
Dopo il grande successo riscosso due settimane fa con l’interpretazione dei Sonetti di Shakespeare, la fortunata rassegna algherese de “I lunedì con la poesiaâ€, ritorna il 22 febbraio, alle 20,30, per proporre i versi più noti deâ€I fiori del male†di Charles Baudelaire.
Proseguendo la novità introdotta in questa stagione, Pier Luigi Alvau, nella lettura delle poesie, sarà accompagnato da una voce femminile. Lunedì sarà la poetessa Cinzia Paolucci, ligure di nascita ma algherese d’adozione, che affiancherà l’eclettico Alvau nell’interpretazione di alcuni passi di Baudelaire.
Dove: Alghero, Sala Manno, Via Marconi n. 10
Quando: Lunedì 22 febbraio 2010, ore 20,30
e-mail: alguer.cultura@tiscali.it
“I fiori del male†sono a un tempo il ritratto di una personalità geniale e lo specchio di tutta una nuova civiltà sorta sulle rovine del passato. Elevando l’autobiografia alle altezze della metafora Charles Baudelaire (1821-1867) ha fondato una vera e propria mitologia dell’anima moderna: l’ossessione del ricordo, il vuoto dell’esistenza, i poteri della fantasia, l’abbrutimento morale, la sensualità trasgressiva, il peso della storia. Pur capovolgendo i rapporti tra le cose, pur violando i significati delle parole, Baudelaire mantiene un decoro formale che ha dello stupefacente. Un contrasto così leggendario tra sensibilità e rappresentazione incarna un più profondo dissidio tra visibile e invisibile, tra presente e tradizione. Dietro le poesie dei “Fiori†si spalanca lo spazio infinito di tutto quello che nessuna voce riesce a dire: quell’assoluto che si ritrae come i raggi del sole occidentale, lasciando intravedere una lingua più autentica e una vita più vera. Baudelaire passò dall’impegno politico alla solitudine della droga e dell’alcool, dalla protesta all’afasia, precipitando di disagio in disagio, fino alla paralisi finale. La sua vita è l’avventura di un corpo agonistico, il corpo di un lottatore assoluto. Nel dispiego di tutte le forze, spinto fino alla auto estinzione, è il suo intramontabile trionfo.
(Da “La Grande Poesia†– Corriere della Sera, 2004)