Proteste a Porto Torres per l'ingresso
di Stintino nel Parco dell'Asinara

Il sindaco Mura: chiederò la revoca della delibera

lunedì 20 luglio 2009 17.39

Polemica a Porto Torres sull’ingresso di Stintino nel Parco Nazionale dell’Asinara. Le contestazioni arrivano dal Partito Democratico di Porto Torres che, attraverso il suo capogruppo in consiglio comunale Pinuccio Vacca, interviene in modo deciso sulla deliberazione del commissario straordinario del Parco, con la quale si da avvio all’istruttoria che prevede l’ampliamento del territorio del Parco Nazionale dell’Asinara consentendo l’ingresso al comune di Stintino.
Per Pinuccio Vacca “si tratta di un’iniziativa gravissima, assunta in modo unilaterale: la deliberazione dell’Ente Parco spezza in modo violento ogni possibile forma di collaborazione e dialogo che dovrebbe caratterizzare la gestione di un ente che amministra un territorio che ricade nella totalitĂ  del comune di Porto Torres”.
Il documento, firmato dal commissario straordinario Silvio Vetrano e dal direttore Carlo Forteleoni, è affisso all’albo, e non contiene alcun riferimento al ruolo della cittadina turritana.
“Tra l’altro si adducono motivazioni quantomeno azzardate, come quella che riconosce a Stintino l’esclusivitĂ  quale porta d’accesso naturale verso l’isola; ma non solo, nonostante si cerchi pateticamente di sottolineare il contrario, è chiaro come questo atto possa minare gli equilibri tra Porto Torres e la Regione in termini di garanzie sulla continuitĂ  territoriale” prosegue Vacca.
Per il capogruppo del Pd “si perdono di vista i termini secondo i quali un comune come Stintino può entrare a fare parte dell’Ente, ovvero soltanto con il conferimento di territorio di qualitĂ . Nella delibera, invece, si fa riferimento in maniera confusa e inopportuna al fatto che si possano apportare servizi quali ricettivitĂ , parcheggi, viabilitĂ  e portualitĂ , tutte cose che per altro Porto Torres ha giĂ  messo a disposizione a partire dalla costituzione del Parco”. Vacca rimarca che Porto Torres, attende ancora il trasferimento di parte del patrimonio immobiliare, e “pertanto, oltre che illegittima, appare illogica l’idea di adoperarsi, per altro così celermente, affinchĂ© Stintino abbia la sua fetta di Parco”. Sulla vicenda il capogruppo del Pd chiede l’audizione urgente in Consiglio comunale del commissario straordinario del Parco, e un intervento deciso del sindaco di Porto Torres. La risposta non si fa attendere.
“Chiederò la revoca immediata di questa delibera provocatoria, Stintino deve e può entrare all’interno del Parco dalla porta principale, in modo chiaro condiviso e pubblico, non certo grazie ad azioni frutto di incontri avvenuti nelle segrete stanze” esordisce Luciano Mura.
“L’atteggiamento del commissario straordinario Silvio Vetrano è stato incomprensibile e inopportuno. Questo è un atto che sarebbe dovuto nascere dall’iniziativa di un ente costituito secondo i termini di legge e non certo da un soggetto chiamato a condurre la semplice attivitĂ  ordinaria” prosegue Mura. E aggiunge “La delibera è strutturalmente sbagliata, per il 90% contiene riferimenti alla situazione attuale dell’Asinara e non all’apporto che secondo la legge dovrebbe dare un comune che chiede di entrare a far parte della comunitĂ  del parco, come è avvenuto per Stintino”. “Leggiamo capoversi che parlano di servizi, portualitĂ  ed altri capitoli che sono di esclusiva competenza delle comunitĂ  locali e non di certo dell’Ente” aggiunge Luciano Mura.
“Personalmente non ho mai posto veti sull’ingresso di Stintino, ma bisogna assolutamente partire da una fase di collaborazione attraverso un dibattito pubblico che coinvolga in prima persona la nostra comunitĂ  locale” conclude il sindaco di Porto Torres .

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