Stretta dei carabinieri alla vendita nelle spiagge di merce con marchi contraffatti

Controlli serrati contro la contraffazione

giovedì 5 agosto 2010 20.47

I carabinieri delle Compagnie di Valledoria e Alghero hanno effettuato mirati controlli per prevenire e reprimere la vendita ambulante sulle spiagge di prodotti con marchi contraffatti. Il servizio, che proseguirà anche nei prossimi giorni, è scaturito dalle ripetute lamentele dei commercianti delle località balneari e dalle associazioni di categoria. Sono stati sequestrati capi di abbigliamento, scarpe, cinture, borse e borselli, orologi, occhiali da sole, DVD e CD musicali, tutti recanti note firme di settore.Sono stati arrestati 4 senegalesi, 2 a Castelsardo, 1 a Badesi e 1 ad Alghero.
Per loro i reati contestati sono ricettazione, contraffazione ed uso di segni distintivi di opere di ingegno e prodotti industriali, commercio di prodotti con segni falsi, violazione delle norme sulla proprietà intellettuale ed industriale.
Denunciati invece 9 senegalesi e 2 egiziani (a Valledoria, Castelsardo, Trinità d’Agultu, Alghero), per i quali è stata avviata la procedura di espulsione dal territorio nazionale.

Due commesse di un supermercato Cobec-Sisa denunciate per furto e truffa in concorso

Rubavano sul posto di lavoro

mercoledì 28 luglio 2010 17.37

I carabinieri della Stazione di Sassari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per furto e truffa in concorso, due donne e i genitori di una di loro.
Le due, di 29 e 37 anni, sassaresi, sono dipendenti di un supermercato COBEC SISA.
Venerdì scorso, verso l’orario di chiusura serale, padre e madre, 63 e 54 anni, si sono recati nel supermercato dove lavora la figlia, prelevando dagli scaffali merce varia per circa 180 euro.
A questo punto si sono diretti alla cassa dove la figlia era addetta ad imbustare gli acquisti.
L’altra amica, addetta alla cassa, ha fatto regolarmente passare i singoli articoli sui rulli, ha battuto il totale, ma subito dopo ha annullato lo scontrino battendone un altro di 1 euro e 80 centesimi.
In questo modo non ci sarebbe stato un ammanco di cassa, ma solo di merce, difficilmente riscontrabile, specie nel fine settimana.
Terminate le operazioni di cassa, padre e madre, accompagnati dalla figlia, sono usciti dal supermercato utilizzando la porta riservata al personale.
Il giorno successivo, il direttore del supermercato, verificando le vendite del venerdì, si è accorto del consistente ammanco di merce ed ha individuato la cassa utilizzata per la sottrazione della stessa. Quindi ha convocato le due dipendenti che non hanno potuto fare altro che ammettere i fatti. Il direttore si è poi recato dai carabinieri per sporgere denuncia.
Le due commesse hanno rassegnato le dimissioni perdendo il lavoro.

L'allarme dato dal proprietario, una allevatore di 63 anni

Bomba distrugge un agriturismo

martedì 27 luglio 2010 12.52

pattada particolari

Un potente ordigno ha distrutto questa notte un immobile dove erano in corso lavori per destinarlo ad agriturismo. La denuncia questa mattina alle 7 del proprietario, Antonio Deroma, allevatore di 63 anni, che è corso alla caserma dei carabinieri dopo aver scoperto il gravissimo episodio. la costruzione si trova in località Vigene, e Deroma si è recato di buon ora per controllare i lavori, quasi ultimati, per l’apertura dell’attività. L’ordigno è stato collocato al primo piano, e dai primi rilievi della scientifica, si tratterebbe di una bomba ad alto potenziale composta da polvere da cava. Ingentissimi i danni, l’immobile è stato sventrato. Il proprietario ha riferito ai carabinieri di non avere sospetti su alcuno e di non aver ricevuto minacce o estorsioni.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Ozieri, che conducono le indagini, e gli artificieri del Nucleo investigativo – sezione investigazioni scientifiche di Sassari.
pattada soffitto

Tenta di bruciare l’auto del rivale: arrestato un giovane sassarese

venerdì 23 luglio 2010 12.20

Questa mattina, intorno alle 5.30, nel quartiere di Monte Rosello, i carabinieri del Nucleo radiomobile hanno arrestato per tentato incendio Francesco Cucca, 23 anni, manovale sassarese.
Circa un’ora prima il giovane aveva cosparso di benzina la Citroen C4 di un suo coetaneo, con il quale da tempo aveva un dissidio per questioni legate ad una ragazza. Era pronto ad appiccare il fuoco con un accendino quando, sfortunatamente per lui, il rivale si è affacciato sul balcone per prendere un po’ di fresco e ha capito cosa stava succedendo.
A quel punto, vistosi scoperto, Cucca è fuggito a gambe levate, ma era già stato riconosciuto dal proprietario dell’auto, che ha chiamato il 112 ed ha raccontato ai militari i fatti.
I carabinieri lo hanno rintracciato subito dopo in piazza Perosi e portato in caserma.
Dopo il riconoscimento ufficiale da parte del rivale, Cucca è stato arrestato e condotto in Tribunale.
Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa del processo.

I carabinieri arrestano un giardiniere sassarese

Piantagione di canapa indiana a Li Punti

venerdì 23 luglio 2010 12.14

Questa mattina, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Porto Torres, con la collaborazione dei colleghi di Sassari hanno arrestato per coltivazione non autorizzata di canapa indiana il 48enne sassarese Giancarlo Manunta.
L’uomo, un giardiniere, per via di alcune sue frequentazioni a Porto Torres, era da tempo sottoposto a controllo e pedinamento da parte dei militari, e all’alba hanno deciso di perquisire la sua abitazione a “Li Puntiâ€.
In una parte scoscesa del giardino, per raggiungere la quale bisogna adagiare alle rocce una scala in ferro, ben nascoste da grosse piante ornamentali, vi erano 30 piante di cannabis indica, alte circa 2 metri, quasi pronte quindi per essere estirpate ed essiccate. L’uomo prelevava abusivamente l’acqua dal vicino torrente Sant’Orsola con un ingegnoso sistema idraulico “a goccia†che garantiva la costante umidità.
Il giardiniere è stato condotto nelle camere di sicurezza della caserma. Le piante sono state sradicate e sequestrate.
Questa mattina, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Sassari ed il divieto di uscire nelle ore notturne.

Ieri sera altri due arresti per droga.
Il primo a Sorso, intorno alle 22.30, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato arrestato Samuele Enrico, 18 anni, disoccupato del posto.
Il giovane, seguito da tempo dai militari per alcuni movimenti sospetti, è stato fermato nel centro cittadino e trovato in possesso di alcuni spinelli.
Nella sua casa hanno trovato 35 grammi di hashish e una pianta di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione ed al necessario per confezionare spinelli.
Questa mattina, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto l’obbligo di firma in caserma e il divieto di uscire da casa nelle ore notturne.
Sempre ieri sera, a Porto Torres, i carabinieri hanno arrestato per lo stesso reato Giovanni Livesi, 24 anni, disoccupato del posto.
Il giovane, già coinvolto in passato in traffici illeciti di stupefacenti, è stato fermato nei pressi di un locale notturno e trovato in possesso di alcuni spinelli.
Anche in questo caso i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione, e hanno trovato 2 piante di canapa indiana, 135 grammi di marijuana, 67 di hashish, oltre a due bilancini di precisione ed al necessario per confezionare spinelli.
Questa mattina, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto per Livesi l’obbligo di firma in caserma ed il divieto di uscire da casa nelle ore notturne.

Fine settimana di intenso lavoro per i carabinieri

Due arresti e numerose denunce

lunedì 19 luglio 2010 16.44

I carabinieri della Compagnia di Alghero, durante il trascorso fine settimana, hanno intensificato i servizi a carattere preventivo specialmente in orario notturno, per prevenire i reati in genere e il fenomeno delle stragi del sabato sera.

Sono stati arrestati in flagranza di furto, Francesco Nuvoli, 32 anni, e per evasione dagli arresti domiciliari, Emanuela Casu 41 anni.
Nuvoli, dopo avere forzato la finestra di un bar nel quartiere Sant’Agostino, si è impossessato di circa 1.000 euro in monete. Subito dopo ha forzato la porta di ingresso e si è introdotto in uno studio medico dentistico adiacente, rubando attrezzature sanitarie e medicinali di vario genere.
I carabinieri del nucleo radiomobile sono intervenuti sul posto dopo la chiamata al 112 da parte di un cittadino che aveva riferito di aver udito rumori sospetti ed hanno bloccato Nuvoli mentre usciva dallo studio medico con uno zaino contenente l’intera refurtiva, che è stata restituita ai legittimi proprietari.
Emanuela Casu, invece, agli arresti domiciliari per furto, è stata sorpresa fuori dalla sua abitazione all’alba di sabato, diretta probabilmente ad un bar per fare colazione.
Entrambi gli arrestati si trovano ora reclusi a San Sebastiano.

Attraverso l’utilizzo dell’etilometro, sempre durante il fine settimana, sono state deferite alla Procura della Repubblica 9 persone per il reato di guida sotto l’influenza dell’alcool.
Il consiglio che danno i carabinieri è quello della scelta del “guidatore designatoâ€, ossia di qualcuno nel gruppo che non beva alcolici nei luoghi del divertimento e, soprattutto, sia in condizione di accompagnare gli amici a casa in piena sicurezza, al termine della serata.
Nel corso degli stessi controlli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo tre autoveicoli che circolavano senza assicurazione, mentre un uomo è stato denunciato per il reato di guida senza patente in quanto mai conseguita.

I carabinieri del Noe hanno messo sotto sequestro il Lido Iride, storica struttura da anni abbandonata

Non solo degrado, anche bomba ecologica

venerdì 16 luglio 2010 10.39

I carabinieri hanno sequestrato questa mattina il Lido Iride. I militari del Noe, Nucleo operativo ecologico, di Sassari, dopo accertamenti tecnici e documentali, stanno eseguendo quanto disposto dal G.I.P. del Tribunale di Sassari.
Lo stabile, da anni oramai abbandonato e in completo stato di degrado, è di proprietà dell’Agenzia del Demanio di Cagliari.
Il provvedimento giudiziale, come accertato dai militari del Noe, si è reso necessario per lo stato di pericolosità della struttura, che crea seri pericoli per la salute e per l’igiene pubblica. Da tempo è ormai una discarica a cielo aperto, dove vengono abbandonati rifiuti di ogni genere, con danni anche alle dune e alla macchia mediterranea circostante.

Tre operazioni dei carabinieri a Sassari, Alghero e Sorso

Sei arresti per droga

lunedì 12 luglio 2010 10.41

Nel fine settimana i carabinieri hanno effettuato sei arresti per droga, in tre distinte operazioni a Sassari, Sorso e Alghero.

Sassari.Nella notte tra venerdì e sabato i carabinieri della Compagnia di Sassari hanno proceduto all’arresto di Fabio Figheri, 30 anni, e della sua convivente Francesca Piras, 27 anni.
I due predetti, in due distinte operazioni di servizio, sono stati sorpresi dai militari in possesso di circa 50 dosi già pronte allo spaccio.
La coppia aveva impiantato la base operativa dell’attività illecita nelle vie del centro storico cittadino che, in caso di necessità, diventano facili vie di fuga per sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine.
Verso le 2 di sabato i carabinieri, dopo aver seguito e notato i due compiere movimenti sospetti, hanno fermato Figheri e gli hanno trovato addosso 4 dosi di eroina e 700 euro in contanti.
L’uomo è stato arrestato e condotto nelle camere di sicurezza della caserma di via Rockfeller.
Sabato mattina, durante l’udienza di convalida, un carabiniere in borghese ha notato la presenza della Piras che, avvicinatasi al compagno intratteneva con lui una lunga conversazione. Il militare, che si trovava a pochi passi dalla coppia, ha capito che facevano riferimento a droga nascosta in una cantina.
La ragazza è stata seguita e così sono state ritrovate oltre 40 dosi tra cocaina ed eroina.
La Piras è stata arrestata e rinchiusa nelle camere di sicurezza della caserma di via Rockfeller. Nella mattinata di oggi comparirà in udienza per la convalida del fermo.
Per Figheri il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.

Sorso. Ieri sera, i carabinieri della Stazione hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti Antonio Giovanni Giau, 25 anni di Porto Torres.
Il giovane è stato sorpreso a cedere uno spinello ad un coetaneo. Sottoposto a perquisizione, aveva con sé una decina di spinelli già confezionati. Inevitabile a quel punto l’arresto.
Trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma, oggi comparirà davanti al giudice per la convalida.

Alghero. All’alba di sabato i carabinieri hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti tre giovani portotorresi: Giovanni Paolo Ruzzettu, Marcello Serra, Luca Antonio Pala, rispettivamente 26, 27 e 22 anni.
I tre sono stati sorpresi dai militari in borghese nei pressi di una nota discoteca mentre, all’interno dell’auto di Serra, stavano confezionando dosi di cocaina. Bloccati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di 6 grammi di stupefacente, sostanza da taglio, un bilancino di precisione e l’occorrente per preparare le dosi, oltre a 1.700 euro, somma ritenuta provento dell’illecita attività.
I tre giovani sono stati sottoposti a rito direttissimo. Per loro il giudice ha disposto l’obbligo di dimora in Porto Torres.

I carabinieri sequestrano Villa Celeste. Denunciata la direttrice per maltrattamenti e sequestro di persona

Un lager per anziani

lunedì 12 luglio 2010 09.51

Villa celeste

Anziani umiliati, offesi e legati ai letti. E’ quanto emerso dall’indagine dei carabinieri di Castelsardo, in collaborazione con i colleghi del Nas di Sassari, che hanno sequestrato la residenza per anziani “Villa Celesteâ€. Contestualmente, si è proceduto alla notifica del divieto di dimora a Castelsardo della sua responsabile, M. R. F., 45 anni, di Sennori.
Quest’ultima è indagata per sequestro di persona e, in concorso con R. Z., legale rappresentante del “Gruppo Celestia†di Sarzana (SP), anche di maltrattamenti aggravati e continuati.
L’indagine ha preso avvio da una circostanziata denuncia presentata nel dicembre 2009 ai carabinieri di Castelsardo da un’ex dipendente della residenza, che era stata licenziata dopo un pretestuoso e sommario procedimento disciplinare. In realtà, la stessa si era opposta ai metodi violenti utilizzati dalla F. con la quale aveva avuto frequenti diverbi.
Nella sua denuncia, l’assistente geriatrica descriveva le disumane e umilianti modalità di gestione della casa di riposo, formulando specifici e gravi addebiti nei confronti della F., cui risultava di fatto demandata la conduzione e l’organizzazione della struttura.
Le circostanze riferite dalla donna hanno trovato una pluralità di puntuali e qualificati riscontri negli accertamenti avviati dai carabinieri, che hanno interrogato numerosi ex dipendenti della residenza (tutti dimessi o licenziati per insanabili contrasti con la F.), nonché familiari di anziani già ospitati.
È emerso che la direttrice si rivolgeva agli anziani con toni autoritari, ingiuriosi ed arroganti, pretendendo che analogamente facesse tutto il personale per “garantire obbedienza e disciplina†da parte degli ospiti. Al medesimo fine non si faceva scrupolo di ricorrere alle maniere forti con spintoni, percosse e legando al letto o alle poltrone chi si lamentava o si rifiutava, per esempio, di mangiare o effettuare il riposo pomeridiano.
È stato anche accertato che la struttura soffriva di gravi carenze quali l’assenza di infermieri professionali e di operatori socio sanitari, con la conseguenza che le terapie farmacologiche venivano somministrate dagli operatori generici, e gli ospiti non autosufficienti erano privi di adeguata assistenza. Vi erano inoltre barriere architettoniche che ne impedivano o limitavano la circolazione all’interno.
Anche l’alimentazione è risultata di scarsa qualità e quantità, con anziani prelevati dai familiari a seguito del peggioramento delle condizioni psicofisiche e di perdita di peso corporeo.
È in corso un approfondimento di indagine per stabilire se l’eventuale inadeguata assistenza ricevuta nella casa di riposo abbia avuto un’incidenza causale sulla morte di un 66enne avvenuta lo scorso 19 aprile, atteso che lo stesso era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Sassari 10 giorni prima, dopo un soggiorno a Villa Celeste di circa un anno.

Parte oggi una campagna contro il randagismo, coinvolte diverse istituzioni, anche i carabinieri

In città troppi cani randagi

mercoledì 7 luglio 2010 12.02

A partire da oggi, a seguito di numerosi esposti presentati da privati cittadini, i carabinieri della Compagnia di Sassari, insieme al personale del settore ambiente del comune di Sassari, alla Asl, la Polizia municipale e le guardie zoofile, daranno inizio ad una serie di servizi volti a monitorare il fenomeno del randagismo in città.
L’iniziativa è finalizzata a individuare e censire gruppi di cani randagi che vivono in città, e che saranno tolti dalle strade e affidati alle cure dell’associazione “Qua la zampa†per essere assistiti.
L’intento delle diverse istituzioni, che lavoreranno in stretta sinergia, e’ duplice: da un lato, garantire la sicurezza dei cittadini evitando il formarsi di branchi di animali che possano aggredire le persone o creare pericolo alla circolazione stradale; dall’altro evitare agli stessi cani una morte certa per fame, malattia o incidente.
Ad ogni cane che sarà tolto dalla strada verranno infatti assicurati cibo, riparo, e le cure mediche necessarie, in attesa di una sistemazione in famiglie disponibili all’adozione.