Parco di Porto Conte: presentato il progetto di monitoraggio del falco pescatore

giovedì 21 aprile 2011 11.22

Nidi artificiali, sagome in legno di una somiglianza davvero apprezzabile e uno staff scientifico di tutto rispetto. Questi gli ingredienti messi in campo dalla dirigenza del Parco Regionale di Porto Conte per favorire il ritorno alla nidificazione del falco pescatore. I dettagli del progetto sono stati illustrati ieri dal presidente Francesco Sasso e dal direttore Vittorio Gazale . Erano presenti tutti i collaboratori della “missione falco pescatore”. Dal coordinatore scientifico nominato dal Parco, l’ornitologo algherese Antonio Torre, ai responsabili locali della LIPU ( lega italiana protezione uccelli) Riccardo Paddeu e Francesco Guillot, che seguiranno i monitoraggi, in collaborazione con i tecnici ornitologi del Parco Regionale della Corsica, dove hanno giĂ  avviato esperienze di reintroduzioni in habitat del falco pescatore. Il finanziamento del progetto rientra in una scheda d’azione del piano di gestione dell’area SIC (sito d’interesse comunitario) Capo Caccia-Isola Piana. L’importo è di 25 mila euro, sufficienti alla prima fase di monitoraggio e dislocazione delle fonti di attrazione, cioè nidi e sagome artificiali. “Il falco pescatore è ormai una presenza sempre piĂą assidua non solo nella fascia costiera, ma anche nella laguna del Calich-ha spiegato il presidente del Parco Francesco Sasso- lavoreremo dunque affinchĂ© questa specie possa finalmente tornare a riprodursi.” Il rapace, ghiotto esclusivamente di pesce, è specie protetta dalla Convenzione di Berna e dalla direttiva comunitaria 409/79. Diffuso in Germania, Scandinavia, Polonia, Russia, in Sardegna il falco pescatore è presente come svernante o durante i passi primaverili e autunnali. Pur non esistendo dati bibliografici sulla sua diffusione nell’isola, si può comunque affermare che in passato la specie nidificava in numerose localitĂ  della costa sarda. Le ultime riproduzioni pare siano avvenute intorno alla seconda metĂ  degli anni ’60. Il falco pescatore è un uccello da preda tipico delle zone umide. Apertura alare di 147-170 cm. e un peso di 1,1 – 2 kg, mostra un netto contrasto tra le parti superiori bruno-scure con riflessi bluastri e quelle inferiori candide con delle piccole macchie carpali leggermente scure sulle ali.

Giambattista Gigliotti

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