Esplodono le fratture dentro la Uil, lo scorso dicembre il congresso si era concluso senza nuove nomine

Arnaldo Melissa si è dimesso

venerdì 12 marzo 2010 12.33

Si è dimesso Arnaldo Melissa, segretario generale della Uil. Da oltre 15 anni a capo della sigla, Melissa è stato certamente uno dei sindacalisti più noti e attivi del panorama regionale. Tanto che il suo nome è rimbalzato in tanto occasioni anche per altri incarichi, ultimi solo in ordine di tempo, la presidenza del Parco dell’Asinara e la candidatura a sindaco di Porto Torres. Ipotesi “uscite” spesso in momenti particolari, e che hanno fatto anche pensare a logiche non proprio amichevoli. La Uil era andata a congresso l’11 dicembre scorso, un congresso virtuale perchè non sono stati eletti i nuovi dirigenti per i prossimi quattro anni. Da ricordare che l’ipotesi di Melissa a guida del Parco era trapelata due giorni prima del congresso. Una notizia che probabilmente aveva contribuito a frammentare il dibattito interno sino a chiudere il congresso con un niente di fatto.
“Se nella politica le frammentazioni interne ai partiti possono trovare un alibi nella difesa degli interessi di parte, il sindacato in quanto portatore di interessi collettivi non può permettersi divisioni né tanto meno personalismi o prevaricazioni fra sigle.
Per questa ragione, dopo 15 anni alla guida della Camera sindacale di Sassari ho rimesso il mandato di Segretario generale nelle mani della Confederazione nazionale affinché si possa giungere alla composizione dei nuovi organismi ed in particolare al ricambio della classe dirigente” spiega Arnaldo Melissa, motivando le sue dimissioni.
“Nel lasciare il mandato ho il dovere di ringraziare quanti, in questi anni, hanno contribuito alla crescita della nostra organizzazione e in particolare tutti i lavoratori che hanno creduto in noi: la Uil si è contraddistinta non solo per il fiero orgoglio dei suoi dirigenti, ma soprattutto per aver sempre ricercato il confronto politico sindacale senza alcun pregiudizio nei confronti di qualsiasi parte politica.
Carattere questo di chi ha radici storiche ben chiare legate ad una dolorosa scissione del mondo sindacale nell’immediato dopoguerra ma che ha saputo con umiltà e altrettanto orgoglio riconoscersi attraverso il primato delle idee ancor prima di quello dei numeri” prosegue Arnaldo Melissa.
“Chi verrà dopo ha il compito di conservare questi valori, di difendere questo orgoglio, di rafforzare la nostra indipendenza e di sconfiggere qualsiasi forma di preconcetto. Forse sarà un’utopia, ma sarebbe auspicabile realizzare un rinnovato sindacato unitario, fuori dagli schemi, dalla ideologia e senza barriere, con orgoglio e senza pregiudizio” continua ancora Melissa.
Lo smantellamento dell’area industriale, senza aver costruito ad oggi alcuna alternativa, rischia di portare al declino definitivo questo territorio.
“Il rilancio del nostro territorio e dell’intera isola non può che partire da un fronte comune e da una nuova stagione di unità di tutte le forze politiche e sindacali, lasciando da parte le bandiere, le divisioni e le ideologie in nome di un grande “Progetto di Rinascita†partendo dalla grande alleanza di popolo emersa più volte in questi ultimi anni” ribadisce Melissa, come tante volte ha fatto negli ultimi anni.

Arnaldo Melissa

Insieme per la prima volta le aziende di Confindustria nord Sardegna

Le concessionarie auto unite per la sicurezza

giovedì 11 marzo 2010 16.16

Le concessionarie auto del nord Sardegna unite per la prima volta in un progetto che difende la professionalità, strumento indispensabile per garantire la sicurezza degli automobilisti. Le aziende, aderenti alla sezione Metalmeccanici Auto di Confindustria, hanno presentato questa mattina a Villa Mimosa il loro progetto associativo.
Due gli aspetti rimarcati dal presidente della sezione, Luca Confalonieri: sicurezza e ambiente. Da questi due presupposti partirà la campagna, che ha già alcuni slogan come ” Le concessionarie ti garantiscono sempre”, “La forza dei marchi. uniti per la garanzia”, e via di seguito. Per la prima volta le 18 maggiori aziende del nord Sardegna, che rappresentano 33 marchi, con 300 dipendenti diretti e altrettanti indiretti, dicono la loro. Che è quella della garanzia, perchè talvolta gli automobilisti intervengono sulle proprie macchine con ricambi non sicuri, o affidano i lavori a mani superficiali. Non è ovviamente una guerra ai meccanici, quelli seri, che operano fuori dalle concessionarie, ma è un allarme per l’attenzione, che se manca può generare gravi problemi.
Servizi di qualità, trasparenza, affidabilità, sicurezza nella guida: sono queste le carte che i concessionari giocano insieme, nonostante la normale concorrenza fra loro. Ma hanno un comune denominatore: la qualità, garantita dallo stesso marchio che rappresentano, la cui casa madre impone standard elevati e controlli minuziosi.
“Il progetto si propone di realizzare un’azione coordinata assieme agli enti preposti, in sinergia con le autoscuole, l’Aci e la Polizia stradale, per comunicare, soprattutto ai giovani, l’importanza della guida sicura e della cura del proprio mezzo di trasporto” ha spiegato Luca Confalonieri. Quindi, anche per il settore auto lotta al tarocco, perchè l’originale costa meno e permette di viaggiare tranquilli.

"Giornata mondiale del rene", iniziative a Sassari e ad Alghero

Screening gratuito e consulenza medica

mercoledì 10 marzo 2010 17.15

Si svolgerà domani 11 marzo la “Giornata mondiale del rene 2010″ che avrà come slogan “Prevenire è possibile”. Anche quest’anno saranno impegnati in prima linea gli operatori della struttura complessa di Nefrologia dialisi e trapianto dell’ospedale civile di Sassari e dell’unità operativa di Nefrologia e dialisi dell’ospedale di Alghero. Quest’ultima, già da lunedì 8 marzo, è a disposizione degli utenti con familiarità per le malattie renali con la manifestazione “Nefrologie aperte”.

A Sassari, in Piazza d’Italia dalle 9 alle 18, il personale medico e infermieristico della struttura complessa di Nefrologia, dialisi e trapianto del “Santissima Annunziata”, diretta da Maria Cossu, sarà presente all’interno di una tenda messa a disposizione dai Vigili del Fuoco di Sassari. Qui sarà allestita una postazione per ricevere i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa.
I cittadini potranno ricevere materiale informativo, consulenza medica qualificata, ma soprattutto potranno effettuare gratuitamente un semplice esame di screening. Infatti, grazie all’allestimento di bagni chimici forniti dal Comune di Sassari, sarà possibile effettuare un esame delle urine tramite un semplice ‘dipstick’, striscia reattiva per le urine, che fornirà informazioni sulle più comuni alterazioni, quali presenza nelle urine di proteine o sangue, segno dell’esistenza di un problema renale. L’esame, facile e veloce, suggerirà l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti da svolgersi in un secondo momento.
La struttura di Nefrologia, dialisi e trapianto dedicherà la giornata dell’11 marzo alla memoria del dottor Giovanni Battista Sorba che, oltre 30 anni fa, diede inizio a questa importante attività.

Ad Alghero medici e infermieri della struttura di Nefrologia e dialisi saranno impegnati nel Liceo ginnasio Manno di via Carlo Alberto.
Gli operatori della struttura diretta da Domenica Casu incontreranno i ragazzi delle ultime due classi liceali. Dalle 8 alle 13,30 saranno controllate la pressione arteriosa ed effettuati esami delle urine. Inoltre sarà consegnata anche una scheda che gli studenti dovranno compilare e dalla quale sarà possibile dedurre eventuali familiarità per patologie renali.
Nella mattinata di martedì saranno consegnati i moduli di adesione a autorizzazione che gli studenti dovranno far firmare ai genitori, quindi riconsegnare agli operatori sanitari.
Nella struttura ospedaliera intanto prosegue anche la manifestazione “Nefrologie aperteâ€. Dalle 8,30 sino alle 13 il reparto sarà aperto per effettuare una serie di controlli sui pazienti nefropatici e uno screening gratuito su parenti dei pazienti che hanno già malattie renali croniche diagnosticate.

Relazione annuale del responsabile della centrale operativa Piero Delogu

118: lo scorso anno più interventi e migliore organizzazione

mercoledì 10 marzo 2010 16.54

Questa mattina il responsabile del 118, Piero Delogu, ha presentato la relazione annuale del 2009. Per il 118 il 2009 è stato caratterizzato da un aumento di interventi e risposte alle richieste di soccorso, riorganizzazione territoriale dei mezzi di base, e ottimizzazione dei dei mezzi di soccorso nel piano di potenziamento estivo. Novità hanno anche interessato la Centrale operativa con l’introduzione di nuove tecnologie e una nuova postazione.
Si è passati dai 47.190 interventi del 2008 ai 48.674 del 2009, con un incremento di circa il 3 per cento rispetto all’anno precedente. Decisiva è stata la distribuzione dei mezzi di soccorso di base, effettuata con l’attivazione di alcuni punti chiave nel territorio da Nulvi a Mores, da Pozzomaggiore a Buddusò, da Berchidda a Ottana, da Orune a Bolotana e da Barisardo a Tortolì. Un contributo l’ha offerto il potenziamento orario di postazioni importanti non solo come numero di interventi ma anche come dislocazione orografica, fra tutte Macomer, Olmedo, Ittiri, Urzulei, che finalmente hanno portato il servizio con il 118 ad una attività nell’arco delle 24 ore.
Grazie al rilevamento delle reali carenze registrate sul territorio di ciascuna delle quattro province che fanno capo alla Centrale operativa di Sassari (Sassari, Olbia-Tempio, Nuoro e Ogliastra), è stato possibile mettere a punto un programma di riorganizzazione territoriale dei mezzi di base, secondo le reali necessità risultanti dall’indagine statistica; questo programma, espletato in gran parte nel 2008, è proseguito nel 2009 e sarà ultimato nel 2010 con piccoli accorgimenti.

Gli interventi
In 12.061 casi il soccorso è stato effettuato da mezzi di soccorso avanzato aziendali (Msa), con medico, infermiere professionale e autista soccorritore a bordo.
In 843 casi il mezzo utilizzato è stato un mezzo infermieristico (India) e (Moto).
In 35.505 casi il soccorso è stato effettuato da mezzi di soccorso di base (Mb), forniti dalle associazioni di volontariato o cooperative sociali in convenzione con il Servizio 118, con volontari soccorritori a bordo.
In 260 casi è stato attivato l’elisoccorso (Drago), effettuando 186 interventi di soccorso primario, di cui 77 completati e 109 abortiti (annullati per intervento non necessario o perché abortito in volo o per sopraggiunto altro mezzo di soccorso avanzato o non utilizzabile perché impiegato da altra Centrale Operativa o condizioni meteo avverse, guasti o rifornimento) e 74 interventi di soccorso secondari.

Le patologie di intervento
Le patologie più rappresentate sono i traumi, che rappresentano il 28,37 per cento del totale interventi, a seguire le patologie cardiocircolatorie (15,48 per cento), neurologiche (6,42), respiratorie (6,22), psichiatrica (5,50), intossicazione/etilismo (4,14), neoplastiche (1,19), altre patologie (in tutto 31,13), quindi patologie non individuate (1,50)

Le telefonate
Il numero di telefonate gestite dalla Centrale operativa di Sassari è stato di 653.583, di queste 295.012 in entrata e 358.571 in uscita, a fronte delle 48.674 missioni gestite. Sono state 165.726 le telefonate arrivate da numeri conosciuti, cioè dagli operatori dei mezzi di soccorso che in molti casi, con i cellulari, sopperiscono al mancato funzionamento della rete radio.
Su tutte queste chiamate si segnalano in particolare quelle ricevute per informazioni di vario tipo (8.900), quelle per consulenze sanitarie (1.963) e per il rifiuto d’intervento, successivo ad una prima richiesta di soccorso (2.899).
Altri dati da evidenziare, sono il numero di interventi di soccorso effettuati in loco, pari a 8.960 (vi è stato un incremento del 9 per cento rispetto al 2008) e gli scherzi telefonici, che grazie all’introduzione di software per l’individuazione del numero chiamante, anche se nascosto, ha consentito di ridurne il numero da 3.438 nel 2005 a 2.291 nel 2006, 1.523 nel 2007, 1383 nel 2008, fino a 1.296 nel 2009.

Piani straordinari
Il Servizio di 118 è stato impegnato in diversi piani straordinari che hanno comportato un potenziamento delle postazioni, quindi della capacità di risposta del sistema. Si segnalano:
il Piano estivo, che ha consentito, di rispondere in modo adeguato al notevole aumento delle chiamate di soccorso. Nei mesi di luglio, agosto e nella prima quindicina di settembre il numero degli eventi effettuati ha superato, (stabilendo un record per la Centrale operativa di Sassari), la quota di 12.300 interventi.
Il servizio di Elisoccorso regionale ha operato, per il periodo 20 luglio-20 ottobre, su due elibasi: quella di Alghero-Fertilia, a disposizione della Centrale Operativa di Sassari e quella di Cagliari-Elmas, per la Centrale Operativa di Cagliari.
Capodanno: sono state attivate quattro postazioni di ascolto (1 in più rispetto ai normali turni) oltre al Medico di Centrale e sono stati utilizzati un elevato numero di mezzi aggiuntivi, sia medicalizzati che di base.
Piano di assistenza sanitaria al “Summit governativo Italia-Algeriaâ€, avvenuto a La Maddalena il 10 settembre 2009, per il quale la Centrale operativa di Sassari ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dalla Prefettura di Sassari e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per l’efficienza dimostrata durante lo svolgimento dell’evento.

Le novità all’interno della Centrale operativa di Sassari
Nel corso del 2009 è stata installata una nuova cartografia dettagliata in tridimensionale, visibile dall’operatore di centrale su un monitor accessorio dedicato (terzo monitor) e un aggiornamento del software di statistica che consentirà di estrapolare più rapidamente i dati statistici eventualmente richiesti dal ministero, assessorato o autorità competenti.
Nell’agosto 2009 è stata rivisitata globalmente la disposizione delle postazioni ascolto nella sala operativa della Centrale; è stata installata un’ulteriore postazione operatore, la quinta workstation completa sia come equipaggiamenti che come funzionalità, ormai necessaria per soddisfare l’incremento esponenziale delle chiamate e degli eventi gestiti dalla Centrale operativa dalla data della sua realizzazione (maggio 1999), sia per essere utilizzata come postazione di eventuale maxiemergenza (come previsto nella normativa delle Centrale operative del 118). Successivamente è stata potenziata l’infrastruttura informatica, con l’aggiunta di una postazione “remotizzata mobile†e di un sistema di videoconferenza mobile, che permette agli operatori presenti in Centrale Operativa di rimanere in stretto contatto con il contesto territoriale dell’evento (tramite UNIMAX), nonchè la possibilità di collegamento diretto con enti istituzionali di protezione civile in caso di maxiemergenza. A completamento, il mezzo mobile per le maxiemergenze (UNIMAX), anch’esso rinnovato sia come veicolo che attrezzature, è stato correlato di un gateway di comunicazione multistandard, che consentirà di agganciarsi a reti di comunicazione diverse (rete mobile, rete satellitare, a larga banda ecc.) sulla base della copertura presente nel luogo presso il quale il mezzo mobile si troverà ad operare.
Sono stati inoltre installati due “monitor TV†da 47 pollici, uno nella sala attesa e l’altro in sala operativa, in grado di visualizzare, in tempo reale, le missioni attivate provincia per provincia.

Il “Simulatore SimManâ€
Nell’ambito dell’aggiornamento tecnologico della Centrale Operativa, per migliorare la qualità e la  formazione per l’emergenza extra ed intra-ospedaliera, è stato installato nell’aula didattica della centrale il “Simulatore SimManâ€, per i programmi di addestramento all’Advanced life support. Il simulatore Advanced life support è un manichino d’addestramento interattivo realistico per la simulazione di una vasta gamma di procedure di soccorso avanzato pre-ospedaliero. Il simulatore risponde all’intervento clinico, al controllo dell’istruttore e a scenari completi pre-programmati per un addestramento efficace alla diagnosi e all’assistenza al paziente.
Il simulatore è dotato di tutte le caratteristiche necessarie all’addestramento all’Als pre-ospedaliero, con respirazione spontanea, controllo delle vie aeree, voce, rumori, Ecg e molte altre caratteristiche cliniche. Il SimMan offre la possibilità di istruire, mediante la simulazione basata su scenari realistici e stimolanti, testando le capacità decisionali cliniche e di ragionamento critico degli allievi. Grazie all’anatomia realistica, all’accurata funzionalità clinica ed al funzionamento mediante software computerizzato, con debriefing a video integrato, SimMan offre numerose opportunità didattiche per operatori sanitari professionali.

I mezzi operativi, le dotazioni e la loro dislocazione
Attualmente la Centrale operativa 118 di Sassari ha un territorio di competenza rappresentato dalle quattro province del Centro-Nord Sardegna: Sassari, Olbia-Tempio, Nuoro, Ogliastra. (Superficie: 13.381 Kmq.; Popolazione 691.749 abitanti – censiti nel 2004).
Nel corso dell’anno 2009 per la Centrale operativa hanno operato:
- 10 postazioni di soccorso avanzato (Msa) con equipaggio formato da: medico, infermiere professionale ed autista soccorritore; in servizio 24 ore su 24.
La dislocazione di queste postazioni è così distribuita: 4 per la provincia di Sassari (Sassari, Porto Torres, Alghero e Ozieri), 2 per la provincia di Olbia-Tempio (Olbia e Tempio), 3 per la provincia di Nuoro (Nuoro, Siniscola e Sorgono) e 1 per la provincia dell’Ogliastra (Lanusei). Durante il periodo estivo (1 Luglio – 15 Settembre) si è aggiunta, in sostituzione del mezzo infermieristico (India), la postazione medicalizzata a Tortolì.
- Elisoccorso. Il servizio di elisoccorso Regionale ha operato per tutto l’anno 2009 mettendo a disposizione delle Centrali operative di Sassari e di Cagliari un’unica elibase regionale situata ad Alghero-Fertilia (gestita dalla Centrale operativa di Sassari in collaborazione con il nucleo elicotteristi dei vigili del fuoco, con equipaggio sanitario composto da medico rianimatore e infermiere del 118). Solo in parte del periodo estivo (dal 20 luglio al 20 ottobre) il servizio di elisoccorso regionale ha operato nelle elibasi di Alghero-Fertilia (gestita dalla Centrale operativa di Sassari e vigili del fuoco) e di Elmas (gestita della Centrale operativa di Cagliari con mezzo e personale tecnico forniti da ente privato).
- 6 postazioni di soccorso infermieristiche (India), con equipaggio composto da infermiere professionale e volontari del soccorso, distribuite a Tortolì, Badesi, Santa Teresa, Arzachena, Budoni e Orosei.
La settima postazione infermieristica a Sassari viene effettuata saltuariamente, grazie alla disponibilità degli infermieri professionali della Centrale Operativa, durante i turni in sostituzione; per questa India si utilizza il mezzo e il personale di un’associazione di volontariato, o il mezzo di riserva aziendale, con un’autista soccorritore delle Msa.
- 82 postazioni di soccorso di base (Mb) interamente delegate alle associazioni di volontariato o cooperative sociali, che operano in regime di convenzione (unica per tutta le regione, contenuta in allegato nella Dgr 19/11), con equipaggio composto da 3 volontari del soccorso, dislocate sul territorio della Centrale operativa (34 per l’Asl di Sassari, 17 per l’Asl di Olbia, 21 per l’Asl di Nuoro, 10 per l’Asl di Lanusei). Le associazioni di volontariato sono 68 mentre le cooperative sociali sono 14.
- 1 moto-medica: attiva a Sassari come mezzo di soccorso sanitario occasionale, in grado di agire nel territorio con tempestività, in luoghi dove l’ambulanza non può o tarda ad arrivare. Dotata dei presidi indispensabili all’urgenza-emergenza (Dae, ossigeno, zaino dell’emergenza).
- 1 UNIMAX: unità di soccorso speciale, per la gestione delle maxiemergenze convenzionali, Nbcr ed eventi speciali. E’ un mezzo di soccorso che nasce da un progetto di collaborazione tra Centrale operativa 118 di Sassari e Confraternita Misericordia di Sassari. Il servizio disponibile 24 ore su 24 in regime di reperibilità, su attivazione della Centrale operativa 118 di Sassari. Tra le dotazioni sono presenti, tra l’altro, due tensostrutture adibibili a posto medico avanzato con disponibilità di 15-20 posti paziente. L’unità è dotata di tutti i presidi necessari per affrontare l’impatto ed il primo soccorso nelle situazioni più complesse. I collegamenti con la Centrale operativa ed il coordinamento dei soccorsi, sono garantiti oltreché dalle dotazioni radio del servizio 118 e da telefonia cellulare, anche da un sistema di comunicazione satellitare in grado di garantire i collegamenti in qualsiasi situazione.
Sono inoltre disponibili tra le dotazioni, i dispositivi di protezione individuale che consentono di operare nelle condizioni più complesse (quali quelle rappresentate da incidenti o attentati di tipo Nbcr). Il mezzo può inoltre essere utilizzato per garantire assistenza in loco in situazioni di grande afflusso di pubblico (manifestazioni spettacolari-sportive, etc.), potendo costituire un punto di primo soccorso attrezzato in grado di garantire il primo soccorso ed un filtro efficace nei confronti dei presidi ospedalieri.
- 1 postazione di primo soccorso “Cantieri G8†– La Maddalena: attivata il 19 agosto 2008, all’ospedale militare da campo di La Maddalena, gestita dalla Centrale operativa 118 di Sassari, per uso esclusivo delle emergenze sanitarie degli operatori impegnati presso tutti i “Cantieri G8â€. Nella postazione di primo soccorso hanno operato 24 ore su 24, sino al 31 maggio 2009, un medico, un infermiere e un volontario soccorritore, con a disposizione un ambulanza attrezzata del Servizio 118.

Attività di formazione
È proseguita a pieno regime l’attività di formazione degli operatori del soccorso. Tra corsi di Blsd, per trauma base e per protocolli di Centrale operativa e sistemi di comunicazione sono stati formati 1788 operatori di base.
A questi si sono aggiunti i corsi per i medici, quindi quelli di “Primo soccorso†per gli enti pubblici e le scuole

Esercitazioni e maxi-emergenze
La Centrale Operativa ha proseguito nel corso dell’anno 2009 l’attività di esercitazione ed organizzazione in tema di maxi-emergenze, per garantire la migliore risposta in caso di necessità.
In particolare si sono svolte durante l’anno 15 esercitazioni di maxiemergenze in collaborazione con Prefettura, Vigili del fuoco, Capitaneria di porto, polizia, carabinieri, Guardia di finanza, Ferrovie dello Stato, Enac, Protezione Civile ecc.
Tre esercitazioni, in particolare, hanno richiesto un coinvolgimento di un elevato numero di partecipanti e mezzi del Servizio 118: una avvenuta il 18 aprile, per la simulazione di un “Attentato terroristicoâ€, al centro commerciale “Auchan†ad Olbia, una avvenuta l’8 maggio, per la simulazione di un “Incidente aereo all’aeroporto di Olbia†e una avvenuta il 2 dicembre, per la simulazione di un “Incidente aereo all’aeroporto di Algheroâ€.
In tre occasioni, nel corso dell’anno, è stato realmente necessario attivare i piani di emergenza e maxi-emergenza della Centrale Operativa 118 di Sassari:
- Nave passeggeri contro la banchina del porto a Santa Teresa il 25 giugno. Alcune persone hanno richiesto assistenza ed è stato allertato il 118. Il bilancio globale è stato di sei feriti con traumi lievi, trasportati all’ospedale di Tempio.
- Incendio boschivo del 23 luglio. In seguito ad un violento incendio coinvolgente i territori circostanti le città di Sassari, Sennori, Sorso, Ploaghe fino alla SS 131, sono stati soccorse numerose persone, due di queste hanno perso la vite.
- Alluvione del 24-25 settembre. In seguito ad abbondanti piogge sono stati inondati territori nella provincia di Olbia-Tempio, da Olbia fino a San Teodoro e Budoni, nella provincia di Nuoro da Siniscola fino a Orosei e Dorgali.
La macchina dei soccorsi non si è fatta trovare impreparata e il 118 ha messo in pratica quanto provato più volte durante le esercitazioni per le grandi emergenze.

La Regione riconosce i diritti e scrive al Ministero

Stintino verso il Parco dell’Asinara

mercoledì 10 marzo 2010 16.31

La Direzione generale dell’Ambiente- Servizio tutela della natura della Regione- ha trasmesso al ministero dell’Ambiente la proposta di ampliamento del Parco nazionale dell’Asinara con l’ingresso del Comune di Stintino.
La Regione, quindi, riconosce che Stintino è la porta principale di accesso all’Asinara poiché, distando solo 15 minuti, questa può essere raggiunta anche con cattive condizioni meteo marine.
Stintino, inoltre, offre al Parco viabilità, parcheggi, portualità e servizi primari, compreso lo smaltimento dei rifiuti che i turisti riportano a terra dopo le loro visite all’ex isola carcere.
Per quanto riguarda invece la Pelosa, l’amministrazione comunale di Stintino ha chiesto tempo alla Regione per il passaggio al Parco. “ Questo perchè- spiega il sindaco Antonio Diana- si sta portando avanti uno studio per il recupero e la salvaguardia della spiaggia, che sarà presentato ufficialmente il 16 aprile. Lo studio prevede la modifica della viabilità, con lo smantellamento della strada e la rinaturalizzazione dell’intera area, con un intervento che si può definire di chirurgia ambientale. Si tratta di un processo che non sarà quindi di breve durata e dovrà portare la spiaggia a diventare patrimonio dell’Unescoâ€.
“Quando tutto il processo sarà completato – sottolinea Dian – la spiaggia potrà far parte del Parco nazionale dell’Asinara, purché ne vengano condivise dallo stesso le linee guida sulla gestione. Abbiamo anche chiesto che, per il valore storico-culturale e ambientale che Stintino apporterà, lo stesso diventi Parco nazionale di Stintino e dell’isola Asinara».

La Guardia di finanza ha scoperto e sequestrato quattro aree con rifiuti pericolosi

Discariche a cielo aperto fra i palazzi di Sassari

martedì 9 marzo 2010 12.06

Gfd Sequestro auto accatastate

La Guardia di finanza ha scoperto e sequestrato a Sassari  quattro discariche abusive a cielo aperto. Tre fra via Verona e via Milano, tutte in mezzo a palazzi e abitazioni, con gravi conseguenze per la salubrità dell’ambiente e per la salute di tutti gli abitanti delle rispettive zone, costretti, loro malgrado, a convivere con vicini “speciali†e “pericolosiâ€. Le quattro discariche sono nel dettaglio:

  • nella zona di Li Punti, una superficie di circa 3.200 metri quadrati, sulla quale erano stoccati ingenti quantitativi di pneumatici, una carcassa di autovettura, nonchè numerose batterie per veicoli e mezzi pesanti. Area, di proprietà di un imprenditore che ripara e vende pneumatici;
  • nella zona di via Verona, una superficie di circa 130 metri quadrati, sulla quale erano stoccati illecitamente circa 200 metri cubi di pneumatici. Area di proprietà di un imprenditore che ripara e vende pneumatici;
  • nella zona tra via Milano e via Verona, una superficie di circa 4.200 metri quadrati, sulla quale erano stoccati ingenti quantitativi di scarti di lavorazioni edili, materiale plastico, materiale ferroso, nonchè due serbatoi di materiale cementizio, contenente presumibilmente anche amianto, accatastati in modo incontrollato nell’area adiacente un edificio in fase di ultimazione;
  • nella zona di via Verona, una superficie di circa 4.000 metri quadrati, sulla quale erano stoccate illegalmente 42 carcasse di autoveicoli destinati alla rottamazione. Area,di proprietà di una società che vende autoveicoli.

I responsabili degli scempi ambientali scoperti dai finanzieri sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per violazioni al codice dell’ambiente e rischiano una pena fino a 2 anni ed un’ammenda fino a 26mila euro, oltre alle sanzioni amministrative pecuniarie relative alle violazioni degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri e dei formulari.
Agli stessi responsabili sarà ora imposta la bonifica dei siti interessati.

I lavoratori Vinyls: “I dirigenti nazionali come fantasmiâ€

Rotti gli equilibri fra la Cgil locale e nazionale

martedì 9 marzo 2010 11.27

Coloro che lottano per conservare il posto di lavoro, anche nel pieno di una crisi che costringe a gesti estremi, sanno riconoscere chi sostiene per davvero la loro battaglia. Adesso lo gridano anche al di là del mare, e la loro richiesta di aiuto viene raccolta dagli organi di stampa nazionali. Senza mezzi termini, i lavoratori della Vinyls di Porto Torres “autoreclusi†all’Asinara, in quella che hanno ribattezzato “l’Isola dei cassintegratiâ€, criticano apertamente i dirigenti sindacali nazionali della categoria dei chimici, definiti ectoplasmi. Fantasmi calati in Sardegna il 19 ottobre scorso per firmare una sciagurata intesa con Eni, definita dal neoeletto segretario generale della CGIL di Sassari Antonio Rudas “accordo-porcheriaâ€, contro il parere della CGIL territoriale e degli stessi lavoratori in lotta. Gli stessi fantasmi che, a quei lavoratori giunti a un gesto estremo per tenere accesa la speranza, non hanno nemmeno fatto una telefonata.
Al loro fianco c’è la CGIL di Sassari, che continua sulla linea della democrazia rappresentativa. Ecco perché, oggi più che mai, assume un’importanza fondamentale la proposta di modifica dello Statuto nazionale e regionale avanzata a dicembre dalla Camera del Lavoro di Sassari e approvata dal Congresso provinciale, svoltosi il 4 e 5 marzo. Una proposta che mette i lavoratori al centro delle decisioni: nel caso in cui un referendum tra lavoratori e pensionati bocciasse un’intesa o una piattaforma firmata da un dirigente dell’organizzazione, questi deve ritirare immediatamente la sua firma. Se, decorsi quindici giorni, il dirigente sconfessato non avesse provveduto al ritiro, sarebbe da considerarsi immediatamente e irrevocabilmente decaduto da tutti gli incarichi ricoperti in seno alla CGIL.
La richiesta di modifica è passata ora al vaglio del Congresso regionale del Sindacato, con l’auspicio che salga ancora di livello arrivando così all’approvazione definitiva a livello nazionale. Perché il più grande Sindacato italiano deve avere come stella polare imprescindibile la democrazia, anche quella interna. Lo chiede la Camera del Lavoro di Sassari, lo chiedono quei lavoratori che all’Asinara dormono nelle celle dell’ex carcere, lontano dalle loro famiglie e dagli affetti. E che lottano non soltanto per il loro posto di lavoro, ma per mantenere viva la speranza della Sardegna del futuro.

Ordinanza del sindaco Marco Tedde

Divieto di fumo nei giardini pubblici

martedì 9 marzo 2010 09.26

Divieto di fumo nei giardini e parchi pubblici. Fumare reca pregiudizio in via prioritaria alla salute di bambini ed anziani, maggiori frequentatori dei parchi, ed è causa di sporcizia per la quantità di resti di sigari e sigarette che restano sul suolo. Il sindaco Marco Tedde ha emesso un ordinanza che i impone il divieto nelle aree verdi pubbliche, con la previsione di consentire di fumare solo ed esclusivamente in zone appositamente individuate. L’ordinanza del sindaco integra una precedente disposizione, del luglio 2009, con la quale si disciplinavano tutela dell’ambiente rubano e della vivibilità. “All’esercizio del fumo – argomenta nella delibera il sindaco – fa fronte l’insindacabile e prioritario diritto dei fruitori dei parchi e dei giardini di poter liberamente godere di un ambiente salubre e pulito, il cui suolo non è disseminato di residui, peraltro non facilmente smaltibili dall’ambiente, di sigari e sigaretteâ€. Marco Tedde aggiunge alle motivazioni che inducono all’emanazione dell’ordinanza anche “l’esempio deteriore che rappresenta per i giovani frequentatori dei parchi pubblici la visione di adulti intenti a fumare.†Il luogo di incontro e di socializzazione, dove interagiscono anche generazioni diverse, per il sindaco Marco Tedde “merita una particolare tutela in termini di realizzazione dei presupposti per impedire lo scadimento della qualità urbanaâ€.

Spacciatore sorpreso dai carabinieri

Ingerisce la cocaina per evitare l’arresto

mercoledì 3 marzo 2010 17.37

Ieri sera, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti il 35enne sassarese Gianluca Caggiari, disoccupato, con precedenti specifici.
L’uomo è stato sorpreso in via Donizetti a vendere eroina ad alcuni tossicodipendenti. I militari si erano appostati per osservare le fasi dello smercio. Gli acquirenti, una decina nel volgere di meno di un’ora, sono stati fermati a distanza da altri carabinieri e trovati con la dose appena acquistata. A quel punto i carabinieri hanno bloccato Caggiari e lo hanno perquisito: l’uomo aveva addosso una decina di dosi di eroina e due di cocaina. Arrestato, è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza di via Rockfeller per essere sottoposto, questa mattina, a giudizio direttissimo.
Durante la sua permanenza nella cella di sicurezza, il presunto spacciatore ha avuto un malore, rimettendo sangue e liquidi gastrici. I militari hanno chiamato il 118, trasportato in ospedale è stato sottoposto ad esame radiografico, e si è scoperto che, probabilmente alla vista dei carabinieri, aveva ingerito alcune dosi di cocaina, una delle quali si era rotta nell’intestino, con grave pericolo di vita. I medici sono intervenuti in tempo con un trattamento sanitario, e questa mattina Caggiari si è presentato in Tribunale per l’udienza.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la sua custodia in carcere, in attesa del processo.

Dal 9 all'11 aprile al Pala Santoru la Final Eight

A Sassari la finale di Coppa Italia

martedì 2 marzo 2010 14.42

Il 9, 10 e 11 aprile il PalaSantoru di Sassari ospiterà la Final Eight di Coppa Italia, prestigiosa manifestazione che metterà in gara tutte e otto le formazioni del massimo campionato di pallamano. La Verde Vita-Città dei Candelieri di Sassari si è aggiudicata l’organizzazione dopo il no del Teramo e ha potuto rispondere positivamente alla Federazione grazie anche all’aiuto della Regione , della Provincia e del Comune di Sassari. Tre giorni di vetrina per la città e l’isola, visto il seguito dei media, ma anche tre giorni di grande pallamano per gli sportivi. Considerato poi l’estremo equilibrio di questa stagione, anche se Salerno e Teramo sono le favorite, c’è da attendersi partite molto incerte.
La Verde Vita, che ha quattro Coppe Italia in bacheca, non vince il trofeo dal 2006, quando la finale della manifestazione fu organizzata da Sassari. L’edizione 2009 è stata vinta dal Salerno, quella del 2008 dal Bancole e nel 2007 successo per il Dossobuono.
Per quanto riguarda il discorso allenatore: la Verde Vita è orientata su un nome straniero per sostituire il nuorese Roberto Deiana dal quale si è separata qualche giorno fa . Appena saranno certi il visto e la documentazione la società comunicherà il nome.

Il calendario
Quarti di finale (venerdì 9 aprile)
ore 14– Incontro B – Sarti Ariosto Ferrara-ITC Ceramiche Salerno
ore 16 – Incontro C – Leadercoop Teramo-Bancole
ore 18 – Incontro D – HSL Demoter Messana-Vigasio
ore 20 – Incontro A – Sassari Verde Vita-Cassano Magnago
Semifinali (sabato 10 aprile)
ore 17 – Incontro F – Vincente C-Vincente D
ore 19 – Incontro E – Vincente A-Vincente B
Finale (domenica 11 aprile)
ore 11.00 – Vincente E-Vincente F