Stintino ha il suo primo Puc, dopo il piano regolatore ereditato dall’amministrazione sassarese nel 1989. Il piano urbanistico è stato adottato dal consiglio comunale con 8 voti a favore, quelli della maggioranza, e 4 contrari, del gruppo di minoranza.
Quattro gli obiettivi: ambiente, paesaggio e campagne da salvaguardare con politiche attive; patrimonio storico culturale; recupero degli squilibri territoriali, gestione cicli ecologici e sistema insediativo; energie rinnovabili.
Il sindaco Diana ha ricordato come questo Puc porti ad una riduzione delle volumetrie sull’intero territorio comunale, in risposta alla minoranza che invece ha contestato il loro aumento nel Puc. Come esempio il primo cittadino ha portato proprio quanto il Piano prevede nel progetto speciale di Cala Rosmarini, passate già da 127mila a 31mila nel 2006 e ora a 21mila compreso il realizzato. Sul Rocca Ruja è stato ribadito come l’albergo debba essere sottoposto ad adeguamento con un progetto meno impattante e che gli interventi interesserebbero aree verdi non di pregio. Inoltre il sindaco ha sottolineato come il Puc con i suoi 18 progetti speciali rafforzi l’identità del paese, «che vogliamo moderno ma che deve mantenere la sua identità marinara e la sua storia lunga 125 anni, quindi consolidare la vocazione turistica».
Adesso il Piano urbanistico comunale passerà al vaglio della Regione che dovrà esaminarlo quindi approvarlo.
L’Ufficio del Piano
Un gruppo numeroso quello dell’Ufficio del Piano con a capo il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, l’ingegnere Giovanni Spanedda, e coordinato appunto dall’architetto Dettori. Il gruppo è composto da 20 professionisti e tra i progettisti ha visto la partecipazione di un architetto (Francesco Poddighe), di un’agronoma per il paesaggio e l’agronomia (Maria Grazia Marras), di un ingegnere specializzato sui trasporti (Andrea De Santis), di un ingegnere esperto in portualità (Antonio Ruju), quindi di un geologo (Alessandro Muscas), di un archeologo (Francesca Bua) e di un ingegnere dei cicli energetici.
Tra i consulenti Maurizio Minchilli, docente della Facoltà di Architettura di Alghero che si è occupato dei sistemi informativi a base geografica assieme a Loredana Tedeschi, Alessandro Deidda e Valerio Scano. Ispra (ex Icram) si è occupata invece dei sistemi costieri e della loro tutela e salvaguardia. Quindi ancora della demografia e statistica su è occupato Giusepe Medda, mentre dei sistemi vegetali se ne sono occupati due consulenti Rossella Filigheddu ed Emanuele Farris del Dipartimento di scienze botaniche ecologiche e geologiche dell’Università di Sassari.
Un insieme di specialisti sotto la responsabilità di Giovanni Spanedda, responsabile anche dell’Ufficio tecnico comunale e che ha lavorato sostenuto da Giuseppe Mundula e Maurizio Loriga.