Ordine del giorno unanime del consiglio comunale di Alghero

Ordine del giorno unanime del consiglio comunale di Alghero per salvare la facoltĂ  di Architettura

venerdì 19 marzo 2010 12.54

Il Consiglio comunale unanime ha assunto una netta posizione contro la Legge regionale, del 2008, che degrada da sede gemmata a sede suburbana la Facoltà di Architettura di Alghero. Ieri l’assemblea civica ha chiesto al sindaco Marco Tedde, con un ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, di “attivarsi presso la Regione affinché vengano assegnate all’Ateneo di Sassari risorse adeguate a sostenere la Facoltà di Architettura di Alghero” e per “sollecitare il varo di norme che reintroducano la Facoltà di Architettura nell’ambito dell’Università Diffusa”. “La Legge regionale n° 3/2008, art.4, ha sottratto l’Università di Alghero dalla ripartizione dei fondi per l’Università Diffusa, facendo gravare i costi sul fondo per l’Ateneo di Sassari” è spiegato nell’ordine del giorno consiliare dopo un emendamento del sindaco Marco Tedde. Il finanziamento specifico da destinare ad Alghero è quindi indispensabile per la Facoltà di Architettura affinché possa continuare a svolgere la propria attività e quindi garantire una funzione trainante per la Città e per il suo territorio. Ma per il consiglio Comunale è altrettanto indispensabile una norma che riporti la Facoltà di Architettura alla sua collocazione originaria di sede decentrata, invertendo la rotta di quanto delineato nel 2008 dalla Legge varata dalla Giunta Soru. “La città di Alghero è sempre stata vicina alla facoltà – spiega il Consiglio comunale – impegnandosi a farla nascere nel 2001 e contribuendo in modo concreto mettendo a disposizione locali prestigiosi ed importanti nel centro storico della città. In questi anni è cresciuta complessivamente fino a diventarne parte integrante della Città, creando una esperienza utile per il territorio e svolgendo una funzione culturale, sociale ed economica grazie alla iscrizione nella facoltà di Architettura di studenti non solo sardi ma nazionali ed internazionali con uno staff di docenti altamente qualificati”. L’Assemblea civica ha inoltre evidenziato i prestigiosi risultati raggiunti dalla Facoltà, tra cui il primo posto nella classificazione del 2009 del Censis tra le 25 facoltà di Architettura in Italia.

Progetto dell'amministrazione comunale a sostegno delle famiglie con figli piccoli

Nasce il servizio “mamma accogliente”

venerdì 19 marzo 2010 11.31

L’Amministrazione comunale di Alghero, per promuovere soluzioni flessibili e diversificate ai genitori con bambini piccoli, ha approvato il progetto “Servizi socio-educativi per la prima infanzia in contesto domiciliare: Mamma accogliente ed Educatore familiare ”.
“Si tratta di servizi alternativi al Nido d’infanzia con funzione educativa, di cura e socializzazione, di supporto alle famiglie, garantiti da operatori con titolo specifico previsto per il ruolo di educatore dei nidi d’infanzia o da mamme che hanno frequentato un percorso di formazione” spiega l’assessore ai servizi sociali, Maria Grazia Salaris. Il servizio si terrĂ  in civili abitazioni o in luoghi appositamente attrezzati messi a disposizione da enti pubblici o privati e istituzioni religiose. La “mamma accogliente” si occuperĂ  di diversi bambini, inclusi i propri, ed assicurerĂ  loro cure familiari, compresi i pasti e la nanna, secondo criteri e modi d’intervento consapevoli dei fini sociali ed educativi.
La mamma accogliente/educatore familiare è quindi un operatore appositamente preparato e abilitato, che verrà inserito in un albo comunale e svolgerà la funzione educativa, di cura, di conduzione e gestione del servizio in contesto domiciliare. Sarà il fulcro della relazione educativa tra bambini e genitori.
Le persone interessate a realizzare un servizio socio-educativo in contesto domiciliare possono presentare domanda di partecipazione alla selezione per l’individuazione delle figure professionali “mamma accogliente” ed “educatore familiare” ai fini dell’ammissione all’albo comunale.
I candidati che avranno conseguito una valutazione positiva per i requisiti strutturali dei locali individuati per l’esercizio delle attività, sia relativamente al test e al colloquio motivazionale, frequenteranno un percorso di formazione comprensivo del tirocinio in strutture e servizi educativi per la prima infanzia. Il percorso formativo ha per obiettivo la definizione delle caratteristiche del servizio domiciliare e della specificità della figura di educatore domiciliare. I candidati che, dopo aver frequentato il percorso formativo, supereranno la verifica finale, verranno iscritti nei rispettivi albi comunali di “Mamma accogliente” ed “Educatore familiare”. Le famiglie interessate potranno accedere ai servizi in contesto domiciliare, distinti per fasce orarie d’apertura (sino alle 13,sino alle 16, sino alle 18) stabilendo direttamente regolari rapporti di lavoro privato con la mamma o l’educatore iscritti all’Albo.
Per informazioni riguardanti il progetto e la selezione gli interessati potranno consultare il sito internet del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it .

Da giovedì non si hanno notizie di Pier Giuseppe Mulas. Mistero sull'aggressione ad un suo amico

La scomparsa di Pier Giuseppe Mulas

giovedì 18 marzo 2010 12.06

Da giovedì scorso  non si hanno piĂą notizie dell’imprenditore  Pier Giuseppe Mulas, 56 anni, di Bono. La famiglia, moglie e due figli di 30 e 31 anni, ne hanno data notizia ai carabinieri di Bono solo  domenica, ipotizzando  un allontanamento volontario. Visto il protrarsi dell’assenza e il fatto che il suo cellulare sia irraggiungibile, sono stati svolti alcuni accertamenti, parte ancora in corso, per ricostruire quanto fatto da Mulas nella mattina dell’11, prima di scomparire nel nulla. A ciò si aggiunge il pestaggio di un amico di Mulas, Tanino Nudda, lo stesso giorno della scomparsa dell’uomo. Una strana coincidenza sulla quale si cerca di far luce. Le indagini, coordinate dal Procuratore di Nuoro,  Andrea Garau, sono svolte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Sassari, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Bono.

Legnata per la giunta Ganau

La Regione boccia il Puc di Sassari

mercoledì 17 marzo 2010 20.01

Il Puc di Sassari è stato bocciato dal Comitato tecnico urbanistico della Regione. Motivo: non è in regola con la normativa regionale, e pertanto dovrĂ  ritornare in Comune per essere riesaminato e riapprovato. Una sonora  bocciatura  per la Giunta Ganau, anche se l’assessore all’Urbanistica Gavino Zirattu, in un laconico comunicato, afferma di apprendere la notizia dalla stampa ma di non aver avuto ancora alcuna comunicazione ufficiale dalla Regione. E’ bene ricordare che l’iter del Puc è stato seguito dall’allora assessore all’Urbanistica Valerio Meloni, ora consigliere regionale. La bocciatura riguarderebbe la perequazione compensativa, baluardo della Giunta Ganau, e le zone C2 e C3.

Comune: il centrodestra fa i conti a Ganau

Fadda ” Ganau ha portato avanti una politica di facciata, ma ha messo in ginocchio la cittĂ ”

mercoledì 17 marzo 2010 16.54

Il capogruppo del Pdl Giovanni Fadda, interviene con durezza e precisione sulle dichiarazioni del sindaco Ganau, criticando aspramente l’attuale amministrazione, colpevole di aver vissuto di rendita sui progetti dei predecessori, senza aver avviato niente di nuovo per la cittĂ . Di seguito la nota di Giovanni Fadda

Giudichiamo incredibili e non veritiere le affermazioni del sindaco di Sassari quando sostiene di avere operato in modo trasparente e partecipato nel governare Sassari.
Riteniamo per lo meno strano che questa trasparenza abbia avuto bisogno di attenzione da parte della procura di Sassari che lo ha indagato e che potrebbe rinviarlo a giudizio per abuso di ufficio aggravato e continuato.
Dice inoltre di consegnare una città trasformata da grandi opere pubbliche, ma per fortuna ha l’onestà di ammettere che queste opere sono state progettate e finanziate dalla giunta di Nanni Campus.
Che non ha lasciato incompiute, come il sindaco sostiene, ma opere puntualmente iniziate e regolarmente finanziate.

Mentre oggi, grazie all’inefficienza di questa amministrazione, tante opere pubbliche, come il mercato civico, sono ancora lontane dall’essere completate.
Come l’Auditorium di Cappuccini, la struttura sportiva di Baddelonga con la pista ciclabile, ancora il mattatoio di Truncu Reale, il forno crematorio e il bocciofilo di Carbonazzi consegnati solo da pochi giorni ed ancora da collaudare.

Il sindaco dimentica che le reti idriche, fognarie e del gas del centro storico erano giĂ  state completate con la giunta di Nanni Campus.
Così come il parco di Monserrato, svenduto come fiore all’occhiello di questa amministrazione da un ex assessore trombato alle regionali.
Anche le pietre sanno che niente è stato realizzato da questa amministrazione, se non cose già finanziate e iniziate da chi l’ha preceduta.
Ma la cosa più grave è che la prossima amministrazione potrà portare a compimento ben poco, se non alcune opere che erano incompiute e tali sono rimaste per ritardi e gestione di appalti assolutamente inadeguata da parte di questo sindaco: la strada BuddiBuddi, il collegamento tra la Buddi Buddi e la strada provinciale 131.
Rotatorie spesso male progettate e ancora peggio eseguite, affidate in manutenzione irregolarmente a privati e con contenziosi che verranno ereditati dal prossimo sindaco.
Al quale spetterà l’ingrato compito di ricominciare da zero, perché zero sono le risorse che sono nelle casse del comune di Sassari.

Nonostante la fame di alloggi, in cinque anni questo sindaco non è riuscito a realizzare nemmeno un alloggio popolare, il quadrilatero del Monte Rosello in via Grazia Deledda è e rimarrà un rudere disabitato, rimarrà il simbolo dell’ inefficienza di questa amministrazione.
L’unica opera di questa amministrazione che forse la prossima giunta potrà portare a compimento è il recupero dell’ex mattatoio di via Zanfarino, ma i fondi stanziati già si dimostrano insufficienti.

Questo sindaco ha portato avanti una politica di facciata, di annunci , di grandi bugie, non seguiti da concretezza.
Ha preso in giro la città con un piano urbanistico che prometteva il rilancio economico dell’edilizia, ma che è risultato essere un grande bluff, tanto che il comitato tecnico regionale per l’urbanistica lo rimanderà al mittente, perché incoerente, perché non conforme al piano paesistico regionale approvato dal “suo presidente” Renato Soru.
Sì, proprio così, mentre il sindaco si faceva il “suo” piano urbanistico, volutamente contravveniva alle regole che il “suo” governatore Soru aveva stabilito, costringendo i progettisti del piano a predisporre un piano illegittimo, ben sapendo che non avrebbe mai ottenuto l’approvazione.

Questa giunta e questo sindaco sono stati smascherati, il loro fallimento è sotto gli occhi di tutti, hanno messo in ginocchio una città che sino a cinque anni fa aveva grandi prospettive di crescita, ma che solo da un’inversione radicale di governo della città potrà avere qualche speranza di risollevarsi dalla crisi in cui è sprofondata.

Per il gruppo del PDL
Il Capogruppo
Giovanni Fadda

La rivista distribuita in questi giorni dall'amministrazione comunale

Propaganda travestita da informazione?

mercoledì 17 marzo 2010 16.30

In questi giorni, nella cassetta della posta, i sassaresi stanno trovando la rivista dell’amministrazione comunale (pagata con soldi pubblici) che elenca le opere della Giunta Ganau. Il messaggio principale è “Abbiamo concluso le incompiute”, tanto che a pagina 3 il titolo dell’editoriale firmato dal sindaco Ganau è ” Il nostro impegno per colmare ritardi accumulati nei decenni”, mentre nell’occhiello si legge “Nei prossimi mesi saranno concluse gran parte delle cosiddette incompiute”. Una osservazione: fra le incompiute elencate di seguito vi sono opere avviate dalla precedente amministrazione, che hanno semplicemente seguito l’iter dei lavori pubblici. Non solo, riguardo al mercato, per esempio, se ritardi vi sono stati, sono da addebitare all’attuale amministrazione. Ma soprattutto una domanda. E’ corretto pubblicare un elenco di lodi, in chiaro sapore di propaganda elettorale, a due mesi dalle elezioni? E, soprattutto, con i soldi pubblici?

Convegno a Palazzo d'Usini

Ex tipografia Chiarella: storia di un recupero

mercoledì 17 marzo 2010 13.45

Le sorprese emerse dal cantiere dell’ex tipografia Chiarella saranno raccontate nel corso di un convegno che si terrĂ  domani 18 marzo, alle 17,30, nella sala conferenze della Biblioteca comunale di Palazzo d’Usini, in piazza Tola. L’appuntamento, intitolato “Per me si va nella cittĂ  dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Dal carcere di San Leonardo alla Biblioteca: dallo scavo al restauro”, rientra all’interno del programma di incontri “Sassari SottoSopra”.
I lavori saranno introdotti dall’assessore alle Politiche culturali Angela Mameli. Seguiranno gli interventi dell’architetto Roberta Omoboni, direttore dei lavori all’ex tipografia, che presenterĂ  il progetto di recupero dello stabile, dell’architetto Lorenzo Ramacciato, responsabile del cantiere per l’impresa appaltatrice, degli archeologi Chiara Baro e Domenico Barreca, della restauratrice Anna Maria Alfonso. Il dibattito sarĂ  moderato dallo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti.
Da domani fino al 26 marzo, negli orari di apertura della Biblioteca comunale, a palazzo D’Usini saranno esposti alcuni reperti archeologici restaurati venuti alla luce nel corso degli scavi. Dal 22 al 26 marzo sarà possibile visitare il cantiere dello scavo archeologico con ingresso da via La Marmora 8 nell’ambito della manifestazione “Cantiere-Evento”. Per informazioni e prenotazioni sarà possibile contattare l’archeologa Chiara Baro al numero 333 8498301.
A rendere possibile il restauro dell’ex-Tipografia Chiarella (giĂ  Stabilimento Clemente), acquistato all’asta nel 2005, è stata la concessione da parte della Regione Autonoma della Sardegna del finanziamento POR 2003-2006 MISURA 2.3 “Interventi di restauro e ristrutturazione funzionale di immobili storici destinati ad essere sede di biblioteca”.

Approvato il bilancio di previsione del Parco di Porto Conte

Il marchio credenziale per lo sviluppo

mercoledì 17 marzo 2010 13.26

Con 22 voti a favore e 2 astensioni, l’Assemblea del Parco di Porto Conte ha approvato il bilancio di previsione 2010. Un bilancio corposo dopo il finanziamento straordinario della Regione di 1 milione e 600 mila euro: un contributo eccezionale, frutto di un azione forte di rilancio voluta dall’attuale dirigenza guidata da Antonello Usai, che ha presentato al Consiglio regionale progettualitĂ  e iniziative che sono state favorevolmente accolte. Il 2010 potrebbe essere l’anno della svolta e della maturitĂ  per un’ area protetta, che in questi ultimi anni, date le esigue risorse finanziarie ha potuto gestire solo l’ordinario e contare solo su risorse ottenute tramite fondi comunitari. “Con il finanziamento concessoci quest’anno – ha evidenziato il presidente Usai nella sua relazione – contiamo di far entrare a regime l’area protetta di Porto Conte. Non solo svolgendo quel ruolo di governo del territorio sottoposto a tutela che ci compete istituzionalmente, ma soprattutto creando quello sviluppo socio economico che la cittĂ  e la comunitĂ  tutta del Parco si attende”. Si partie dal marchio del Parco di Porto Conte, un’etichetta che potrĂ  essere conferita non solo alle produzioni agroalimentari ma anche ai servizi turistici e di supporto che operano nell’area protetta. Il Parco deve diventare realmente quel valore aggiunto all’economia della nostra cittĂ .” Nel corso dell’Assemblea di lunedì scorso infatti, è stato licenziato favorevolmente anche il regolamento che disciplina l’uso del marchio Parco di Porto Conte. All’interno del bilancio sono previsti investimenti, non solo per l’attivitĂ  gestionale, di ricerca scientifica e gestione della fauna (seconda campagna di riduzione dei cinghiali, progetto di ripopolamento dell’avvoltoio grifone e del falco pescatore), ma anche investimenti sul fronte delle infrastrutture. “Uno dei progetti per il quale nutriamo grande ambizione-spiega il presidente Usai- è il laboratorio delle piante officinali: in collaborazione con la facoltĂ  di Farmacia di Sassari e con l’Ente Foreste della Sardegna, stiamo puntando a creare nella sede di Casa Gioiosa una vera e propria officina per l’estrazione dalle piante endemiche e dalle essenze mediterranee di oli essenziali, saponi, profumi, ma non solo vogliamo tipicizzare anche la filiera del miele”. Tutti prodotti che saranno marchiati Parco di Porto Conte e che potranno essere lanciati sul mercato. Ma la scommessa maggiore è senza dubbio convincere gli agricoltori delle zone pre-parco ad entrare nell’area protetta. “Un Parco senza la sua componente produttiva rimane monco- ha sempre sostenuto il presidente Usai- e gli imprenditori agricoli devono entrare nell’ordine delle idee che fare parte integrante di un area protetta significa conferire un valore aggiunto alla proprie produzioni e quindi venderle anche ad un prezzo maggiore, a patto che rispettino chiaramente dei disciplinari di qualitĂ  e salubritĂ  biologica.”

Il Partito Sardo d'Azione sulle alleanze

Il Centrosinistra cerca l’unitĂ  attaccando il Psd’Az

lunedì 15 marzo 2010 18.44

“E’ quanto meno paradossale e di cattivo gusto che la coalizione di centro sinistra, impegnata da molti mesi in una finta discussione sui candidati e sui programmi, cerchi l’unità attaccando il Partito Sardo d’azione che di quella coalizione non fa parte. Ed è ancora più sconcertante che gli attacchi giungano da “cespugli”, che si definiscono partiti, e che devono ancora dimostrare la loro esistenza ed il loro radicamento nel territorio.” Lo dichiara Giovanni Colli, segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione.
“Siamo di fronte ad un maldestro tentativo di spostare l’attenzione su di un problema che non esiste, per coprire la realtĂ , che vede i piccoli partiti della coalizione di centro sinistra dilaniati dalle divisioni. Gli accordi infatti, quando nascono dalla litigiositĂ , potrebbero servire a vincere le elezioni, ma non a governare bene, e quella coalizione poco durerebbe al governo del territorio. Noi ribadiamo –continua Colli – ancora una volta, che se accordi ci saranno, e sottolineo il “se”, saranno frutto di intese territoriali sui programmi e non di intese politiche che non sono percorribili con un raggruppamento di partitini che non riescono ad andare d’accordo su nulla, ma che dimostrano per l’ennesima volta di voler chiudere un accordo in nome della spartizione delle poltrone.”
“Il Partito Sardo d’Azione, ha dimostrato nelle amministrazioni (vedi provincia di Nuoro ed Ogliastra) ed anche in precedenti appuntamenti elettorali (vedi Regionali del 2004), che in nome delle idee e dei programmi, ha fatto a meno delle poltrone, guardando esclusivamente allo sviluppo dei territori della Sardegna. Noi – ribadisce Colli – puntiamo alle intese territoriali sui programmi, qualcun altro alla quantità di candidati presidenti. La differenza sta lì. E non è una questione di poco conto”.
  

Alleanze, scelta del candidato, codice etico e primi punti del programma

Al via la coalizione di Centrosinistra

lunedì 15 marzo 2010 18.11

Composizione dell’alleanza, scelta del candidato, codice etico e programma della coalizione. Sono i punti fondamentali del documento approvato dalla coalizione di centrosinistra che si è riunita nella sede del Partito Democratico di via Emilia a Cagliari. All’incontro hanno partecipato i segretari dei partiti che compongono la coalizione che, dopo ampia discussione, hanno approvato il documento politico. «Nel corso del vertice sono stati compiuti dei passi significativi – è il commento del segretario regionale del Pd SIlvio Lai – perchĂ© si è tracciata una strada e avviato un percorso che ci dovrĂ  condurre sino all’appuntamento elettorale sia a livello provinciale sia a quello comunale». Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi relativi alla composizione della coalizione che vede partecipare tutte le forze del centrosinistra.

COALIZIONE DI CENTROSINISTRA
Documento politico
Composizione della alleanza
1. I partiti del centrosinistra che aderiscono all’alleanza politica e
programmatica regionale per la elezioni provinciali della primavera 2010
sono:
- Partito Democratico
- Italia dei Valori
- Federazione della Sinistra (P.R.C.-P.d.C.I.)
- Sinistra, Ecologia e LibertĂ 
- Partito Socialista
- Unione Popolare Cristiana
- Verdi
- Rossomori
- Alleanza per l’Italia
I partiti si propongono di presentarsi unitariamente in ogni provincia e in
ogni comune al di sopra dei 15.000 abitanti, con proprie liste e sostenendo
un unico candidato.
2. La coalizione si fonda su comuni scelte programmatiche che
costituiscono un elemento condiviso su base regionale e su scelte
programmatiche locali che sono la base della proposta politica del
centrosinistra ai cittadini. La coalizione è programmaticamente e
politicamente alternativa al centrodestra e alla coalizione che governa la
Regione.
Scelta del candidato sindaco o presidente
3. I partiti del centrosinistra che compongono la coalizione partono dalla
valutazione sulla riconferma dei sindaci e dei presidenti uscenti al primo
mandato che sono ricandidati alla guida dell’istituzione dopo un giudizio
positivo del partito che essi rappresentano e della coalizione. Il giudizio
sugli uscenti viene espletato sentiti i tavoli programmatici provinciali.
4. In caso di assenza di uscente al primo mandato l’alleanza opera per
l’individuazione di un candidato condiviso con la massima attenzione alla
rappresentanza territoriale e politica di tutti i partiti del centrosinistra. A tutti i
partiti è garantita parità di opportunità e condizioni di proposta.
5. Qualora all’interno della coalizione si giunga a indicazioni non unitarie si
possono individuare le primarie di coalizione come metodo di scelta in base
al regolamento approvato dalla coalizione entro il 20 marzo.
Codice Etico
6. Allo scopo di rendere piĂą trasparente la discussione intorno alla
composizione delle liste, i partiti politici della coalizione si impegnano a non
candidare alle prossime elezioni amministratori componenti di gruppi politici
differenti al 30 marzo 2010.
7. I partiti politici del centrosinistra si impegnano a non candidare coloro nei
cui confronti alla data di pubblicazione dei comizi elettorali sia stato:
a) emesso decreto che dispone il giudizio;
b) emessa sentenza di condanna, ancorchè non definitiva, ovvero a seguito
di patteggiamento;
per reati di criminalitĂ  organizzata o contro la libertĂ  personale e la
persona, o delitti di corruzione e di concussione.
8. I partiti politici si impegnano a riconoscere le rappresentanze politiche
esito delle amministrative e a confermarle anche in caso di adesione di
singoli consiglieri ad altri gruppi politici durante il mandato consiliare, salvo
decisione unanime da parte della coalizione.
Programma
9. Sono punti programmatici fondamentali sui quali la coalizione dei partiti
di centrosinistra si impegna per iniziative fondanti comuni:
a. la difesa della Costituzione e nello specifico: i rapporti fra i poteri
dello Stato; il tema della giustizia; il federalismo
b. un nuovo modello di sviluppo per l’Isola
c. il no al nucleare, il sì alle energie rinnovabili ed alle risorse
dell’economia verde.