Report sul turismo della Confcommercio

Previsioni poco ottimistiche per la stagione 2009

martedì 16 giugno 2009 11.22

L’ufficio studi Confcommercio-Confidi Commercio ha svolto un sondaggio tra gli albergatori e gli altri operatori turistici sulle previsioni per la stagione turistica 2009 nel nord Sardegna.
Un’analisi che viene effettuata per l’ottavo anno consecutivo secondo una metodologia ormai collaudata, allo scopo di valutare le previsioni di arrivi e presenze, in base alle indicazioni degli operatori direttamente interessati.
L’indagine sulla stagione turistica 2009 si svolge, come nelle precedenti edizioni, in due fasi: al primo sondaggio previsionale (di cui alleghiamo i dati) effettuato nella prima metà di giugno,  farà seguito un’ altra rilevazione a consuntivo, che si concluderà a settembre. In entrambe le fasi viene coinvolto un campione di rilevazione piuttosto consistente e rappresentativo, pari al 20% dell’intero comparto ricettivo alberghiero ed extralberghiero del nord Sardegna.
Sono oggetto di analisi anche le valutazioni e il punto di vista degli operatori della ricettività sulle problematiche del settore turistico in relazione ai vari contesti territoriali (fattori collegati all’economia turistica, diversificazione dell’offerta, G8, destagionalizzazione, ecc. ).
Le previsioni per la stagione in corso non sono affatto ottimistiche e parlano di un calo di presenze, com’era del resto nelle avvisaglie. Già nel primo scorcio primaverile, la Federalberghi aveva rilevato in ambito nazionale una riduzione del 24% del giro d’affari e, quel che è peggio, una flessione dell’occupazione nel settore tra il 5% ed il 7%.
Nei ponti di Pasqua, 1 maggio e 2 giugno si è poi avuta una buona ripresa, almeno in termini di presenze, nonostante un calo secco del 14% della spesa pro capite. Tuttavia la rilevazione conclusa in questi giorni in ambito territoriale fa ritenere che la recessione in atto eserciterà un’influenza negativa sul turismo, riducendo sensibilmente la propensione alla vacanza di italiani e stranieri.
Dall’analisi delle indicazioni fornite dagli operatori intervistati emergono aspetti negativi soprattutto per quanto riguarda i turisti stranieri, che l’anno scorso avevano invece risollevato le sorti della stagione nell’Isola, mentre si conferma la tendenza, in atto ormai da alcune stagioni, al decremento delle presenze degli italiani.
“Sulle previsioni non certo positive degli operatori – ha commentato Giorgio Macciocu, presidente di Confturismo nord Sardegna – ha influito senz’altro l’acuirsi della crisi, che non riguarda solo l’Italia. L’andamento del turismo nel nostro territorio è stato condizionato negativamente anche dal trasferimento del G8, che ha causato il blocco di tantissime prenotazioni durante il periodo di programmazione della vacanza da parte dei clienti piĂą affezionati, che rappresentano lo zoccolo duro dell’offerta di molte strutture ricettive. Si sono così creati dei vuoti di utilizzazione difficili da colmare a stagione ormai avviata. Comunque, stando ai risultati di un’indagine condotta da Federalberghi a livello nazionale, fa ben sperare il fatto che gli italiani non intendano rinunciare alla vacanza, anche se riducendo il periodo medio di permanenza nelle localitĂ  prescelte”.
Ben il 54% degli operatori oggetto di indagine ha dichiarato che, nel complesso, la stagione 2009 sarà negativa. Solamente l’8% prevede un incremento, mentre il rimanente 38% si aspetta un andamento stazionario rispetto alla stagione precedente.
PiĂą in dettaglio, per quanto riguarda i turisti italiani, il 58% degli intervistati li dĂ  in diminuzione, il 38% stazionari e solo il 4% in crescita.
Ma sono soprattutto le previsioni relative alle presenze degli stranieri che fanno pendere verso il basso le aspettative degli albergatori: per il 66% sono in netta diminuzione, per il 38% stazionarie, solo per il 4% in crescita.
Un quadro negativo, quindi, almeno per ora, perché c’è da tener conto che si tratta di previsioni e non di numeri reali. E nonostante l’avvio sottotono si spera che, com’è del resto avvenuto nel 2008, l’afflusso nei periodi di punta della stagione e a settembre possa favorire un buon recupero.
Giorgio Macciocu – che è reduce da un viaggio a Shanghai dove ha concluso accordi per attrarre flussi turistici dalla Cina in Sardegna – si augura che il prosieguo della stagione, i voli low cost e le prenotazioni last minute consentano un riequilibrio. “Si inizia a intravedere una ripresa delle prenotazioni – sottolinea Macciocu – anche se permane la tendenza ad aspettare all’ultimo momento per decidere la destinazione della vacanza. C’è poi da tener conto che i dati in esame si riferiscono alle aspettative in questo primo scorcio di stagione, ma non è da escludere che la destinazione Sardegna riprenda quota con l’inizio vero dell’estate. Una forte spinta in tal senso può venire dai nuovi collegamenti aerei low cost tra gli aeroporti dell’Isola e i principali bacini di utenza turistica. Peraltro, la Sardegna rimane una delle destinazioni piĂą ambite del turismo marino balneare e di gente ne arriva comunque tanta, anche se in buona parte viene intercettata dai bed and breakfast, sempre piĂą diffusi, e soprattutto dalle seconde case date in locazione. Si tratta di forme di ricettivitĂ  che bisogna regolamentare meglio, anche nell’interesse dei turisti. Vero è che, in ogni caso, occorre dare nuovo slancio alla nostra offerta. In tal senso è incoraggiante la volontĂ  del Governo di ridurre l’Iva sul turismo, mentre ci si attende dalla Regione un’azione promozionale piĂą efficace e mirata”.
report-turismo-2009.pdf

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