Ognuno dei soggetti istituzionali del territorio deve fare la sua parte per superare la grave crisi economica che rischia di cancellare l’industria, non solo chimica, in Sardegna. Ecco perché, per la prima volta nella sua storia, il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari si è dotato di uno strumento strategico come il Piano di marketing, presentato oggi alle autorità e alla stampa nella sede dell’Università di Sassari. Il piano è stato curato per conto del Consorzio e di Ficei, la Federazione nazionale dei consorzi industriali, dal professor Matteo Caroli, vicepreside della facoltà di Economia e Gestione delle imprese dell’Università Luiss-Guido Carli di Roma.
“L’esigenza di uscire da questo momento difficile ci ha spinto a cercare di aprire sempre più le aree gestite dal Consorzio a nuove imprese, anche accompagnando alla nuova chimica ad altre attività , senza rassegnarsi a una guerra di posizione lungo la trincea della difesa dell’esistente, ma affiancandola a nuove proposte verso l’esternoâ€. Così il presidente del Consorzio Franco Borghetto ha spiegato le motivazioni che hanno spinto l’ente, di cui sono soci i Comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres e la Provincia di Sassari, a definire il nuovo strumento di marketing. “Non è un nuovo piano di sviluppo, ma ci muoviamo dentro le linee tracciate dai soci e dalla Regione cercando di esaltare il nostro ruolo. D’altra parte – ha proseguito Borghetto – i tre siti industriali del nordovest (Porto Torres, Truncu Reale a Sassari e San Marco ad Alghero) costituiscono il più importante agglomerato produttivo e di occupazione. Attualmente contiamo circa duecento attività , da quelle di grandi dimensioni, come Eni e E.On alle microimprese, per un totale di tremila occupati. Oltre a questo, esiste un patrimonio che può essere messo sul mercato costituito dai lotti liberi, dalle infrastrutture già presenti, tra cui il porto e l’aeroporto; e poi tutto il capitale umano la professionalità che è cresciuta e che dobbiamo mettere a valore, sul mercato anche internazionale, nel tentativo di arricchire la dotazione produttiva nel territorio, anche per dare una risposta alla domanda forte di occupazioneâ€. Il piano di marketing è il risultato di un lungo percorso che ha visto l’ex Asi confrontarsi con gli enti soci, le associazioni datoriali, l’Università e la stessa Regione, il Consorzio ha dialogato con Ficei per mettere in rete le strategie descritte nel Piano, e con i consorzi del nord Italia. Le imprese del Settentrione, che non trovano più spazio fisico nelle aree industriali del loro territorio, possono essere ospitate nel nostro, dando così vita a una rete di imprese, ha ribadito Borghetto. L’agenzia governativa per l’attrazione di investimenti esteri Invitalia ha inoltre inserito il Consorzio Provinciale di Sassari nel Piano di comunicazione e di attrazione d’impresa 2010: in questo modo l’ente sarà presente nelle attività all’estero dell’agenzia. L’incontro odierno è servito anche per tracciare un breve bilancio del Consorzio nell’ultimo anno, durante il quale l’ente non ha trascurato il suo compito originario, cioè rendere accoglibili i siti industriali consentendo alle imprese già insediate di aumentare i livelli di produttività . Sono stati avviati importanti lavori su viabilità e sottoservizi: tra qualche giorno, in questo senso, inizieranno i lavori per oltre un milione di euro nel sito di Porto Torres; verrà bandito a breve l’appalto per dotare l’area industriale di San Marco della banda larga, e tra pochi giorni a Truncu Reale saranno inaugurate le linee di vettoriamento dei reflui verso il depuratore di Porto Torres.
Ma la giornata di oggi ha riservato un’altra novità : proprio durante l’incontro con la stampa, il Consorzio e l’Università di Sassari hanno siglato un protocollo d’intesa che avvia una collaborazione su valutazione, controllo e mitigazione delle emissioni industriali, sulla caratterizzazione delle varie matrici ambientali e soprattutto sul tema delle bonifiche, che sta particolarmente a cuore all’ateneo, non soltanto per quanto riguarda il corso di laurea in Chimica ma anche nei corsi di tipo ambientale e ecologico. “La cooperazione con il Consorzio è iniziata a novembre scorso – ha spiegato il rettore Attilio Mastino – all’interno di una commissione costituita dall’Università che ha raccolto le competenze e le disponibilità dei docenti che intendono mettersi al servizio del territorioâ€. L’Università , prevede l’intesa siglata oggi, parteciperà con propri rappresentanti al comitato tecnico dell’Accordo di programma sulle bonifiche. “Siamo assolutamente decisi a contribuire allo sviluppo dell’attività industriale nel rispetto della valenza ambientale del territorio e nella progettazione di nuove forme d’industria come il fotovoltaico e l’eolicoâ€, ha concluso il rettore.
Commenti positivi sul protocollo d’intesa dai rappresentanti dei comuni di Sassari e Alghero, dalla Confindustria, dall’ApiSarda e dai sindacati.
Il Progetto
Per raggiungere gli scopi prefissati, il progetto prevede quattro azioni principali:
1)Definizione di una strategia competitiva dell’area, coerente con il complesso di vincoli strutturali che attualmente la caratterizzano e con il percorso di sviluppo sostenibile delineato nel piano strategico della Sardegna nord-occidentale;
2)Miglioramento dell’offerta localizzativa dell’area, individuando con precisione gli ambiti in cui intervenire per rafforzarne le componenti materiali e immateriali.
3)Ideazione di iniziative e progetti finalizzati al rafforzamento delle componenti materiali e immateriali dell’offerta localizzativa, da attuarsi attraverso il coinvolgimento anche di diversi attori locali e non.
4)Definizione dei meccanismi di comunicazione e promozione dell’offerta localizzativa presso i potenziali investitori, anche attraverso la collaborazione con organismi istituzionali e soggetti privati specializzati.
Il progetto è articolato in tre parti: definizione del piano strategico, sviluppo dell’offerta territoriale per la localizzazione di attività produttive e promozione dell’offerta. Dalla posizione attuale, caratterizzata da bassi costi e facilità di insediamento, le aree gestite dal Consorzio Industriale Provinciale di Sassari dovranno potenziare l’attrattività , verso l’accoglimento di imprese medie e grandi con elevata apertura sovralocale, in primo luogo nel campo della ricerca (Truncu Reale e Porto Torres) o a quelle piccole, orientate a mercati locali, per agevolarne lo sviluppo competitivo e dimensionale (San Marco).
Obiettivi e interventi
Nel piano sono state individuate alcune “filiere targetâ€, cioè settori produttivi che potrebbero ben innestarsi nelle tre zone, ognuna a seconda delle proprie peculiarità . Così facendo, si possono creare migliori condizioni per offrire alle imprese vantaggiose “economie di agglomerazioneâ€, concentrare le iniziative e le risorse disponibili e rafforzare la visibilità del territorio. Il documento ha anche analizzato, così da poter agire in modo più specifico e mirato, lo stato attuale dei fattori di competitività delle aree consortili.
Per quanto riguarda l’immagine percepita, ad esempio, i tre agglomerati industriali soffrono di una generale debolezza, a causa della lunga crisi in atto e dei problemi ambientali di una parte sostanziosa del sito più vasto, quello di Porto Torres; così come si registra una bassa economia di agglomerazione a causa della scarsa presenze di aziende “medie†e un limitato dinamismo imprenditoriale. Ciononostante, le tre aree di Porto Torres, Sassari e Alghero sono certamente pronte a ospitare nuovi insediamenti produttivi grazie alla loro favorevolissima posizione – sono tutte relativamente vicine all’aeroporto di Alghero e ben collegate ai principali centri urbani – e alla mancanza di elementi di disturbo come, per esempio, la criminalità organizzata presente invece in altre zone del Paese.
Con gli opportuni correttivi, evidenzia il piano curato dal professor Caroli, il territorio potrebbe davvero voltare pagina e avviare una nuova fase dell’economia industriale del nordovest.
Il ruolo del Consorzio
Cosa può fare, quindi, il Consorzio Provinciale Industriale di Sassari per agire sulle strategie di rafforzamento dell’offerta? Il CIP può intervenire in tre direzioni: sul posizionamento strategico, sulle filiere target e sul miglioramento dei siti. Può svolgere il ruolo di aggregatore di competenze, anche attraverso servizi avanzati alle imprese, e promuovere la collaborazione tra istituzioni; può inoltre sviluppare pacchetti localizzativi che identifichino ogni area, indirizzando le aziende che intendono insediarsi nel sito più adeguato. Per adempiere a questi ruoli, il Consorzio dovrà pianificare un programma di comunicazione, che diffonda quali sono le opportunità offerte dall’area amministrata, ne migliori l’immagine all’esterno e promuova delle proposte progettuali per lo sviluppo industriale presso gli interlocutori internazionali.
Il progetto di marketing del Consorzio Industriale di Sassari intende quindi predisporre un percorso organico di attività volte a favorire le condizioni di miglioramento della competitività dell’area, fornendo uno stimolo e fungendo da raccordo per i diversi attori coinvolti nella loro attuazione. Nel caso di aree come quelle gestite dal Consorzio, il progetto può anche alzare la posta, senza limitarsi a ospitare settori “tradizionaliâ€, ma puntando anche su idee innovative e “dirompentiâ€, fortemente innovative rispetto alle tendenze del passato. Queste ipotesi potrebbero non trovare applicazione immediata e/o pratica, ma contribuiranno certamente a stimolare la ricerca e la condivisione di soluzioni necessarie a rispondere alle sfide del nostro tempo, aiutando un territorio che da troppi anni attende di riavviare lo sviluppo e fornire alla Sardegna nordoccidentale gli strumenti adatti per una nuova economia sostenibile.