No B-Day. Melis (Pd): “Io ci andrò”

mercoledì 2 dicembre 2009 17.01

“Sabato 5 dicembre andrò anch’io, come molti militanti del Pd, in piazza San Giovanni a Roma, al No B. Day. Ho deciso di farlo dopo avere sperato invano sino ad oggi che il mio Partito, uscendo da un’incomprensibile esitazione, assumesse ufficialmente la stessa decisione, “ – dichiara in una nota il deputato PD, Guido Melis, membro della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.
“Il gruppo dirigente, invece, ha traccheggiato per un mese circa. Ha prima dichiarato che si va solo alle manifestazioni che si indicono come partito, poi che i partiti politici “fanno politica” nelle sedi deputate e non nelle piazze, poi che in fondo si può andarci ma non in via ufficiale, poi che è bene andarci ma individualmente. Sino al paradosso di Rosy Bindi che dichiara di aderire in quanto persona ma di astenersi in quanto presidente del Pd: siamo alla politica schizofrenica”.
“Sabato andranno in piazza i cittadini. E’ la nostra gente, quella che ci vota e ci chiede di rappresentarla. Quella che pretende da noi coerenza, comportamenti etici ineccepibili, corrispondenza tra le parole e i fatti”, -continua Melis. “Quella che non ci capisce più quando corriamo dietro alla destra, ci facciamo imporre dall’avversario temi ed obiettivi e mettiamo, in nome di non quale ragion di Stato, la sordina ai valori che ci contraddistinguono.
Sono stanco di sentirmi ripetere dai maestrini falliti della politica che prendersela con Berlusconi non ci fa gioco e che dobbiamo piuttosto occuparci dei problemi reali della gente. “
“Certo, dobbiamo parlare della crisi, dei 2 milioni di disoccupati e dell’Italia che va a catafascio. Ma il problema della democrazia che muore giorno dopo giorno, delle istituzioni calpestate, della Costituzione tradita non ci deve interessare?
L’anomalia italiana ha cessato di essere tale? Non ci riguarda più?
Francamente dire che Berlusconi di può e deve difendere nei processi ma anche dal processi è sconcertante. Almeno per chi crede ancora nello Stato di diritto. Sarebbe bene non dimenticarselo. E forse la piazza di sabato ci aiuterà a non dimenticarcelo,” – conclude la nota.

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