Gli strascichi della rottura del Pd in Provincia

La federazione cerca una mediazione

mercoledì 7 luglio 2010 11.48

La federazione provinciale del Pd definisce “inqualificabile” il comportamento dei tre consiglieri provinciali di Area democratica (Bussu, Cabitza e Pirisi) che hanno abbandonato l’aula il giorno dell’insediamento del consiglio provinciale, per protestare contro la decisione della presidente Giudici di lasciarsi una delega assessoriale da conferire a propria discrezione, non rispettando gli accordi in base agli eletti. Un documento, però, che sembra dare un colpo all’incudine e uno al martello. Si legge che bisogna stare uniti, ma che però si può essere discordi. Sulle dimissioni, poi, del segretario Lorenzoni vengono definite giĂ  annunciate per motivi personali, però si legge anche di possibili condizioni”per un suo rinnovato impegno”. Insomma, non potendo dire che la presidente non ha saputo condurre con buon senso politico la vicenda, si trovano accomodamenti di rito. D’altra parte è vero che è uscita dall’aula una minoranza, ma era la maggioranza del Pd che non voleva la ricandidatura della Giudici.

Nota stampa della maggioranza della federazione PD di Sassari

Il comportamento di alcuni consiglieri Provinciali del Partito Democratico è inqualificabile, quali che siano le ragioni che, a loro avviso, lo avrebbero determinato. L’abbandono dell’aula nel giorno dell’insediamento e della composizione dell’ufficio di Presidenza, è un fatto grave e nuovo per il Partito Democratico, e non solo per esso, non giustificabile da nessuna buona o cattiva ragione.
La maggioranza che guida la federazione PD a Sassari ha lavorato in questi mesi per assicurare una conduzione unitaria del partito. Essa ha prodotto risultati importanti alle recenti elezioni che hanno visto il centro sinistra vincitore in Comune e in Provincia. Non sono mancati momenti di tensione con la minoranza, sempre scanditi da prese di posizione pubbliche della stessa, che non hanno reso facile la ricerca delle opportune intese.
L’unità è stata raggiunta grazie al ruolo della maggioranza e delle parti più dialoganti della minoranza, attraversata spesso da uno spirito di contrattualismo esasperato che confonde l’unità, con la non sempre giustificata ricerca di posizioni .
E’ intenzione della maggioranza congressuale ed elettorale del Partito Democratico di Sassari, proseguire nella ricerca della più larga convergenza possibile sulle politiche e sull’organizzazione del Partito Democratico a partire dal sostegno leale alle Amministrazioni, nel rispetto della rappresentanza di tutte le posizioni che non obbligano, tuttavia, a un unanimismo paralizzante .
Con questo spirito saranno affrontate le dimissioni che il segretario Lorenzoni aveva da tempo annunciato per l’inconciliabilità del lavoro nella sua azienda con il gravoso impegno politico di guida della Federazione sassarese in una difficile fase elettorale, risultata positiva anche grazie alle sue fatiche.
Con lui si cercherĂ  di comprendere se esistano le condizioni per un suo rinnovato impegno.

I dirigenti che guidano il PD a Sassari

La rottura in Provincia fa la prima vittima

Si è dimesso il segretario provinciale del Pd

lunedì 5 luglio 2010 17.57

Al Segretario Regionale
Dott. Silvio lai

Alla Presidente della
Assemblea Provinciale
Dott.ssa Cristiana Patta

Al Segretario Nazionale
On. Luigi Bersani

Oggetto: Dimissioni.
Con la presente rassegno le dimissioni dall’incarico di Segretario provinciale del Partito Democratico per ragioni strettamente personali legate alla inconciliabilità dell’impegno politico con gli impegni di natura professionale.
Ringrazio tutti per la collaborazione ricevuta.
Cordialmente
Giuseppe Lorenzoni

In poche righe il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Lorenzoni, ha presentato questo pomeriggio le sue dimissioni. “Motivi personali” a ai quali pochi credono, non per la buona fede di Lorenzoni ma per la situazione imbarazzante creata dalla presidente della Provincia Alessandra Giudici che, con il suo comportamento ha creato una frattura difficile da riparare. Non dimentichiamo che Lorenzoni è vicino a Giovanni Giagu, stesso sponsor di Alessandra Giudici. Questo fatto potrebbe averlo messo in grande imbarazzo, perchè in un’altra situazione sarebbe intervenuto su un comportamento così poco competente e arrogante della signora, ma non può toccarla perchè amica degli amici. D’altro canto, però, non può non tutelare una fetta importante del partito. Quindi, che se la sbucci qualcun altro la patata bollente. Non bisogna poi dimenticare che domani ci sarĂ  l’insediamento del consiglio comunale di Sassari. Il piĂą votato, Salvatore Demontis, è una fra le piĂą votate, Monica Spanedda, sono della stessa area calpestata in Provincia da Alessandra Giudici. Da piazza d’Italia a Palazzo Ducale si fa in fretta. Forse sarebbe bene che qualcuno informasse la signora della Provincia che la sua elezione è stata decisa una decina di giorni prima del voto da alcuni autorevoli esponenti del Pd, che sino ad allora erano rimasti fermi e poi  hanno dato detto ai propri elettori di votarla. Ditegliele queste cose, perchè è convinta di essere stata eletta con voti suoi.


Si è insediato il nuovo consiglio provinciale: parte già spaccata la maggioranza della Giudici

I nuovi assessori …meno uno

lunedì 5 luglio 2010 14.20

Provincia

I cocci sono rimasti esattamente quelli di prima delle elezioni, e la presidente Giudici ha dimostrato di non essere in grado di ricompattare il centrosinistra. Anzi, secondo voci di corridoi, dopo l’elezione ha ecceduto di arroganza con i suoi alleati, tanto da decidere di non assegnare nessun assessorato alla componente di Area democratica (i cosiddetti soriani) e tenere per se il quarto assessore del Pd. Ed è arrivata la risposta. I tre consiglieri di Area democratica, Bussu, Cabitza e Pirisi, dopo la convalida degli eletti hanno abbandonato l’aula, e così per eleggere Enrico Piras presidente del consiglio provinciale ci sono volute tre votazioni, perchè le prime due richiedono i due terzi del consiglio, poi basta la maggioranza. E i due terzi non c’erano. La prima votazione si è chiusa con 16 voti a favore e 11 schede bianche (l’opposizione), la seconda 15 a favore e 12 schede bianche (chi ha tradito la maggioranza?), uno smacco che ha portato Giommaria Deriu a chiedere la sospensione per indicare eventualmente un altro candidato. Ma non si può interrompere una votazione, e quindi si è arrivati alla terza, che ha eletto Enrico Piras con 16 voti a favore e 11 schede bianche. Ma non è finita, perchè al momento di votare i vicepresidenti il centrosinistra ha chiesto una riunione di maggioranza perchè non si era ancora raggiunto un accordo. Una barzelletta mai vista in nessun insediamento. Dopo oltre mezz’ora sono stati eletti i due vicepresidenti del consiglio: Alba Canu per la maggioranza e Toni Faedda per l’opposizione. Si è poi passati alla elezione dei due segretari questore, Grazia Onida (centrodestra) e Daniele Arca (centrosinistra). Poi un breve discorso della presidente Giudici, poco rilevante, e l’annuncio della nuova giunta provinciale:
assessore allo sviluppo economico, sport e turismo: Roberto Desini (Idv)
assessore alle finanze e programmazione: Enrico Daga (Pd)
assessore al lavoro, formazione e pubblica istruzione: Rosario Musmeci (Sel)
assessore alla viabilitĂ  e trasporti: Antonio Nieddu (Pd)
assessore all’edilizia scolastica e patrimonio: Piermario Manca (Upc)
assessore agli affari generali, contratti e appalti e attuazione del programma: Giommaria Deriu (Pdci).
assessore all’ambiente: Paolo De Negri (Pd)
Manca un assessore, l’ottavo, e mancano le deleghe ai lavori pubblici e alla cultura. E’ l’assessorato che dovrebbe andare ad Area democratica, il quarto del Pd. Ma la presidente Giudici vuole gestirlo lei e nominare una sua persona di fiducia. Su chi sarĂ  diverse voci: Luciano Mura, ex sindaco di Porto Torres sconfitto a maggio da Beniamino Scarpa. Ma l’Idv non vuole saperne, a Porto Torres è alleato con Scarpa; Ezio Schintu, direttore generale del passati 5 anni, sulla cui nomina vi furono molte polemiche (e ricorsi), perchè non laureato e si diceva non in possesso di titolo idonei. La presidente Giudici aveva assicurato che era tutto a posto, ma qualcuno dice che la Corte dei Conti potrebbe far sapere il proprio parere in merito, e allora Schintu, fedelissimo della Giudici e di Giovanni Giagu, potrebbe essere sistemato in un assessorato, invece che rientrare al suo lavoro al Banco di Sardegna, dove è impiegato. Un mistero che sarĂ  presto svelato. Per ora l’unica cosa certa è lo spettacolo poco edificante offerto dal primo giorno del Giudici bis.

Il consiglio provinciale
Paolo Bussu, Alba Canu, Gian Nicola Cabizza, Mario Pala, Angelo Pirisi, Antonio Tanca, Giovanni Serra e Gianfranco Strinna (Pd)
Enrico Piras, Gaetano Ledda, Franco Corda e Giovanni Senes (quest’ultimo al posto di Piermario Manca, dimessosi da consigliere prima dell’insediamento perchè ineleggibile in quanto membro del cda della Multiss: un’altra stranezza) (Upc);
Roberto Desini, Daniele Arca e Antonio Giuseppe Marras (Idv),
Salvatore Meloni e Alessandro Unali (Sinistra Unita);
Giommaria Deriu (Pdci)
Ennio Ballarini, Toni Faedda, Piero Fiori e Giuseppe Pilo (Pdl);
Antonio Canu e Michele Posadinu (Udc);
Antonello Palmas e Giovanni Moro (Psd’az);
Antonio Giuseppe Mellino (Riformatori);
Grazia Onida (Mpa).
Mariano Mameli (Pdl) e Gavino Sale (Irs), candidati alla carica di presidente della Provincia.

L’astensionismo ad Alghero? Pesante ereditĂ  del malgoverno della Giudici

martedì 1 giugno 2010 18.45

mario conoci (2)

Cinque anni di disastrosa amministrazione provinciale del centro sinistra hanno provocato il piĂą alto astensionismo mai registrato ad Alghero. E’ l’analisi del centrodestra algherese che parla di “pesantissima ereditĂ  dell’amministrazione Giudici che, purtroppo, si accinge a ripetersi”.
“Nonostante il netto rifiuto verso l’istituzione Provincia espresso dagli algheresi, fenomeno che ha maggiormente penalizzato la coalizione moderata ed il PDL in particolare, il voto ha comunque premiato la coalizione di centrodestra e sardista che governa la cittĂ  e punito la presidente Giudici con un distacco netto di 9 punti” afferma il coordinatore del Pdl, Mario Conoci.
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Al centrosinistra 18 consiglieri, 11 al centrodestra e uno all'Irs

Il Consiglio provinciale con la Giudici bis

martedì 1 giugno 2010 10.23

Alessandra Giudici si conferma alla guida della Provincia con il 50,70% dei voti. In Consiglio provinciale 18 consiglieri per il centrosinistra:
Otto per il Partito Democratico: Mario Pala, Paolo Bussu, Alba Canu, Angelo Pirisi, Gianfranco Strinna, Gian Nicola Cabitza, Giovanni Serra, Antonio Tanca
Quattro all’Upc: Enrico Piras, Piermario Manca, Franco Corda (noto Pigiameddu), Gaetano Ledda
Tre all’Italia dei Valori: Roberto Desini, Antonio Marras, Daniele Arca
Due a Sinistra Unita: Salvatore Meloni, Alessandro Unali
Uno al Pdci: Giommaria Deriu

Il candidato del centrodestra, Mariano Mameli, ha ottenuto il 41,07% delle preferenze, e porta allo Sciuti 11 consiglieri.
Cinque del Popolo della LibertĂ : Mariano Mameli, Piero Fiori, Giuseppe Pilo, Ennio Ballarini, Tony Faedda
Due dell’Udc: Antonio Canu, Michele Posadinu
Due del Psd’Az: Antonello Palmas, Giovanni Moro
Uno dell’ Mpa: Grazia Onida
Uno dei Riformatori: Antonio Mellino

Il candidato dell’Irs Gavino Sale ha ottenuto il 5,83 % dei voti e ottiene un consigliere provinciale, lo stesso Gavino Sale.

Provincia: i dati definitivi, 380 sezioni su 380

Alessandra Giudici riconfermata presidente della Provincia di Sassari

lunedì 31 maggio 2010 17.12

Dati definitivi 380 sezioni su 380 . Alessandra Giudici 87.340 voti pari al 50,70% ( nel 2005 -117.686 voti e il 60,71%); Mariano Mameli 70.755 voti pari al 41,07 ( nel 2005 il candidato Stefano Poddighe 63.394 e il 32,70%); Gavino Sale 9.189 voti pari al 5,83% ( nel 2005 -7.978 voti e il 4,11%)

Aggiornamento alle 23,30, 260 sezioni su 380: Alessandra Giudici 49,14%, Mariano Mameli 42,42%; Gavino Sale 6,54 %.

Aggiornamento alle 22,45: Alessandra Giudici 49,99%; Mariano Mameli 41,92%; Gavino Sale 6,16%.

Aggiornamento delle 21,40: Alessandra Giudici 49,36%, Mariano Mameli 42,37%, Gavino Sale 6,23%, Lega Nord 1,05%

Aggiornamento 20,18: Alessandra Giudici 48,59%, Mariano Mameli 44,78%, Gavino Sale 4,95%

Aggiornamento 20,15: Mariano Mameli supera Alessandra Giudici. Con 102 sezioni su 380 Mameli al 47,93% e Giudici al 45,55%. Definitivi di dati di Sorso (Mameli 60,56% Giudici 34,50%), Ozieri (Mameli 46,82% Giudici 46,03%) Nulvi (Mameli 51,50% Giudici 46,52%)

Aggiornamento delle 19,58: Alessandra Giudici 47,04%, Mariano Mameli 46,32% e Gavino Sale 4,93%

Aggiornamento delle 19,45, 86 sezioni su 380: Alessandra giudici 49,00%, Mariano Mameli 44,13% e Gavino Sale 4,59%

Aggiornamento ore18.52 : arrivano i primi dati a livello provinciale: 65 sezioni su 380.
Alessandra Giudici 51,53%
Mariano Mameli 40,98%
Gavino Sale 5,59%

I primi dati di Sassari cittĂ  (12 sezioni su 137) vedono in vantaggio Alessandra Giudici con il 53,88%, seguita da Mariano Mameli 35,97% e Gavino Sale 7,56%. Un dato che, se confermato, anticiperebbe anche l’esito delle comunali.

I Risultati. La percentuale dei votanti al minimo storico: 36,5%

Provinciali: ad Alghero vince il centrodestra

lunedì 31 maggio 2010 16.38

Il dato finale di 53 su 53 sezioni dei 4 collegi di Alghero vede la vittoria di Mariano Mameli con 6689 voti, seguito da Alessandra Giudici con 5528, poi Gavino Sale 469, Luigi Todini 76 voti e Costantino Sanna 55.

Aggiornamento: 42 sezioni su 53: vantaggio di Mariano Mameli (5233 voti), Alessandra Giudici (4583 voti) e Gavino Sale (383 voti).

Aggiornamento. Con i dati di 27 sezioni su 53, vantaggio di Mariano Mameli con 3123 voti, Alessandra Giudici 2780, Gavino Sale 243 e Lega Nord 34 voti.

La provincia probabilmente è stata in questi anni poco sentita dagli algheresi, se solo un terzo degli aventi diritto al voto si è recato alle urne. I primi dati dello scrutinio (19 sezioni su 53) vedono in vantaggio il candidato del centrodestra Mariano Mameli con 2008 voti, seguito da Alessandra Giudici 1746 e Gavino Sale con 143.

Il centrodestra chiuderĂ  in piazza Tola, dalle 19 una lunga serata di festa con i cittadini

Ultime ore di campagna ellettorale

venerdì 28 maggio 2010 10.48

Ultime ore di campagna elettorale. Stasera le manifestazioni di chiusura.
La coalizione di centrodestra-sardista, chiuderà la campagna elettorale in piazza Tola. Appuntamento dalle 19 con Giacomo Sanna, candidato a sindaco di Sassari e Mariano Mameli, candidato alla presidenza della Provincia. Dopo il comizio di chiusura, a cui parteciperà anche Beppe Pisanu, serata di musica e festa insieme ai cittadini, come è stata definita dalla coalizione.
Alle 19,30, in piazza d’Italia, comizio conclusivo dell’irS , con Gavino Sale, candidato alla presidenza della Provincia.
Il centrosinistra chiuderĂ  invece, dalle 21, in piazza d’Italia, con Gianfranco Ganau, candidato a sindaco di Sassari, e Alessandra Giudici, candidata alla presidenza della Provincia. SeguirĂ  il concerto di Piero Marras.

La Destra Storace presente con le sue liste alle elezioni comunali e provinciali

La Destra Storace presente con le sue liste alle elezioni comunali e provinciali

venerdì 30 aprile 2010 11.33

“ Siamo pronti a questa nuova sfida, insieme alla coalizione del centrodestra, con candidati nuovi e giovani in tutti i collegi. Decisi nel sostenere il candidato a sindaco di Sassari, Giacomo Sanna e il candidato alla presidenza della provincia, Mariano Mameli”. La segretaria provinciale de “La Destra Storace”, Paola Rais, candidata a consigliere provinciale, è pronta alla sfida per le amministrative, con un’ attenzione particolare all’aspetto sociale attraverso la promozione del mutuo sociale e del microcredito solidale per famiglie e piccole imprese, alla tutela ambientale, allo sviluppo del territorio non solo sassarese ma di tutta la provincia, e riguardo alla valorizzazione di parti del territorio poco sfruttate. L’obbiettivo è uno: cambiare colore all’amministrazione provinciale.
Dello stesso parere Marco Spano, segretario cittadino:
“Sono stati mesi duri, di grande impegno, ancor di più lo saranno le settimane che ci attendono da qui alla data delle elezioni. Abbiamo chiuso anche la lista per le elezioni comunali, condiviso programmi e obiettivi con la coalizione del centrodestra. Sosterremo Giacomo Sanna, unica candidatura che possa contrastare quella di Ganau, che invece si è limitato solo a concludere opere già avviate dalla precedente giunta comunale, contribuendo al degrado del centro storico e al fallimento del suo unico cavallo di battaglia, il Puc”.

Il centrodestra ha chiuso le infinite consultazioni per il candidato alla presidenza della Provincia

Mariano Mameli candidato a presidente della Provincia

mercoledì 28 aprile 2010 17.51

A poche ore dalle scadenza per la presentazione delle liste, e dopo giorni di riunioni fiume, il centrodestra ha finalmente trovato un candidato per la Provincia. Si tratta dell’avvocato Mariano Mameli, goceanino con studio a Sassari, esperto di diritto civile e amministrativo. Mameli è anche presidente del Cda del Consorzio Sviluppo Civile, che riunisce le istituzioni del Goceano. Originario di Bono, Mariano Mameli è uscito a sorpresa, pare dal cilindro di Sergio Milia, mandando all’aria i candidati della Pdl e ridicolizzando la guerra dei Riformatori, che hanno lanciato i nomi di Matteo Luridiana e Andrea Fraghy, con gli ammiccamenti di Piero Tamponi. Alcuni esponenti del centrodestra sperano nell’effetto Cappellacci, ovvero il candidato non molto conosciuto ma spendibile proprio per questo. Forte nel Goceano, ma ignoto nel sassarese, Mariano Mameli cercherĂ  di scalzare Alessandra Giudici, candidata del centrosinistra, ma avversata da molti dei suoi alleati sulla carta.