Approvato il bilancio di previsione del Parco di Porto Conte
Il marchio credenziale per lo sviluppo
mercoledì 17 marzo 2010 13.26Con 22 voti a favore e 2 astensioni, l’Assemblea del Parco di Porto Conte ha approvato il bilancio di previsione 2010. Un bilancio corposo dopo il finanziamento straordinario della Regione di 1 milione e 600 mila euro: un contributo eccezionale, frutto di un azione forte di rilancio voluta dall’attuale dirigenza guidata da Antonello Usai, che ha presentato al Consiglio regionale progettualitĂ e iniziative che sono state favorevolmente accolte. Il 2010 potrebbe essere l’anno della svolta e della maturitĂ per un’ area protetta, che in questi ultimi anni, date le esigue risorse finanziarie ha potuto gestire solo l’ordinario e contare solo su risorse ottenute tramite fondi comunitari. “Con il finanziamento concessoci quest’anno – ha evidenziato il presidente Usai nella sua relazione – contiamo di far entrare a regime l’area protetta di Porto Conte. Non solo svolgendo quel ruolo di governo del territorio sottoposto a tutela che ci compete istituzionalmente, ma soprattutto creando quello sviluppo socio economico che la cittĂ e la comunitĂ tutta del Parco si attende”. Si partie dal marchio del Parco di Porto Conte, un’etichetta che potrĂ essere conferita non solo alle produzioni agroalimentari ma anche ai servizi turistici e di supporto che operano nell’area protetta. Il Parco deve diventare realmente quel valore aggiunto all’economia della nostra cittĂ .” Nel corso dell’Assemblea di lunedì scorso infatti, è stato licenziato favorevolmente anche il regolamento che disciplina l’uso del marchio Parco di Porto Conte. All’interno del bilancio sono previsti investimenti, non solo per l’attivitĂ gestionale, di ricerca scientifica e gestione della fauna (seconda campagna di riduzione dei cinghiali, progetto di ripopolamento dell’avvoltoio grifone e del falco pescatore), ma anche investimenti sul fronte delle infrastrutture. “Uno dei progetti per il quale nutriamo grande ambizione-spiega il presidente Usai- è il laboratorio delle piante officinali: in collaborazione con la facoltĂ di Farmacia di Sassari e con l’Ente Foreste della Sardegna, stiamo puntando a creare nella sede di Casa Gioiosa una vera e propria officina per l’estrazione dalle piante endemiche e dalle essenze mediterranee di oli essenziali, saponi, profumi, ma non solo vogliamo tipicizzare anche la filiera del miele”. Tutti prodotti che saranno marchiati Parco di Porto Conte e che potranno essere lanciati sul mercato. Ma la scommessa maggiore è senza dubbio convincere gli agricoltori delle zone pre-parco ad entrare nell’area protetta. “Un Parco senza la sua componente produttiva rimane monco- ha sempre sostenuto il presidente Usai- e gli imprenditori agricoli devono entrare nell’ordine delle idee che fare parte integrante di un area protetta significa conferire un valore aggiunto alla proprie produzioni e quindi venderle anche ad un prezzo maggiore, a patto che rispettino chiaramente dei disciplinari di qualitĂ e salubritĂ biologica.”
Veronica Demuro


