulla cessione degli stabilimenti italiani, tra cui quello di Porto Torres. A questo punto, il Governo nazionale e la Regione sarda devono assumersi la responsabilità di imporre immediatamente la riapertura degli impianti. Come Cgil, inoltre, stiamo ancora aspettando, come auspicato da tempo, la disponibilità delle altre organizzazioni sindacali per costruire una grande mobilitazione territoriale”. Lo ha detto il segretario della Camera del lavoro di Sassari, Antonio Rudas, commentando gli ultimi sviluppi sulla trattativa Eni-Ramco per la cessione degli stabilimenti ex Vinyls.</p>
<p>Le dichiarazioni del sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau<br />
Prendo atto con grande rammarico del fallimento della trattativa di acquisizione degli stabilimenti italiani della Vinyls da parte della Ramco.<br />
Dopo tre mesi di logorante attesa, il ritiro della multinazionale araba chiama ora Eni e Governo nazionale ad un’assunzione piena di responsabilità che induca, di fronte alla sostenibilità del mercato, a procedere in autonomia alla realizzazione di un piano industriale di integrazione completa che porti poi alla realizzazione dell’ intera filiera del clorosoda, da gestire direttamente o da cedere sul mercato.<br />
È triste prendere atto che dopo oltre un anno di rassicurazioni e promesse da parte del Governo e di ENI, ci troviamo oggi ad un passo dal fallimento e dalla chiusura definitiva  degli stabilimenti della Vinyls.<br />
Esprimiamo piena solidarietà agli operai della Vinyls, pronti a sostenere con loro ogni forma di iniziativa e di lotta che riterranno utile  mettere in campo. </p>
<p>Le dichiarazioni del  presidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari, Franco Borghetto<br />
“La rinuncia di Ramco all’acquisizione degli stabilimenti ex Vinyls di Porto Torres, oltre a rappresentare un colpo terribile alle famiglie dei lavoratori e all’economia dell’intero nord Sardegna, rischierebbe di rendere molto più difficili i tentativi che il Consorzio Industriale di Sassari da tempo sta mettendo in atto per rilanciare l’area del polo petrolchimico. A questo punto le redini della trattativa devono essere assunte direttamente dal Governo, per evitare che la partita venga giocata solo su un tavolo aziendalistico, dove ognuno cerca di spuntare condizioni migliori col rischio di far pagare il danno di un mancato accordo solo al territorio e ai lavoratori”. Così il presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, Franco Borghetto, commenta le evoluzioni di queste ultime ore sulla vertenza Vinyls.</p>
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		<title>Entro poche settimane a Truncu Reale un nuovo sistema di vettoriamento delle acque reflue</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 16:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio industriale]]></category>
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		<description><![CDATA[Entro poche settimane il sito di Truncu Reale avrà un nuovo sistema di vettoriamento delle acque reflue, opera fondamentale per il rilancio dell’agglomerato industriale alle porte di Sassari. L’impianto consentirà alle acque reflue del sito di essere convogliate al depuratore già esistente, che già raccoglie quelle provenienti dalla zona industriale e dalla città di Porto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro poche settimane il sito di Truncu Reale avrà un nuovo sistema di vettoriamento delle acque reflue, opera fondamentale per il rilancio dell’agglomerato industriale alle porte di Sassari. L’impianto consentirà alle acque reflue del sito di essere convogliate al depuratore già esistente, che già raccoglie quelle provenienti dalla zona industriale e dalla città di Porto Torres. La struttura è stata realizzata modificando il progetto originario, molto più dispendioso, che prevedeva la costruzione di un nuovo depuratore nell’area industriale di Truncu Reale. Il costo complessivo si aggira intorno ai sei milioni di euro, mentre la realizzazione di un nuovo depuratore avrebbe sfiorato i venti milioni di spesa. In questo modo, anche dietro suggerimento delle direttive regionali, è stato invece predisposto un impianto di pretrattamento e sollevamento dei reflui, consentendo tra l’altro di ottimizzare il funzionamento del depuratore di Porto Torres. La condotta, interamente posata, è lunga otto chilometri e il suo percorso, inizialmente parallelo alla “camionale”, è stato modificato in direzione della strada provinciale 34, per poter accedere al depuratore consortile da un lato differente rispetto alla condotta costiera che convoglia i reflui di Porto Torres. Nei lavori è inoltre previsto il trattamento delle acque meteoriche della zona industriale di Sassari, attuando una separazione tra quelle “di prima pioggia”, anch’esse inviate al depuratore, e quelle di lavaggio, che saranno invece utilizzate per fini irrigui o per antincendio. Le imprese già insediate potranno fin da subito collegarsi manualmente alla nuova rete, evitando quindi i costi di trasporto fino al depuratore di Porto Torres affrontati finora. Inoltre, per la portata della nuova opera, l’impianto presentato oggi è già dimensionato per accogliere i reflui delle aziende che si insedieranno a Truncu Reale da qui a trent’anni. L’intero sistema è gestito da un impianto di telecontrollo ubicato negli uffici dell’area del depuratore di Porto Torres, che sarà attivato a breve, capace di rilevare tutti i dati dal campo e intervenire sulle apparecchiature elettriche. I dati vengono trasmessi al centro operativo per consentire eventuali interventi.<br />
“Con la realizzazione di quest’opera, da tempo richiesta dalle aziende già insediate, si completa l’infrastrutturazione di base di Truncu Reale, sito ora pienamente in grado di accogliere nuove attività produttive – ha spiegato il presidente del Consorzio Franco Borghetto – e che si trova a due passi dal porto industriale. In questo modo si è provveduto inoltre a realizzare un’opera più compatibile dal punto di vista ambientale. Dopo anni di immobilismo, col completamento delle infrastrutture di base, questo sito deve trovare finalmente il suo rilancio e sostenere l’economia industriale del nordovest Sardegna insieme agli agglomerati industriali di Alghero e Porto Torres”. La nuova linea di vettoriamento, con opportune infrastrutturazioni, potrà eventualmente accogliere i reflui dell’agro circostante. </p>
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		<title>Piano di marketing del Consorzio industriale</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 17:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Asi]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Mastino]]></category>
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		<description><![CDATA[Ognuno dei soggetti istituzionali del territorio deve fare la sua parte per superare la grave crisi economica che rischia di cancellare l’industria, non solo chimica, in Sardegna. Ecco perché, per la prima volta nella sua storia, il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari si è dotato di uno strumento strategico  come il Piano di marketing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ognuno dei soggetti istituzionali del territorio deve fare la sua parte per superare la grave crisi economica che rischia di cancellare l’industria, non solo chimica, in Sardegna. Ecco perché, per la prima volta nella sua storia, il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari si è dotato di uno strumento strategico  come il Piano di marketing, presentato oggi alle autorità e alla stampa nella  sede dell’Università di Sassari. Il piano è stato curato per conto del Consorzio e di Ficei, la Federazione nazionale dei consorzi industriali, dal professor Matteo Caroli, vicepreside della facoltà di Economia e Gestione delle imprese dell’Università Luiss-Guido Carli di Roma.<br />
“L’esigenza di uscire da questo momento difficile ci ha spinto a cercare di aprire sempre più le aree gestite dal Consorzio a nuove imprese, anche accompagnando alla nuova chimica ad altre attività, senza rassegnarsi a una guerra di posizione lungo la trincea della difesa dell’esistente, ma affiancandola a nuove proposte verso l’esterno”. Così il presidente del Consorzio Franco Borghetto ha spiegato le motivazioni che hanno spinto l’ente, di cui sono soci i Comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres e la Provincia di Sassari, a definire il nuovo strumento di marketing. “Non è un nuovo piano di sviluppo, ma ci muoviamo dentro le linee tracciate dai soci e dalla Regione cercando di esaltare il nostro ruolo. D’altra parte – ha proseguito Borghetto – i tre siti industriali del nordovest (Porto Torres, Truncu Reale a Sassari e San Marco ad Alghero) costituiscono il più importante agglomerato produttivo e di occupazione. Attualmente contiamo circa duecento attività, da quelle di grandi dimensioni, come Eni e E.On alle microimprese, per un totale di tremila occupati. Oltre a questo, esiste un patrimonio che può essere messo sul mercato costituito dai lotti liberi, dalle infrastrutture già presenti, tra cui il porto e l’aeroporto; e poi tutto il capitale umano la professionalità che è cresciuta e che dobbiamo mettere a valore, sul mercato anche internazionale, nel tentativo di arricchire la dotazione produttiva nel territorio, anche per dare una risposta alla domanda forte di occupazione”. Il piano di marketing è il risultato di un lungo percorso che ha visto l’ex Asi confrontarsi con gli enti soci, le associazioni datoriali, l’Università e la stessa Regione, il Consorzio ha dialogato con Ficei per mettere in rete le strategie descritte nel Piano, e con i consorzi del nord Italia. Le imprese del Settentrione, che non trovano più spazio fisico nelle aree industriali del loro territorio, possono essere ospitate nel nostro, dando così vita a una rete di imprese, ha ribadito Borghetto. L’agenzia governativa per l’attrazione di investimenti esteri Invitalia ha inoltre inserito il Consorzio Provinciale di Sassari nel Piano di comunicazione e di attrazione d’impresa 2010: in questo modo l’ente sarà presente nelle attività all’estero dell’agenzia. L’incontro odierno è servito anche per tracciare un breve bilancio del Consorzio nell’ultimo anno, durante il quale l’ente non ha trascurato il suo compito originario, cioè rendere accoglibili i siti industriali consentendo alle imprese già insediate di aumentare i livelli di produttività. Sono stati avviati importanti lavori su viabilità e sottoservizi: tra qualche giorno, in questo senso, inizieranno i lavori per oltre un milione di euro nel sito di Porto Torres; verrà bandito a breve l’appalto per dotare l’area industriale di San Marco della banda larga, e tra pochi giorni a Truncu Reale saranno inaugurate le linee di vettoriamento dei reflui verso il depuratore di Porto Torres.<br />
Ma la giornata di oggi ha riservato un’altra novità: proprio durante l’incontro con la stampa, il Consorzio e l’Università di Sassari hanno siglato un protocollo d’intesa che avvia una collaborazione su valutazione, controllo e mitigazione delle emissioni industriali, sulla caratterizzazione delle varie matrici ambientali e soprattutto sul tema delle bonifiche, che sta particolarmente a cuore all’ateneo, non soltanto per quanto riguarda il corso di laurea in Chimica ma anche nei corsi di tipo ambientale e ecologico. “La cooperazione con il Consorzio è iniziata a novembre scorso – ha spiegato il  rettore Attilio Mastino – all’interno di una commissione costituita dall’Università che ha raccolto le competenze e le disponibilità dei docenti che intendono mettersi al servizio del territorio”. L’Università, prevede l’intesa siglata oggi,  parteciperà con propri rappresentanti al comitato tecnico dell’Accordo di programma sulle bonifiche. “Siamo assolutamente decisi a contribuire allo sviluppo dell’attività industriale nel rispetto della valenza ambientale del territorio e nella progettazione di nuove forme d’industria come il fotovoltaico e l’eolico”, ha concluso il rettore.<br />
Commenti positivi sul protocollo d&#8217;intesa dai rappresentanti dei comuni di Sassari e Alghero, dalla Confindustria, dall&#8217;ApiSarda e dai sindacati.</p>
<p><strong>Il Progetto</strong></p>
<p>Per raggiungere gli scopi prefissati, il progetto prevede quattro azioni principali:<br />
1)Definizione di una strategia competitiva dell’area, coerente con il complesso di vincoli strutturali che attualmente la caratterizzano e con il percorso di sviluppo sostenibile delineato nel piano strategico della Sardegna nord-occidentale;<br />
2)Miglioramento dell’offerta localizzativa dell’area, individuando con precisione gli ambiti in cui intervenire per rafforzarne le componenti materiali e immateriali.<br />
3)Ideazione di iniziative e progetti finalizzati al rafforzamento delle componenti materiali e immateriali dell’offerta localizzativa, da attuarsi attraverso il coinvolgimento anche di diversi attori locali e non.<br />
4)Definizione dei meccanismi di comunicazione e promozione dell’offerta localizzativa presso i potenziali investitori, anche attraverso la collaborazione con organismi istituzionali e soggetti privati specializzati.</p>
<p>Il progetto è articolato in tre parti: definizione del piano strategico, sviluppo dell’offerta territoriale per la localizzazione di attività produttive e promozione dell’offerta. Dalla posizione attuale, caratterizzata da bassi costi e facilità di insediamento, le aree gestite dal Consorzio Industriale Provinciale di Sassari dovranno potenziare l’attrattività, verso l’accoglimento di imprese medie e grandi con elevata apertura sovralocale, in primo luogo nel campo della ricerca (Truncu Reale e Porto Torres) o a quelle piccole, orientate a mercati locali, per agevolarne lo sviluppo competitivo e dimensionale (San Marco).</p>
<p><strong>Obiettivi e interventi</strong></p>
<p>Nel piano sono state individuate alcune “filiere target”, cioè settori produttivi che potrebbero ben innestarsi nelle tre zone, ognuna a seconda delle proprie peculiarità. Così facendo, si possono creare migliori condizioni per offrire alle imprese vantaggiose “economie di agglomerazione”, concentrare le iniziative e le risorse disponibili e rafforzare la visibilità del territorio. Il documento ha anche analizzato, così da poter agire in modo più specifico e mirato, lo stato attuale dei fattori di competitività delle aree consortili.<br />
Per quanto riguarda l’immagine percepita, ad esempio, i tre agglomerati industriali soffrono di una generale debolezza, a causa della lunga crisi in atto e dei problemi ambientali di una parte sostanziosa del sito più vasto, quello di Porto Torres; così come si registra una bassa economia di agglomerazione a causa della scarsa presenze di aziende “medie” e un limitato dinamismo imprenditoriale. Ciononostante, le tre aree di Porto Torres, Sassari e Alghero sono certamente pronte a ospitare nuovi insediamenti produttivi grazie alla loro favorevolissima posizione – sono tutte relativamente vicine all’aeroporto di Alghero e ben collegate ai principali centri urbani – e alla mancanza di elementi di disturbo come, per esempio, la criminalità organizzata presente invece in altre zone del Paese.<br />
Con gli opportuni correttivi, evidenzia il piano curato dal professor Caroli, il territorio potrebbe davvero voltare pagina e avviare una nuova fase dell’economia industriale del nordovest.</p>
<p><strong>Il ruolo del Consorzio</strong></p>
<p>Cosa può fare, quindi, il Consorzio Provinciale Industriale di Sassari per agire sulle strategie di rafforzamento dell’offerta? Il CIP può intervenire in tre direzioni: sul posizionamento strategico, sulle filiere target e sul miglioramento dei siti. Può svolgere il ruolo di aggregatore di competenze, anche attraverso servizi avanzati alle imprese, e promuovere la collaborazione tra istituzioni; può inoltre sviluppare pacchetti localizzativi che identifichino ogni area, indirizzando le aziende che intendono insediarsi nel sito più adeguato. Per adempiere a questi ruoli, il Consorzio dovrà pianificare un programma di comunicazione, che diffonda quali sono le opportunità offerte dall’area amministrata, ne migliori l’immagine all’esterno e promuova delle proposte progettuali per lo sviluppo industriale presso gli interlocutori internazionali.</p>
<p>Il progetto di marketing del Consorzio Industriale di Sassari intende quindi predisporre un percorso organico di attività volte a favorire le condizioni di miglioramento della competitività dell’area, fornendo uno stimolo e fungendo da raccordo per i diversi attori coinvolti nella loro attuazione. Nel caso di aree come quelle gestite dal Consorzio, il progetto può anche alzare la posta, senza limitarsi a ospitare settori “tradizionali”, ma puntando anche su idee innovative e “dirompenti”, fortemente innovative rispetto alle tendenze del passato. Queste ipotesi potrebbero non trovare applicazione immediata e/o pratica, ma contribuiranno certamente a stimolare la ricerca e la condivisione di soluzioni necessarie a rispondere alle sfide del nostro tempo, aiutando un territorio che da troppi anni attende di riavviare lo sviluppo e fornire alla Sardegna nordoccidentale gli strumenti adatti per una nuova economia sostenibile.</p>
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		<title>Il Consorzio industriale lancia la sfida energia</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 10:29:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzio industriale]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel sistema energetico attuale, basato sui carburanti fossili tradizionali,  neanche 10 delle 100 unità di combustibile impiegato arrivano al contatore. Il resto si perde lungo la rete, con un ingente spreco di risorse energetiche e, quindi, economiche. E&#8217; uno dei dati da cui è partito il seminario “L’efficienza energetica nell’industria”, organizzato ieri da Consorzio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel sistema energetico attuale, basato sui carburanti fossili tradizionali,  neanche 10 delle 100 unità di combustibile impiegato arrivano al contatore. Il resto si perde lungo la rete, con un ingente spreco di risorse energetiche e, quindi, economiche. E&#8217; uno dei dati da cui è partito il seminario “L’efficienza energetica nell’industria”, organizzato ieri da Consorzio industriale provinciale di Sassari e FederEsco alla Camera di Commercio. Una serata di studi con tecnici ed esperti dedicata ad approfondire un tema che, come ha detto il presidente del Consorzio Franco Borghetto aprendo i lavori, diventa sempre più d’attualità per il progressivo esaurimento delle risorse tradizionali. “Il Consorzio Industriale di Sassari – ha detto Borghetto– vuole creare un’opportunità da una crisi,  questo per allargare il suo raggio d’azione a un nuovo settore, quello delle rinnovabili e dell’efficienza energetica”. Ricordando il “pacchetto clima” comunitario, che stabilisce la riduzione delle emissioni di Co2 e l’uso sempre più massiccio di fonti rinnovabili nei prossimi dieci anni, Borghetto ha spiegato l’efficienza energetica è in forte espansione, seppure in un momento di crisi planetaria. A guadagnarci, oltre all’ambiente, non sono soltanto i consumatori, ma anche l’occupazione: gli addetti sono in crescita  e nei prossimi dieci anni si calcola che aumenteranno a ritmo vertiginoso.<br />
A illustrare compiti e attività di una Energy Service Company è stato Claudio Ferrari, presidente di FederEsco. Tutti, privati o aziende, ha spiegato, possono affidarsi a una Esco per stabilire come e quanto ridurre gli sprechi, risparmiando notevolmente sulla bolletta e riducendo le emissioni nocive per l’atmosfera. L’Italia, ha detto Ferrari &#8220;è molto indietro rispetto al resto dell&#8217;Europa: in Danimarca la produzione di energia da fonti rinnovabili è al 52%, nei Paesi Bassi al 39%, in Finlandia al 37%, in Russia al 31% e in Germania al 18%: da noi è ferma ad appena il 5%&#8221;. Una scelta in questo senso, secondo il presidente di FederEsco, è più razionale rispetto al nucleare. “Le quattro centrali che dovrebbero entrare in funzione nel 2020 saranno già obsolete – ha sostenuto – e copriranno appena il 16% del fabbisogno elettrico interno, soltanto il 2% di quello complessivo che prevede anche trasporti e energia termica”. I vantaggi dell’energia ricavata grazie a una Esco sarebbero molteplici: maggiore efficienza di sistema, minor rischio finanziario, benefici ambientali e sociali, coinvolgimento del territorio. In più, si potrebbero creare migliaia di posti di lavoro, aiutando la ricerca e lo sviluppo e contribuendo a fare un passo deciso verso il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto. Grazie all’efficienza energetica, in Italia si potrebbero risparmiare fino a 11 miliardi e mezzo di euro all’anno. Altro aspetto non indifferente è l’abbattimento dei costi attraverso lo strumento del finanziamento tramite terzi, grazie al quale la Esco si occupa di cercare i fornitori e le risorse finanziarie, assumendosi l’onere iniziale dei costi, secondo le disponibilità bancarie.<br />
Ma serve una strategia industriale in sintonia con le politiche territoriali e le direttive europee, per sfruttare gli incentivi e inserirsi in una crescente domanda di green products a basso impatto sul clima. In questo senso i Consorzi possono promuovere azioni di coordinamento nell’ottica del rilancio dell’economia e dello sviluppo dell’occupazione.<br />
Ha chiuso gli interventi  il direttore del Servizio studi, pianificazione e risk management del Banco di Sardegna Domenico Tanzanu. “Il Banco non può sottrarsi alla sfida dell’efficienza energetica – ha affermato, ricordando che l’istituto di credito sardo è stato tra i primi a dedicare attenzione al settore del fotovoltaico – serve sensibilizzare il mercato locale e i soggetti coinvolti, per valutare le nuove opportunità legate a un settore in rapida crescita”. Secondo Tanzanu &#8220;bisogna creare sinergie tra nuovi attori e comunità locali, avviando il dialogo per creare una piattaforma comune anche nei settori tradizionali sardi come agricoltura e pastorizia”. Bisogna “andare oltre il mero finanziamento bancario, pensando invece a un vero rinnovamento tecnologico delle imprese sarde come ci chiede il mercato globale, e passare dai costi ai finanziamenti per uscire dalla crisi e avviare lo sviluppo”.</p>
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		<title>L&#8217;Eni deve decidere se vendere o no</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2010/01/25/leni-deve-decidere-se-vendere-o-no/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Giudici]]></category>
		<category><![CDATA[Arnaldo Melissa]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Borghetto]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolchimico]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito, il testo del documento rivolto a Governo e Regione al termine dell’incontro di questa mattina traIl  Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres, riunito questo mattina in assieme a parlamentari sardi e consiglieri regionali del collegio provinciale di Sassari, ha stilato un documento da inviare a Regione e Governo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito, il testo del documento rivolto a Governo e Regione al termine dell’incontro di questa mattina traIl  Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres, riunito questo mattina in assieme a parlamentari sardi e consiglieri regionali del collegio provinciale di Sassari, ha stilato un documento da inviare a Regione e Governo. All’incontro hanno partecipato Alessandra Giudici per la Provincia di Sassari, Gianfranco Ganau per il Comune di Sassari, Mario Conoci per il Comune di Alghero, Luciano Mura per il Comune di Porto Torres, Franco Borghetto per il Consorzio industriale provinciale, Marco Tarantola per Confindustria, Alessandro Mura per Api Sarda, Gian Luigi Tolu per Confcommercio, Gian Mario Garrucciu per Confcooperative, Battista Cualbu per Coldiretti, Gavino Carta ed Emily Uda per la Cisl, Arnaldo Melissa per la Uil, Luca Velluto per la Femca Cisl, Giovanni Tavera per la Uilcem Uil, i parlamentari Giulio Calvisi, Paolo Fadda, Guido Melis e Amalia Schirru, i consiglieri regionali Mario Bruno, Franco Cuccureddu, Luigi Lotto, Valerio Meloni, Antonello Peru, Giacomo Sanna e Carlo Sechi. Il testo del documento sottoscritto.</p>
<p><strong><em>Gentilissimi,<br />
questa mattina si è riunito a Sassari il Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres. Oltre ai rappresentanti istituzionali, economici e sociali della macroarea interessata e, più in generale, del tessuto produttivo provinciale – che compongono il Comitato – hanno partecipato all’incontro anche diversi parlamentari eletti in Sardegna e consiglieri regionali eletti nel collegio provinciale di Sassari. Scopo del confronto, fortemente richiesto da chi rappresenta questo territorio a vario titolo e a vari livelli, era quello di affrontare unitariamente e con determinazione l’emergenza prodotta dai diversi focolai della crisi che investe il territorio della Provincia di Sassari e il suo tessuto industriale e produttivo, il cui epicentro è il polo petrolchimico di Porto Torres, verso il quale attori istituzionali, politici, economici, sociali e culturali guardano con grandissima apprensione.<br />
Al termine della riunione è emersa la necessità, condivisa da tutti i presenti, di sottoporre alla Vostra attenzione le urgenze immediate cui è indispensabile dare un seguito:<br />
</em></strong></p>
<ul>
<li><strong><em> data la viva preoccupazione per lo stato di fermo delle produzioni e la convinzione che ogni giorno in più di chiusura possa compromettere la competitività sul mercato del polo industriale di Porto Torres, occorre intervenire affinché Eni assuma rapidamente le proprie decisioni rispetto all’ipotesi di vendita dello stabilimento. È questa un’ipotesi cui il territorio guarda con cauto ottimismo, ma senza entrare nel merito delle scelte che Eni vorrà assumere e senza sostituirsi al governo, cui compete il compito di valutare con la massima severità ogni possibile soluzione.</em></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><em> è invece senz’altro compito di chi rappresenta questo territorio tutelare e salvaguardare i livelli occupazionali in generale e il destino di ogni singolo lavoratore in particolare: ragione per cui il Nord Ovest Sardegna, a fronte di una crisi che interessa anche altri settori, intende aderire massicciamente alle iniziative di sensibilizzazione promosse dalle organizzazioni sindacali e auspica che il messaggio di unità e preoccupazione che il territorio vuole lanciare possa essere percepito nella maniera più corretta;</em></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><em> il prolungarsi della chiusura degli impianti, come detto, rischia di tagliare fuori dal mercato l’industria di Porto Torres. In attesa che i nuovi scenari ipotizzati in questi ultimi giorni possano tradursi in qualcosa di concreto, si ritiene indispensabile la ripresa della produzione. Anche in questo senso si considera fondamentale l’intermediazione della Regione e l’intervento del Governo affinché Eni consenta la nuova partenza degli impianti attraverso un anticipo in conto produzione;</em></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><em> resta di stringente attualità la necessità che la Regione si attivi assieme al territorio affinché il governo nazionale proceda rapidamente nell’indizione della conferenza dei servizi che deve dar corso all’ultima autorizzazione per lo sblocco degli investimenti E.On nella centrale elettrica di Fiume Santo.</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em> Il solo obiettivo di questo territorio, come conferma la posizione unanime espressa oggi dal Comitato per l’Area di crisi, dai parlamentari e dai consiglieri regionali presenti, è quello di cogliere ogni opportunità di ripresa e di sviluppo di quest’area. Noi tutti siamo certi che anche Voi vorrete continuare ad attivarVi – per quanto nelle Vostre competenze – al fine di raggiungere assieme gli obiettivi richiamati.<br />
Noi tutti, senza guardare ad appartenenze politiche che di fronte agli interessi di questo territorio passano in secondo piano, siamo pronti a sostenere ogni Vostra iniziativa che vada in questa direzione.<br />
Cordiali saluti.</em></strong></p>
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		<title>Subito la nomina del commissario per le bonifiche</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nordovest della Sardegna è ricco di risorse potenziali che non sono mai state sfruttate appieno per lo sviluppo del territorio. Ne sono convinti il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari e l’Associazione degli
industriali del nord Sardegna, protagonisti di un dialogo comune che ha come unico obiettivo lo sfruttamento sostenibile dell’area. I massimi rappresentanti di Confindustria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nordovest della Sardegna è ricco di risorse potenziali che non sono mai state sfruttate appieno per lo sviluppo del territorio. Ne sono convinti il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari e l’Associazione degli<br />
industriali del nord Sardegna, protagonisti di un dialogo comune che ha come unico obiettivo lo sfruttamento sostenibile dell’area. I massimi rappresentanti di Confindustria e del Consorzio industriale di Sassari si sono incontrati nei giorni scorsi, trovare  strategie comuni che offrano nuove prospettive ad un’area in grave difficoltà.<span id="more-6783"></span><br />
Allo stesso tavolo, il presidente di Confindustria  Stefano Lubrano, accompagnato dal direttore Marco Tarantola e dal responsabile della sezione Edili Andrea Piredda, e per il Consorzio industriale il presidente Franco Borghetto, il direttore Luigi Pulina e i membri del consiglio d’amministrazione Franco Appeddu e Totuccio Granella. Le parti hanno convenuto su una serie di questioni di comune interesse, prima tra tutte la necessità immediata della nomina di un commissario straordinario per le bonifiche nell’area industriale di Porto Torres. Per i due entri  “non è ammissibile attendere il lungo iter burocratico ministeriale per l’avvio ordinario delle procedure, serve invece, come il Consorzio chiede da tempo, la nomina immediata di un commissario “ Potrebbe essere identificato anche nella figura del presidente della Regione, come accaduto nel 2008 con la nomina dell&#8217;allora governatore Soru a commissario per le bonifiche del Sulcis.  La nomina del commissario straordinario, hanno convenuto i partecipanti all’incontro di oggi, renderebbe immediatamente disponibili alcune zone dell’agglomerato industriale turritano, in parte già infrastrutturate e particolarmente appetibili. Molte le ipotesi di sviluppo suggerite al Consorzio dai rappresentanti dell’industria: prima tra tutte la creazione di un polo della nautica che, anche grazie alla straordinaria ampiezza dei fondali a disposizione, farebbe di Porto Torres un centro unico nel Mediterraneo, tanto da richiamare attenzione e investimenti persino dall’estero. Ma le stesse bonifiche possono diventare un’opportunità economica: a eseguire i lavori, infatti, potrebbero essere le imprese locali, anche consorziate tra loro, capaci di mettere in campo professionalità e competenze che certo non mancano nel nostro territorio.</p>
<p>Sul tavolo non c’è, però, solo l’area di Porto Torres: le zone industriali di San Marco, a due passi dall’aeroporto di Alghero, e di Truncu Reale, nel cuore dell’area vasta sassarese e collegata in modo adeguato alle arterie stradali principali, attendono nuovi investitori. Il Consorzio Industriale ha ribadito a Confindustria la piena disponibilità a mettere a disposizione degli imprenditori le infrastrutture necessarie per i nuovi insediamenti. Servono però sinergie e uno sforzo comuni degli enti locali e di quelli strumentali, che contribuiscano a un effettivo sviluppo del territorio. Con questo intendimento, i rappresentanti di Confindustria e del Consorzio industriale si sono impegnati a rivedersi in tempi brevi, ricercando nel frattempo il coinvolgimento più ampio possibile tra le altre istituzioni del territorio, consapevoli che solo l’unità d’intenti potrà spingere il nord Sardegna verso un reale rilancio dell’economia locale.</p>
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		<title>Il Consorzio industriale sostiene lo sciopero del 10 luglio</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 16:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Franco Borghetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consorzio provinciale industriale di Sassari condivide le ragioni della mobilitazione  dei settori produttivi  del  prossimo 10 luglio per chiedere un rilancio immediato degli investimenti dell’industria in Sardegna.
&#8221; Sosteniamo, in particolare, la necessità di salvaguardare il comparto della chimica, di cui un Paese industrialmente sviluppato non può fare a meno&#8221; afferma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consorzio provinciale industriale di Sassari condivide le ragioni della mobilitazione  dei settori produttivi  del  prossimo 10 luglio per chiedere un rilancio immediato degli investimenti dell’industria in Sardegna.<br />
&#8221; Sosteniamo, in particolare, la necessità di salvaguardare il comparto della chimica, di cui un Paese industrialmente sviluppato non può fare a meno&#8221; afferma il presidente Franco Borghetto.<br />
&#8220;Vanno  difese le competenze create in decenni di attività nel polo petrolchimico di Porto Torres, così come vanno salvaguardati i posti di lavoro ad esso collegati che, insieme all’indotto, sostentano larga parte dell’economia del territorio&#8221; aggiunge Borghetto. <span id="more-4994"></span>Il Consorzio ribadisce la richiesta di un immediato avvio delle bonifiche dei siti industriali non più utilizzati, per aprire una nuova fase industriale produttiva nel polo petrolchimico-energetico turritano.</p>
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		<title>Visita al Petrolchimico e all&#8217;Argentiera</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 10:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due giorni di studio in visita tra le realtà industriali antiche e moderne della provincia di Sassari, conclusi con lo spettacolo della Cavalcata Sarda, la più grande festa laica della Sardegna. Ventidue esperti di scienze geominerarie provenienti da
dodici Paesi di tutta l?area del Mediterraneo, tra Medio Oriente e Nord Africa, sono ospiti del Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due giorni di studio in visita tra le realtà industriali antiche e moderne della provincia di Sassari, conclusi con lo spettacolo della Cavalcata Sarda, la più grande festa laica della Sardegna. Ventidue esperti di scienze geominerarie provenienti da<br />
dodici Paesi di tutta l?area del Mediterraneo, tra Medio Oriente e Nord Africa, sono ospiti del Comune di Sassari e del Consorzio industriale provinciale sassarese.<br />
Provengono da Albania, Algeria, Egitto, Iran, Iraq, Giordania, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e Turchia, dove ricoprono incarichi ai più alti livelli. Ieri hanno visitato il sito industriale di Porto Torres e l&#8217;ex borgo minerario dell&#8217;Argentiera, oggi saranno spettatori della Cavalcata Sarda. In Sardegna per partecipare al corso di alta formazione &#8220;Sviluppo di capacità autonoma nella gestione di problemi in materia geomineraria: Remote sensing e sviluppi ambientali&#8221;, organizzato dall&#8217;agenzia Forgea International, partner dell&#8217;Unesco e del ministero degli Esteri. I delegati, tutti esperti nei settori geologia e politiche ambientali, hanno accolto con entusiasmo l&#8217;invito di Comune e Consorzio a visitare le realtà industriali della provincia di Sassari e ad assistere alla &#8220;festa di primavera&#8221;. Una visita di cui il Consorzio ex Asi ha voluto approfittare per mostrare agli scienziati in visita le grandi potenzialità, ingran parte ancora inespresse, del sito industriale di Porto Torres<span id="more-4777"></span>. Grande l&#8217;interesse mostrato dai visitatori per la vasta area del petrolchimico turritano, anche in vista di prossime partnership di reciproco interesse a scopi economici e di studio. L&#8217;esperienza maturata in cinquant&#8217;anni di industria nel nostro territorio, hanno spiegato gli ospiti, accompagnati sabato mattina negli stabilimenti da Piergiorgio Sedda, direttore dello stabilimento di Polimeri Europa, potrà essere utile per la progettazione di realtà imprenditoriali nei Paesi d?origine degli invitati, rappresentanti di società in via di sviluppo. Una presa di visione che potrà portare a un&#8217;interlocuzione del tutto nuova tra le intelligenze di quelle aree geografiche e le aziende sarde, con la prospettiva di<br />
nuovi innesti nell&#8217;area di Porto Torres.</p>
<p>Nel pomeriggio di ieri, nella sala riunioni del Consorzio industriale, si è tenuto l&#8217;incontro ufficiale. Ad accogliere i visitatori, il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il presidente del Consorzio Franco Borghetto, il direttore dell&#8217;ente Luigi Pulina, Totuccio Granella, componente del cda, Giacomo Oggiano, del dipartimento di Scienze botaniche, ecologiche e geologiche dell?università di Sassari, in rappresentanza del rettore, Alberto Marini, docente di Geografia e Telerilevamento dell&#8217;università di Cagliari e il direttore del Parco Geominerario della Sardegna Luciano Ottelli. Gli ospiti, accompagnati dal consigliere d?amministrazione di Forgea International Abdul Zahra Khalati, hanno ricevuto il saluto ufficiale della città, ponendo diversi quesiti e mostrando un vivo interesse per le realtà industriali e accademiche del territorio, trovando in cambio la piena disponibilità dei vertici del Consorzio, del Comune e dell&#8217;Ateneo e l&#8217;intenzione di un nuovo incontro in tempi brevi tra le istituzioni del territorio e i loro rappresentanti. In serata la delegazione ha proseguito per la seconda tappa, l&#8217;ex complesso minerario dell?Argentiera. Nell&#8217;antico borgo, i visitatori hanno osservato i lavori di recupero delle strutture, un tempo utilizzate per l&#8217;attività estrattiva, cessata nel 1963. Ad accompagnarli è stata Ica Sanna, responsabile del progetto per il recupero della laveria che, nelle intenzioni del Comune di Sassari, sarà adibita a museo. Una visita nel tempo e nella storia, all&#8217;interno di una realtà parte del Parco geominerario, storico e ambientale della Sardegna, il primo al mondo a potersi fregiare di tale titolo, attribuito nel 1997 dall&#8217;Unesco, l&#8217;Organizzazione dell&#8217;ONU per l&#8217;educazione, la scienza e la cultura. La delegazione di scienziati resterà in Sardegna sino al 30 maggio.</p>
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		<title>Ventidue scienziati di 12 paesi in visita all&#8217;Area industriale</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 10:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consorzio industriale]]></category>
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		<description><![CDATA[Creare un ponte ideale che unisca la realtà industriale del nordovest della Sardegna a dodici Paesi del Mediterraneo – Nord Africa e Medio Oriente &#8211; attraverso lo scambio di conoscenze, culture e esperienze, anche in vista di future collaborazioni. Con questo scopo, una delegazione di ventidue scienziati di tutta l&#8217;area del Mediterraneo sarà ospite sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creare un ponte ideale che unisca la realtà industriale del nordovest della Sardegna a dodici Paesi del Mediterraneo – Nord Africa e Medio Oriente &#8211; attraverso lo scambio di conoscenze, culture e esperienze, anche in vista di future collaborazioni. Con questo scopo, una delegazione di ventidue scienziati di tutta l&#8217;area del Mediterraneo sarà ospite sabato e domenica prossimi del Consorzio industriale provinciale di Sassari e dell&#8217;Amministrazione comunale sassarese. <span id="more-4765"></span>Funzionari ministeriali, docenti universitari e esperti in scienze geominerarie, in Sardegna per un corso di alta formazione curato dal consorzio “Forgea International” patrocinato dall&#8217;Unesco, visiteranno l&#8217;area industriale di Porto Torres e l&#8217;ex complesso minerario dell&#8217;Argentiera, prima di assistere, domenica 24 maggio, alla 60esima edizione della Cavalcata Sarda.<br />
Per l&#8217;occasione, domani, alle 16, i delegati saranno ufficialmente accolti nella sala riunioni del Consorzio Provinciale Industriale, nel complesso Cedisa in via Coppino 18 a Sassari.<br />
All&#8217;incontro parteciperanno il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il presidente del Consorzio Franco Borghetto, il direttore dell&#8217;ente Luigi Pulina e il rettore dell’università di Sassari Alessandro Maida.</p>
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		<title>Bonifiche ed Eni: i limiti dello sviluppo industriale</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 17:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Consorzio industriale provinciale &#8220;Sassari-Alghero-Porto Torres&#8221;, Franco Borghetto, interviene sulle ultime vicende che hanno riguardato l&#8217;industria del territorio, in particolare i rapporti con l&#8217;Eni e l&#8217;annosa vicende delle bonifiche dei siti. Pubblichiamo di seguito il suo intervento.
&#8220;L’area industriale di Porto Torres , che ricade sotto la competenza del Consorzio
Industriale Provinciale di Sassari, Alghero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente del Consorzio industriale provinciale &#8220;Sassari-Alghero-Porto Torres&#8221;, Franco Borghetto, interviene sulle ultime vicende che hanno riguardato l&#8217;industria del territorio, in particolare i rapporti con l&#8217;Eni e l&#8217;annosa vicende delle bonifiche dei siti. Pubblichiamo di seguito il suo intervento.</p>
<p>&#8220;L’area industriale di Porto Torres , che ricade sotto la competenza del Consorzio<br />
Industriale Provinciale di Sassari, Alghero , Porto Torres, estesa oltre 2000 ettari,<br />
infrastrutturata con strade, fognature, servizi e linee di distribuzione utilities, trattamenti ecologici, dotata di un porto con agibilità e pescaggio unici in Italia, di 2 pontili , di cui quello dei solidi lungo 800 metri ed oggi inutilizzato, costituisce un patrimonio del territorio ed una impagabile opportunità inespressi per una serie di ragioni apparentemente insormontabili.<span id="more-4433"></span><br />
La singolarità preziosa del sito è ben nota ad importanti imprenditori nazionali e internazionali, che, a cadenza regolare , propongono progetti di investimento, anche importanti, basati sulle condizioni geografiche-infrastrutturali del sito; progetti opportuni sia per offrire risposte alla drammatica domanda di lavoro del territorio,sia per attivare un processo di rilancio, ammodernamento ed, in qualche caso , di riconversione del sistema produttivo locale.<br />
Tra questi vanno segnalate iniziative nel settore della nautica , delle energie rinnovabili, dell’elettronica, della elettromeccanica ingombrante , della logistica marina etc.<br />
La richiesta di aree per l’insediamento trova sistematicamente due ostacoli :<br />
- la normativa sulle bonifiche, condizionata da procedure farraginose / centraliste e spesso appesantita da interpretazioni di una norma ,già di suo, non paragonabile con quella dei paesi europei più avanzati ;<br />
- le difficoltà di interlocuzione con ENI, proprietaria di gran parte delle aree del sito industriale, per quanto non utilizzate e confinata operativamente sugli ultimi impianti produttivi ,ormai gestiti con politiche industriali orientate alla dismissione.<br />
I compiti istituzionali del Consorzio Industriale, secondo il mandato degli Enti consorziati, e stimolati, oggi più che mai, dalla domanda di lavoro del territorio, ci obbligano a richiedere con forza, da subito, la messa in campo di azioni capaci di coniugare la salvaguardia delle popolazioni dagli effetti delle contaminazioni in atto, il potenziamento della messa in sicurezza in base alle evidenze dei piani di caratterizzazione, con l’attivazione delle analisi di rischio e di validazione necessarie per la restituzione tempestiva delle aree alle attività compatibili proposte dall’imprenditoria interessata.<br />
L’esperienza, ormai consolidata da anni , suggerisce fatalmente la necessità di superare l’inefficienza di una gestione centralista /ministeriale / burocratica con una Autorità commissariale locale snella e dotata dei poteri necessari per garantire il territorio ed i suoi valori ambientali e di qualità della vita ed, insieme, permettere la realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali nelle parti del sito industriale idonee al riutilizzo&#8221;.</p>
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