Il Comitato di crisi si appella a Regione e Governo

L’Eni deve decidere se vendere o no

lunedì 25 gennaio 2010 17.52

Di seguito, il testo del documento rivolto a Governo e Regione al termine dell’incontro di questa mattina traIl  Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres, riunito questo mattina in assieme a parlamentari sardi e consiglieri regionali del collegio provinciale di Sassari, ha stilato un documento da inviare a Regione e Governo. All’incontro hanno partecipato Alessandra Giudici per la Provincia di Sassari, Gianfranco Ganau per il Comune di Sassari, Mario Conoci per il Comune di Alghero, Luciano Mura per il Comune di Porto Torres, Franco Borghetto per il Consorzio industriale provinciale, Marco Tarantola per Confindustria, Alessandro Mura per Api Sarda, Gian Luigi Tolu per Confcommercio, Gian Mario Garrucciu per Confcooperative, Battista Cualbu per Coldiretti, Gavino Carta ed Emily Uda per la Cisl, Arnaldo Melissa per la Uil, Luca Velluto per la Femca Cisl, Giovanni Tavera per la Uilcem Uil, i parlamentari Giulio Calvisi, Paolo Fadda, Guido Melis e Amalia Schirru, i consiglieri regionali Mario Bruno, Franco Cuccureddu, Luigi Lotto, Valerio Meloni, Antonello Peru, Giacomo Sanna e Carlo Sechi. Il testo del documento sottoscritto.

Gentilissimi,
questa mattina si è riunito a Sassari il Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres. Oltre ai rappresentanti istituzionali, economici e sociali della macroarea interessata e, più in generale, del tessuto produttivo provinciale – che compongono il Comitato – hanno partecipato all’incontro anche diversi parlamentari eletti in Sardegna e consiglieri regionali eletti nel collegio provinciale di Sassari. Scopo del confronto, fortemente richiesto da chi rappresenta questo territorio a vario titolo e a vari livelli, era quello di affrontare unitariamente e con determinazione l’emergenza prodotta dai diversi focolai della crisi che investe il territorio della Provincia di Sassari e il suo tessuto industriale e produttivo, il cui epicentro è il polo petrolchimico di Porto Torres, verso il quale attori istituzionali, politici, economici, sociali e culturali guardano con grandissima apprensione.
Al termine della riunione è emersa la necessità, condivisa da tutti i presenti, di sottoporre alla Vostra attenzione le urgenze immediate cui è indispensabile dare un seguito:

  • data la viva preoccupazione per lo stato di fermo delle produzioni e la convinzione che ogni giorno in più di chiusura possa compromettere la competitività sul mercato del polo industriale di Porto Torres, occorre intervenire affinché Eni assuma rapidamente le proprie decisioni rispetto all’ipotesi di vendita dello stabilimento. È questa un’ipotesi cui il territorio guarda con cauto ottimismo, ma senza entrare nel merito delle scelte che Eni vorrà assumere e senza sostituirsi al governo, cui compete il compito di valutare con la massima severità ogni possibile soluzione.
  • è invece senz’altro compito di chi rappresenta questo territorio tutelare e salvaguardare i livelli occupazionali in generale e il destino di ogni singolo lavoratore in particolare: ragione per cui il Nord Ovest Sardegna, a fronte di una crisi che interessa anche altri settori, intende aderire massicciamente alle iniziative di sensibilizzazione promosse dalle organizzazioni sindacali e auspica che il messaggio di unità e preoccupazione che il territorio vuole lanciare possa essere percepito nella maniera più corretta;
  • il prolungarsi della chiusura degli impianti, come detto, rischia di tagliare fuori dal mercato l’industria di Porto Torres. In attesa che i nuovi scenari ipotizzati in questi ultimi giorni possano tradursi in qualcosa di concreto, si ritiene indispensabile la ripresa della produzione. Anche in questo senso si considera fondamentale l’intermediazione della Regione e l’intervento del Governo affinché Eni consenta la nuova partenza degli impianti attraverso un anticipo in conto produzione;
  • resta di stringente attualità la necessità che la Regione si attivi assieme al territorio affinché il governo nazionale proceda rapidamente nell’indizione della conferenza dei servizi che deve dar corso all’ultima autorizzazione per lo sblocco degli investimenti E.On nella centrale elettrica di Fiume Santo.

Il solo obiettivo di questo territorio, come conferma la posizione unanime espressa oggi dal Comitato per l’Area di crisi, dai parlamentari e dai consiglieri regionali presenti, è quello di cogliere ogni opportunità di ripresa e di sviluppo di quest’area. Noi tutti siamo certi che anche Voi vorrete continuare ad attivarVi – per quanto nelle Vostre competenze – al fine di raggiungere assieme gli obiettivi richiamati.
Noi tutti, senza guardare ad appartenenze politiche che di fronte agli interessi di questo territorio passano in secondo piano, siamo pronti a sostenere ogni Vostra iniziativa che vada in questa direzione.
Cordiali saluti.

Incontro fra Confindustria e Consorzio industriale

Subito la nomina del commissario per le bonifiche

lunedì 14 dicembre 2009 13.34

Il nordovest della Sardegna è ricco di risorse potenziali che non sono mai state sfruttate appieno per lo sviluppo del territorio. Ne sono convinti il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari e l’Associazione degli
industriali del nord Sardegna, protagonisti di un dialogo comune che ha come unico obiettivo lo sfruttamento sostenibile dell’area. I massimi rappresentanti di Confindustria e del Consorzio industriale di Sassari si sono incontrati nei giorni scorsi, trovare strategie comuni che offrano nuove prospettive ad un’area in grave difficoltà.
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Il Consorzio industriale sostiene lo sciopero del 10 luglio

martedì 7 luglio 2009 17.53

Il Consorzio provinciale industriale di Sassari condivide le ragioni della mobilitazione dei settori produttivi del prossimo 10 luglio per chiedere un rilancio immediato degli investimenti dell’industria in Sardegna.
” Sosteniamo, in particolare, la necessità di salvaguardare il comparto della chimica, di cui un Paese industrialmente sviluppato non può fare a meno” afferma il presidente Franco Borghetto.
“Vanno difese le competenze create in decenni di attività nel polo petrolchimico di Porto Torres, così come vanno salvaguardati i posti di lavoro ad esso collegati che, insieme all’indotto, sostentano larga parte dell’economia del territorio” aggiunge Borghetto.
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Ventidue scienziati a Sassari

Visita al Petrolchimico e all’Argentiera

domenica 24 maggio 2009 11.18

Due giorni di studio in visita tra le realtà industriali antiche e moderne della provincia di Sassari, conclusi con lo spettacolo della Cavalcata Sarda, la più grande festa laica della Sardegna. Ventidue esperti di scienze geominerarie provenienti da
dodici Paesi di tutta l?area del Mediterraneo, tra Medio Oriente e Nord Africa, sono ospiti del Comune di Sassari e del Consorzio industriale provinciale sassarese.
Provengono da Albania, Algeria, Egitto, Iran, Iraq, Giordania, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e Turchia, dove ricoprono incarichi ai più alti livelli. Ieri hanno visitato il sito industriale di Porto Torres e l’ex borgo minerario dell’Argentiera, oggi saranno spettatori della Cavalcata Sarda. In Sardegna per partecipare al corso di alta formazione “Sviluppo di capacità autonoma nella gestione di problemi in materia geomineraria: Remote sensing e sviluppi ambientali”, organizzato dall’agenzia Forgea International, partner dell’Unesco e del ministero degli Esteri. I delegati, tutti esperti nei settori geologia e politiche ambientali, hanno accolto con entusiasmo l’invito di Comune e Consorzio a visitare le realtà industriali della provincia di Sassari e ad assistere alla “festa di primavera”. Una visita di cui il Consorzio ex Asi ha voluto approfittare per mostrare agli scienziati in visita le grandi potenzialità, ingran parte ancora inespresse, del sito industriale di Porto Torres
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Ventidue scienziati di 12 paesi in visita all’Area industriale

venerdì 22 maggio 2009 11.09

Creare un ponte ideale che unisca la realtà industriale del nordovest della Sardegna a dodici Paesi del Mediterraneo – Nord Africa e Medio Oriente – attraverso lo scambio di conoscenze, culture e esperienze, anche in vista di future collaborazioni. Con questo scopo, una delegazione di ventidue scienziati di tutta l’area del Mediterraneo sarà ospite sabato e domenica prossimi del Consorzio industriale provinciale di Sassari e dell’Amministrazione comunale sassarese.
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Parla Franco Borghetto, presidente
del Consorzio Industriale provinciale

Bonifiche ed Eni: i limiti dello sviluppo industriale

sabato 14 marzo 2009 18.37

Il presidente del Consorzio industriale provinciale “Sassari-Alghero-Porto Torres”, Franco Borghetto, interviene sulle ultime vicende che hanno riguardato l’industria del territorio, in particolare i rapporti con l’Eni e l’annosa vicende delle bonifiche dei siti. Pubblichiamo di seguito il suo intervento.

“L’area industriale di Porto Torres , che ricade sotto la competenza del Consorzio
Industriale Provinciale di Sassari, Alghero , Porto Torres, estesa oltre 2000 ettari,
infrastrutturata con strade, fognature, servizi e linee di distribuzione utilities, trattamenti ecologici, dotata di un porto con agibilità e pescaggio unici in Italia, di 2 pontili , di cui quello dei solidi lungo 800 metri ed oggi inutilizzato, costituisce un patrimonio del territorio ed una impagabile opportunità inespressi per una serie di ragioni apparentemente insormontabili.
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Borghetto si è dimesso da assessore alle Finanze
e vicepresidente della Provincia

Franco Borghetto presidente del Consorzio industriale provinciale

lunedì 15 dicembre 2008 18.22

franco-borghetto.jpgFranco Borghetto è stato nominato questo pomeriggio alla presidenza del nuovo Consorzio industriale provinciale per l’Area di sviluppo industriale di Sassari, Porto Torres e Alghero, l’ex Asi. Del consorzio fanno parte la Provincia di Sassari, i comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres, e la Camera di Commercio di Sassari. I cinque enti erano rappresentati sino a oggi da Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari, Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari, Luciano Mura, sindaco di Porto Torres, Marco Tedde, sindaco di Alghero, e Franco Appeddu, indicato dalla Camera di Commercio di Sassari.
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Elezione a sorpresa della presidente della Provincia

Alessandra Giudici nominata presidente del Consorzio Asi

mercoledì 26 novembre 2008 17.07

Alessandra Giudici è stata nominata questa mattina presidente del Consorzio industriale provinciale per l’Area di sviluppo industriale di Sassari, Porto Torres e Alghero. Del consorzio fanno parte la Provincia di Sassari, i comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres, e la Camera di Commercio di Sassari. I cinque enti saranno rappresentati, oltre che dalla Giudici, dai sindaci di Sassari e Porto Torres, Ganau e Mura,dall’assessore Maurizio Pirisi, in rappresentanza del sindaco di Alghero, e da Franco Appeddu, indicato dalla Camera di Commercio di Sassari. Il consiglio di amministrazione del consorzio ha eletto la Giudici con quattro voti a favore e un’astensione. Una nomina a sorpresa, era da tempo, infatti, che veniva indicato Franco Borghetto quale probabile presidente.
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La prossima settimana l'elezione del presidente, probabilmente Franco Borghetto

Insediato il Consorzio industriale provinciale, sostituirà l’Asi

martedì 11 novembre 2008 10.16

Si è insediata ieri pomeriggio l’assemblea del nuovo Consorzio industriale provinciale per l’Area di sviluppo industriale di Sassari, Porto Torres e Alghero. Ne fanno parte la Provincia di Sassari, i comuni di Sassari, Alghero, Porto Torres, e la Camera di Commercio di Sassari. I cinque enti saranno rappresentati da Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari e della stessa assemblea consortile, Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari; Giacomo Rum, assessore del Comune di Porto Torres, delegato dal sindaco Luciano Mura, Maurizio Pirisi, assessore del Comune di Alghero, delegato dal sindaco Marco Tedde, e Franco Appeddu, imprenditore, indicato dalla Camera di Commercio di Sassari.
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Convegno all’Università sul federalismo fiscale

martedì 7 ottobre 2008 17.16

Venerdì 10 ottobre, alle 17 nell’aula magna dell’Università di Sassari, l’associazione SardiItalianiEuropei promuove una conferenza sul tema “ Verso il Federalismo Fiscale, Regioni Speciali e Autonomie localiâ€.
Il tema è al centro del dibattito politico a seguito dell’iniziativa del Ministro leghista Calderoli, che ha già presentato diverse bozze di disegno di legge, che pare non abbiano trovato ancora un accordo dentro il Governo. Regioni, Comuni e Province guardano con attenzione ad un provvedimento che si annuncia come una vera rivoluzione del sistema di governo del paese.
“Il federalismo non è il fine. – sostengono gli organizzatori del convegno – ma lo strumento per rendere più moderno lo Stato, più partecipata e capace di decidere la democrazia, per dare ai cittadini ed imprese servizi tempestivi e di qualità sia che risiedano al Nord o al Sud del Paese, per rendere gli amministratori locali più autonomi ma anche più responsabiliâ€.
In Sardegna, secondo gli organizzatori, si pone il problema della specialità, che rischia di essere messa in discussione sottraendo poteri e risorse ai sardi.
Ne discuteranno Franco Borghetto, presidente di SardiItalianiEuropei, GianCandido De Martin ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università Luiss di Roma, Omar Chessa ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Sassari, Giorgio Macciotta consigliere del CNEL e il presidente della Regione Renato Soru.