<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sassariweb.info &#187; Punti di vista</title>
	<atom:link href="http://www.sassariweb.info/notizie/punti-di-vista/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sassariweb.info</link>
	<description>Quotidiano di Sassari e provincia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jul 2010 16:38:19 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Tariffa rifiuti: è nulla la fattura se non contiene i requisiti degli atti tributari</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2010/02/22/tariffa-rifiuti-e-nulla-la-fattura-se-non-contiene-i-requisiti-degli-atti-tributari/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2010/02/22/tariffa-rifiuti-e-nulla-la-fattura-se-non-contiene-i-requisiti-degli-atti-tributari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 09:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Girolamo Ielo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=7747</guid>
		<description><![CDATA[Di Girolamo Ielo, esperto di Finanza territoriale
&#8220;Una sentenza tributaria che applica una recente sentenza della Corte Costituzionale. La fattura con la quale viene chiesto il pagamento della Tariffa rifiuti(TIA) è nulla se non contiene i requisiti degli atti tributari. Questo il responso della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia con la sentenza n. 27 del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Di Girolamo Ielo, esperto di Finanza territoriale</em></p>
<p>&#8220;Una sentenza tributaria che applica una recente sentenza della Corte Costituzionale. La fattura con la quale viene chiesto il pagamento della Tariffa rifiuti(TIA) è nulla se non contiene i requisiti degli atti tributari. Questo il responso della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia con la sentenza n. 27 del 15 febbraio 2010.<span id="more-7747"></span><br />
Tutto nasce con la sentenza n. 238 del 23 luglio 2009 con la quale la Corte Costituzionale attribuisce alla Tariffa rifiuti la natura tributaria. Pertanto tutti gli atti relativi (avvisi di liquidazione, di accertamento, avvisi di pagamento, ecc) per essere validi debbono contenere i requisiti tipici degli atti tributari.<br />
Quali sono questi requisiti: la motivazione dell’atto, l&#8217;indicazione dell&#8217;ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni, l’indicazione del responsabile del procedimento, dell&#8217;organo o dell&#8217;autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell&#8217;atto in sede di autotutela; delle modalità, del termine e dell&#8217;organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere; il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento, la sottoscrizione del funzionario designato dall’ente locale per la gestione del tributo, le conseguenze connesse all’inadempimento dell’obbligazione, ecc. Sono tutte regole ai fini della trasparenza, della chiarezza degli atti tributari e mettere nelle migliori condizioni il contribuente per sapere che cosa deve pagare e come difensersi.<br />
La Corte nella sentenza tende una mano ai gestori e consente l’utilizzo delle fatture/bollette per continuare ad incassare la Tariffa con le fatture, ma fissa alcuni paletti: le fatture/bollette devono contenere i requisiti tipici degli atti tributari, innanzi visti. Il gestore può: a) emettere veri e propri atti tributari; b) può continuare ad utilizzare la fattura/bolletta, ma deve integrarla con i requisiti che caratterizzano gli atti tributari.<br />
Ma che cosa succede se il gestore continua ad emettere fatture/bollette, vecchio stile, senza le integrazioni tributarie? A questo ha risposto la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia.<br />
Per la Commissione tributaria la fattura/bolletta, ai fini della sua qualificazione di atto tributario, deve essere integrata necessariamente con i requisiti innanzi citati. E siccome il gestore nella fattura opposta, non tiene conto di tutto ciò, della forma e degli elementi dichiarati obbligatori della Corte, la fattura è nulla&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2010/02/22/tariffa-rifiuti-e-nulla-la-fattura-se-non-contiene-i-requisiti-degli-atti-tributari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per la Corte di Giustizia europea l’imposta della Sardegna sugli aeromobili e le unità da diporto è contraria alle norme comunitarie</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/12/23/per-la-corte-di-giustizia-europea-l%e2%80%99imposta-della-sardegna-sugli-aeromobili-e-le-unita-da-diporto-e-contraria-alle-norme-comunitarie/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/12/23/per-la-corte-di-giustizia-europea-l%e2%80%99imposta-della-sardegna-sugli-aeromobili-e-le-unita-da-diporto-e-contraria-alle-norme-comunitarie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Girolamo Ielo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=7003</guid>
		<description><![CDATA[Per la Corte di Giustizia europea l’imposta della Sardegna sugli aeromobili e le unità da diporto è contraria alle norme comunitarie
di Girolamo Ielo- esperto di finanza territoriale
&#8220;Il tempo è galantuomo. Dice un vecchio detto. Da questo quotidiano, non appena la Regione Sardegna istituì le tre imposte regionali sugli immobili, sulle barche e sugli aerei, abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Per la Corte di Giustizia europea l’imposta della Sardegna sugli aeromobili e le unità da diporto è contraria alle norme comunitarie</em></strong></p>
<p>di<strong> Girolamo Ielo</strong>- esperto di finanza territoriale<br />
&#8220;Il tempo è galantuomo. Dice un vecchio detto. Da questo quotidiano, non appena la Regione Sardegna istituì le tre imposte regionali sugli immobili, sulle barche e sugli aerei, abbiamo intitolato un nostro articolo ”Le tre nuove imposte regionali sono discriminatorie(altro che lusso) e con evidenti vizi costituzionali e comunitari”. Allora eravamo in pochi a concordare con questo assunto.<span id="more-7003"></span><br />
Che cosa è successo dopo. Innanzi a un ricorso pendente innanzi la Corte Costituzionale la Regione Sardegna si adoperò con un maquillage, sostituendo le disposizioni di legge, ma lasciando intatta l’impalcatura normativa. Non solo, colse l’occasione per aggiungere una quarta imposta, quella sul turismo. Ci fu un secondo ricorso.<br />
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 102 del 12 aprile 2008 ha bocciato le due imposte sugli immobili(l’imposta regionale sulle plusvalenze dei fabbricati adibiti a seconde case e l’imposta regionale sulle seconde case ad uso turistico), ha salvato l’imposta di soggiorno e, con l’ordinanza n. 103 di pari data, ha rinviato, con relativa sospensione di giudizio, alla Corte di Giustizia CE l’imposta regionale sullo scalo turistico degli aeromobili e delle unità da diporto.<br />
E’ di alcuni giorni addietro la sentenza C 169/08 del 17 novembre 2009 della Corte di Giustizia CE. Il responso è chiaro: l’imposta regionale sullo scalo turistico degli aeromobili e delle unità da diporto è contraria al diritto comunitario. Le norme che disciplinano questa imposta violano l’art. 49 del Trattato CE, in quanto l’imposta grava unicamente sulle persone fisiche e giuridiche aventi il domicilio fiscale fuori dal territorio regionale e l’art. 87, n. 1, in quanto l’imposta, gravando unicamente sulle persone fisiche e giuridiche aventi il domicilio fiscale fuori dal territorio regionale, costituisce una misura di aiuto di Stato a favore delle imprese stabilite su questo stesso territorio.<br />
Dopo questa sentenza, la Corte Costituzionale, che aveva sospeso il giudizio, dovrà pronunciarsi definitivamente sulle disposizioni di questa imposta, chiudendo definitivamente la “storia” giurisprudenziale delle imposte regionali.<br />
Per quanto riguarda la “storia” legislativa ricordiamo che la Regione Sardegna con L.R. 14 maggio 2009, n. 1 ha abrogato le disposizioni di legge che disciplinavano le quattro imposte regionali&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/12/23/per-la-corte-di-giustizia-europea-l%e2%80%99imposta-della-sardegna-sugli-aeromobili-e-le-unita-da-diporto-e-contraria-alle-norme-comunitarie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;I poteri non stanno più nel Comune&#8221; &#8211; di Girolamo Ielo, esperto di finanza territoriale</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/12/15/i-poteri-non-stanno-piu-nel-comune-di-girolamo-ielo-esperto-di-finanza-territoriale/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/12/15/i-poteri-non-stanno-piu-nel-comune-di-girolamo-ielo-esperto-di-finanza-territoriale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 12:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flash]]></category>
		<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Girolamo Ielo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6819</guid>
		<description><![CDATA[I poteri non stanno più nel Comune
&#8220;Dopo le proteste a livello locale i sindaci  hanno effettuato la rituale protesta in piazza Montecitorio. La protesta si è indirizzata contro  la manovra finanziaria e il Patto di stabilità interno del Governo in carica. Diciamo subito che tra le richieste ci sono alcune che riguardano provvedimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I poteri non stanno più nel Comune</strong></p>
<p>&#8220;Dopo le proteste a livello locale i sindaci  hanno effettuato la rituale protesta in piazza Montecitorio. La protesta si è indirizzata contro  la manovra finanziaria e il Patto di stabilità interno del Governo in carica. Diciamo subito che tra le richieste ci sono alcune che riguardano provvedimenti penalizzanti per le finanze comunali, anche del governo Prodi.<br />
A prescindere dalla giustezza o meno delle richieste, dalle capacità degli attuali amministratori, dalla opportunità o dal ritardo dell’iniziativa, dal fatto che il patto di stabilità non è una novità, ci sono due dati che bisogna mettere in evidenza: 1) gli amministratori comunali non hanno la forza politica che avevano i loro colleghi che hanno amministrato tra gli anni novanta e l’inizio di questo secolo. Ciò a prescindere dalle capacità degli attuali amministratori; 2) il potere politico e decisionale negli ultimi anni si è spostato al centro e in regione.<span id="more-6819"></span><br />
Negli anni Novanta ci sono stati due fatti che hanno valorizzato gli amministratori locali: 1) la crisi della politica ed in particolare dei partiti politici. I sindaci, in particolar modo, hanno supplito a questa crisi. Hanno amministrato, hanno fatto politica, hanno inciso sulle scelte nazionali. Ci fu, come venne allora chiamato, il partito dei sindaci; 2) la riforma degli enti locali, la famosa legge n. 142 del 1990, e l’elezione diretta del sindaco. Le amministrazioni locali furono oggetto, e soggetti attivi,  di una vera e propria rivoluzione amministrativa e finanziaria. Il riordino dei poteri nei comuni, con la individuazione ben precisa delle competenze e delle responsabilità dei consigli, delle giunte, del sindaco e dei dirigenti, il riordino, il controllo e  la trasformazione dei tanti centri di spesa, interni ed esterni all’ente, la riforma delle partecipate, ecc.<br />
Questo modello è andato in crisi. Non per morte propria, ma per sostituzione.<br />
La politica, e le forze politiche, una volta rinsanguate hanno ripreso i poteri che, temporaneamente avevano ceduto, agli amministratori locali. O che comunque questi ultimi avevano gestito.<br />
Negli ultimi anni assistiamo ad un rafforzamento del governo centrale (c’è un rifiorire di nuovi ministeri, la riduzione dell’autonomia finanziaria dei comuni, l’impossibilità dei comuni ad utilizzare la leva fiscale, molte disponibilità finanziarie vengono gestite direttamente a livello governativo, ecc.) e dei centri periferici del governo ( la Prefettura, tanto per fare un esempio, che doveva essere soppressa, sta avendo un aumento di poteri e di competenze).<br />
Accanto al potere centrale si rafforza il potere regionale. L’aumento del potere delle regioni è sintetizzato dai presidenti regionali che vengono chiamati “governatori”. Questi aumenti di poteri sono contenute nelle nuove norme costituzionali, nei vari provvedimenti di legge. A questo proposito basta citare due provvedimenti recenti: 1) il federalismo fiscale che fa perno sulle regioni e non sui comuni; 2) il disegno di legge sulla Carta delle autonomie in cui la regione fa la parte del leone.<br />
Il senso della forza delle Regioni, rispetto agli enti locali, può essere visto nel recente accordo tra la Regione Lombardia, l’Associazione dei comuni e delle province, per ridurre l’impatto negativo del Patto di stabilità interno. E’ la Regione che eroga finanza agli enti locali. E’ la Regione che riesce a spuntare maggiori finanziamenti per le attività sociali (vedi la sanità), e non i comuni.<br />
Peraltro l’attenzione dei partiti politici, anche di quelli che si dichiarano (ma non nei fatti) federalisti, è rivolta ai posti di “governatore” e non di sindaco&#8221;.</p>
<p><em>Girolamo Ielo</em><br />
Esperto di finanza territoriale</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/12/15/i-poteri-non-stanno-piu-nel-comune-di-girolamo-ielo-esperto-di-finanza-territoriale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sinistra e Libertà: &#8220;La Sardegna unita contro il nucleare&#8221;</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/12/11/sinistra-e-liberta-la-sardegna-unita-contro-il-nucleare/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/12/11/sinistra-e-liberta-la-sardegna-unita-contro-il-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra e Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6774</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato stampa
&#8220;Mentre continua la cinica azione del Governo Berlusconi di negare, differendo sine die, lo sblocco dei fondi FAS, fondi già destinati alla Sardegna e scippati come il G8, per altre destinazioni, giunge alla ribalta una indiscrezione, che sappiamo tutti essere più di una indiscrezione, sull’individuazione in Sardegna di un sito (Oristano), per l’installazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa</p>
<p>&#8220;Mentre continua la cinica azione del Governo Berlusconi di negare, differendo sine die, lo sblocco dei fondi FAS, fondi già destinati alla Sardegna e scippati come il G8, per altre destinazioni, giunge alla ribalta una indiscrezione, che sappiamo tutti essere più di una indiscrezione, sull’individuazione in Sardegna di un sito (Oristano), per l’installazione di una centrale nucleare. Sebbene siano giunte smentite dal ministro Scajola ed il rinvio alla primavera di ogni decisione in merito, il pericolo è reale, anche perché il rinvio potrebbe essere solo uno stratagemma per non creare tensioni alla vigilia delle consultazioni regionali, visto che la maggioranza degli italiani è rimasta contraria all’energia nucleare.<span id="more-6774"></span> I rischi e i dubbi, infatti, rimangono altissimi: irrisolti quelli legati allo stoccaggio delle scorie e alla definizione della tipologia dei suoli, all’ incertezza sui tempi di realizzazione delle centrali, all’aumento della materia prima (l’uranio, il cui costo e sestuplicato in cinque anni), ai  non certi  vantaggi economici da parte dei cittadini. Occorre, in particolare, opporsi al metodo “manu militari”, ipotizzato dal Governo, quale procedura per calare dall’alto la decisione sui siti, senza interpellare i cittadini sul territorio. Un metodo decisamente antidemocratico da rispedire al mittente. Sappiamo, inoltre, come la vocazione turistica della Sardegna e la possibilità di fare diventare l’isola una piattaforma all’avanguardia nella produzione di energia rinnovabile e sicura, sconsigliano la sola eventualità di una centrale nucleare sul nostro territorio (o di far diventare le miniere del Sulcis una discarica per le scorie), nemmeno se questo si materializzasse come un improbabile argine al processo di deindustrializzazione in atto. Per questi motivi, Sinistra e libertà Ecologia di Alghero, auspicando un atteggiamento unitario di tutte le forze politiche sarde, chiede in primis alla forze di sinistra all’opposizione, di definire, al più presto, come ha fatto la Puglia di Niki Vendola, una Risoluzione  del Consiglio Regionale che dichiari la Sardegna Regione denuclearizzata, facendo pervenire al Presidente del Consiglio l’indisponibilità del Popolo Sardo ad ospitare sul proprio territorio una centrale nucleare&#8221;.<br />
<em>Giancarlo Balbina<br />
Coordinatore e portavoce cittadino di Sinistra e Libertà Ecologia</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/12/11/sinistra-e-liberta-la-sardegna-unita-contro-il-nucleare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antonio Guerrieri:&#8221; Strano l&#8217;attacco di Guido Melis a Enrico Letta: è Letta che lo ha portato in Parlamento&#8221;</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/12/03/antonio-guerrieri-strano-lattacco-di-guido-melis-a-enrico-letta-e-letta-che-lo-ha-portato-in-parlamento/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/12/03/antonio-guerrieri-strano-lattacco-di-guido-melis-a-enrico-letta-e-letta-che-lo-ha-portato-in-parlamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6612</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; sicuramente una buona notizia il fatto che l&#8217;onorevole professor Guido Melis abbia deciso di aderire ad una manifestazione per certi aspetti sacrosanta, nata peraltro dalla rete e dunque nel modo più sano e spontaneo che possa esserci in un sistema democratico. Gli stessi partiti che hanno aderito, infatti, sono stati diffidati dal portare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; sicuramente una buona notizia il fatto che l&#8217;onorevole professor Guido Melis abbia deciso di aderire ad una manifestazione per certi aspetti sacrosanta, nata peraltro dalla rete e dunque nel modo più sano e spontaneo che possa esserci in un sistema democratico. Gli stessi partiti che hanno aderito, infatti, sono stati diffidati dal portare i propri vessilli in piazza. Certo, fa un po&#8217; sensazione che parole così dure nei confronti delle esternazioni dell&#8217;onorevole Enrico Letta provengano da una persona che, se si ritrova in Parlamento, non lo deve certo ai propri trascorsi elettorali ma essenzialmente al fatto che lo stesso Enrico Letta lo abbia messo in lista in una posizione particolarmente vantaggiosa. <span id="more-6612"></span>Ma fa comunque piacere averle lette. Evidentemente in questo paese esiste ancora chi ha il coraggio di mantenere le proprie posizioni, a prescindere dalle convenienze del momento. Cosa di cui molti personaggi che calcano i palazzi della politica (sopratutto romani) non solo non sono mai stati in grado di fare, ma sopratutto non sanno nè saranno in grado probabilmente di fare (anche se giovani, evidentemente solo d&#8217;età). In ogni caso, ci si difende NEI processi, non DAI processi. Anche perchè quando si ricoprono posizioni di potere, è vigliacco difendersi DAI processi, magari sfruttando ogni tipo di coercizione, anche la più subdola, nei confronti non dei magistrati (che hanno le proprie tutele costituzionali) ma di chi materialmente conduce le indagini, come gli ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti alle forze dell&#8217;ordine (i quali non hanno, guarda caso, le stesse tutele costituzionali). Berlusconi si difenda nelle sedi istituzionali, e la smetta di sguinzagliare i propri cani da guardia nelle trasmissioni televisive per sostenere posizioni indifendibili ed eversive, peraltro evocando persone come Andreotti o Tabacci che, contrariamente a lui, hanno affrontato i processi in prima persona con grandissima dignità, e dimostrato nei fatti di credere nelle istituzioni democratiche&#8221;.<br />
Antonio Guerrieri (Consigliere III Circoscrizione &#8211; Cagliari)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/12/03/antonio-guerrieri-strano-lattacco-di-guido-melis-a-enrico-letta-e-letta-che-lo-ha-portato-in-parlamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>No B-Day. Melis (Pd):  “Io ci andrò”</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/12/02/no-b-day-melis-pd-%e2%80%9cio-ci-andro%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/12/02/no-b-day-melis-pd-%e2%80%9cio-ci-andro%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 16:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6610</guid>
		<description><![CDATA[“Sabato 5 dicembre andrò anch’io, come molti militanti del Pd, in piazza San Giovanni a Roma, al No B. Day. Ho deciso di farlo dopo avere sperato invano sino ad oggi che il mio Partito, uscendo da un’incomprensibile esitazione, assumesse ufficialmente la stessa decisione, “ – dichiara in una nota il deputato PD, Guido Melis, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Sabato 5 dicembre andrò anch’io, come molti militanti del Pd, in piazza San Giovanni a Roma, al No B. Day. Ho deciso di farlo dopo avere sperato invano sino ad oggi che il mio Partito, uscendo da un’incomprensibile esitazione, assumesse ufficialmente la stessa decisione, “ – dichiara in una nota il deputato PD, Guido Melis, membro della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.<br />
“Il gruppo dirigente, invece, ha traccheggiato per un mese circa. Ha prima dichiarato che si va solo alle manifestazioni che si indicono come partito, poi che i partiti politici “fanno politica” nelle sedi deputate e non nelle piazze, poi che in fondo si può andarci ma non in via ufficiale, poi che è bene andarci ma individualmente. Sino al paradosso di Rosy Bindi che dichiara di aderire in quanto persona ma di astenersi in quanto presidente del Pd: siamo alla politica schizofrenica”.<span id="more-6610"></span><br />
“Sabato andranno in piazza i cittadini. E’ la nostra gente, quella che ci vota e ci chiede di rappresentarla. Quella che pretende da noi coerenza, comportamenti etici ineccepibili, corrispondenza tra le parole e i fatti”, -continua Melis. “Quella che non ci capisce più quando corriamo dietro alla destra, ci facciamo imporre dall’avversario temi ed obiettivi e mettiamo, in nome di non quale ragion di Stato, la sordina ai valori che ci contraddistinguono.<br />
Sono stanco di sentirmi ripetere dai maestrini falliti della politica che prendersela con Berlusconi non ci fa gioco e che dobbiamo piuttosto occuparci dei problemi reali della gente. “<br />
“Certo, dobbiamo parlare della crisi, dei 2 milioni di disoccupati e dell’Italia che va a catafascio. Ma il problema della democrazia che muore giorno dopo giorno, delle istituzioni calpestate, della Costituzione tradita non ci deve interessare?<br />
L’anomalia italiana ha cessato di essere tale? Non ci riguarda più?<br />
Francamente dire che Berlusconi di può e deve difendere nei processi ma anche dal processi è sconcertante. Almeno per chi crede ancora nello Stato di diritto. Sarebbe bene non dimenticarselo. E forse la piazza di sabato ci aiuterà a non dimenticarcelo,” – conclude la nota.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/12/02/no-b-day-melis-pd-%e2%80%9cio-ci-andro%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sinistra e Libertà: &#8220;No alla privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/11/18/sinistra-e-liberta-no-alla-privatizzazione-dellacqua/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/11/18/sinistra-e-liberta-no-alla-privatizzazione-dellacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 16:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra e Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6312</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;No alla privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;
Coordinamento cittadino di Sinistra Libertà ed Ecologia di Alghero
&#8220;Oscurata dalle polemiche politiche degli ultimi mesi, è letteralmente scivolata nell’indifferenza generale la gravissima minaccia della privatizzazione dell’acqua in opera in questi giorni nel nostro paese.
Il Governo Berlusconi, infatti, è intenzionato a mettere la 28° fiducia sul cosiddetto “Decreto Ronchi” &#8211; ancora una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;No alla privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;</strong><br />
<em>Coordinamento cittadino di Sinistra Libertà ed Ecologia di Alghero</em><br />
&#8220;Oscurata dalle polemiche politiche degli ultimi mesi, è letteralmente scivolata nell’indifferenza generale la gravissima minaccia della privatizzazione dell’acqua in opera in questi giorni nel nostro paese.<br />
Il Governo Berlusconi, infatti, è intenzionato a mettere la 28° fiducia sul cosiddetto “Decreto Ronchi” &#8211; ancora una volta espropriando il Parlamento della sua precipua funzione legislativa e di controllo &#8211; decreto che trasforma di fatto un bene comune come l’acqua, in una merce qualsiasi da offrire, dopo una gara ad evidenza pubblica, alle multinazionali del settore, magari francesi piuttosto che americane, inglesi o con sede negli Emirati Arabi.<span id="more-6312"></span> Il tutto perseguendo una datata visione ideologica, secondo la quale la gestione privata dei servizi pubblici è sempre più efficiente rispetto a quella messa in atto in proprio dai Comuni e dallo Stato.<br />
Cosa, per altro, smentita dai fatti. Perché una cosa è aumentare la concorrenza condizionando il pubblico a offrire un determinato servizio con criteri efficientisti e di economicità;  altra cosa è sostituire il monopolio pubblico con uno privato, che non garantisce maggiore efficienza, ma solo tariffe più alte e scarsi investimenti, come già sperimentato laddove questa sostituzione è avvenuta (telecomunicazioni, autostrade, ecc).<br />
Il rischio ulteriore, in questo caso, è che la ovvia ricerca del profitto da parte dei privati, possa determinare incipienti aumenti tariffari che andrebbero a colpire primariamente le fasce più deboli e meno garantite della società. Ci chiediamo, inoltre,  se sia etico lucrare su un bene comune come l’acqua e se non ci debba essere invece un ambito dove la legge del mercato non possa entrare.<br />
Con l’art.15 del succitato decreto, che dovrà essere convertito in legge, in tutta fretta, entro il 24 Novembre, si stabilisce, fra le altre cose, che la quota della mano pubblica dovrà scendere al 30% e che tutte le gestioni frutto di un affidamento «in house» (approvvigionamento interno), cessano alla data del 31 dicembre 2010, a parte le società quotate in borsa, che avranno una dilazione maggiore. A questo riguardo preoccupa l’atteggiamento della Regione nei confronti del deficit di bilancio nel quale si trova la ABBANOA SPA, società a capitale interamente pubblico locale e attuale gestore del servizio idrico integrato della Sardegna. Contrariamente alla Giunta Soru, che aveva messo a disposizioni dei soci 34 milioni di euro per una ricapitalizzazione della società, la Giunta Cappellacci non sembra intenzionata ad intervenire, forse, perché già arresa o complice dell’eventuale subentro dei privati nella gestione del servizio idrico della Sardegna.<br />
Contro questa pericolosa deriva sociale, il Coordinamento cittadino  di Sinistra Libertà e Ecologia di Alghero, invita espressamente tutte le forze politiche presenti nell’assemblea consiliare cittadina, a farsi promotrici, quanto prima, di una sessione straordinaria del Consiglio Comunale sull’argomento, aperta e partecipata alla cittadinanza algherese.<br />
Si auspica che la medesima attenzione avuta per il problema legato alla presenza del Crocifisso nei luoghi pubblici, si manifesti anche per un argomento di importanza collettiva come quello dell’acqua&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/11/18/sinistra-e-liberta-no-alla-privatizzazione-dellacqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per Sinistra e Libertà &#8220;Con Cappellacci la Sardegna non conta niente&#8221;</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/11/16/per-sinistra-e-liberta-con-cappellacci-la-sardegna-non-conta-niente/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/11/16/per-sinistra-e-liberta-con-cappellacci-la-sardegna-non-conta-niente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra e Libertà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6258</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Con Cappellacci la Sardegna non conta niente&#8221;, di Giancarlo Balbina, coordinatore e portavoce di  &#8220;Sinistra e Libertà&#8221; di Alghero
&#8220;In Sardegna i dati Istat sullo stato reale dell’economia sono impietosi. Guardiamo, per semplificare, tre ambiti di riferimento: in un solo anno si sono persi nell’isola 33 mila posti di lavoro; le persone in cerca di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con Cappellacci la Sardegna non conta niente&#8221;, di Giancarlo Balbina, coordinatore e portavoce di  &#8220;Sinistra e Libertà&#8221; di Alghero</p>
<p>&#8220;<em>In Sardegna i dati Istat sullo stato reale dell’economia sono impietosi. Guardiamo, per semplificare, tre ambiti di riferimento: in un solo anno si sono persi nell’isola 33 mila posti di lavoro; le persone in cerca di lavoro raggiungono ormai la cifra esorbitante di 205 mila unità (su 1 milione e mezzo di residenti); la povertà riguarda circa il 19 % delle famiglie sarde, in confronto ad una media nazionale dell’11,1%. Davanti ad un simile e deprimente scenario, il Governo continua imperterrito nel suo immobilismo e a non  rendere subito disponibili i fondi FAS, che, invece, se sbloccati servirebbero a far partire importanti opere pubbliche, decisive per il rilancio dell’economia isolana, compresa la tristemente famosa Sassari-Olbia. Per non parlare, dell’Atto sulle “infrastrutture strategiche” sottoscritto, con grande battage pubblicitario, lo scorso 2 ottobre a Roma da Berlusconi e da Cappellacci, e  che si è rivelato, ad un esame più attento, solo carta straccia, perché mancano, guarda caso, proprio i soldi.<span id="more-6258"></span><br />
Piegato, da un lato, ai ricatti della Lega e, dall’altro, alla agguerrita pattuglia di siciliani, sempre  con il capello in mano, Berlusconi decide  ancora una volta di destinare quei fondi alla Lombardia e alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Intanto, la  Sardegna, “amica” e genuflessa, che non possiede nemmeno uno straccio di Ministro al Governo (prima volta nel dopoguerra), sta ferma in un angolo ad aspettare. A tenerla buona ci pensano il fido e sempre “sorridente” Capellacci e il “regalo” del nuovo saccheggio edilizio costiero, subito approvato per legge. Anche se c’è un limite a tutto.  A quanto pare,  il malcontento serpeggia a palate persino fra i berlusconiani più fidati, se è vero, che nel PDL, c’è aria di fronda nei confronti dell’evanescente Governatore e della sua Giunta, considerata troppo attenta alle esigenze del “cagliaritano” e poco o niente nei confronti di altri territori, in specie del Nord-Sardegna. A questo si aggiunge l’esplicita ammissione di un  deputato del PDL come Bruno Murgia, che invoca almeno un uomo al Governo, con “deleghe pesanti”, altrimenti, dice espressamente, “contro la Lega e Miccichè è come andare alla guerra con la fionda”. Con Cappellacci e questa destra la Sardegna non conta proprio niente.<br />
Se questa è la situazione vera, al netto della propaganda elettoralistica  Capellacci- Tedde andata in onda in questi giorni ad Alghero, l’opposizione di centro-sinistra, a tutti i livelli,  deve alzare la testa contro l’abbandono politico della Sardegna, con iniziative mirate che mettano al centro del dibattito, le questioni del rilancio economico, l’abbassamento delle tasse al lavoro dipendente per far ripartire i consumi, il sostegno alle famiglie in difficoltà e un sistema di ammortizzatori sociali universali, che sostenga in modo dignitoso chiunque perda un lavoro o non riesce a trovarlo</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/11/16/per-sinistra-e-liberta-con-cappellacci-la-sardegna-non-conta-niente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LibertariaSassari Viva sulla cancellazione delle Circoscrizioni</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/11/09/libertariasassari-viva-sulla-cancellazione-delle-circoscrizioni/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/11/09/libertariasassari-viva-sulla-cancellazione-delle-circoscrizioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6095</guid>
		<description><![CDATA[LibertAria Sassari Viva -associazione politica e culturale
Comunicato stampa
Il convengo organizzato dal Comune di Sassari e dall’ANCI sul tema della bozza di riforma degli Enti Locali, svoltosi venerdì scorso in città, ha mostrato come la questione della cancellazione dei consigli circoscrizionali portata avanti da LibertAria Sassari Viva sia centrale per i futuri processi di riorganizzazione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>LibertAria Sassari Viva -associazione politica e culturale</em></strong><br />
Comunicato stampa<br />
Il convengo organizzato dal Comune di Sassari e dall’ANCI sul tema della bozza di riforma degli Enti Locali, svoltosi venerdì scorso in città, ha mostrato come la questione della cancellazione dei consigli circoscrizionali portata avanti da LibertAria Sassari Viva sia centrale per i futuri processi di riorganizzazione della macchina comunale.<br />
La bozza predisposta dal ministro Calderoli prevede infatti l’abolizione dei parlamentini di quartiere – oltre a una serie di altre misure – e la sua discussione in Parlamento cadrà in occasione della decisione che il Comune di Sassari dovrà prendere sulla loro sorte.<span id="more-6095"></span><br />
Sarebbe saggio che anziché barricare i 100 “miniconsiglieri” attuali dentro strutture senza futuro, si approfittasse dell’imminente riforma per discutere con i cittadini quali siano i migliori strumenti per favorire la partecipazione democratica alle scelte locali.<br />
Lo chiedono con noi gli oltre 1000 cittadini sassaresi che hanno raccolto la nostra proposta e hanno firmato la petizione per l’abolizione dei consigli circoscrizionali che abbiamo portato per le strade per 10 giorni la scorsa primavera.<br />
Dopo aver atteso invano che il Consiglio comunale ascoltasse anche la voce dei cittadini firmatari durante le audizioni per la riforma delle circoscrizioni, non ci resta che consegnare tra qualche giorno l’intero pacco dei moduli sottoscritti alla Presidente del Consiglio Spanedda affinché rimanga traccia della richiesta dei cittadini e della risposta (o del silenzio) delle Istituzioni.<br />
Il presidente<br />
<strong><em>Giampiero Muroni</em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/11/09/libertariasassari-viva-sulla-cancellazione-delle-circoscrizioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paolo Buzzanca: &#8220;Ma che Asinara! Riapriamo l&#8217;isola di Montecristo&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.sassariweb.info/2009/11/06/paolo-buzzanca-ma-che-asinara-riapriamo-lisola-di-montecristo/</link>
		<comments>http://www.sassariweb.info/2009/11/06/paolo-buzzanca-ma-che-asinara-riapriamo-lisola-di-montecristo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di vista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassariweb.info/?p=6036</guid>
		<description><![CDATA[Di Paolo Buzzanca, ex consigliere regionale radicale
&#8220;Ma che Asinara! Riapriamo l&#8217;isola di Montecristo e sbattiamoci dentro tutti gli abati Faria di questo mondo.
Al ministro Maroni, che ha dato prova di aver scorso il vocabolario negli ultimi giorni, vorrei ricordare che le parole sono pietre. Del resto lo ha detto un intellettuale del Nord, e se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Paolo Buzzanca, ex consigliere regionale radicale<br />
&#8220;Ma che Asinara! Riapriamo l&#8217;isola di Montecristo e sbattiamoci dentro tutti gli abati Faria di questo mondo.<br />
Al ministro Maroni, che ha dato prova di aver scorso il vocabolario negli ultimi giorni, vorrei ricordare che le parole sono pietre. Del resto lo ha detto un intellettuale del Nord, e se non altro almeno per questo, Maroni farebbe bene a tenerne conto.<span id="more-6036"></span><br />
Perché, vista la condizione attuale delle strutture carcerarie, in galera ci stanno già, per diverse ragioni, due tipi di reclusi, cioè i detenuti e gli agenti di custodia. Gli uni e gli altri, tuttavia, hanno ancora la possibilità, o almeno la speranza, di evadere.<br />
Ma quando si sarà tornati alle strutture carcerarie isolate nelle isole, tanto per seguire il nostro ministro italianista, ci sarà una parte di detenuti che non avrà mai la speranza, e tanto meno la possibilità, di evadere: gli agenti di custodia.<br />
Gli altri motivi di opposizione, anch&#8217;essi pesanti e numerosi come le pietre dell&#8217;Asinara, sono piccola cosa rispetto a questa disumana concezione della carcerazione dei detenuti e della condizione di lavoro degli agenti di custodia.<br />
Di peggio, credo che il ministro italianista non avrebbe potuto inventare, se non la torre della fame. E, a questo punto, spero che abbia già dimenticato quel poco di Dante Alighieri che si studia nelle scuole italiane&#8221;.</p>
<p>Paolo Buzzanca<br />
ex consigliere regionale radicale</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassariweb.info/2009/11/06/paolo-buzzanca-ma-che-asinara-riapriamo-lisola-di-montecristo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
