“Con Cappellacci la Sardegna non conta niente”, di Giancarlo Balbina, coordinatore e portavoce di “Sinistra e LibertĂ ” di Alghero
“In Sardegna i dati Istat sullo stato reale dell’economia sono impietosi. Guardiamo, per semplificare, tre ambiti di riferimento: in un solo anno si sono persi nell’isola 33 mila posti di lavoro; le persone in cerca di lavoro raggiungono ormai la cifra esorbitante di 205 mila unitĂ (su 1 milione e mezzo di residenti); la povertĂ riguarda circa il 19 % delle famiglie sarde, in confronto ad una media nazionale dell’11,1%. Davanti ad un simile e deprimente scenario, il Governo continua imperterrito nel suo immobilismo e a non rendere subito disponibili i fondi FAS, che, invece, se sbloccati servirebbero a far partire importanti opere pubbliche, decisive per il rilancio dell’economia isolana, compresa la tristemente famosa Sassari-Olbia. Per non parlare, dell’Atto sulle “infrastrutture strategiche” sottoscritto, con grande battage pubblicitario, lo scorso 2 ottobre a Roma da Berlusconi e da Cappellacci, e che si è rivelato, ad un esame piĂą attento, solo carta straccia, perchĂ© mancano, guarda caso, proprio i soldi.
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