Paolo Manca: “Nessuna riduzione della chemioterapia all’ospedale di Ozieri”

venerdì 30 luglio 2010 12.15

“Non ci sarà nessuna riduzione dell’attività oncologia all’ospedale di Ozieriâ€.
Lo assicura il commissario dell’Asl di Sassari, Paolo Manca, che ieri ha ottenuto dalla direzione generale dell’assessorato regionale alla Sanità l’autorizzazione alla spesa dei fondi necessari allo svolgimento delle attività dei medici che si recano a Ozieri per effettuare i trattamenti terapici oncologici.
“Ho già dato disposizioni al direttore sanitario dell’ospedale “Antonio Segni†di provvedere all’organizzazione delle sedute per i trattamenti ai pazienti oncologici†aggiunge Manca.
Il direttore sanitario del presidio ospedaliero ozierese, Nicolò Licheri, intanto già lunedì incontrerà a Sassari il responsabile del Servizio di Oncologia medica, Antonio Contu. Sarà così concordato il proseguimento delle sedute di chemioterapia all’ospedale di via Colle dei Cappuccini, per evitare che i pazienti del Monte Acuto e Goceano debbano recarsi in altre sedi per i trattamenti loro necessari.

La Commissione medica locale della Asl cambia sede

venerdì 30 luglio 2010 11.27

La Commissione medica locale dell’Azienda sanitaria locale di Sassari (che si occupa anche delle patenti speciali) comunica che è stato avviato il trasferimento del personale e strutture dagli attuali locali di Via Sardegna 56 alla nuova sede in Via Rizzeddu 21 B (ex ospedale psichiatrico). Saranno mantenuti gli stessi numeri telefonici (079.2062546/547).
Per questi motivi, nelle prossime settimane l’Ufficio di segreteria resterà chiuso al al pubblico.
L’attività tornerà a regime dal 19 di agosto.

Il comitato spontaneo proseguirà il lavoro anche nel mese di agosto, coinvolto anche il territorio

Continua la raccolta di firme per la sanità

mercoledì 28 luglio 2010 14.29

Continua la raccolta firme tra i cittadini algheresi e delle località del
territorio interessato, a sostegno della sanità di Alghero, tema sul quale converge anche l’azione del sindaco Tedde, della giunta e del consiglio comunale e dei consiglieri regionali locali. A breve, per iniziativa dello stesso sindaco Marco Tedde, saranno coinvolte anche le amministrazioni comunali del distretto sanitario.
Le richieste alla Regione, oltre alla ripresa della piena funzionalità del reparto
di Ostetricia, sono principalmente :
-il blocco immediato dell’opera di smantellamento progressivo, da parte della ASL sassarese, dei Servizi sanitari del territorio e degli ospedali di Alghero;
-il rispetto delle leggi sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza);
-il potenziamento dei servizi sanitari nei 23 Comuni del Distretto di Alghero;
-l’organizzazione delle RSL (Residenze Sanitarie Assistite) come logica ed economica soluzione al sovraffollamento dei Reparti Ospedalieri interessati;
-l’immediato acquisto delle strumentazioni già programmate dalla giunta regionale a favore dell’Ospedale civile di Alghero, unitamente alla assegnazione corretta del personale infermieristico ai diversi reparti e servizi;
-l’autonomia del Presidio ospedaliero di Alghero così come deliberato dal consiglio comunale e dal corpo dei medici dei due ospedali algheresi, e il pieno riconoscimento dell’autonomia e delle funzioni del distretto sanitario;
-la realizzazione del nuovo Ospedale, così come previsto dal Piano Sanitario Regionale, con il finanziamento attraverso fondi della Regione, secondo la formale e pubblica promessa dell’assessore regionale Liori, di 60 milioni di euro, da integrare con la cessione di alcuni beni di proprietà dell’ASL ad Alghero.
Il sostegno dei cittadini, oltre a quello delle istituzioni locali, si sta esprimendo con le firme, raccolte dal Comitato per la sanità: per questo la raccolta proseguirà per l’intero mese di agosto.

Consigli pratici della Asl contro il gran caldo

Due brochure e una locandina

lunedì 26 luglio 2010 11.54

Una serie di consigli pratici su come affrontare le calde giornate d’estate, come comportarsi in determinati casi di malore e l’elenco dei numeri di telefono di guardie mediche e turistiche attive sul territorio dell’Asl di Sassari. Il tutto riportato su due brochure e una locandina.
È quanto predisposto dall’Ufficio relazioni esterne e diritti del cittadino dell’Asl di Sassari in collaborazione con il Servizio di Igiene pubblica per la difesa dai rischi delle ondate di calore. Il materiale è stato inviato per posta elettronica ai vari servizi della Asl e si può scaricare dal sito web della Asl (www.aslsassari.it) dalla sezione Notizie.

La prima brochure, realizzata in collaborazione con il 118, riguarda la “difesa dal caldo, istruzioni per l’uso†e riporta le dieci regola d’oro per un’estate in salute: evitare di uscire e di svolgere attività nelle ore più calde del giorno (dalle 11 alle 17); aprire le finestre nell’abitazione al mattino, abbassare le tapparelle o socchiudere le imposte, rinfrescare gli ambienti nei quali si soggiorna; ricordare di coprirsi quando si passa da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata; quando si esce, proteggersi con cappellino e occhiali scuri; in auto, accendere il climatizzatore, se disponibile, e in ogni caso usare le tendine parasole, specie nelle ore centrali della giornata; indossare indumenti chiari e di fibre che permettano di traspirare evitando indumenti di fibre sintetiche che provocano irritazioni, pruriti e arrossamenti; bagnarsi subito con acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole, per abbassare la temperatura del corpo; non assumere regolarmente integratori salini senza consultare il medico curante; ricordarsi di bere spesso.

La brochure quindi indica cosa fare in caso di malore anche grave, dovuto a un colpo di calore, come trasportare la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato, oppure sdraiarla sulla schiena con le gambe sollevate, usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata, eseguire spugnature, porre una borsa del ghiaccio sulla testa, integrare i liquidi persi bevendo sali minerali e tenere sotto controllo la temperatura corporea.
Il pieghevole contiene quindi tutti i numeri utili di guardie mediche e turistiche della Asl.

La seconda brochure ha la forma di un ventaglio e riporta i consigli utili offerti dal Ministero della salute su come comportarsi quando fa molto caldo, cosa fare in casa, cosa mangiare o bere e, ancora, cosa fare quando la temperatura è al di sopra dei valori usuali per diversi giorni.

Infine è stata distribuita una locandina che riporta ulteriori consigli del Ministero della Salute per vincere il caldo.

Su brochure e locandina è riportato anche il numero verde 1500 del call center per l’emergenza estiva.

Attivata una nuova unità di 39 elementi che garantisce servizi 24 ore su 24 all'ospedale

Trasferimenti tra reparti: ora c’è la squadra

lunedì 19 luglio 2010 17.11

Trasferimenti tra reparti al Santissima Annunziata: entra in azione una squadra composta da personale dedicato, che consentirà di ridurre i tempi di attesa nel trasporto interno dei pazienti e di migliorare l’attività nei reparti.
Una squadra volante dedicata ai trasferimenti di pazienti, ai trasporti di materiali vari, da quelli biologici ai documenti, con il compito di limitare l’uscita dai vari reparti dell’ospedale sassarese del personale a supporto dell’assistenza.
Si tratta di un progetto che, partito in via sperimentale ad aprile, proprio recentemente, anche alla luce dell’apprezzamento espresso dagli operatori sanitari dell’ospedale civile sassarese, la direzione aziendale ha deciso di prorogare ulteriormente. Il servizio in questo periodo ha consentito di ridurre i tempi di attesa per il trasferimento del paziente dal reparto di degenza al servizio di diagnostica per immagini (radiografia tradizionale, Rmn, Tac). Grazie alla programmazione tra reparti, il paziente, ad un orario prestabilito, viene accompagnato dagli operatori nel reparto per l’effettuazione dell’esame, quindi riaccompagnato in reparto.
Questa nuova squadra è composta da circa 39 unità, la gestione è stata affidata alla cooperativa sociale Elleuno, che si occupa del servizio di supporto ai servizi socio assistenziali nei reparti e nelle strutture dell’Asl sassarese.

Le prestazioni di collegamento tra i reparti e l’esterno determinano l’allontanamento degli ausiliari dal reparto di assegnazione provocando un calo temporaneo delle attività di routine prestate in reparto, anche se per compiti assolutamente necessari e coerenti all’attività di supporto al servizio di assistenza di quello stesso reparto.
Il servizio è attivo 24 ore su 24. Compiti specifici della squadra sono appunto quelli di ritirare e consegnare i materiali biologici e i referti in orari prefissati e in urgenza; eseguire il trasporto in barella del paziente (esclusivamente con la presenza di due operatori per volta) necessario a garantire le consulenze mediche, programmate e urgenti; raccogliere e consegnare tutti i rifiuti nel punto di raccolta; consegnare documenti nei reparti e nei servizi.
La squadra della Elleuno, inoltre, durante il servizio notturno garantisce il trasporto in barella per emergenze all’interno del presidio ospedaliero sassarese, a ulteriore supporto dell’analogo compito della squadra del pronto soccorso, e il trasferimento interno in barella degli utenti già ricoverati. E ancora il trasferimento di salme all’obitorio dalle 19 alle 7, quindi ancora eventuali interventi urgenti di pulizia e sanificazione dove necessario.

La Regione ha autorizzato la Asl a utilizzare i fondi del bilancio corrente

Da lunedì dialisi anche ai turisti

venerdì 16 luglio 2010 15.12

La dialisi estiva si farà. L’assessorato regionale alla Sanità ha autorizzato la Asl a utilizzare i fondi dal bilancio corrente.
Lo conferma il commissario dell’Asl Paolo Manca, che ieri a Cagliari ha discusso del problema. «Nonostante le difficoltà che si stanno attraversando in questo periodo – ha ripreso Paolo Manca – l’autorizzazione a utilizzare i fondi di bilancio corrente ci consentirà di soddisfare l’esigenza di un vasto numero di turisti con questo tipo di problematica».
Sono tante le prenotazioni che la struttura complessa di Nefrologia, dialisi e trapianti ha raccolto nei mesi scorsi. «Ci dispiace se alcuni pazienti hanno rinunciato o rimandato le loro vacanze in Sardegna, ma l’Azienda sanitaria sassarese ha cercato di fare il possibile per riattivare questo progetto, che va avanti già da quattro anni» spiega Maria Cossu, direttore della Nefrologia, dialisi e trapianti del Santissima Annunziata di Sassari.
A partire da lunedì 19 luglio, e sino oltre la seconda metà di settembre, potrà quindi prendere il via il quinto progetto consecutivo della “dialisi vacanzeâ€: con un turno aggiuntivo, cioè fuori dal normale orario di lavoro, i medici nefrologi e gli infermieri del centro dialisi di Sassari potranno offrire ai turisti la possibilità di venire in vacanza, con la garanzia di poter eseguire anche lontani da casa le sedute dialitiche. Non bisogna dimenticare infatti che la terapia dialitica è una terapia salvavita a cui non si può mai rinunciare, neanche quando si è in vacanza.
Sono oltre una trentina le richieste alle quali il reparto dovrà far fronte. Come lo scorso anno le richieste sono arrivate da tutta Italia: Piemonte, Lombardia, Marche, Emilia Romagna, Lazio, Liguria e ancora Campania, Basilicata. Verranno ospitati anche pazienti provenienti dell’estero, dalla Repubblica Ceca e della Svizzera. Quest’anno si inizierà in ritardo, lo scorso anno il servizio era partito l’8 luglio.

Paolo Manca presenta il consuntivo della Asl

Abbiamo iniziato a ridurre le spese

martedì 13 luglio 2010 13.33

“Per il 2009 abbiamo registrato una perdita di esercizio di 23 milioni di euro e abbiamo avviato una serie di progetti che ci consentiranno di ridurre le spese per il futuro a cominciare dall’anno in corsoâ€.
Sono le parole del commissario dell’Asl di Sassari, Paolo Manca, che questa mattina, durante la riunione della conferenza provinciale sanitaria e sociosanitaria, che si è svolta nella sala Angioy della Provincia di Sassari, ha fatto una precisa e puntuale elencazione del conto economico .
La riunione, che avrebbe dovuto consentire una approfondita analisi sul bilancio consuntivo 2009 della Asl da parte dei sindaci del territorio, per consentire una più ampia partecipazione alla discussione e votazione è stata aggiornata al prossimo martedì alle 10,30.
Manca ha spiegato le perdite di bilancio indicando, i motivi nel sotto finanziamento, nelle apparecchiature obsolete, nel personale e nella gestione dei servizi forniti all’Azienda ospedaliero universitaria che deve restituire alla Asl circa 54 milioni di euro per prestazioni e servizi da noi erogati. Il commissario dell’Aou si è già attivato per erogare i fondi di volta in volta che questi vengono erogati loro dalla Regione.

Il commissario dell’Asl sassarese quindi ha elencato le azioni intraprese dai vertici aziendali per la riduzione del deficit, a partire dalla spesa per la farmaceutica “che ci ha visto firmare un importante accordo con Federfarma per la fornitura dei presidi per l’incontinenza, iche nella fase sperimentale aveva già prodotto un risparmio di 500mila euro annuiâ€.
Sottolineata la necessaria riorganizzazione all’interno degli ospedali che comporterà un accorpamento dei reparti là dove possibile. “Si tratta di un’azione che non deve essere vista come negativa – ha spiegato – ma al contrario consentirà una migliore gestione del personale continuando a garantire la normale assistenza ospedaliera all’utenzaâ€.
Inoltre il manager dell’Asl sassarese ha fatto cenno all’attivazione dei posti letto per post acuti, all’attivazione della Medicina d’urgenza e dell’osservazione breve intensiva al Pronto soccorso di Sassari – già deliberate dieci giorni fa – che serviranno da filtro ai ricoveri nelle Medicine. Quindi alla realizzazione di punti di lungo degenza oltre che di Rsa di alto livello negli ospedali di Ittiri e Thiesi.
Paolo Manca ha parlato poi all’assistenza integrativa sottolineando come questa sia passata dai 3,9 milioni a 3,2 milioni di euro. Nel frattempo la Asl si sta dotando di nuovi macchinari – grazie anche agli ultimi finanziamenti da poco erogati dalla Regione – quali: una Tac e Rmn per Sassari; una Tac e una Rmn per Alghero e una Rmn per Ozieri che serviranno ad abbattere le liste d’attesa e a ridurre il ricorso alle strutture private.
Il commissario quindi ha concluso ricordando come sarà possibile ottenere un risparmio stimato di 700mila euro con le modifiche adottate per le commissioni di invalidità, che sono state ridotte ad una sola e che si svolgeranno in orario di servizio.
“Si otterrà così un risparmio di diversi milioni – ha detto Manca – che contribuirà ad alleggerire il prossimo bilancioâ€.

Il consigliere regionale dell'Udc, Sergio Milia, ha presentato un'interrogazione a Ugo Cappellacci

Chi vuol portare a Cagliari Portoghese e Boccaletti?

lunedì 12 luglio 2010 11.21

Chi vuole portare a Cagliari i primari di cardiologia e neurochirurgia, Portoghese e Boccaletti? Per ora sembrerebbero solo voci, ma il consigliere regionale dell’Udc, Sergio Milia, mette le mani avanti, presentando un’interrogazione urgente al presidente della Regione Cappellacci. Se andassero via questi due medici sarebbe un danno gravissimo per il territorio, due fra i pochi reparti che sono cresciuti negli anni, grazie anche alla professionalità di Portoghese e Boccaletti (non dimentichiamo che in passato si chiamava “necrochirurgia”!)
Sergio Milia, nella sua interrogazione, vuole sapere la verità sulle voci che vedrebbero fortemente ridimensionate le strutture complesse e d’eccellenza di cardiochirurgia e di neurochirurgia della Asl1 di Sassari.
“Come è noto– sottolinea Milia- allo stato attuale l’erogazione dei servizi sanitari nel Sassarese presenta già gravi carenze organizzative e funzionali, a danno e discapito ovviamente della salute dei pazienti e del corretto funzionamento dei reparti.
Ora, da parte di non meglio precisati rappresentanti dell’assessorato alla Sanità, sarebbero in atto pressioni per convincere i responsabili dei due reparti d’eccellenza, i dottori Portoghese e Boccaletti, per chiedere il trasferimento negli ospedali di Cagliari”.
” Se questo risultasse vero – conclude Sergio Milia – il trasferimento dei due primari provocherebbe gravi ripercussioni per tutti i pazienti del nostro territorio affetti da patologie così importanti che necessitano di interventi chirurgici di elevata professionalità. Per questo si chiede una indagine urgente, mediante il Servizio ispettivo, per accertare se da parte dell’assessorato regionale della Sanità siano stati avviati dei contatti per facilitare il trasferimento dei medici verso qualche ospedale cagliaritano”.
E soprattutto, per Milia è importante sapere se vi siano “politiche†tese a togliere ulteriormente, a Sassari e al suo territorio, professionisti che garantiscono prestazioni di elevata competenza, a vantaggio esclusivo di altre aziende sanitarie isolane.
Interrogazione -MILIA

Ad Alghero i cittadini firmano una petizione per salvare l'ospedale civile dalle varie chiusure

Sanità in discesa libera

mercoledì 7 luglio 2010 16.52

Solo ieri il commissario straordinario della Asl, Paolo Manca, rassicurava le mamme di Alghero sulla riapertura ad agosto della sala operatoria di ostetricia, sottolineando che nei riguardi dell’ospedale civile algherese “non c’è alcuna idea di depotenziamento, anzi ci stiamo impegnando affinchè possa migliorareâ€. Nel frattempo però, restando ad Alghero, non si può effettuare una endoscopia perchè il reparto è chiuso, si è costituito un comitato spontaneo che sta raccogliendo le firme dei cittadini per sostenere la sanità algherese prima di andare a Cagliari, il 27 luglio, dall’assessore regionale Liori, e lunedì prossimo il consiglio comunale discuterà della sanità. Quindi c’è poco da stare tranquilli. Ma non sembra l’unico problema perchè a detta della Federazione dei sindacati indipendenti sono gravi i disagi operativi nei reparti di Medicina di Sassari e Alghero, per carenza di personale infermieristico e di supporto, al punto che non possono essere più assicurati livelli accettabili di assistenza. “In tutta la Asl 1 sono stati rinnovati solo 10 contratti per operatori socio sanitari con il risultato che ad Alghero mancano infermieri e Oss in tutti i reparti. Questa situazione, inoltre, incide notevolmente sui riposi e sulle ferie degli infermieri. Ogni reparto di Medicina può ospitare 35 pazienti, di cui l’80 per cento non autosufficienti, che necessitano di assistenza continua: per gli infermieri è un superlavoro che non può essere effettuato in regime di sotto organico†afferma Mariangela Campus, segretario territoriale della Federazione.
Reparti come Cardiochirurgia e le Medicine di Sassari e Thiesi sono sguarniti perfino di coordinatori (caposala), pur essendoci sei coordinatori che, retribuiti, non espletano nessuna mansione dal 21 aprile perché la loro posizione organizzativa è stata revocata. “E’ grave che i vertici aziendali stiano pensando di impiegarli nei poliambulatori, invece che nei reparti dove la loro presenza sarebbe quanto mai necessaria.†proseguono i sindacati.
E’ giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità per quanto compete, ma è certo che a questo sfascio non si è arrivati né in un mese né in un anno. Si è sempre detto “l’intromissione della politica nella sanitàâ€, ma spesso è stata la richiesta di tutela della sanità poco valida, che ha poi restituito voti in cambio di carriere non certo meritevoli. Una prassi di decenni, che in altre realtà ha trovato equilibri più favorevoli per i pazienti.

Parte oggi una campagna contro il randagismo, coinvolte diverse istituzioni, anche i carabinieri

In città troppi cani randagi

mercoledì 7 luglio 2010 12.02

A partire da oggi, a seguito di numerosi esposti presentati da privati cittadini, i carabinieri della Compagnia di Sassari, insieme al personale del settore ambiente del comune di Sassari, alla Asl, la Polizia municipale e le guardie zoofile, daranno inizio ad una serie di servizi volti a monitorare il fenomeno del randagismo in città.
L’iniziativa è finalizzata a individuare e censire gruppi di cani randagi che vivono in città, e che saranno tolti dalle strade e affidati alle cure dell’associazione “Qua la zampa†per essere assistiti.
L’intento delle diverse istituzioni, che lavoreranno in stretta sinergia, e’ duplice: da un lato, garantire la sicurezza dei cittadini evitando il formarsi di branchi di animali che possano aggredire le persone o creare pericolo alla circolazione stradale; dall’altro evitare agli stessi cani una morte certa per fame, malattia o incidente.
Ad ogni cane che sarà tolto dalla strada verranno infatti assicurati cibo, riparo, e le cure mediche necessarie, in attesa di una sistemazione in famiglie disponibili all’adozione.