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	<title>sassariweb.info &#187; Carlo Sechi</title>
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	<description>Quotidiano di Sassari e provincia</description>
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		<title>Alghero Viva protesta per gli abbattimenti degli edifici degradati</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alghero]]></category>
		<category><![CDATA[Alghero Viva]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il coordinamento di Alghero Viva ha diramato una nota in cui contesta le demolizioni di alcuni edifici in città. Una particolare critica verso la demolizione dell&#8217;ex area Saica, ora parcheggio, che poteva essere destinata ad un recupero culturale. Opinioni rispettabilissime, ma viene da chiedersi come mai negli anni in cui Carlo Sechi era sindaco non sia stato presentato un progetto, con l&#8217;indicazione anche dei finanziamenti per realizzarlo.L&#8217;area Saica era già da allora altamente inquinata e inquinante. Così anche per l&#8217;ex cotonifico o il cinema Selva, che vengono sempre citati nella nota. Ma anche negli anni successivi Alghero Viva poteva dire, per ogni struttura cittadina in degrado, come recuperarla e con quali soldi. Si è amministratori anche dai banchi dell&#8217;opposizione. Oppure si deve solo dire no? Troppo facile e soprattutto inutile.<br />
MAI</p>
<p><strong>La nota di Alghero Viva</strong></p>
<p><em>Dopo ripetuti annunci  a mezzo stampa, comunicati con il ritmo dei bollettini di guerra, la ex capitaneria di porto ubicata sotto la Torre di S.Elmo è stata abbattuta con buona pace di alcuni e l’indifferenza di altri.<br />
Pare che per completare il piano demolitorio in città manchi solamente l’abbattimento del Lido Novelli, e tutto “sarà compiuto”. In verità rimane ancora qualche edificio significativo, ma vogliamo sperare che nessuno osi pensare di abbatterlo, come il cinema teatro Selva, l’ex Cotonificio, il manufatto di Maria Pia.<span id="more-9112"></span><br />
La storia degli abbattimenti ad Alghero è cosa antica e risale ai primi del novecento con la demolizione  di larghe parti delle antiche mura e proseguita sino ai nostri giorni, con opere di pregio a valore storico monumentale cancellate dalla furia demolitrice.<br />
Numerose le lacrime versate sulle demolizioni del passato (decisamente più tiepide quelle versate in seguito alle più recenti demolizioni), dalle mura alle tante ville liberty del primo novecento, per essere sostituite da brutti e anonimi palazzoni di nessun pregio.<br />
In troppi hanno  già dimenticato l’abbattimento del Pou del Castell, dell’ex Seminario Diocesano, della vecchia stazione ferroviaria, delle antiche ciminiere simbolo della operosità della società algherese del passato,  del vecchio mattatoio, delle antiche strutture ex militari vicine al Mariotti e altre ancora.<br />
L’abbattimento più recente riguarda la struttura dell’ex Saica, raro esempio di archeologia industriale , in uso per tanti anni ai fratelli Tardito, che poteva diventare uno spazio pubblico per diverse funzioni come è accaduto in importanti città italiane ed europee, soprattutto in aree portuali.<br />
In Sardegna abbiamo esempi virtuosi di buon recupero di vecchi manufatti utilizzati per fini culturali e turistici: l’ ex mattatoio e l’ex manifatture tabacchi di Cagliari, le ex officine di Carbonia e Serbariu, ed i tanti cinema teatro splendidamente riportati alla luce.<br />
Nel caso della ex Saica non valgono neppure le leggi dello Stato che vietano qualunque abbattimento di manufatti con più di 50 anni. Ci chiediamo quale sia il ruolo e la funzione della Sovrintendenza e di coloro che sono preposti alla tutela dei beni storici e del paesaggio.<br />
Nelle nostre città, dopo ogni intervento di abbattimento di antichi manufatti, compiuti in nome di una presunta modernità o di una distorta idea di “riqualificazione”, quasi sempre rimane il niente, spesso  il brutto e l’inopportuno.<br />
In Alghero, per fare esempi concreti, dopo l’abbattimento dell’ex  Saica, è rimasto una squallido  per quanto utile parcheggio, ma a pagare il conto dell’esproprio saranno gli algheresi, quelli d’accordo e quelli in disaccordo.<br />
Intanto la città è priva di servizi, di luoghi per la socialità, di “fabbriche “ per la cultura.<br />
Il vero problema degli abbattimenti è progettare il dopo, l’uso e la destinazione del vuoto creato, la funzione a cui destinarlo.<br />
Nella storia della città alcuni beni sono stati colpevolmente abbandonati al degrado, al fine di ottenere la giustificazione politica per l’abbattimento, vedasi casa Manno e altri.<br />
E’ molto facile praticare questo tipo di politica, che raccoglie plauso e  consenso popolare, mentre un serio piano di risanamento e restauro applicato secondo le vigenti normative, salverebbe il bene  e faciliterebbe la realizzazione di una funzione e di un servizio in favore dell’intera comunità.<br />
L’abbattimento della vecchia capitaneria di porto, che ottiene il risultato di mettere in evidenza un bar ristorante, né bello, né monumentale, realizzato chissà con quali autorizzazioni a dieci metri di distanza dalla monumentale torre di S.Elmo, nonostante i limiti imposti dalle leggi, andava preceduto almeno dall’approvazione del piano particolareggiato del porto.<br />
Se si fosse costituita una società di gestione pubblica – privata del porto avrebbe dovuto governare e disciplinare l’uso dell’ex capitaneria, con importanti ricadute economiche, occupazionali e di servizi ai naviganti.</em></p>
<p><em>La giustificazione amministrativa degli abbattimenti è contemplata persino nel piano particolareggiato delle zone B1 e B2, la cui applicazione indistinta ha di fatto cancellato l’Alghero del novecento.<br />
Gli algheresi hanno perso importanti riferimenti e le nuove costruzioni non sono quasi mai all’altezza delle vecchie abbattute. Alcune vie e  quartieri non sono più riconoscibili e tutto è omologato da una edilizia di bassa qualità e ad alto profitto per i costruttori.<br />
Mentre alcuni si arricchiscono con la politica del mattone, Alghero s’impoverisce giorno dopo giorno, perché spariscono vecchie tipologie edilizie, antiche porte e finestre, elementi di arredo urbano sostituiti da materiali inadeguati.<br />
La città è diventata così sempre meno azzurra, verde, oro e rossa, così come la descriveva il grande poeta algherese Rafael Sari,  e sempre più anonima e grigia.</em></p>
<p><em> Per il Coordinamento di Alghero Viva </em></p>
<p><em> Luigi Addis<br />
Valdo di Nolfo (Consigliere Comunale)<br />
Tore Scala<br />
Carlo Sechi (Consigliere Regionale)</em></p>
<p><em> Alghero, 8 giugno 2010</em></p>
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		<title>Convegno sullo svuluppo: chiesta l&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 4 della Finanziaria regionale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 17:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sassari]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Sanna]]></category>
		<category><![CDATA[Psd'Az]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Milia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Venerdì si è svolto a Sassari un convegno organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà  sul tema “ Sperimentare lo sviluppo. Idee, modelli, ricerca.”
Ha introdotto i lavori Carlo Sechi, portavoce regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.
Sono intervenuti Gianfranco Bottazzi, docente di sociologia economica presso l’Università di Cagliari, Marco Vannini, responsabile del Dipartimento studi economici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassariweb.info/uploads/Convegno-Ss-del-SEL.jpg"><img title="Convegno Ss del SEL" src="http://www.sassariweb.info/uploads/Convegno-Ss-del-SEL.jpg" alt="Convegno Ss del SEL" width="468" height="300" /></a></p>
<p>Venerdì si è svolto a Sassari un convegno organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà  sul tema “ Sperimentare lo sviluppo. Idee, modelli, ricerca.”<br />
Ha introdotto i lavori Carlo Sechi, portavoce regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.<br />
Sono intervenuti Gianfranco Bottazzi, docente di sociologia economica presso l’Università di Cagliari, Marco Vannini, responsabile del Dipartimento studi economici e sociali dell’ Università di Sassari, Antoni Durà Guimerà, docente di Geografia all’Università Autonoma di Barcellona,  e Salvatore Marino, assessore al Lavoro della Provincia di Sassari.<span id="more-7976"></span><br />
Il convegno ha trattato  i temi della forte interrelazione esistente fra le economie locali e nazionali sul piano globale, e la ricerca di una collaborazione su scala transnazionale, che si individua, per ragioni storiche, geografiche e politiche nell’area mediterranea, anche cogliendo le opportunità fornite dall’inaugurazione nel 2010 dell’area di libero scambio.<br />
Dopo le relazioni dei docenti universitari, si è tenuta una tavola rotonda, coordinata dal giornalista Giuseppe Meloni, a cui hanno partecipato i capigruppo in Consiglio regionale Luciano Uras (SEL), Mario Bruno (PD), Sergio Milia (UDC), Adriano Salis (IDV), Giacomo Sanna (PSDAZ), Mario Diana (PDL).<br />
I capi gruppo hanno discusso delle interessanti possibilità fornite dall’art.4 della legge finanziaria per l’anno 2010 (finanziamenti di progetti speciali). Tale articolo di legge, votato all’unanimità dal Consiglio regionale, è dotato di un significativo finanziamento quadriennale ( 2 milioni di euro l’anno). La norma prevede la realizzazione  di progetti finalizzati alla definizione di un sistema internazionale e mediterraneo di osservatori per l’intercettazione degli allarmi di crisi economico-sociali e […] delle prospettive di sviluppo.<br />
Prevede, inoltre, la predisposizione e la sperimentazione di modelli di intervento volti a prevenire e scongiurare gli effetti sociali ed economici derivanti dallo stato di crisi […] e cogliere integralmente ogni opportunità di sviluppo dei settori produttivi e dell’occupazione.<br />
In conclusione, Luciano Uras ha proposto che il presidente Cappellacci e l’assessore alla Programmazione e Bilancio Giorgio La Spisa, convochino  la terza commissione del Consiglio regionale ( Programmazione e Bilancio) per definire e adottare il  programma operativo per la concreta attuazione dell’art. 4 della legge finanziaria 2010.</p>
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		<title>Replica del sindaco Tedde alla nota sul commercio del consigliere regionale Carlo Sechi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alghero]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Tedde]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sindaco Marco Tedde qualifica come “bizzarre” le affermazioni del consigliere regionale  Sechi, che recentemente ha votato contro la modifica alla Legge Regionale sul Commercio. “Contrariamente a quanto egli  afferma – replica il sindaco – non sono  convinto che l’integrazione alla Legge che consente agli esercizi commerciali di rimanere aperti durante le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco Marco Tedde qualifica come “bizzarre” le affermazioni del consigliere regionale  Sechi, che recentemente ha votato contro la modifica alla Legge Regionale sul Commercio. “Contrariamente a quanto egli  afferma – replica il sindaco – non sono  convinto che l’integrazione alla Legge che consente agli esercizi commerciali di rimanere aperti durante le principali festività “risolva i problemi del comparto”. Sono invece persuaso  che essa possa costituire un efficace strumento di rivitalizzazione della categoria, ma, soprattutto, sono sicuro che le aperture durante le festività contribuiscano a rendere la città accogliente e ospitale nei confronti dei turisti che sempre più prediligono Alghero”.<span id="more-7327"></span><br />
I problemi del comparto, secondo Marco Tedde, invece, si risolvono, o se non altro si attenuano,  in un contesto di  crisi generale che colpisce il Paese, “migliorando l’immagine della città, nonché potenziando servizi e riqualificando spazi pubblici, oltre che promuovendo la destinazione Alghero, la nascita e lo sviluppo dei Centri Commerciali Naturali,  così come stiamo facendo. Da otto anni a questa parte,  con impegno e dedizione, stiamo lavorando al miglioramento di una città che stentava a decollare, ottenendo risultati significativi. Risultati – sottolinea – che non ricordiamo essere stati prodotti durante il mandato sindacale di Sechi.  Sul “Puc nascosto” che dovrebbe contenere, secondo Sechi “un nuovo Piano Commerciale” il Sindaco ritiene  che “non è possibile replicare, vista la singolarità e metagiuridicità della tesi: il nuovo Piano Commerciale esiste già, è stato approvato dal Consiglio Comunale in carica e non può, ovviamente, essere contenuto nel Puc. Quest’ultimo strumento programmatorio, invece, a breve verrà portato all’esame della città e alla discussione dell’assemblea civica”.</p>
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		<title>Carlo Sechi: &#8220;L&#8217;apertura festiva dei negozi non risolve i problemi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 10:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alghero]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Carlo Sechi, critica il plauso dell&#8217;Amministrazione comunale alle modifiche della Legge regionale sul Commercio, che permettono l&#8217;apertura delle attività commerciali nei giorni festivi. Di seguito la nota di Sechi.
“Appare eccessivo e ingiustificato l’entusiasmo del sindaco Tedde sulla legge approvata dal Consiglio Regionale riguardante la possibilità di tenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Carlo Sechi, critica il plauso dell&#8217;Amministrazione comunale alle modifiche della Legge regionale sul Commercio, che permettono l&#8217;apertura delle attività commerciali nei giorni festivi. Di seguito la nota di Sechi.</p>
<p>“Appare eccessivo e ingiustificato l’entusiasmo del sindaco Tedde sulla legge approvata dal Consiglio Regionale riguardante la possibilità di tenere aperti gli esercizi commerciali durante le principali festività.<span id="more-7290"></span><br />
Tedde è convinto che una leggina composta da 4 articoli risolva i problemi del comparto commerciale, colpito da una crisi economica che riguarda il sistema Italia e , ancor più, l’intera Regione.<br />
La crisi di tutti i settori produttivi della città di Alghero, la disoccupazione che registra uno dei tassi più alti di tutta la Sardegna, la mancanza di un serio progetto di sviluppo socio economico, si riflette in maniera evidente nel commercio, un tempo pilastro dell’economia cittadina.<br />
Con questa legge, le principali festività religiose e laiche, da sempre consacrate al riposo e alla riflessione di tutta la comunità, vengono sacrificate in nome di un  modello di liberalismo spinto che incita la gente a consumare  sempre di più, anche il 1 gennaio, il giorno di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo, il 25 aprile, il 1 maggio, il 15 agosto, il 25 e 26 dicembre.<br />
Purtroppo non sarà con qualche giorno di apertura in più che si darà sostegno al comparto commerciale.<br />
Ho espresso il mio voto contrario alla legge perché non risolve i problemi del comparto commerciale e perché colpisce i diritti dei lavoratori dipendenti, che in larga misura soffrono della mancata applicazione puntuale di tutti gli istituti previsti dal contratto di lavoro.<br />
Mentre il sindaco Tedde saluta con entusiasmo questa misura che non aiuterà i commercianti e danneggerà i lavoratori dipendenti e le loro famiglie,  tiene nascosto il Piano Urbanistico Comunale.<br />
Questo strumento dovrebbe contemplare, al suo interno, un nuovo piano commerciale, che  razionalizzi le attività e che favorisca in particolare quelle di piccole e medie dimensioni. Alghero ha le dimensioni e le caratteristiche ottimali  per far crescere il centro commerciale naturale, in una logica di alta qualità ambientale e di rivisitazione del modello di crescita urbanistica.<br />
Un PUC che dovrebbe porsi l’obiettivo della rivitalizzazione del centro urbano, dei quartieri, delle periferie e delle borgate, la riqualificazione ed il riuso di aree urbane sottoutilizzate, la loro attrattività, vivibilità e sicurezza. Tali misure, se applicate,  potrebbero realmente favorire il rilancio delle attività commerciali cittadine”.<br />
Carlo Sechi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carlo Sechi (Comunisti-Sinistra sarda): &#8220;La Giunta regionale tenta di rimediare al piano cemento&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 17:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa
&#8220;La Giunta Regionale, con l’ adozione della deliberazione n.54/25 del 10/12/09 intende  modificare la legge conosciuta ai più come piano cemento, per rimediare alle evidenti  incongruenze  rispetto al Piano Paesaggistico Regionale e alle palesi difformità rispetto a norme legislative di rango superiore.
Il Gruppo Consiliare Comunisti &#8211; Sinistra Sarda – Rossomori  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa<br />
&#8220;La Giunta Regionale, con l’ adozione della deliberazione n.54/25 del 10/12/09 intende  modificare la legge conosciuta ai più come piano cemento, per rimediare alle evidenti  incongruenze  rispetto al Piano Paesaggistico Regionale e alle palesi difformità rispetto a norme legislative di rango superiore.<br />
Il Gruppo Consiliare Comunisti &#8211; Sinistra Sarda – Rossomori  aveva avversato la legge in Consiglio Regionale, opponendosi alla sua adozione utilizzando tutti gli strumenti legittimi e democratici di denuncia, di informazione e di  proposta.<span id="more-6879"></span><br />
La maggioranza di centro destra, più incline a soddisfare gigantesche operazioni immobiliari che ad ascoltare il grido di allarme proveniente dai banchi dell’opposizione e delle associazioni ambientalistiche, ha approvato comunque la legge.<br />
Oggi, tardivamente,  la Giunta Regionale intende rimediare agli evidenti profili di illegittimità presenti in legge, quali l’obbligo di co pianificazione tra Stato e Regione per la revisione del  Piano Paesaggistico Regionale.<br />
Il disegno di legge approvato dalla Giunta prevede inoltre  l’obbligo della richiesta di concessione edilizia anziché la dichiarazione d’inizio attività, al fine di evitare il caos amministrativo negli uffici tecnici dei Comuni. Tali carenze legislative erano già state evidenziate dal gruppo della sinistra ma la maggioranza di centro destra, sorda alle proposte, ha comunque approvato la legge. Oggi, tardivamente si cerca di porre rimedio in maniera altrettanto inadeguata e frettolosa.<br />
Nel contempo la Giunta si preoccupa di stabilire i compensi per l’attività della Commissione regionale per il paesaggio, organismo ritenuto da più parti come inutile, costoso e evidente espressione di lottizzazione partitica.<br />
Oggi più che mai è pertanto necessario accelerare l&#8217;operatività del Comitato regionale per la difesa della pianificazione paesaggistica promosso e istituito ad Alghero il 5 dicembre scorso, come strumento partecipato di salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio ambientale, culturale e naturalistico&#8221;.</p>
<p>Carlo Sechi<br />
consigliere regionale<br />
Comunisti &#8211; Sinistra Sarda – Rossomori</p>
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		<title>E&#8217; nato il Comitato per la difesa della pianificazione paesaggistica in Sardegna</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 10:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alghero]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Soru]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato, ad Alghero, nel corso del convegno dibattito dal titolo ”Non lasciamoli giocare con le costruzioni”, organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà, è nato  il Comitato per la difesa della pianificazione paesaggistica in Sardegna, al quale hanno aderito un centinaio fra sindaci, consiglieri regionali, sindacalisti, parlamentari, associazioni e cittadini. E&#8217; stata un&#8217;assemblea partecipata  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato, ad Alghero, nel corso del convegno dibattito dal titolo ”Non lasciamoli giocare con le costruzioni”, organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà, è nato  il Comitato per la difesa della pianificazione paesaggistica in Sardegna, al quale hanno aderito un centinaio fra sindaci, consiglieri regionali, sindacalisti, parlamentari, associazioni e cittadini. E&#8217; stata un&#8217;assemblea partecipata  contro “una legge infame da mettere fuorilegge”, come ha detto il consigliere regionale algherese Carlo Sechi.<span id="more-6658"></span><br />
A ribadire e argomentare il concetto sono stati i partecipanti alla tavola rotonda. Per  la sociologa Antonietta Mazzette “non serve costruire un metro quadro in più, non perché non ci sia domanda abitativa ma solo perché quella domanda non si incrocia mai con l&#8217;offerta: a iniziare dai canoni di affitto per le giovani coppie. Le case non si trovano nonostante proprio qui ad Alghero, in pieno agosto, sia pieno di cartelli con la scritta “Affittasi””.<br />
Effetti economici? Tutti da vedere, ha sottolineato Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento Giuridico. “Con la stretta creditizia delle banche, normale in tempi di crisi economica, non saranno i piccoli imprenditori a beneficiare della norma che vorrebbe rilanciare l&#8217;economia: saranno i cinque o sei soliti nomi di grossi imprenditori sardi a guadagnarci. Non è un caso che gli interventi edilizi, penso alla costa di Teulada, sono già attualità” ha spiegato Deliperi.<br />
A ripercorrere la storia paesaggistica della Sardegna sono stati l&#8217;urbanista Sandro Roggio e l&#8217;ex assessore regionale all&#8217;Urbanistica Luigi Cogodi, sostenendo che la nuova legge regionale “non porterà solo nuove case, ma porterà nuovi problemi”.<br />
Della situazione algherese ha parlato soprattutto l&#8217;avvocato Giulio Spanu, sottolineando l&#8217;assenza in sala dei consiglieri comunali algheresi  e ricordando le battaglie trasversali negli anni Settanta a difesa del territorio.<br />
L&#8217;appello all&#8217;adesione è arrivato da Renato Soru, secondo il quale “l&#8217;edilizia è importante, ma quella che ristruttura i centri storici, le periferie, il già esistente, senza andare a costruire nuove cubature. C&#8217;è quella edilizia, ma c&#8217;è anche quella per le grandi opere: per la Sassari-Olbia, a esempio: quella per cui il centrodestra oggi fa lo sciopero della fame mentre sino a ieri chiedeva le quattro corsie solo per la Olbia-Arzachena”.</p>
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		<title>Alghero: conferenza dibattito contro la speculazione urbanistica in Sardegna</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 15:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 5 dicembre, alle 10, nella sala convegni si S.Francesco, ad Alghero, si terrà una conferenza dibattito dal titolo &#8220;Non lasciamoli giocare con le costruzioni&#8221;, promossa dal Gruppo consiliare regionale &#8221; Comunisti &#8211; Sinistra Sarda &#8211; Rossomori
Sinistra e Libertà&#8221;. Interverranno:
* Antonietta Mazzette, sociologa
* Stefano Deliperi, Gruppo d’intervento Giuridico
* Sandro Roggio, urbanista
Tavola rotonda:
* Arnaldo Bibo Cecchini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 5 dicembre, alle 10, nella sala convegni si S.Francesco, ad Alghero, si terrà una conferenza dibattito dal titolo &#8220;Non lasciamoli giocare con le costruzioni&#8221;, promossa dal Gruppo consiliare regionale &#8221; Comunisti &#8211; Sinistra Sarda &#8211; Rossomori<br />
Sinistra e Libertà&#8221;. Interverranno:</p>
<p>* Antonietta Mazzette, sociologa</p>
<p>* Stefano Deliperi, Gruppo d’intervento Giuridico</p>
<p>* Sandro Roggio, urbanista<span id="more-6601"></span></p>
<p>Tavola rotonda:</p>
<p>* Arnaldo Bibo Cecchini, urbanista</p>
<p>* Luigi Cogodi, già assessore regionale all’Urbanistica della Regione</p>
<p>* Piero Pinna, costituzionalista</p>
<p>* Renato Soru, consigliere regionale Partito Democratico</p>
<p>* Giulio Spanu, avvocato</p>
<p>Coordina: Carlo Sechi, consigliere regionale di Sinistra e Libertà</p>
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		<title>Quando la nomina del presidente dell&#8217;Ersu?</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/11/17/quando-la-nomina-del-presidente-dellersu/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>
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		<description><![CDATA[I consiglieri regionali del gruppo Comunisti-Sinistra Sarda- Quattro Mori, primo firmatario Carlo Sechi, hanno presentato un&#8217;interrogazione in merito alla nomina del presidente e del consiglio di amministrazione dell&#8217;Ersu di Sassari. Nel testo, che alleghiamo, viene sottolineato il fatto che dal gennaio scorso l&#8217;ente è privo di organi di vertice,mancanza che &#8220;non consente la piena operatività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I consiglieri regionali del gruppo Comunisti-Sinistra Sarda- Quattro Mori, primo firmatario Carlo Sechi, hanno presentato un&#8217;interrogazione in merito alla nomina del presidente e del consiglio di amministrazione dell&#8217;Ersu di Sassari. Nel testo, che alleghiamo, viene sottolineato il fatto che dal gennaio scorso l&#8217;ente è privo di organi di vertice,mancanza che &#8220;non consente la piena operatività dell’Ente, che dovrebbe garantire agli studenti  universitari i servizi e le strutture  necessarie per l’ottimale frequenza del corso di studi&#8221;. <span id="more-6291"></span>Infatti, si procede con l&#8217;ordinaria amministrazione svolta dal direttore generale, ma tutto ciò che deve essere deliberato dal consiglio di amministrazione resta in sospeso, come contributi e borse di studio. Considerato che l’Università di Sassari ha già provveduto ad indicare e a comunicare alla Regione i propri rappresentanti dei docenti e degli studenti, i consiglieri regionali chiedono al presidente Cappellacci quando la Regione nominerà il consiglio di amministrazione e quali sono le ragioni che sino a oggi hanno impedito di farlo.</p>
<p><a href="http://www.sassariweb.info/uploads/Interrogazione-ERSU-Sassari.pdf">Interrogazione ERSU Sassari</a></p>
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		<title>Aumentare i collegamenti fra Alghero, Olmedo e Sassari</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consigliere regionale Carlo Sechi (Comunisti-Sinistra sarda) ha scritto all&#8217;assessore regionale ai Trasporti, Liliana Lorettu e alla direzione provinciale delle FdS per segnalare la carenza dei trasporti pubblici sulla linea Alghero-Olmedo- Sassari, situazione che crea forti disagi ai tanti pendolari che vanno a Sassari per studio o lavoro.
I lavori di ammodernamento della linea ferroviaria Alghero-Sassari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere regionale Carlo Sechi (Comunisti-Sinistra sarda) ha scritto all&#8217;assessore regionale ai Trasporti, Liliana Lorettu e alla direzione provinciale delle FdS per segnalare la carenza dei trasporti pubblici sulla linea Alghero-Olmedo- Sassari, situazione che crea forti disagi ai tanti pendolari che vanno a Sassari per studio o lavoro.<br />
I lavori di ammodernamento della linea ferroviaria Alghero-Sassari, infatti, hanno soppresso temporaneamente i collegamenti via treno, sostituiti con gli autobus, ma, secondo Sechi, con frequenze inferiori rispetto a prima e con orari insoddisfacenti.<span id="more-6194"></span><br />
“Questo collegamento non soddisfa i passeggeri della linea perché il trasporto è inadeguato e perché gli orari non sono funzionali alle esigenze lavorative dei pendolari. Soprattutto i pubblici dipendenti che lavorano a Sassari non riescono a raggiungere il luogo di lavoro per tempo. Anche gli studenti lamentano gli stessi disagi” scrive Carlo Sechi ed aggiunge.<br />
“Lo scorso mese di ottobre si verificato che l’autobus sia stato costretto alla fermata sulla strada a quattro corsie  a causa del sovraffollamento e del malore di alcuni passeggeri, tanto che è dovuta  intervenire la  pubblica autorità”.<br />
Inoltre, sottolinea Sechi, ad Alghero è stata soppresso  il bus navetta che trasportava i pendolari alla stazione di S.Agostino, nel quartiere della Pietraia, luogo di partenza dell’autobus Alghero-Sassari.<br />
Carlo Sechi chiede pertanto all&#8217;assessore regionale ai Trasporti e alla direzione delle Ferrovie della Sardegna  “il ripristino del bus navetta Alghero- Stazione S.Agostino in coincidenza della partenza per l’autobus diretto a Sassari e il potenziamento degli autobus  per Sassari, al fine di tutelare i cittadini pendolari”.</p>
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		<title>Francesca Barracciu ad Alghero, l&#8217;esordio di un segretario a metà</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 11:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sechi]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Daga]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barracciu]]></category>
		<category><![CDATA[Gavino Tanchis]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Spissu]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Bruno]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Soru]]></category>
		<category><![CDATA[Valdo di Nolfo]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Curedda]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesca Barracciu ha scelto Alghero per il suo esordio da segretaria regionale del Pd. Ha accolto l&#8217;invito del consigliere regionale di casa, Mario Bruno, già in piena campagna elettorale per la prossima primavera. Un test, forse, oppure della serie: da qualche parte bisognerà iniziare. Ma  l&#8217;obbiettivo chiaro della Barracciu è (testuali parole) “riprendere le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca Barracciu ha scelto Alghero per il suo esordio da segretaria regionale del Pd. Ha accolto l&#8217;invito del consigliere regionale di casa, Mario Bruno, già in piena campagna elettorale per la prossima primavera. Un test, forse, oppure della serie: da qualche parte bisognerà iniziare. Ma  l&#8217;obbiettivo chiaro della Barracciu è (testuali parole) “riprendere le fila, serrare le fila attorno a Renato Soru, affinchè possa vincere le elezioni del 2009”.<span id="more-3801"></span> All&#8217;inizio del suo intervento, Francesca Barracciu ha ripercorso i travagli della sua elezione, volando, però, molto alto, come volesse raccontare uno scenario generico di “momenti d&#8217;attrito” oppure confidando che “ho pensato di fare un passo indietro, ma ho deciso di non farlo perchè la mia disponibilità è stata un atto di responsabilità”. Tante le frasi morbide, di rito, per non entrare nel merito delle questioni, come hanno commentato in tanti fuori dalla sala del Catalunya. Questo Pd sardo dalle mille anime che devono diventare una ricchezza, continua ad avere mille faide. L&#8217;impressione è stata quella di uno schieramento che sa che perderà, dove le fratture interne non solo sono profonde, ma continuano a viaggiare sui binari dell&#8217;ipocrisia. E&#8217; come se mancasse una bella e vera litigata da cui ripartire. Il poco tempo, il rischio di una grande sconfitta non sembra possano bastare per ricompattare, almeno apparentemente, uno schieramento a brandelli. Soprattutto attorno ad un candidato, Renato Soru, che ha nel tempo offeso e minimizzato il ruolo dei partiti della sinistra. Gli stessi a cui eri la Barracciu, in nome e per conto di Renato Soru, ha chiesto di rimettere in piedi le sezioni cittadine, di fare tessere e portare nuove adesioni. Il clima fra i presenti, che hanno a mala pena riempito una sala da circa 150 posti, era di curiosità “vediamo chi c&#8217;è e chi manca”, non di adesione. Ora la prova saranno i congressi cittadini, a brevissimo, per i quali non ci saranno le primarie, e l&#8217;elezione degli organismi provinciali, che invece avranno le primarie. La segretaria regionale, Francesca Barracciu, ha parlato di rinnovamento, largo ai trentenni e quarantenni e, stando alle presenze in sala, il 99% era già tagliato fuori.<br />
Chi c&#8217;era?<br />
Per quanto riguarda gli algheresi il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Vittorio Curedda, e consiglieri Daga, Scala, Tanchis, Ansini, nutrita la presenza di Alghero Viva compreso l&#8217;ex sindaco Carlo Sechi (ma mancava il consigliere comunale Di Nolfo), e il consigliere provinciale Carmelo Piras. Presenti due assessori sassaresi, Luigi Lotto e e Antonietta Duce, il consigliere regionale Silvio Lai e il presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu, che è rimasto per oltre un&#8217;ora in piedi, appoggiato al muro di fondo, senza accogliere l&#8217;invito a sedersi nel tavolo della presidenza, come Silvio Lai, seduto fra il pubblico.</p>
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