La presidente Giudici riunisce la Giunta durante il Consiglio provinciale

L’opposizione attacca la Giudici:” Le piaccione le vetrine, ma non affronta i problemi dei cittadini”

giovedì 11 febbraio 2010 13.02

“La presidente della Provincia per eludere argomenti scomodi ha fatto slittare anche oggi i lavori del Consiglio provinciale convocando in concomitanza a questo una riunione di Giuntaâ€.
E’ la denuncia dei consiglieri provinciali del Pdl e dell’Udc, contro il comportamento di Alessandra Giudici.
“Un esecutivo che non ha il coraggio di affrontare temi importanti dovrebbe andare subito a casa, quanto meno per evitare di continuare a far danni anche negli ultimi giorni di mandato†proseguono i consiglieri. E spiegano.
“Le difficoltà della presidente della Provincia ad affrontare alcune spinose questioni ci erano note. Da tempo avevamo notato che su argomenti che la vedono chiamata in causa direttamente, evita di rispondere, e delega l’assessore Pinuccio Vacca, divenuto ormai suo portavoce aggiuntoâ€.
Per i consiglieri di opposizione è inaccettabile â€l’ulteriore escamotage adottato quest’oggi, che ha provocato il rinvio della discussione su temi importantissimi per il territorio, quali, per citarne solo alcuni, i lavori della Buddi Buddi, l’inosservanza delle modalità di assunzione di personale, messa in sicurezza ponti e strade provinciali, mancata pubblicazione di graduatorie e così viaâ€.
Il Consiglio provinciale era convocato alle 8,30 in prima convocazione, e 9,30 in seconda, la presidente Giudici non si è presentata in aula e dell’intero esecutivo c’era un solo assessore.
“Avendo atteso inutilmente oltre i termini predetti abbiamo ritenuto di abbandonare l’aula per denunciare questo comportamento che offende non solo l’organismo consigliare ma anche tutti i cittadini†spiegano.
“La presidente Giudici può liberamente seguire a scorrazzare tra una vetrina e l’altra proponendo, fuori tempo massimo, programmi e piani operativi, ma la richiamiamo ad assolvere anche ai doveri imposti dal ruolo che ricopre, evitando, almeno in quest’ultimo periodo, di continuare a mortificare l’istituzione che rappresenta†concludono i consiglieri di opposizione.

Il Comitato di crisi si appella a Regione e Governo

L’Eni deve decidere se vendere o no

lunedì 25 gennaio 2010 17.52

Di seguito, il testo del documento rivolto a Governo e Regione al termine dell’incontro di questa mattina traIl  Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres, riunito questo mattina in assieme a parlamentari sardi e consiglieri regionali del collegio provinciale di Sassari, ha stilato un documento da inviare a Regione e Governo. All’incontro hanno partecipato Alessandra Giudici per la Provincia di Sassari, Gianfranco Ganau per il Comune di Sassari, Mario Conoci per il Comune di Alghero, Luciano Mura per il Comune di Porto Torres, Franco Borghetto per il Consorzio industriale provinciale, Marco Tarantola per Confindustria, Alessandro Mura per Api Sarda, Gian Luigi Tolu per Confcommercio, Gian Mario Garrucciu per Confcooperative, Battista Cualbu per Coldiretti, Gavino Carta ed Emily Uda per la Cisl, Arnaldo Melissa per la Uil, Luca Velluto per la Femca Cisl, Giovanni Tavera per la Uilcem Uil, i parlamentari Giulio Calvisi, Paolo Fadda, Guido Melis e Amalia Schirru, i consiglieri regionali Mario Bruno, Franco Cuccureddu, Luigi Lotto, Valerio Meloni, Antonello Peru, Giacomo Sanna e Carlo Sechi. Il testo del documento sottoscritto.

Gentilissimi,
questa mattina si è riunito a Sassari il Comitato per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres. Oltre ai rappresentanti istituzionali, economici e sociali della macroarea interessata e, più in generale, del tessuto produttivo provinciale – che compongono il Comitato – hanno partecipato all’incontro anche diversi parlamentari eletti in Sardegna e consiglieri regionali eletti nel collegio provinciale di Sassari. Scopo del confronto, fortemente richiesto da chi rappresenta questo territorio a vario titolo e a vari livelli, era quello di affrontare unitariamente e con determinazione l’emergenza prodotta dai diversi focolai della crisi che investe il territorio della Provincia di Sassari e il suo tessuto industriale e produttivo, il cui epicentro è il polo petrolchimico di Porto Torres, verso il quale attori istituzionali, politici, economici, sociali e culturali guardano con grandissima apprensione.
Al termine della riunione è emersa la necessità, condivisa da tutti i presenti, di sottoporre alla Vostra attenzione le urgenze immediate cui è indispensabile dare un seguito:

  • data la viva preoccupazione per lo stato di fermo delle produzioni e la convinzione che ogni giorno in più di chiusura possa compromettere la competitività sul mercato del polo industriale di Porto Torres, occorre intervenire affinché Eni assuma rapidamente le proprie decisioni rispetto all’ipotesi di vendita dello stabilimento. È questa un’ipotesi cui il territorio guarda con cauto ottimismo, ma senza entrare nel merito delle scelte che Eni vorrà assumere e senza sostituirsi al governo, cui compete il compito di valutare con la massima severità ogni possibile soluzione.
  • è invece senz’altro compito di chi rappresenta questo territorio tutelare e salvaguardare i livelli occupazionali in generale e il destino di ogni singolo lavoratore in particolare: ragione per cui il Nord Ovest Sardegna, a fronte di una crisi che interessa anche altri settori, intende aderire massicciamente alle iniziative di sensibilizzazione promosse dalle organizzazioni sindacali e auspica che il messaggio di unità e preoccupazione che il territorio vuole lanciare possa essere percepito nella maniera più corretta;
  • il prolungarsi della chiusura degli impianti, come detto, rischia di tagliare fuori dal mercato l’industria di Porto Torres. In attesa che i nuovi scenari ipotizzati in questi ultimi giorni possano tradursi in qualcosa di concreto, si ritiene indispensabile la ripresa della produzione. Anche in questo senso si considera fondamentale l’intermediazione della Regione e l’intervento del Governo affinché Eni consenta la nuova partenza degli impianti attraverso un anticipo in conto produzione;
  • resta di stringente attualità la necessità che la Regione si attivi assieme al territorio affinché il governo nazionale proceda rapidamente nell’indizione della conferenza dei servizi che deve dar corso all’ultima autorizzazione per lo sblocco degli investimenti E.On nella centrale elettrica di Fiume Santo.

Il solo obiettivo di questo territorio, come conferma la posizione unanime espressa oggi dal Comitato per l’Area di crisi, dai parlamentari e dai consiglieri regionali presenti, è quello di cogliere ogni opportunità di ripresa e di sviluppo di quest’area. Noi tutti siamo certi che anche Voi vorrete continuare ad attivarVi – per quanto nelle Vostre competenze – al fine di raggiungere assieme gli obiettivi richiamati.
Noi tutti, senza guardare ad appartenenze politiche che di fronte agli interessi di questo territorio passano in secondo piano, siamo pronti a sostenere ogni Vostra iniziativa che vada in questa direzione.
Cordiali saluti.

Protestano gli studenti dell'Alberghiero di Alghero

La protesta degli studenti dell’Alberghiero di Alghero e le promesse tardive della Giudici

lunedì 18 gennaio 2010 16.45

“Farò di tutto perché possiate avere le cucine entro la fine di gennaioâ€. È stata questa la risposta della presidente della Provincia, Alessandra Giudici, agli studenti dell’Alberghiero di Algher, che oggi sono andati in Provincia per protestare. Perchè? Perchè sono senza cucine e, come sintetizzava uno slogan degli studenti “un istituto alberghiero senza cucine è una scuola a metàâ€. «I lavori appaltati sono stati completati – ha aggiunto il presidente della Provincia – ma nel frattempo si è reso necessario il rifacimento dell’impianto di areazione». A proposito del quale, è la parola del presidente, “compirò ogni passo possibile affinché l’impresa rispetti l’impegno di ultimarlo entro la fine di questo mese”. A metà del 2008 si è svolta la gara d’appalto, ad aggiudicarsi i lavori è stata la Cosaco di Cagliari, che avrebbe dovuto completare i lavori nell’arco di dodici mesi. Lo scorso anno scolastico gli studenti hanno potuto usufruire dell’ospitalità di alcuni ristoranti algheresi con i quali l’amministrazione provinciale e la dirigenza scolastica avevano sottoscritto delle specifiche convenzioni per consentire la regolare attività didattica. Il ritardo nella realizzazione dell’impianto di areazione limita l’utilizzo delle cucine alla preparazione di pasti freddi, un problema che sembra quasi risolto. La straordinarietà della vicenda sta nel fatto che la presidente Giudici, a fine mandato, dopo cinque anni, si accorge che lo stabile che ospita la scuola alberghiera di Alghero sta cadendo a pezzi e non è adeguato.
E si è lamentata con gli studenti: “Quella struttura è vecchia e fatiscente, anche la sola manutenzione ordinaria ci costa un patrimonioâ€. Non solo, ha detto che intenzione “di chiedere alla Regione di destinare l’edificio, che è di sua proprietà, a qualche altro utilizzoâ€. Un impegno della Regione in tal senso consentirebbe alla Provincia “di disporre delle risorse necessarie per trasferire l’alberghiero in un caseggiato più adeguato alle esigenze di sicurezza e di funzionalità di cui un istituto scolastico necessitaâ€. Parole, quella della Giudici, che hanno verbi coniugati al futuro. Poco opportuni per chi sta finendo il mandato, e in cinque anni non ha fatto nulla in tal senso.

Il degrado dei giardini di via Bellini

Dove sono finiti i soldi stanziati dalla Provincia?

martedì 29 dicembre 2009 17.17

Il consigliere provinciale del Psd’Az, Giovanni Ruiu, ha presentati un interpellanza, denunciando il degrado dei giardini e della pineta di via Bellini, nel quartiere di Latte Dolce.
L’esponente sardista ricorda al presidente Alessandra Giudici che già nell’ottobre del l 2005 era stata approvata una mozione per il riassetto dell’area.I
“La Giunta provinciale in riscontro alla delibera di consiglio, nell’esercizio finanziario 2008 ha stanziato una congrua cifra per il riassetto dei giardini di via Bellini, gli uffici al Patrimonio avevano bandito una gara per realizzare un progetto di rilancio della struttura ambientale†spiega Giovanni Ruiu.
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Inizia il 15 dicembre la stagione di prosa al Teatro Civico di Alghero

lunedì 30 novembre 2009 11.32

20091130-GIULIO SCARPATI 1 foto Azzurra Primavera

Il 15 dicembre prenderà il via la stagione di prosa al teatro Civico di Alghero, inserito nel circuito regionale sardo organizzato dal Cedac. Sarà una nuova produzione del Teatro Stabile della Sardegna ad alzare il sipario, “Sangue dal cielo-Quasi un musical†, drammaturgia di Anna Zapparoli e Guido De Monticelli, regia Guido De Monticelli. La prosa ad Alghero, lo testimonia l’elevato numero di abbonati e il crescente interesse da parte dei giovani, costituisce un consolidato e irrinunciabile appuntamento culturale che arricchisce la città.
Prevendita abbonamenti a partire da venerdì 4 dicembre nell’ex Azienda Autonoma di Soggiorno, in piazza Porta Terra.
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La presidente della Provincia contesta la nomina del nuovo direttore generale

La Giudici minaccia l’uscita dalla Sogeaal

giovedì 26 novembre 2009 11.11

La presidente della Provincia, Alessandra Giudici, minaccia di uscire dal cda della Sogeaal, in netto contrasto con il presidente Carlo Luzzatti. Di seguito il testo della nota diramato dalla Giudici.

In riferimento alla notizia, riportata da diversi organi di informazione, secondo cui il consiglio di amministrazione della Sogeaal avrebbe deliberato all’unanimità di nominare il nuovo direttore generale della società di gestione dell’aeroporto di Alghero, individuato nella persona dell’avvocato Mario Peralda, desidero specificare quanto segue:
1.nel corso del consiglio di amministrazione di lunedì 23 novembre il presidente della Sogeaal, Carlo Luzzati – pur non essendo la questione espressamente all’ordine del giorno – ha proposto l’assunzione dell’avvocato Peralda come direttore generale;
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Incontro sulla crisi del territorio

I documenti di Provincia e Comune di Sassari per il presidente della Regione

venerdì 15 maggio 2009 11.25

E’ ancora in corso in Provincia l’incontro fra il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e le istituzioni della provincia. Presenti sindacati, sindaci e associazioni delle imprese. Pubblichiamo, intanto, il testo del documento presentato dalla Provincia.

 PROVINCIA DI SASSARI

DOCUMENTO SULLO STATO DI CRISI DELLA PROVINCIA DI SASSARI

La Provincia di Sassari affronta una situazione di crisi senza precedenti. I segnali d’allarme si moltiplicano col passare dei giorni, indicando una situazione ormai al collasso e destinata – se non si porrà un freno all’emorragia occupazionale e produttiva – a degenerare anche dal punto di vista sociale.
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Riunione questa mattina sulla crisi
del nord Sardegna

La Provincia chiede un incontro al presidente Cappellacci

venerdì 8 maggio 2009 17.21

La riunione di questa mattina in Provincia fra istituzioni, sindacati e associazioni del territorio sulla crisi del nord ovest della Sardegna si è conclusa con la richiesta di un incontro urgente al presidente della Regione Ugo Capellacci, inviata dal presidente della Provincia Alessandra Giudici.
Chiediamo non solo che Lei stia al fianco di questo territorio così lontano da Cagliari, ma che si faccia carico della situazione, assumendosi piena responsabilità di quanto è nelle competenze della Regione. Ma non solo, serve che sia Lei, Presidente, a guidare una protesta civile ma molto determinata nei confronti di Roma e del governo nazionale.
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Interpellanza del consigliere Toni Faedda
sui fondi per il lavoro

La Provincia non spende per il lavoro: 5 milioni di euro fermi da tre anni

mercoledì 29 aprile 2009 19.12

Il consigliere provinciale del Pdl, Toni Faedda, ha presentato un’interpellanza in cui denuncia la cattiva gestione della Giunta Giudici dei fondi pubblici. Secondo Faedda ” nelle casse della Provincia di Sassari giacciono da quasi tre anni oltre 5 milioni di Euro destinati ad incentivare l’inserimento lavorativo di disoccupati di lunga durata, dei dipendenti in cassaintegrazione o dei lavoratori collocati in mobilità e degli iscritti alle categorie protette”. Se così fosse sarebbe un fatto gravissimo, per un’amministrazione provinciale che, fra l’altro, complessivamente ha brillato molto di apparenza e poco di sostanza. Di seguito il testo dell’interpellanza.
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Interpellanza della maggioranza
sui controlli a Porto Torres

La Provincia barcolla sull’Ambiente

lunedì 30 marzo 2009 15.22

Diciassette consiglieri della Provincia di Sassari, quasi tutti della maggioranza, hanno presentato un’ interpellanza urgentissima per conoscere quale sia lo stato di attuazione dell’indirizzo del Consiglio approvato il 21 maggio 2008, in merito agli interventi complessivi che la Provincia era chiamata a definire, e realizzare, in materia di prevenzione e controllo dell’inquinamento nel territorio di competenza e, in particolare, nell’area industriale di Porto Torres. Nell’interpellanza, inoltre, si richiede una relazione scritta su le verifiche e le indagini fatte, e in corso, dalla Provincia.
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