Alà dei Sardi, arrestato un giovane rumeno autore di scene da Far west in un bar del centro
lunedì 11 maggio 2009 18.34Un operaio rumeno di 27 anni, in evidente stato di ubriachezza, ieri sera ha dato un gran daffare ai carabinieri. L’uomo, alto oltre un metro e novanta, si trovava intorno alle 20 in un bar nel centro del paese, quando improvvisamente, senza alcun motivo, ha iniziato a minacciare i presenti con un coltello da cucina. L’arrivo immediato dei carabinieri, supportati da una pattuglia arrivata da Ozieri, ha impedito che l’ebbrezza dell’uomo potesse provocare una tragedia.
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Scalpore in tutta la Sardegna per l’arresto del sindaco di Buddusò, Giovanni Satta, 43 anni, del suo vice, Quirico Beccu, 37 anni e dell’ex assessore ai Lavori pubblici Antonio Manca, 44 anni. I tre, agli arresti domiciliari, sono accusati di diversi reati, peculato, abuso d’ufficio, falso ideologico in atto pubblico e attività di gestione di rifiuti non autorizzata, e di essere responsabili di un danno erariale di oltre 1 milione di euro. Alcuni dei reati scoperti, come un episodio di concussione, sono stati indultati perché commessi prima del 2 maggio 2006.
Uno studente ozierese ha minacciato una sua compagna di classe con un pugnale. Il giovane, 18 anni, è stato denunciato dai carabinieri per minaccia aggravata e illecito porto d’arma. L’episodio è accaduto qualche giorno fa in un liceo di Ozieri. I dirigenti scolastici hanno segnalato il fatto ai carabinieri che, dopo una breve indagine, sono risaliti al giovane. Lo studente, sembra per motivi sentimentali, ha minacciato una sua compagna di classe dentro un’aula della scuola, brandendo un pugnale che aveva sul manico la raffigurazione del fascio littorio e una lama di 16 centimetri. Gli uomini del capitano Pagliaro, dopo alcuni accertamenti, hanno individuato e denunciato lo studente, protagonista dell’increscioso episodio.
Banditi esagerati : hanno usato tanto gas da sventrare la facciata della palazzina che ospita il Banco di Sardegna, ma non tanto da far aprire la cassaforte. Domenica mattina, intorno alle 4, un boato ha svegliato l’intero paese, rompendo vetri e insegne degli edifici vicini alla filiale del Banco di Sardegna. I malviventi sono riusciti a scappare nonostante l’arrivo immediato dei carabinieri.
I carabinieri di Ozieri hanno denunciato un operaio di 38 anni, M.U., che alcuni giorni fa, nel cimitero di Ozieri, aveva rubato il portafoglio dalla borsetta di una vedova del paese, che pregava sulla tomba del marito deceduto il mese scorso. Dentro il portafoglio della povera donna, di 48 anni, c’erano circa 200 euro. L’ uomo, che stava svolgendo alcuni lavori nel cimitero per conto dell’Amministrazione comunale, alla contestazione degli addebiti da parte dei militari, si è pentito del gesto e ha deciso di collaborare con gli inquirenti, riconsegnando sia il portafoglio che il denaro di cui si era indebitamente appropriato. Nonostante il furto patito, la povera donna ha deciso di perdonare l’uomo manifestando la volontà di non procedere nei suoi confronti.