Asl

giugno 2010

Sanità

Talassemici a rischio

La Asl non rinnova il contratto a due medici del centro trasfusionale di Sassari

L’associazione talassemici sardi denuncia lo stato di gravità del centro trasfusionale di Sassari.
” Dopo il mancato rinnovo del contratto di due medici del reparto si prospetta un forte ridimensionamento del centro trasfusionale di Sassari, e, pare che a venir colpito sia proprio il “repartino” dedicato alle trasfusioni di routine, quella cioè a cui devono essere sottoposti con cadenza periodica i pazienti talassemici e da cui non possono prescindere” spiega Francesco Zolo, presidente dell’associazione.
L’associazione dei talassemici ha inviato al commissario della Asl, Paolo Manca, una lettera di protesta (che alleghiamo) nei giorni scorsi, denunciando uno stato carente dell’assistenza ai thalassemici. Prima della risposta è arrivata invece un’altra brutta notizia, nella logica del ridimensionamento e della razionalizzazione.
” Denunciamo l’insensatezza di questo fatto, specchio del decadimento della società civile, che ormai privilegia su tutto la logica del profitto, dell’interesse, del denaro e del clientelismo” afferma Zolo.
Non si guarda più in faccia nessuno neppure chi per vivere è costretto ad andare avanti grazie alla generosità di chi altruisticamente dona il suo sangue.
“Noi talassemici possiamo reggere anche venti giorni senza trasfusioni, dopo moriremo, uno dopo l’altro: si vuole arrivare a questo?” dice Zolo.
Ora si aspettano risposte e chiarimenti dalla Asl.
lettera a commisssario asl

Giambattista Gigliotti

Sanità

La Asl si ammoderna

Due milioni di euro dalla Regione

E’ di 1 milione e 90o mila euro il finanziamento che la Regione Sardegna ha assegnato all’Azienda sanitaria di Sassari per l’ammodernamento tecnologico.
Con i fondi assegnati all’Asl sassarese sarà possibile acquistare un ecotomografo di alta fascia dotato di modulo elastosonografico a modulo per la navigazione virtuale del valore di 200mila euro; quindi ancora, per i servizi di radiodiagnostica, una Tac da 16 strati (231 mila euro) e una risonanza magnetica (Rmn) da 1,5 tesla (1milione 474mila euro).
Il finanziamento rientra all’interno dei trentatré milioni di euro stanziati dalla Ras per l’ammodernamento tecnologico delle aziende sanitarie regionali, con la delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore della Sanità Antonello Liori.
Si tratta di fondi europei (Asse II del Por Fesr 2007/2013) previsti per “l’ammodernamento tecnologico delle strutture ospedaliere con particolare riferimento all’alta diagnostica, alla radioterapia oncologica ed al potenziamento dei centri di eccellenza”.
«Fondi che sarebbero andati persi – ha spiegato l’Assessore Liori nella conferenza stampa di ieri – a causa dell’errata destinazione stabilita nella delibera dell’ottobre 2008, che rendeva impossibile la realizzazione degli interventi per il vincolo sulle zone a bassa densità di popolazione.
Perdere questo finanziamento europeo sarebbe stato gravissimo perché difficilmente si sarebbe trovata adeguata copertura nelle ordinarie fonti di finanziamento regionale».
Si tratta quindi – è stato spiegato dall’assessorato regionale alla Sanità – di una risposta utile non solo per accelerare i tempi delle visite e diminuire quindi le liste d’attesa, ma anche migliorare la qualità dell’assistenza e della sanità isolana nel suo complesso.

Alghero

Un salvagente per la sanità algherese

Entro giovedì i primari dell'ospedale dovranno presentare un progetto alla Regione

La Sanità algherese non può premettersi di attendere ancora l’attuazione di interventi radicali; ad oggi si regge solo grazie alla passione e alla competenza del personale. Davanti al direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità, Massimo Temussi, i primari degli ospedali algheresi convocati ieri pomeriggio a Sant’Anna dal sindaco Marco Tedde hanno messo sul tavolo l’analisi impietosa delle criticità del comparto. La proposta avanzata dal direttore generale per imprimere una svolta alla improrogabile situazione di emergenza ha tempi immediati: entro giovedì tutti i primari dovranno proporre un progetto per un “nuovo orizzonte” della sanità algherese che andrà a integrare la delibera che il commissario della Asl Paolo Manca sta per presentare a Cagliari per ridisegnare la sanità del territorio. La delibera di ridisegno della Asl 1 conterrà anche una parte fondamentale dedicata al rilancio della sanità algherese, comprendente sia le riqualificazioni dell’esistente che il disegno futuro: ovvero il nuovo ospedale. Presenti all’incontro di ieri pomeriggio Elio Manca ( responsabile sanitario del Presidio) e i medici Padula ( direttore chirurgia), Onnis ( direttore Pronto Soccorso), Pudda ( responsabile Ortopedia), Diana ( direttore R.R.F. ), Fois ( direttore Otorinolar.), Pintore ( responsabile Oculistica), Tedde ( direttore Urologia), Urru ( direttore Ostetricia), Puliga ( direttore Anestesia ), Chiarolini ( direttore Pediatria), Franceschino ( direttore Cardiologia), Casu ( direttore Dialisi ), Rovasio ( direttore Radiologia), Salis ( responsabile Farmacia), Mulas ( responsabile Immunotrasf. ). Sia prima che al termine dell’incontro il sindaco Tedde, con il primario di ostetricia e ginecologia Giovanni Urru e con il direttore generale Massimo Temussi, hanno incontrato le manifestanti che davanti all’ingresso di Sant’Anna attendevano notizie sul futuro del reparto. Sia Urru che Temussi hanno spiegato quali sono i problemi e quali le soluzioni che si stanno adottando per risolverli.

maggio 2010

Il portale del dipendente della Asl

Per visualizzare, scaricare e stampare i dati relativi alla propria sfera lavorativa

Sarà attivo da giugno un nuovo portale web per i dipendenti dell’Azienda sanitaria locale di Sassari. Si tratta di un vero e proprio sportello attraverso il quale i dipendenti Asl potranno visualizzare, scaricare e stampare in tempo reale i principali dati relativi alla propria sfera lavorativa, per esempio le timbrature delle presenze, le giornate di ferie e il cedolino paga.
Si chiama “Portale del Dipendente” e possono accedervi appunto tutti i dipendenti dell’Azienda sanitaria locale sassarese attraverso la connessione alla rete aziendale intranet. Significa cioè che il dipendente che volesse controllare e stampare la busta paga lo potrà fare utilizzando un Pc collegato in “rete locale”, all’interno del proprio posto di lavoro. Al momento non è possibile collegarsi dal Pc di casa e da altri computer non connessi con la rete dell’Azienda.
L’accesso avviene all’indirizzo http://intranet.asl1ss.local/aslsassari.
Una volta collegato alla pagina iniziale del sito intranet, dal “menu principale” il dipendente potrà accedere alla sua situazione cliccando su “Portale del Dipendente”, quindi dovrà inserire il nome utente e la password.
Questi ultimi due dati l’Azienda sanitaria li sta comunicando ai propri dipendenti con la distribuzione dei cedolini paga del mese di maggio. Le informazioni sono riportate nello spazio “Annotazioni”. In caso di smarrimento password il dipendente può contattare l’Help desk aziendale dedicato e ricevere assistenza.
Con questo sistema l’Asl risparmierà sui costi e i tempi oggi necessari per la stampa, l’imbustamento e la distribuzione dei cedolini. Inoltre evita ai dipendenti le code e le assenze dal posto di lavoro per il ritiro delle buste paga.
L’Asl compie così un passo avanti nell’applicazione delle disposizioni ministeriali, contenute nel decreto legislativo 150/2008 meglio noto come “legge Brunetta”, ed estende l’utilizzo delle procedure informatiche anche nei rapporti con i propri dipendenti. L’Azienda sta procedendo anche all’assegnazione di un indirizzo di posta elettronica a ciascun dipendente, nell’ambito di un progetto nuovo realizzato in collaborazione con l’assessorato regionale alla Sanità. Non appena si sarà completato questo progetto, l’Azienda potrà anche inviare la busta paga nella casella e-mail del dipendente.

aprile 2010

Sanità: altri due casi di morbillo, per la Asl l’epidemia è comunque in fase di rallentamento

Ora sono 13 i casi di morbillo registrati nei distretti sanitari di Sassari e Alghero. I due nuovi casi sono stati registrati nel territorio del distretto sanitario di Sassari e si tratta di due adulti mai vaccinati.
Tra i precedenti 11 casi, registrati tra le fine di marzo e i giorni scorsi, non sembra esserci alcuna correlazione. Le 11 segnalazioni riguardavano sette adulti (tra i 40 e i 28 anni), tre giovani (18 e i 19 anni) e un minorenne (17 anni), cinque nel distretto di Alghero e sei in quello di Sassari. Con l’eccezione di un soggetto che aveva fatto soltanto una dose di vaccino durante l’infanzia, gli altri non erano mai stati vaccinati.
Il Servizio di igiene ha attivato la sorveglianza prevista secondo le modalità indicate dal Ministero della Salute. Anche in questi casi è stata avviata tempestivamente un’indagine epidemiologica per la ricerca attiva dei contatti suscettibili, cioè di tutti coloro che non hanno mai avuto la malattia o non hanno fatto neanche una dose di vaccino e che hanno avuto contatti stretti con i soggetti malati, nel periodo di contagiosità.
«La fase epidemica – fanno sapere dal Servizio di Igiene di via Amendola – in questo momento sembra rallentare e, nonostante i numeri registrati di recente facciano parlare di epidemia contenuta, non ci sono particolari motivi di allarme sociale. La percentuale di vaccinazione nel nostro territorio supera il 95 per cento».
I medici ricordano inoltre che questo genere di malattie si presentano con una certa “puntualità” anche nelle zone dove la copertura vaccinale è molto alta e la circolazione del virus nella popolazione assai rara. Questo comporta uno spostamento della malattia verso le fasce più alte di età ed è per questo che quasi tutti i casi osservati sino a questo momento interessano adulti, anche sopra i 40 anni.

Fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica

La Procura controlla diversi incarichi legali deliberati dal commissario della Asl Manca

Ci sarebbe un’inchiesta della Procura di Sassari in merito all’assegnazione di incarichi legali deliberati dal commissario della Asl, Paolo Manca, all’avvocato, nonchè commissario del Parco dell’Asinara, Giancarlo Cugiolu. Nello studio dell’avvocato Cugiolu lavorerebbe la figlia di Paolo Manca. Sono tante le cause affidate a cui si farebbe riferimento, tre nel mese di aprile, due in marzo, 4 in febbraio e via di seguito. Le delibere del commissario della Asl sono pubblicate sul sito internet, quindi facilmente controllabili.
Il manager dell’Asl sarebbe già stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio. Per quanto riguarda invece l’avvocato Cugiolu, ex presidente dell’ordine degli avvocati sassaresi, si sta esaminando la sua posizione.

Sanità

Otto casi di morbillo, ad Alghero e Sassari

Dopo due anni si ripresenta il virus del morbillo

A due anni di distanza dai cinquanta casi che avevano interessato il territorio del distretto sanitario di Sassari, ritorna il morbillo. Al Servizio di Igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione sono arrivate otto segnalazioni che riguardano cinque adulti (tra i 40 e i 28 anni), due giovani (18 e i 19 anni) e un minorenne (17 anni), tre nel Distretto di Alghero e cinque in quello di Sassari. Con l’eccezione di un soggetto che aveva fatto soltanto una dose di vaccino durante l’infanzia, gli altri non erano mai stati vaccinati. Al momento, hanno fatto sapere i sanitari, tra i casi non sembra esserci alcuna correlazione. Il primo caso registrato, quello del minorenne, è di sicura “importazione” dalla Sicilia.

Il Servizio di igiene di Sassari e Alghero ha attivato immediatamente la sorveglianza prevista secondo le modalità indicate dal Ministero della Salute. Anche in questi casi è stata avviata tempestivamente un’indagine epidemiologica per la ricerca attiva dei contatti suscettibili, cioè di tutti coloro che non hanno mai avuto la malattia o non hanno fatto neanche una dose di vaccino e che hanno avuto contatti stretti con i soggetti malati, nel periodo di contagiosità.

Dalla Asl arriva un invito, rivolto ai medici di famiglia, ai pediatri e ai reparti di degenza ospedalieri. «È importante che nuovi casi, o anche solo sospetti, vengano segnalati immediatamente per le vie più brevi, anche telefonicamente».
Quindi una raccomandazione per la popolazione: «Tutti i bambini e i ragazzi che non hanno mai fatto il vaccino e non hanno mai contratto la malattia – proseguono – o che hanno fatto una sola dose di vaccino in età pediatrica, possono recarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori del Servizio di Igiene del proprio comune di residenza».
«I numeri registrati in questa fase – affermano dal Servizio di Igiene – fanno parlare di una epidemia contenuta e non ci sono per il momento particolari motivi di allarme sociale». I medici ricordano che questo genere di malattie si presentano con una certa puntualità anche nelle zone dove la copertura vaccinale è molto alta e la circolazione del virus nella popolazione assai rara. Questo comporta uno spostamento della malattia verso le fasce più alte di età ed è per questo che quasi tutti i casi osservati sino a questo momento interessano adulti, anche sopra i 40 anni.
Sul territorio dell’Asl di Sassari, la malattia di recente si è presentata nel 2008 facendo registrare 50 casi, distribuiti in gran parte sul territorio del Distretto sanitario di Sassari, un solo caso nel Distretto di Ozieri e uno in quello di Alghero. Nel 2006 invece si erano registrati 8 casi, per altro rimasti confinati in una comunità rom ad Alghero, ed un caso isolato ad Ozieri.
Nel 2002, invece sul territorio dell’Asl si registrò un’epidemia di morbillo, durante la quale furono segnalati circa 80 casi. Un numero che rimase abbastanza contenuto, grazie sia all’azione vaccinale che era già stata messa in campo negli anni precedenti, ma anche alle tempestive misure di profilassi messe in atto dal Servizio di Igiene e sanità pubblica, per contenere l’epidemia, nei confronti delle persone suscettibili. L’epidemia del 2002 oltre alla Sardegna interessò anche altre regioni d’Italia, in particolare la Campania, il Molise e la Puglia dove si registrarono in tutto 8 morti.

Scheda sul morbillo (fonte www.epicentro.iss.it)

Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere morbillivirus (famiglia dei Paramixovidae) molto contagiosa, che si trasmette solo nell’uomo. Dura tra i 10 e i 20 giorni.
Una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita.
Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni: inizia all’entrata del virus nell’organismo e finisce all’insorgenza della febbre. La contagiosità si protrae fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea, ed è massima tre giorni prima, quando si ha la febbre.
Il morbillo è una delle malattie più trasmissibili. Il contagio avviene tramite le secrezioni nasali e faringee, probabilmente per via aerea tramite le goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce.
I primi sintomi sono simili a quelli di un raffreddore (tosse secca, naso che cola, congiuntivite) con una febbre che diventa sempre più alta. Successivamente appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca. Dopo 3-4 giorni, appare l’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo, prima dietro le orecchie e sul viso, e poi su tutto il resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni, l’esantema scompare a cominciare dal collo. A volte, rimane una desquamazione della pelle per qualche giorno.

Le complicazioni sono relativamente rare, ma il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello). Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunocompromesse.
Di solito la diagnosi si fa solo per osservazione clinica. Eventualmente si possono ricercare nel siero degli anticorpi specifici diretti contro il virus del morbillo, dopo 3 o 4 giorni dall’eruzione.
Non esiste una cura specifica. Si possono trattare i sintomi (terapia sintomatica) ma non la causa: antipiretici per la febbre, sciroppi per calmare la tosse, collirio per gli occhi. Esiste un rischio di prematurità per i bambini che hanno la madre infetta durante la gestazione.

Vaccinazione
Il vaccino del morbillo appartiene ai vaccini vivi attenuati. In Italia è fortemente raccomandato dalle autorità sanitarie ed è obbligatorio per le reclute all’atto dell’arruolamento. Il vaccino esiste sotto forma combinata con il vaccino antiparotite e anti rosolia (Mpr).
Il calendario vaccinale italiano prevede una prima dose del Mpr durante il 13° mese di vita, e un richiamo verso 5-6 anni.
Può essere comunque somministrato a qualunque età.
Fino al 6°-9° mese, il neonato può essere protetto dagli anticorpi che gli vengono dalla madre se questa è immunizzata.

Domande per guardie mediche e guardie mediche turistiche

Sono stati pubblicati sul sito web dell’Asl di Sassari (Sezione Concorsi e selezioni) gli avvisi per la presentazione delle domande per l’inserimento nella graduatoria aziendale per gli incarichi di guardia medica e di guardia medica turistica.
Per la graduatoria di guardia medica le domande dovranno pervenire all’Ufficio delle Guardie mediche in via Tempio (piano rialzato) entro il 12 maggio prossimo e potranno essere recapitate a mano, in duplice copia, oppure inviate per posta all’indirizzo ASL N° 1 Distretto Sanitario di Sassari, Via Zanfarino, 44 07100 Sassari, quindi ancora per fax al numero 079.20.62.480 (all’attenzione del Sig. Salis).

Per la graduatoria di guardia medica turistica, le domande dovranno pervenire entro il 15 maggio e potranno essere recapitate a mano, in duplice copia, all’Ufficio delle Guardie mediche in via Tempio (piano rialzato) oppure inviate per posta all’indirizzo ASL N° 1 Distretto Sanitario di Sassari, Via Zanfarino, 44 07100 Sassari, quindi ancora per fax al numero 079.20.62.480 (all’attenzione del Sig. Salis). Quest’anno l’attività delle guardie mediche turistiche inizierà il 19 giugno e si concluderà il 21 settembre.

marzo 2010

Sanità

La cardiologia sassarese prima in Sardegna

Impiantate due valvole aortiche senza l’intervento a cuore aperto.

L'equipe durante l'intervento di lunedì1

Hanno 85 e 87 anni, i due pazienti affetti da stenosi aortica, operati a Sassari, primi interventi in Sardegna di impianto di valvola aortica per via percutanea. “Al momento – hanno fatto sapere i medici del “Santissima Annunziata” – i pazienti, ricoverati nel dipartimento cuore dell’ospedale, stanno bene”.
La nuova metodica è stata presentata questa mattina, nella sezione di emodinamica, al primo piano dell’ospedale civile di Sassari, alla presenza del commissario dell’Asl di Sassari Paolo Manca, del primario di Cardiologia e direttore del Dipartimento cuore Pierfranco Terrosu, del primario di Cardiochirurgia Michele Portoghese e del responsabile della Cardioanestesia Guglielmo Padua.
Gli interventi sono stati effettuati lunedì scorso nelle sale operatorie di emodinamica del reparto di Cardiologia, da una équipe multidisciplinare (nella foto) formata da cardiochirurghi (il primario Michele Portoghese e Enrico Coradduzza), cardiologi emodinamisti (guidati dal primario Pierfranco Terrosu, Francesco Bilotta, Giuseppe Talanas, Rosanna Pes, Giuseppe Sabino e Alberto Delpini) e cardioanestesisti (il primario Guglielmo Padua e Daniela Sechi).
“Il nostro punto di forza – ha commentato Pierfranco Terrosu, primario della Cardiologia sassarese – è stato indubbiamente la formazione di un team misto, che ha consentito di condividere competenze e di lavorare in sintonia”.

La metodica utilizzata al “SS. Annunziata” rappresenta un approccio innovativo: permette di sostituire la valvola aortica direttamente attraverso un accesso femorale senza ricorrere all’intervento cardochirurgico a cuore aperto, senza l’incisione dello sterno e l’apertura del torace. Si tratta di notevoli vantaggi-benefici per il paziente, per il quale si riducono sia le ore di ricovero nella sezione di terapia intensiva che i giorni di degenza.
La valvola aortica percutanea è una protesi fissata su un sostegno cilindrico simile a un grosso stent che si auto espande. La valvola è situata all’interno di un catetere che viene introdotto, con tecnica percutanea, dall’arteria femorale attraverso l’aorta, per poi essere posizionato a livello della valvola aortica “difettosa”. A questo punto lo stent viene espanso, la vecchia valvola è messa “fuori uso” e la nuova, posizionata all’interno, immediatamente prende a funzionare.
“La valvola – ha spiegato il cardiochirurgo Michele Portoghese – è realizzato con un tessuto preso dal pericardio del vitello. È composta da 4 pezzi diversi assemblati e cuciti a mano su stent metallico. Al momento esistono due sole taglie, con un range di possibilità adattabile a certi tipi di anatomia”. Lo specialista ha aggiunto che sopra i 70 anni circa il 18/20 per cento delle persone soffrono di stenosi aortica, ma che non tutti i soggetti possono essere trattati con questa metodica. Questo intervento mini invasivo, che può essere considerato innovativo visto che sono ancora pochi in Italia i centri accreditati che lo effettuano, trova applicazione in modo particolare sui soggetti anziani che soffrono di stenosi aortica, e di altre patologie concomitanti, e per i quali la chirurgia tradizionale costituisce un alto rischio. Per questi quindi si tratta di un intervento decisivo per la loro sopravvivenza.

“Si tratta di interventi qualificanti per l’intero ospedale – ha aggiunto Paolo Manca, commissario dell’Asl di Sassari – e mostrano come, in un’azienda che ci è stata consegnata in condizioni non ottimali, si possano fare attività di alto profilo che contribuiscono, assieme alle altre professionalità, a far elevare l’ospedale alle posizioni che ha sempre rivestito in ambito regionale”.

Giambattista Gigliotti

Salute e prevenzione

Screening gratuito e consulenza medica

"Giornata mondiale del rene", iniziative a Sassari e ad Alghero

Si svolgerà domani 11 marzo la “Giornata mondiale del rene 2010″ che avrà come slogan “Prevenire è possibile”. Anche quest’anno saranno impegnati in prima linea gli operatori della struttura complessa di Nefrologia dialisi e trapianto dell’ospedale civile di Sassari e dell’unità operativa di Nefrologia e dialisi dell’ospedale di Alghero. Quest’ultima, già da lunedì 8 marzo, è a disposizione degli utenti con familiarità per le malattie renali con la manifestazione “Nefrologie aperte”.

A Sassari, in Piazza d’Italia dalle 9 alle 18, il personale medico e infermieristico della struttura complessa di Nefrologia, dialisi e trapianto del “Santissima Annunziata”, diretta da Maria Cossu, sarà presente all’interno di una tenda messa a disposizione dai Vigili del Fuoco di Sassari. Qui sarà allestita una postazione per ricevere i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa.
I cittadini potranno ricevere materiale informativo, consulenza medica qualificata, ma soprattutto potranno effettuare gratuitamente un semplice esame di screening. Infatti, grazie all’allestimento di bagni chimici forniti dal Comune di Sassari, sarà possibile effettuare un esame delle urine tramite un semplice ‘dipstick’, striscia reattiva per le urine, che fornirà informazioni sulle più comuni alterazioni, quali presenza nelle urine di proteine o sangue, segno dell’esistenza di un problema renale. L’esame, facile e veloce, suggerirà l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti da svolgersi in un secondo momento.
La struttura di Nefrologia, dialisi e trapianto dedicherà la giornata dell’11 marzo alla memoria del dottor Giovanni Battista Sorba che, oltre 30 anni fa, diede inizio a questa importante attività.

Ad Alghero medici e infermieri della struttura di Nefrologia e dialisi saranno impegnati nel Liceo ginnasio Manno di via Carlo Alberto.
Gli operatori della struttura diretta da Domenica Casu incontreranno i ragazzi delle ultime due classi liceali. Dalle 8 alle 13,30 saranno controllate la pressione arteriosa ed effettuati esami delle urine. Inoltre sarà consegnata anche una scheda che gli studenti dovranno compilare e dalla quale sarà possibile dedurre eventuali familiarità per patologie renali.
Nella mattinata di martedì saranno consegnati i moduli di adesione a autorizzazione che gli studenti dovranno far firmare ai genitori, quindi riconsegnare agli operatori sanitari.
Nella struttura ospedaliera intanto prosegue anche la manifestazione “Nefrologie aperte”. Dalle 8,30 sino alle 13 il reparto sarà aperto per effettuare una serie di controlli sui pazienti nefropatici e uno screening gratuito su parenti dei pazienti che hanno già malattie renali croniche diagnosticate.