<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sassariweb.info &#187; Cedac</title>
	<atom:link href="http://www.sassariweb.info/tag/cedac/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sassariweb.info</link>
	<description>Quotidiano di Sassari e provincia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 16:38:19 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>A Sassari il musical Chiara di Dio</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2010/02/23/a-sassari-il-musical-chiara-di-dio/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2010/02/23/a-sassari-il-musical-chiara-di-dio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=7780</guid>
		<description><![CDATA[
Si tratta di uno dei musical di maggior successo degli ultimi anni: in pianta stabile da 5 anni al Teatro Metastasio di Assisi, ha totalizzato finora oltre 25.000 spettatori in tutta Italia. L&#8217;appuntamento al teatro Verdi di Sassari, nell&#8217;ambito della rassegna di prosa invernale Cedac, sarà addirittura con tre repliche: il 25 e 26 febbraio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassariweb.info/uploads/chiara-di-dio-2.jpg"><img title="chiara di dio 2" src="http://www.sassariweb.info/uploads/chiara-di-dio-2.jpg" alt="chiara di dio 2" width="468" height="300" /></a></p>
<p>Si tratta di uno dei musical di maggior successo degli ultimi anni: in pianta stabile da 5 anni al Teatro Metastasio di Assisi, ha totalizzato finora oltre 25.000 spettatori in tutta Italia. L&#8217;appuntamento al teatro Verdi di Sassari, nell&#8217;ambito della rassegna di prosa invernale Cedac, sarà addirittura con tre repliche: il 25 e 26 febbraio, alle 21, e una  programmazione mattutina alle 10.30, venerdì 26 febbraio.<span id="more-7780"></span><br />
Messo in scena dalla Compagnia Teatrale di Carlo Tedeschi, che aveva debuttato al Lyrick Theatre nel maggio 2004 ottenendo un ampio consenso di pubblico e di critica,  “Chiara di Dio”, è il musical completamente dedicato alla figura e alla vita di Santa Chiara. Dichiarata patrona della tv da Pio XII il 14 febbraio 1958, perché, prima discepola di San Francesco, nella notte di Natale del 1252, ebbe la grazia di poter vedere dalla sua cella la celebrazione che si svolgeva in chiesa. “Un’ esperienza di televisione mistica”, l’ ha definita il Cardinal Bertone nel febbraio scorso quando concluse la giornata di ricordo del 50° anniversario dell’iniziativa di Papa Eugenio Pacelli, aggiungendo  che Santa Chiara non è solo la patrona della tv, ma può insegnare anche come rapportarsi oggi con il mezzo televisivo. Lo spettacolo inizia con Chiara morente, intorno a lei le consorelle piangenti . Chiara (interpretata da Annamaria Bianchini) abbraccia la sorella Agnese (sorella anche di sangue) e le dice di non piangere perché di lì a poco anche lei sarebbe arrivata al Signore. Sfinita, chiede una “cerasa”, una ciliegia. Lei, abituata ai digiuni, ad una vita di penitenza, sorprendentemente chiede, con umanità straordinaria, qualcosa per sé. Agnese manda in tutta fretta una sorella nel chiostro, più per disperazione che per convinzione, perché agosto non è stagione di ciliegie.  L&#8217;attore e regista Carlo Tedeschi nelle note di regia riferisce della santa come “&#8230; questa donna straordinaria&#8230;, rappresentandone l’anima che esce dal corpo e che corre incontro a Dio. Ed è proprio con questa immagine, nel puro misticismo di Chiara e nella sua totale contemplazione al distacco dalla vita terrena, che lo spettacolo si conclude con un epilogo di realtà eterna”. Una produzione importante,  un cast di oltre trenta elementi fra attori e ballerini. Coprotagonista con la già citata Annamaria Bianchini, Giacomo Zatti (Francesco), attore, cantante  e maestro di oboe.  Con le musiche orchestrate e dirette da Andrea Tosi, le coreografie Gianluca Raponi, lo spettacolo ha una colonna sonora supportata e interpretata da autori vari. I biglietti potranno essere acquistati direttamente al botteghino teatrale con una speciale tariffa dedicata a gruppi parrocchiali e oratori del territorio.</p>
<p>L. C.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2010/02/23/a-sassari-il-musical-chiara-di-dio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paola Quattrini e Ray Lovelock: applausi al teatro Verdi</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2010/02/04/paola-quattrini-e-ray-lovelock-applausi-al-teatro-verdi/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2010/02/04/paola-quattrini-e-ray-lovelock-applausi-al-teatro-verdi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 19:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=7529</guid>
		<description><![CDATA[
Può un amore strutturato nello stereotipo familiare, caratterizzato dalla forte distinzione dei ruoli e da una cultura provinciale e borghese dei primi anni ’60, convivere con l’amore assoluto, saggiato nell’arco fugace di una scappatella e sublimato per il resto della vita ?
Il tema, affrontato nel romanzo di Robert James Walter, approdato sul grande schermo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassariweb.info/uploads/Quattrini-Lovelock.jpg"><img title="Quattrini--Lovelock" src="http://www.sassariweb.info/uploads/Quattrini-Lovelock.jpg" alt="Quattrini--Lovelock" width="468" height="300" /></a></p>
<p>Può un amore strutturato nello stereotipo familiare, caratterizzato dalla forte distinzione dei ruoli e da una cultura provinciale e borghese dei primi anni ’60, convivere con l’amore assoluto, saggiato nell’arco fugace di una scappatella e sublimato per il resto della vita ?<br />
Il tema, affrontato nel romanzo di Robert James Walter, approdato sul grande schermo in un film culto nel 1995, per l’interpretazione di Meryl Streep e Clint Eastwood, non è derubricato, dalla società mordi e fuggi del terzo millennio. La commedia che traduce la versione teatrale de “I ponti di Madison County”, ne affida il compito a due veterani del palco: Paola Quattrini e Ray Lovelock. Con l’adattamento in regia di Lorenzo Salveti e la voce narrante di Ruben Rigillo, lo spettacolo va in scena al teatro Verdi nelle due repliche (due e tre febbraio) inserite nel palinsesto di prosa invernale Cedac.<span id="more-7529"></span><br />
L’effervescenza dell’unico atto in scena, risiede in un secondo ipotetico che non esiste, ma riemerge come piacevole retrogusto di riflessione per lo spettatore, attento per i circa novanta minuti della prosa. Lenta e raccontata dai protagonisti, piuttosto che riprodotta, in una scenografia unica, quasi immobile, ad immortalare un&#8217;esperienza irripetibile di quattro giorni. Consumata per caso in una torrida ed estrema località agreste dell’Illinois americano, soggetto a rigido costume proibizionista. Solo una ancora giovane e suadente Francesca (italiana e non originaria del luogo), alle prese con un’invadente solitudine, non corroborata dal rassicurante ruolo di rispettabile moglie e madre, può infrangere la fragile ampolla del focolare domestico. Per intraprendere una via nuova, inesplorata. Offerta con i modi eleganti e gentili, di uno sconosciuto esploratore, reporter del National Geographic, capitato lì per caso, alla ricerca di ponti da immortalare per il suo nuovo servizio editoriale. Complice l’assenza dei congiunti, fra i due si instaura un contatto amicale, tramutatosi subito in una passione fortissima e autentica. Vissuta con intensità sconosciuta, pari al dolore che ne porterà il distacco. Scelto, nonostante la tentazione della nuova vita, come scrigno blindato a custodirne l’essenza. Fondata su tre elementi poco materiali ma utili a sublimarne la continuità nella distanza, temporale e fisica. Le immagini, le foto di lui, tratte dalle riviste con i suoi reportage e custodite come reliquie, i ricordi dell’intimità condivisa, reiterati almeno nei passi solitari della casa. Infine, la struttura ricordata anche nel titolo: i ponti. Difficile eludere la consistenza del sentimento religioso, sullo sfondo della vicenda. Quello di Madison County, che copre, quasi protegge paternamente, le pulsioni dei due amanti è il settimo, visitato nel viaggio dell’affascinante esploratore (Ray Lovelock). Diverrà l’ottavo in una non celata proiezione ultra terrena, quando ospiterà (per unanime volontà scritta nel testamento dei protagonisti) le ceneri dei loro corpi, sparse insieme, proprio in quel lembo di terra. Rallegrata dal country dolce di Neil Young e la riconoscenza onesta dei giovani figli. Belli nell’interpretazione di Maria Grazia Taurini e Alessandro Marverti. Una produzione artigianale di una soap che abilità tante umane debolezze, premiandone l’impegno positivo nel riprendere (nonostante la fatica) un cammino, rallentato da cadute impreviste. Uno spettacolo che vive molto sulle attese. La staticità scenica e la supplenza orale premiano l’attenzione del pubblico solo nel finale con i cinque attori in scena. L’applauso lungo è meritato.</p>
<p>Luigi Coppola</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2010/02/04/paola-quattrini-e-ray-lovelock-applausi-al-teatro-verdi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al Verdi di Sassari Paola Quattrini e Ray Lovelock</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2010/02/02/al-verdi-di-sassari-paola-quattrini-e-ray-lovelock/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2010/02/02/al-verdi-di-sassari-paola-quattrini-e-ray-lovelock/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 11:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Sassari]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Verdi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=7446</guid>
		<description><![CDATA[
Questa sera, alle  21, dal Teatro Verdi di Sassari, prende il via la tournée dello spettacolo &#8220;I ponti di Madison County&#8221; con Paola Quattrini e Ray Lovelock. In scena Ruben Rigillo, Maria Grazia Laurini e Alessandro Marverti. Lo spettacolo fa parte della trentesima edizione del Circuito Teatrale Regionale Sardo organizzato dal Cedac ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassariweb.info/uploads/quattrini-lovelock.jpg"><img title="quattrini-lovelock" src="http://www.sassariweb.info/uploads/quattrini-lovelock.jpg" alt="quattrini-lovelock" width="468" height="300" /></a></p>
<p>Questa sera, alle  21, dal Teatro Verdi di Sassari, prende il via la tournée dello spettacolo &#8220;I ponti di Madison County&#8221; con Paola Quattrini e Ray Lovelock. In scena Ruben Rigillo, Maria Grazia Laurini e Alessandro Marverti. Lo spettacolo fa parte della trentesima edizione del Circuito Teatrale Regionale Sardo organizzato dal Cedac ed è tratto dall’omonimo romanzo di Robert James Walzer.<span id="more-7446"></span><br />
In prima assoluta per l’Italia, la versione teatrale di Lorenzo Salveti, in accordo con la versione cinematografica interpretata da Meryl Streep e Clint Eastwood, si fonda e ruota attorno al concetto di vero amore, di quell’amore che coinvolge i sensi, l’istinto e il cuore. Lo spettacolo ha debuttato al Festival di Borgio Verezzi. per il cartellone di Grande Prosa.<br />
Una donna sposata, moglie e madre irreprensibile, rassegnata ad una vita casalinga tranquilla, incontra improvvisamente l’imprevisto: un viaggiatore libero e selvaggio. Due vite si intersecano e, nello spazio di pochi giorni, si stravolgono completamente.<br />
“I vecchi sogni erano bei sogni&#8230;non si sono avverati&#8230; comunque li ho avuti”<br />
La donna, che sceglie di riprendere la sua solita vita per sempre, è guidata non da rassegnazione, né da senso del dovere dettato dal conformismo delle convezioni sociali, ma dalla sublime forma di saggezza che le mostra quanto sia migliore preservare un amore attraverso il ricordo anziché bruciarlo vivendolo fino in fondo. La commedia, che sta riscuotendo ampio consenso di pubblico nei  principali teatri italiani, debutterà a Sassari (in replica mercoledì 3 febbraio) e chiuderà la tournee sarda, domenica 7 febbraio al teatro Garau di Oristano.<br />
La vendita dei biglietti al Verdi, sarà attiva al botteghino del teatro nelle ore precedenti l’apertura del sipario, mentre domani, 3 febbraio, il secondo turno di abbonamenti.</p>
<p>L. C.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2010/02/02/al-verdi-di-sassari-paola-quattrini-e-ray-lovelock/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inizia il 15 dicembre la stagione di prosa al Teatro Civico di Alghero</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/11/30/inizia-il-15-dicembre-la-stagione-di-prosa-al-teatro-civico-di-alghero/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/11/30/inizia-il-15-dicembre-la-stagione-di-prosa-al-teatro-civico-di-alghero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alghero]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Giudici]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Civico Alghero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6516</guid>
		<description><![CDATA[
Il 15 dicembre prenderà il via la stagione di prosa al teatro Civico di Alghero, inserito nel circuito regionale sardo organizzato dal Cedac. Sarà una nuova produzione del Teatro Stabile della Sardegna ad alzare  il sipario,  “Sangue dal cielo-Quasi un musical” , drammaturgia di Anna Zapparoli e Guido De Monticelli, regia Guido De [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassariweb.info/uploads/20091130-GIULIO-SCARPATI-1-foto-Azzurra-Primavera-.jpg"><img title="20091130-GIULIO SCARPATI 1 foto Azzurra Primavera" src="http://www.sassariweb.info/uploads/20091130-GIULIO-SCARPATI-1-foto-Azzurra-Primavera-.jpg" alt="20091130-GIULIO SCARPATI 1 foto Azzurra Primavera" width="468" height="300" /></a></p>
<p>Il 15 dicembre prenderà il via la stagione di prosa al teatro Civico di Alghero, inserito nel circuito regionale sardo organizzato dal Cedac. Sarà una nuova produzione del Teatro Stabile della Sardegna ad alzare  il sipario,  “Sangue dal cielo-Quasi un musical” , drammaturgia di Anna Zapparoli e Guido De Monticelli, regia Guido De Monticelli. La prosa ad Alghero, lo testimonia l’elevato numero di abbonati e il crescente interesse da parte dei giovani, costituisce un consolidato e irrinunciabile appuntamento culturale che arricchisce la città.<br />
Prevendita abbonamenti a partire da venerdì 4 dicembre nell’ex Azienda Autonoma di Soggiorno, in piazza Porta Terra.<span id="more-6516"></span></p>
<p><strong>15 dicembre: </strong>Sangue dal cielo è un noir, la storia di un misterioso caso giudiziario ambientato nella Nuoro di fine ‘800. Al centro di quel caso, la figura del popolare avvocato e poeta barbaricino Sebastiano Satta, il quale ripercorre la vicenda del suo assistito, un ragazzo con tratti di fragilità psico-fisica, accusato di aver commesso un omicidio. Lo spettacolo del Teatro di Sardegna trasferisce sulla scena la grande musicalità del romanzo di Fois dove il concertato della pioggia avvolge Nuoro facendone un nebbioso paesaggio dell’anima popolato di presenze e di suoni. In scena gli attori del Teatro Stabile della Sardegna Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Isella Orchis, Cesare Saliu, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli, diretti da Guido De Monticelli che, con Anna Maria Zapparoli, cura anche la drammaturgia.</p>
<p><strong>Il 14 gennaio 2010</strong> Fama Fantasma Produzioni Teatro e Asti Teatro 30 propongono  Honour di Joanna Murray – Smith con Paola Pitagora e Roberto Alpi, regia Franco Però. In scena Viola Graziosi ed Evita Ciri.Cosa succede quando un confortevole e pluridecennale matrimonio di classe media all’improvviso si frantuma? George, giornalista e critico letterario, famoso e molto influente; Honour, sua moglie, già brava scrittrice; Sophie, fragile figlia della coppia, studentessa universitaria  e Claudia, giovane intervistatrice, molto determinata, con mire letterarie sono i protagonisti di un testo, costruito in forma di frammenti, che si snoda lungo un sentiero emotivo con un’inevitabilità che avvince, fino ad arrivare ad un finale nient’affatto scontato.</p>
<p><strong>Il 30 gennaio 2010</strong> Emilia Romagna Teatro Fondazione-Teatro Stabile dell&#8217;Umbria propongono La presidentessa di Maurice Hennequin con Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro Federico, Vincenzo Giordano, Diana Hobel, Alessandro Lussiana, Davide Lorenzo Palla, Antonio Giuseppe Peligra, diretti da Massimo Castri.<br />
La presidentessa è uno dei testi più rappresentati nel suo genere, il vaudeville, caratterizzato la commistione di prosa e strofe cantate, spesso di contenuto satirico. Un’avvenente ballerina, Colette, si spaccia per la moglie del presidente del tribunale di Gres, facendo innamorare di sé il ministro francese di Grazia e Giustizia, il quale concede all’ignaro Presidente di Gres promozioni su promozioni pur di averla più vicina possibile.</p>
<p><strong>Il 7 febbraio 2010</strong> Stefano Artissunch e Marina Suma sono i protagonisti di Pene d’amor perdute, con Alessia Bedini, Piergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin, David Quintili e Gian Paolo Valentini per la regia dello stesso Artissunch (una produzione Synergie Teatrali -Teatro Ventidio Basso in collaborazione con Amat). Ferdinando re di Navarra e i suoi amici hanno fatto giuramento di non dedicarsi a niente che non sia lo studio per tre anni di seguito; è quindi esclusa la frequentazione di compagnie femminili. quando è ora di mettere in pratica il proponimento giunge alla corte di Ferdinando la figlia del re di Francia, insieme alle sue dame di compagnia: i giovani spagnoli non fanno in tempo a ricevere le nobili francesi in nome del protocollo di corte, che si ritrovano tutti innamorati chi dell&#8217;una chi dell&#8217;altra.</p>
<p><strong>Giulio Scarpati si racconta e ci racconta il 18 febbraio 2010</strong>, con leggerezza e ironia, in Troppo buono (una produzione Associazione Teatrale Pistoiese). Un gioco che parte dal concetto di bontà, segno distintivo di un modo d’essere, ma anche etichetta e condanna a cui si è legati a vita, in un ribaltamento tragico in cui la bontà  da valore si trasforma in “ marchio d’infamia”. In scena, con Giulio Scarpati, Bob Messini, attore-musicista che, oltre ad accompagnarlo al pianoforte, duetta con lui, spalla spiritosa, complice e vittima degli eccessi di bontà. La regia è di Nora Venturini</p>
<p><strong>Il 23 marzo 2010</strong> è la volta deI giganti della montagna di Luigi Pirandello diretto ed interpretato da Stefano Randisi e Enzo Vetrano, con Maria Cucinotti, Marika Pugliatti, Giovanni Moschella, Giuliano Brunazzi, Luigi Tabita, Ester Cucinotti, Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Eleonora Giua, Paolo Baietta (una produzione Teatro Stabile della Sardegna -Teatro de gli Incamminati –Teatro Carcano-Diablogues in collaborazione con il Teatro Comunale di Imola). La  Compagnia della Contessa Ilse giunge alla villa del Mago Cotrone e dei suoi “scalognati”: fedele all’idea di Poesia assoluta, la compagnia, si è ormai ridotta in miseria: nessuno, nel mondo, sembra più comprendere e accettare il suo messaggio. Ma ecco che arrivati alla Villa, come in un sogno (e il finale dell’opera è stato veramente dettato da Pirandello al figlio Stefano dopo un sogno chiarificatore) ciò che i teatranti cercano strenuamente sembra manifestarsi in quel luogo. In un gioco fantastico di apparizioni ed evocazioni, di doppi e di identità rubate, la Villa stessa dà corpo ai personaggi, alle scene, alle musiche, alle atmosfere che i poveri attori non sono più in grado di riprodurre.</p>
<p>I Prodotti (Teatro fisico per sei acrobati di Nairobi e danzatori anomali ) in scena<strong> il 12 aprile 2010</strong> (una produzione Artificio23 e Balletto Civile in collaborazione con P.e.p.e Produzioni, Afro Jungle Jeegs, Fondazione Teatro Piemonte Europa) ideato e diretto da Michela Lucenti e Leonardo Pischedda (in scena, oltre alla stessa Lucenti,  Emanuele Braga, Maurizio Camilli, Asamba Peter Willis Kuria,  Were Stephine Odhiambo, Onacha Erik Odida, Agero Nicholas Onyango, Raudo Hamphrey Omondi, Emanuela Serra, Mboka Churchill Wandanda), è uno spettacolo che parla del rumore di fondo che si può ascoltare quando tutto il resto tace. E’ il rumore della paura e della solitudine che sono naturali nella vita di ognuno. Racconta storie diverse ma parla sempre della stessa cosa: kiguiza baridii, una parola in lingua Kswailii che significa “freddo dentro”. Racconta una storia di paura:  due fratellini cadono in mare in una notte di tempesta. Racconta anche la storia di 20.000 paperelle di plastica che navigano per gli oceani tutte insieme, di quando sono rimaste intrappolate nei ghiacci dell’Artico e poi sono ripartite.</p>
<p>Le ultime lune (una produzione a. Artisti Associati) scritto e diretto da Furio Bordon con Gianrico Tedeschi, Marianella Laszlo, Walter Mramor, in scena<strong> il 20 aprile 2010 chiude la stagione del Teatro Civico di Alghero.</strong> Scritto nel 1992, è stato portato al successo nella Stagione 1995/1996 da Marcello Mastroianni. È stata la sua ultima interpretazione. Oggi Le ultime lune torna in Italia per una precisa scelta del suo autore il quale affida il testo alla genialità di un altro grande interprete: Gianrico Tedeschi. “Un uomo molto vecchio aspetta nella stanza che il figlio torni dall’ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per anziani. Ascolta Bach e parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima..”<br />
<a href="http://www.sassariweb.info/uploads/Calendario-Cedac-Alghero.pdf">Calendario -Cedac- Alghero</a></p>
<p>L’orario d’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21<br />
Abbonamenti 8 spettacoli:<br />
platea intero €95 – ridotto €80<br />
palco intero €80 – ridotto €70<br />
Biglietti<br />
platea intero €15– ridotto €13<br />
palco intero €13 – rid €10<br />
loggione  €7<br />
info  349 4127271<br />
Pubbliche relazioni<br />
Francesca Falchi<br />
ffalchi@tiscali.it<br />
3332579020</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/11/30/inizia-il-15-dicembre-la-stagione-di-prosa-al-teatro-civico-di-alghero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Back stage: Milva incontra gli studenti universitari</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/04/27/back-stage-milva-incontra-gli-studenti-universitari/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/04/27/back-stage-milva-incontra-gli-studenti-universitari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>
		<category><![CDATA[Ersu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/2009/04/27/back-stage-milva-incontra-gli-studenti-universitari/</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 29 aprile, alle 18,30, nella sala concerti del teatro Verdi ultimo appuntamento con “Back stage: incontri con gli attori” organizzato dall’Ersu in collaborazione con la facoltà di Lettere di Sassari. Ospite d’onore della manifestazione sarà Milva, grande interprete istrionica e versatile, autentica icona della musica e del teatro, in scena al teatro Verdi  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 29 aprile, alle 18,30, nella sala concerti del teatro Verdi ultimo appuntamento con “Back stage: incontri con gli attori” organizzato dall’Ersu in collaborazione con la facoltà di Lettere di Sassari. Ospite d’onore della manifestazione sarà Milva, grande interprete istrionica e versatile, autentica icona della musica e del teatro, in scena al teatro Verdi  il 28 e 29 aprile con lo spettacolo “La variante di Lüneburg”, fabula in musica tratta dal romanzo di Paolo Maurensig, ultimo appuntamento della stagione di prosa della Cedac.<span id="more-4619"></span><br />
Milva ha accettato con entusiasmo l’idea di incontrare gli studenti sassaresi per “raccontarsi” e conversare di musica e teatro, parlare delle diverse tematiche attinenti la scelta dei testi e della messinscena.<br />
Tutti gli incontri di “Back stage” hanno riscosso l’interesse di un folto pubblico, confermando l&#8217;attenzione della città per il teatro e offrendo un’occasione piuttosto rara di dialogo e di contatto diretto tra gli studenti e i protagonisti delle scene internazionali.<br />
A coordinare l’incontro con Milva sarà Aldo Maria Morace, preside della facoltà di Lettere di Sassari. L&#8217;ingresso  è libero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/04/27/back-stage-milva-incontra-gli-studenti-universitari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paolo Poli conquista il pubblico sassarese</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/04/09/paolo-poli-conquista-il-pubblico-sassarese/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/04/09/paolo-poli-conquista-il-pubblico-sassarese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 16:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/2009/04/09/paolo-poli-conquista-il-pubblico-sassarese/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;incontro con Paolo Poli si è trasformato in  una performance teatrale di oltre due ore. Il grande attore fiorentino è stato ospite di “Back stage incontri con gli attori”, iniziativa culturale organizzata dall’Ersu e dalla facoltà di Lettere e Filosofia, nell’ambito della stagione teatrale Cedac nella residenza studentesca Alessio Fontana di via Coppino.
Cose che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro con Paolo Poli si è trasformato in  una performance teatrale di oltre due ore. Il grande attore fiorentino è stato ospite di “Back stage incontri con gli attori”, iniziativa culturale organizzata dall’Ersu e dalla facoltà di Lettere e Filosofia, nell’ambito della stagione teatrale Cedac nella residenza studentesca Alessio Fontana di via Coppino.<span id="more-4546"></span><br />
Cose che capitano quando l’ospite d’onore è Paolo Poli, maestro delle scene, trasformista eclettico, show man di razza capace di divertire e sorprendere il pubblico, che viene completamente conquistato dalla sua verve geniale e irriverente. Non ci sono regole per Poli, essere controcorrente fa parte della sua essenza, e anche nell’incontro con gli studenti è stato impossibile imbrigliarlo nello schema di un dibattito tradizionale. Elegantissimo con il suo cappotto color cammello, il doppiopetto e il papillon, Poli ha raccontato aneddoti e recitato poesie, ha parlato della sua esperienza teatrale e della cultura del ‘900, ha divertito il pubblico con le sue battute sboccate e lo ha incantato con la sua immensa cultura. L’artista dai mille volti ha recitato un monologo esilarante  chiamando spesso in causa il pubblico.  Gentile e disponibile, visibilmente felice dell’entusiasmo e del calore con cui è stato accolto a Sassari, l’attore si è fermato a lungo a parlare con gli studenti.<br />
L’ultimo appuntamento con “Back stage”, previsto per il 29 aprile nella sala concerti del teatro Verdi, avrà come ospite d’onore Milva: autentica icona della musica e del teatro italiano interprete dello spettacolo “La variante di Lüneburg”, fabula in musica tratta dal romanzo di Paolo Maurensig in scena a Sassari il prossimo 28 e 29 aprile, ultimo appuntamento della stagione di prosa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/04/09/paolo-poli-conquista-il-pubblico-sassarese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al  Civico di Alghero la prosa sperimentale dei giovani talenti</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/02/27/al-civico-di-alghero-la-prosa-sperimentale-dei-giovani-talenti/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/02/27/al-civico-di-alghero-la-prosa-sperimentale-dei-giovani-talenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 16:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/2009/02/27/al-civico-di-alghero-la-prosa-sperimentale-dei-giovani-talenti/</guid>
		<description><![CDATA[Si chiuderà sabato 28 febbraio, al teatro Civico di Alghero, il tour sardo della compagnia Teatro Stabile della Sardegna, con la commedia “Dentroterapia”. Sulla ribalta algherese, penultimo appuntamento del cartellone di prosa invernale distribuito dal Cedac, due giovani attori : Nunzio Caponio, autore del testo, e Francesca Falchi. Il primo, abruzzese d’origine, inizia le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiuderà sabato 28 febbraio, al teatro Civico di Alghero, il tour sardo della compagnia Teatro Stabile della Sardegna, con la commedia “Dentroterapia”. Sulla ribalta algherese, penultimo appuntamento del cartellone di prosa invernale distribuito dal Cedac, due giovani attori : Nunzio Caponio, autore del testo, e Francesca Falchi. <span id="more-4387"></span>Il primo, abruzzese d’origine, inizia le sue esperienze nell’industria cinematografica di Hong Kong dove si trova a recitare in numerosi film d’azione tra i quali Hit Man e Black Mask, al fianco di Jet Li. Collabora con varie case di produzione alla stesura di sceneggiature e consegue, dopo anni di studi, la qualifica d’istruttore di Tai Chi e Chi Gong. Si trasferisce poi a New York per proseguire gli studi di recitazione e si diploma dopo due anni al Lee Strasberg Theatre Institute. In seguito alle collaborazioni in diverse produzioni cinematografiche americane, diventa membro dello Screen Actors Guild. A New York Caponio sviluppa un nuovo approccio alla recitazione. Questo “metodo” fonde i principi di Stanislavsky, Strasberg, Chekhov, con il Qi Kung, la meditazione, le arti sciamane e i concetti base per lo sviluppo psichico delle scuole Californiane, facendo nascere così lo Spiritual Acting. Questa pratica lo porta a Londra e Amsterdam dove decide di stabilirsi per oltre due anni insegnando pure recitazione cinematografica. Approdato sull’isola per tenere dei corsi di recitazione cinematografica, collabora come attore e drammaturgo con il Teatro Stabile della Sardegna.<br />
Scrittrice, drammaturga, poetessa. classe 1970, Francesca Falchi si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone nel 1994. Nel 2002 si laurea con una tesi in letteratura comparata su Pasolini. Giornalista e critica teatrale con l’Unione Sarda, nel 2007 debutta con il suo primo testo teatrale “Frida che nacque due volte”, messo in scena dalla compagnia teatrale Fueddu e Gestu per la seconda  edizione della rassegna Teatrinversus. Attualmente collabora come attrice con il Teatro Stabile della Sardegna.<br />
Dentroterapia affronta con ironia e acutezza i luoghi della psiche umana. Il risultato è un dialogo tra una donna “disturbata” ed un uomo “disturbante” scandito da colpi di scena e squilli di telefono, terzo incomodo all’interno di questa strana coppia. I due protagonisti, Robert (Nunzio Caponio) e Lina (Francesca Falchi), scavano l’uno nella vita dell’altro, capovolgendo il rapporto tra terapista e paziente, in un match verbale serrato fatto di segreti nascosti e rivelati, imbarazzanti fughe, mondi che si intrecciano. Un ironico ed acuto affresco sulle manie e sulle fissazioni di due individui che si fronteggiano senza esclusione di colpi, in cerca della propria sanità, riflettendo sulla “follia” dell’altro nel tentativo di eludere la propria. Nunzio Caponio mette ancora una volta un uomo ed una donna “in una stanza” e osserva cosa accade quando i rapporti si capovolgono in un continuo spostamento da un centro all’altro, in un’alternanza tra ciò che è e ciò che appare. Caponio privilegia il dialogo serrato, intelligente, graffiante e, a tratti, “futuristico”, cogliendo appieno la realtà mutevole dell’oggi ed il desiderio costante di stabilità dell’io del domani. I posti disponibili per lo spettacolo, che inizierà alle 21, potranno essere acquistati direttamente al botteghino del teatro.</p>
<p>L.C.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/02/27/al-civico-di-alghero-la-prosa-sperimentale-dei-giovani-talenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al Verdi di Sassari Tato Russo recita Dostoevskij</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/02/24/al-verdi-di-sassari-tato-russo-recita-dostoevskij/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/02/24/al-verdi-di-sassari-tato-russo-recita-dostoevskij/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 10:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/2009/02/24/al-verdi-di-sassari-tato-russo-recita-dostoevskij/</guid>
		<description><![CDATA[Uno spettacolo di una potente e sconcertante attualità, divertente e inquietante, dalla comicità stralunata e grottesca, ma anche un’occasione per far conoscere un piccolo capolavoro poco noto di Dostoevskij, ripensato attraverso la grande tradizione umoristica del teatro napoletano e la grande stagione del teatro russo. Le note di regia rappresentano sinteticamente il prossimo appuntamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno spettacolo di una potente e sconcertante attualità, divertente e inquietante, dalla comicità stralunata e grottesca, ma anche un’occasione per far conoscere un piccolo capolavoro poco noto di Dostoevskij, ripensato attraverso la grande tradizione umoristica del teatro napoletano e la grande stagione del teatro russo. Le note di regia rappresentano sinteticamente il prossimo appuntamento di prosa invernale al teatro Verdi, distribuito dal Cedac, in programma stasera, primo turno abbonati, con  replica domani, sempre alle 21.<span id="more-4376"></span> Torna a Sassari un padre della Scuola Napoletana, Tato Russo con la sua compagnia Teatro Bellini – Stabile di Napoli. “Il paese degli idioti” è tratto dall’opera del grande romanziere di San Pietroburgo. Nel 1859 Dostoevskij scrisse un romanzo “umoristico” dal titolo Il villaggio di Stepancikovo e i suoi abitanti, un testo che metteva alla berlina quel mondo costellato di intellettuali inconcludenti, prepotenti, ipocriti,  parassiti della società aristocratico-borghese che popolavano la provincia russa. Erano figure rappresentative di quell&#8217;epoca ma che non mancano certo anche nel nostro tempo. Nella sua libera “reinvenzione” teatrale Tato Russo ha concentrato la tensione drammaturgica sull’analisi grottesca di un mondo compresso e inibito. Succube di un mediocre, intellettuale saccente e arrogante, che però, come ispirato da Dio, sa usare toni da demiurgo dell’anima, in grado di dominare l’ignoranza e l’idiozia di un piccolo mondo di provincia. Il nodo centrale è quello di una parabola sul potere e sulle sue tecniche di comunicazione: l’arte di influenzare e affascinare gli sciocchi e gli sprovveduti per potere perpetuare il proprio dominio. Sul palco del teatro Verdi, con il Maestro partenopeo, reciteranno un cast di ottimi interpreti, con la straordinaria partecipazione di Annamaria Ackermann. Scoperta dal grande Eduardo De Filippo, rimase in compagnia come attrice giovane, per ben dieci anni. In seguito ha lavorato con Nino Taranto, Roberto De Simone, Mariano Rigillo, Pietro De Vico, Ugo D&#8217;Alessio, Toni Servillo. Negli ultimi tempi si dedica all&#8217;insegnamento per la formazione di giovani talenti.Innumerevoli le sue presenze nel teatro, televisione, cinema e in tutto il mondo dello spettacolo italiano. Con la regia di Alvaro Picaro, le scene e i costumi di Lorenzo Ghiglia, la commedia in tre atti, si presenta indubbiamente fra le più originali nel cartellone sassarese. I biglietti per i posti rimasti ancora disponibili, potranno essere acquistati direttamente al botteghino del teatro.</p>
<p>L.C.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/02/24/al-verdi-di-sassari-tato-russo-recita-dostoevskij/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al Verdi di Sassari applausi per Giulio Bosetti</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/02/19/al-verdi-di-sassari-applausi-per-giulio-bosetti/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/02/19/al-verdi-di-sassari-applausi-per-giulio-bosetti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 16:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/2009/02/19/al-verdi-di-sassari-applausi-per-giulio-bosetti/</guid>
		<description><![CDATA[Dispotico e tirannico nella Padania di primo Settecento, Sior Todero regna incontrastato nella sua casa prigione. Una fortezza circolare che apre e chiude la rigida austerità imposta nel suo triste studio, dove impartisce comandi da una vecchia poltrona. Il vecchiaccio forte d&#8217;incontrastata autorità, presunta da velleitario casato, si diverte con sarcasmo nel dispensare incallita taccagneria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dispotico e tirannico nella Padania di primo Settecento, Sior Todero regna incontrastato nella sua casa prigione. Una fortezza circolare che apre e chiude la rigida austerità imposta nel suo triste studio, dove impartisce comandi da una vecchia poltrona. Il vecchiaccio forte d&#8217;incontrastata autorità, presunta da velleitario casato, si diverte con sarcasmo nel dispensare incallita taccagneria,  strigliando le redini alla sua famiglia. E&#8217; il capo incontrastato, l&#8217;antesignano padre – padrone per eccellenza.<span id="more-4364"></span> Quando capita la “buona occasione” della vita (l&#8217;incipit della vicenda: poter maritare la nipote, accasandola ad ottimo e insperato partito), non può approvare un&#8217;iniziativa non sua. Fra le pieghe di trame poco familiari, molto popolari e di bassi interessi, si dipana la messa in scena di Goldoni che strappa applausi al teatro Verdi, nel quarto appuntamento del cartellone Cedac di prosa  invernale. “Sior Todero Brontolon” , diretto da Giuseppe Emiliani, è interpretato con esemplare impegno da Giulio Bosetti, gotha della prosa italiana. Sul palco, insieme al protagonista, gli attori della compagnia Teatro Stabile del Veneto. Dieci ottimi professionisti, fra i quali risalta la partecipazione di Marina Bonfigli. Abile, nel veicolare interessi e volontà  opposte, in un finale accomodante per tutti. In primis per il vecchio avaro, pronto a sacrificare la nipote (contesa sposa di Mereghetto, giovane di buone maniere ma soprattutto di buona dote) e infierire sul molliccio, invertebrato figlio Pellegrino e di seguito tutta la servitù della casa. Compreso il fattore Desiderio, scelto e imposto come consuocero. Qualsiasi forma di rapporto umano, oltre l&#8217;attuazione della sua volontà, è abrogata nell&#8217;agire del vecchio, perduto nella paura della morte e dal tarlo paranoico dei “bezzi” (i soldi). Che dovrebbe sganciare come dote, nel contratto matrimoniale della congiunta. Il finale, sostenuto dagli ottimi: Fortunata (Marina Bonfigli), Meneghetto (Tommaso Amadio), Marcolina (Nora Fuser) e i determinanti contributi di Caterina Bajetta (diplomatasi al Piccolo Teatro di Milano) e Silvia Ferretti, concede un canonico epilogo. Tutti contenti, con gli sposi promessi e la dote scontata all&#8217;infingardo capo famiglia. Il percorso, con bizze e sentieri da panni sporchi, è risolto sempre con estro risolutivo. Grezzo ma efficace, di recidivo e femminile ingegno: tutto madre e niente moglie. La soap congeda il pubblico con il gusto agro dolce del neorealismo: inevitabile l&#8217;applauso. Questa sera la replica alle 21.</p>
<p>Luigi Coppola</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/02/19/al-verdi-di-sassari-applausi-per-giulio-bosetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Applausi al Verdi per Mario Scaccia e Debora Caprioglio</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/01/28/applausi-al-verdi-per-mario-scaccia-e-debora-caprioglio/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/01/28/applausi-al-verdi-per-mario-scaccia-e-debora-caprioglio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 15:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cedac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/2009/01/28/applausi-al-verdi-per-mario-scaccia-e-debora-caprioglio/</guid>
		<description><![CDATA[Travestimenti, equivoci, amori complicati: questo e altro come nella migliore cifra shakespeariana il menu, abbondante e colorato della prosa andata in scena, lunedì sera al teatro Verdi. “La dodicesima notte”, secondo appuntamento nel cartellone sassarese Cedac, porta in ribalta il testo del Bardo nell’adattamento di Masolino D’Amico con la brillante regia di Beppe Arena. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/uploads/scaccia-caprioglio.jpg" alt="scaccia-caprioglio.jpg" title="scaccia-caprioglio.jpg" vspace="0" width="250" align="left" border="0" height="141" hspace="0" />Travestimenti, equivoci, amori complicati: questo e altro come nella migliore cifra shakespeariana il menu, abbondante e colorato della prosa andata in scena, lunedì sera al teatro Verdi. “La dodicesima notte”, secondo appuntamento nel cartellone sassarese Cedac, porta in ribalta il testo del Bardo nell’adattamento di Masolino D’Amico con la brillante regia di Beppe Arena. Una pattuglia di bravissimi attori che vanta come punta di diamante, la oramai affiatata coppia d’attacco: Mario Scaccia e Debora Caprioglio. <span id="more-4248"></span>Battute e scene (dominante una pedana girevole, argentea o dorata, secondo gli stati d’animo riflessi dai soggetti che vi si alternano) alleggerite dalle gag dei personaggi. Spesso ipocriti o burleschi. Esilarante la spalla di Marco Messeri nelle vesta di Sir Toby<br />
Belch e ottimo l’impiego di Edoardo Sala che da voce a Feste. Lo scorbutico Malvolio (pimpante e ottuagenario Mario Scaccia) è “padrone” della ribalta con Olivia (Debora Caprifoglio), austera e decisa, nel ruolo chiave della vicenda. Gli applausi del pubblico (numeroso, quasi esaurita la disponibilità dei posti in vendita), arrivano solo all’intervallo fra i due atti. La prima ora di recitazione corre snella e allegra, stemperando la complessità delle figure, la cui vera identità è mimetizzata nei travestimenti. Intrecci frizzanti che richiamano in più occasioni la Commedia degli errori. Gli attori cambiano ruoli e alternano la scena, tutti con una circolarità uniforme, tale da renderli coprotagonisti, intorno al centro essenziale dell’umano agire. Vulnus di ambiguità e passione, sentimento e cinismo, essenza e travestimento in un perenne moto centrifugo. Dove il motore che alimenta il tutto (compreso la pazzia) è l’amore di Viola per il duca Orsino. Gli attori sono eccellenti nel tenere questo ritmo, curioso tra vezzo e scoperta del cosmo umano. Sospeso tra consapevolezza e pathos, realtà e illusione. Così le tenere angherie di Malvolio sono punite dallo scaltro fascino femminile di Olivia e dalle trappole dei suoi sodali. Distribuite nelle giuste dosi dal copione di regia, fedele alla traccia dell’autore. Godereccia nell’approccio, seria nei contenuti. Viene fuori uno spettacolo originale, ricco di spunti piacevoli che, non alterando la fonte, ne diffondono in modo amabile e leggero, l’aurea alta e profonda shakespeariana. La replica di ieri, l’epilogo del felice tour della compagnia, sull’isola.</p>
<p>Luigi Coppola.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/01/28/applausi-al-verdi-per-mario-scaccia-e-debora-caprioglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
