Illustrata questa mattina alla stampa

La nuova ala dell’ospedale civile: 9 piani con 210 posti letti, uffici e garage

mercoledì 3 febbraio 2010 17.49

da sin Paolo Mnaca Ds Lubinun e ing Caria

Presentata la nuova ala dell’ospedale civile di Sassari. Un edificio di 9 piani, dei quali 6 dedicati alla degenza ed uno alla reception, due sotto piani per garage e impianti tecnici. L’ampliamento, che sta per essere ultimato, sarĂ  in grado di ospitare 210 posti letto in camere doppie e singole, di cui 4 per post trapianto, tutte dotate di servizi igienici indipendenti e con un elevato comfort ambientale sia estivo che invernale. Il numero dei posti letto potrĂ  arrivare fino ad un massimo di 224 in caso di necessitĂ .
L’opera è stata finanziata con i fondi previsti dall’articolo 20 della legge n. 67/88 per gli investimenti straordinari di edilizia sanitaria (accordo Stato-Regioni siglato il 29 marzo 2001). L’importo dei lavori è di poco inferiore ai 25 milioni di euro.
I lavori sono stati eseguiti da un’associazione temporanea di impresa (Ati), composta dall’impresa Costruzioni Srl (Altamura), il Consorzio fra cooperative di produzione e lavoro (Bologna) e lo studio di progettazione Plicchi (Bologna).
Il nuovo edificio è stato presentato questo mattina dal commissario dell’Azienda sanitaria locale Paolo Manca, presenti il direttore sanitario Francesco Lubinu, il responsabile dell’Ufficio tecnico dell’Asl Gianmario Caria e il progettista Giovanni Plicchi.
«Sassari avrà un’ala ospedaliera degna della città – ha detto il commissario Paolo Manca durante la visita alla nuova struttura – sarà un vero e proprio punto di forza quando sarà realizzato il nuovo ospedale. A quel punto, assieme all’Azienda ospedaliero universitaria, si potrà disporre di un ospedale in grado di offrire una risposta adeguata anche dal punto di vista del comfort alberghiero».
Il commissario ha quindi fatto presente che la realizzazione del nuovo ospedale cittadino, del quale si dispone già di un progetto preliminare, è negli intendimenti sia dell’Asl che della stessa Regione. I fondi, 120 milioni di euro, ci sono e sono stati inseriti in una recente delibera del Cipe.

Le stanze di degenza dell’ala nuova prevedono da uno a due posti letto con bagno in camera. Al terzo piano è stata realizzata una terapia post trapianto rene con 4 posti letto.
Il dimensionamento del piano tipo adibito a degenza – è stato spiegato – conduce ad un parametro di oltre 30 mq ogni posto letto a fronte di uno standard di riferimento di 25 mq ogni posto letto.
Al terzo sottopiano sono stati sistemati gli impianti tecnici, al secondo sottopiano invece è stato realizzato un garage in grado di ospitare circa 40 autovetture. Al primo sottopiano, che rappresenta l’ingresso dell’edificio su Via Enrico De Nicola, troveranno posto un punto informazione, un bar ristoro, il Cup, spazi commerciali e uffici.

L’importo per il finanziamento dell’opera è la risultante dell’accorpamento di fondi (ex art. 20 legge 67/88) previsti per una serie di lavori di adeguamento dell’ospedale alla normativa di accreditamento delle strutture sanitarie (DAIS n. 1957/3 del 29.06.98). Una serie di lavori che sarebbero dovuti essere previsti per le annualità 2002 e 2003 e che riguardavano il 1° padiglione-corpo anteriore, il 1° padiglione-ala ovest-installazione impianto di condizionamento, il 1° padiglione ampliamento ala est, il 2° padiglione ristrutturazione edilizia e la realizzazione dell’impianto di monitoraggio e adeguamento impianti tecnologici.
La realizzazione di questi numerosi interventi di ristrutturazione avrebbe comportato una serie di difficoltà operative, dovute essenzialmente a problemi di coordinamento tra le diverse imprese appaltatrici operanti nel medesimo ambito, con conseguenti interferenze e sovrapposizioni che male si sarebbero conciliate con l’attività sanitaria in corso contemporaneamente ai lavori. Ne sarebbero conseguite situazioni di pesante emergenza per gli utenti e ritardi nella consegna lavori.
Per questo motivo la direzione generale di allora, per realizzare un unico progetto organico sull’intero programma pluriennale di investimenti, che limitasse al minimo indispensabile le interferenze con l’attività sanitaria e i disagi per i pazienti e il personale sanitario, decise di raggruppare in un unico progetto edilizio gli interventi compresi nelle annualità 2002-2003. Questo doveva essere onnicomprensivo di tutti quelli previsti e realizzato da un solo progettista e da una sola impresa; il tutto senza modificare in alcun modo i flussi finanziari compresi nell’ambito delle cadenze già programmate.
L’allestimento del cantiere è iniziato il 12 settembre 2006 e l’andamento dei lavori è stato condizionato dalle modifiche nelle strategie di programmazione delle amministrazioni regionali che si sono succedute dal momento del bando di gara d’appalto (luglio 2004) al concorso di progettazione per il Nuovo Ospedale SS.ma Annunziata (aprile 2008). Le modifiche hanno comportato l’adozione di alcune varianti per rendere il progetto in esecuzione coerente con la nuova programmazione.

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