Lettera aperta di Confindustria ai rappresentanti politici del nord Sardegna
Sei prioritĂ per il rilancio del territorio
sabato 24 aprile 2010 11.20La Giunta di Confindustria del nord Sardegna ha scritto una lettera aperta Aai politici del nord Sardegna sulla grave situazione del sistema economico territoriale “in attesa da troppo tempo di risposte concrete da parte di chi ricopre responsabilitĂ politiche e amministrative”. Il presidente di Assoindustriali lamenta il blocco politico in occasione della campagna elettorale, perchè ” l’attenzione della politica si concentra sugli equilibri delle coalizioni, sulla scelta dei candidati e, immediatamente dopo, sui programmi e sui proclami volti a rassicurare l’elettorato che sarĂ la volta buona, che gli impegni saranno mantenuti, che i problemi pluridecennali saranno risolti come d’incanto in breve tempo”.
“Nel frattempo il sistema economico del nord Sardegna, in troppe delle sue componenti produttive, sta andando al collasso e non ci si può permettere di stare in silenzio, solo per non correre il rischio di essere strumentalizzati in previsione della scadenza elettorale” lamenta Stefano Lubrano,che aggiunge: ” Le responsabilitĂ di questo stato di cose vengono da lontano e sono da attribuire indifferentemente alle amministrazioni di uno o dell’altro schieramento politico (come dimostrano ad esempio le incredibili lungaggini e ritardi nell’approvazione dei Piani urbanistici comunali di importanti cittĂ come Sassari od Alghero)”. Il presidente di Confindustria chiede “dove e chi siano i referenti politici del nord Sardegna, di destra o di sinistra, realmente capaci di sostenere e difendere le necessitĂ del nostro sistema territoriale, per rimediare alle colpevoli assenze così clamorosamente emerse, ad esempio, nel corso della vicenda degli appalti del recente G8″.
A questo proposito si parla da settimane del possibile incarico di Commissario straordinario per il presidente della Giunta regionale ” ma deve essere chiaro che questo ruolo deve essere rivolto non solo alla gestione tecnico-finanziaria delle emergenze come la Sassari-Olbia, ma anche ad assicurare il coinvolgimento reale delle imprese del nord Sardegna, come ci aspettiamo anche per gli appalti del piano di metanizzazione GALSI o per le bonifiche del sito industriale di Porto Torres”. Per la Giunta di Confindustria le emergenze che si sono accumulate negli anni sono veramente tante, e tuttavia alcune di queste possono essere risolte in poche settimane, imprimendo una svolta decisiva alla ripresa del nostro sistema economico ed occupazionale. Un esempio viene riportato in sintesi nella scheda allegata, per situazioni di fondamentale interesse, praticamente giunte al capolinea nel loro lungo iter societario o burocratico-amministrativo. Basterebbe un piccolo sforzo, un ultimo impegno unitario, per avviarle a soluzione finale, con tutti i benefici che ne potrebbero derivare non per il singolo ma per l’intera collettivitĂ , considerato che stiamo parlando di (stimandoli per difetto):
-investimenti pari a 2.745 milioni di euro, in larga parte immediatamente spendibili o comunque impegnabili con soluzioni finanziarie avanzate;
-oltre 1.000 aziende da coinvolgere nei lavori;
-nuova occupazione per oltre 9.700 addetti, tra dipendenti diretti e dell’indotto;
senza citare gli straordinari effetti positivi che potrebbero derivare dalla soluzione immediata degli accordi non ancora sottoscritti tra ENI-POLIMERI, VINYLS e RAMCO.
“Si tratta di situazioni concrete, che dovrebbero essere da tempo al centro dell’attenzione degli amministratori, dei partiti e delle coalizioni politiche, con la certezza che l’immediata soluzione di questi problemi provocherebbe l’altrettanto immediato avvio di una nuova fase di sviluppo” prosegue Confindustria.
Tra trenta giorni la Giunta di Confindustria si riunirà nuovamente per verificare cosa è stato fatto, pronta a riconoscere pubblicamente i meriti di chi ha portato risultati positivi (che si spera siano tanti) o i demeriti di chi ancora una volta, pur avendone la possibilità e la competenza, ha perso l’occasione per rendere un servizio di interesse generale al nostro sistema economico.
“E così proseguiremo nei prossimi mesi, verso chiunque abbia responsabilitĂ politiche e/o amministrative nei confronti del Nord Sardegna2 conclude Stefano Lubrano.
SEI PRIORITA’ IMMEDIATE
PER IL RILANCIO ECONOMICO DEL NORD SARDEGNA
1-FILIERA CLORO-SODA (sito di Porto Torres)
PMI salvaguardate, tra dirette e indotto oltre 100
Addetti salvaguardati, tra diretto e indotto oltre 4.000
COSA MANCA:
La firma definitiva dell’accordo ENI-POLIMERI-VINYLS-RAMCO.
2-NUOVA CENTRALE E. ON di Fiume Santo
Nuovi investimenti (interamente privati) 600 mln euro
PMI previste 60-80
Addetti previsti 1.000
COSA MANCA:
L’autorizzazione definitiva del Ministero Ambiente.
3-STRADA SASSARI-OLBIA
Nuovi investimenti 650 mln euro
PMI, tra dirette e indotto 500
Addetti, tra diretto e indotto 3.000
COSA MANCA:
La delibera del Consiglio dei Ministri, per la nomina del Commissario straordinario con poteri di urgenza.
4-PISTA E STRADE AEROPORTO COSTA SMERALDA
Nuovi Investimenti 55 mln euro
PMI, tra dirette e indotto 20-25
Addetti, tra dirette e indotto 350-400
COSA MANCA:
La delibera del Consiglio dei Ministri, per la nomina del Commissario straordinario con poteri di urgenza.
5-METANODOTTO GALSI
Nuovi investimenti (tra rete e centrale) 900 mln euro
PMI previste, tra diretto e indotto 300
Addetti previsti, tra diretto e indotto oltre 1.000
COSA MANCA :
L’accordo tra RAS, Galsi e Snam che assicuri un congruo affidamento degli appalti alle aziende sarde, in forma diretta o consortile.
6-BONIFICHE SITO PORTO TORRES
Nuovi investimenti 540 mln euro
PMI 30-50
Addetti 300-350
COSA MANCA:
La delibera del Ministero Ambiente per l’approvazione dei progetti
definitivi di bonifica e lo stralcio immediato delle aree non soggette ad inquinamento.
L’accordo tra Regione-Enti Locali-Syndial per assicurare la più ampia partecipazione agli appalti delle PMI locali.

