Maninchedda(Psd’Az): Palomba confonde i favori con i diritti

venerdì 12 giugno 2009 11.28

Dal consigliere regionale del Psd’Az, Paolo Manichedda, riceviamo la seguente nota:

“Leggo oggi sui giornali che Federico Palomba dichiara che chi ha invitato a non votare lo ha fatto per ragioni antisarde, mentre loro, i cavalieri senza macchia dell’Idv, sarebbero i veri sardisti perchĂ© hanno eletto Giomaria Uggias. L’attacco è così stupido da svelare palesemente l’idea che lo sottende: in primo luogo tentare di occupare lo spazio sardista perchĂ© se ne intravede le possibilitĂ  di espansione; in secondo luogo, adottare un’impostazione ideologica chiara e comprensibile, per sovrapporla all’antiberlusconismo che oggi è l’unico tratto distintivo dell’Idv. Questa ambizione vampiresca dei dipietrini che, continuo a dire e pensare, sono un partito di piccoli borghesi, in qualche modo gli eredi riverniciati dell’Uomo Qualunque del dopoguerra, è un’ambizione legittima; noi siamo pronti a competere sul sardismo. Vedremo. Per il momento ricordiamo che Uggias è arrivato quinto, dicesi quinto, nella sua lista; L’Unione Sarda ha giustamente titolato: “Di Pietro regala l’Europa a Uggias”. Non a caso Giommaria, che è molto piĂą intelligente di altri del suo partito, ha ringraziato il suo leader e non ha attaccato i suoi conterranei. Il punto politico sta dunque in questo: l’immarcescibile Palomba, eletto parlamentare – a differenza di Uggias – senza preferenze, ma anche lui per decreto del leader del suo partito, confonde il favore di un leader che, con un sistema di rinunce, concede al quinto della lista di divenire primo, con il diritto dei sardi a un collegio specifico come quello riconosciuto alle altre minoranze linguistiche. Rinunciare alla battaglia sui diritti per competere sui favori è esattamente ciò che hanno fatto le classi dirigenti che hanno sempre tradito la Sardegna; la patria per un favore è sempre stato il principio-guida di tutti i perbenisti poltronisti, perchĂ© consente di far carriera e di dire ai propri concittadini che subordinarsi ad altri è giusto perchĂ©, appunto, fa fare carriera, come dimostra, per l’appunto, la propria carriera ecc. ecc.”

PAOLO MANINCHEDDA
Consigliere regionale Partito Sardo d’Azione

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