Alghero Viva: la Secal un grave errore dell’Amministrazione Tedde

Lunedì 17 Novembre 2008 16.44

Il coordinamento politico di Alghero Viva critica fortemente l’Amministrazione comunale in merito alla vicenda Secal, attribuendo responsabilità politiche al centrodestra già dalla costituzione della società, presieduta da Angelo Caria. Pubblichiamo la nota di Alghero Viva.
“Alghero Viva reputa il momento legato all’attuale situazione finanziaria del Comune, come uno dei più preoccupanti della storia recente della nostra città. La scelta dell’Amministrazione Tedde, di costituire la SECAL spa, presieduta dal rag.Angelo Caria, per la riscossione dei tributi, non si è rilevata né felice né vantaggiosa per i cittadini algheresi.
Per capire meglio la questione occorre fare un passo indietro, fino all’anno 2007, quando il Comune gestiva il servizio delle riscossioni dei tributi in maniera diretta, avvalendosi della società BPS quale soggetto per la riscossione coattiva.
Con una struttura composta da 5 dipendenti comunali (un funzionario, 3 dipendenti CoCoCo, i dipendente LSU) il Comune incassava mediamente dall’ICI circa € 7.000.000 (settemilioni) annui, con un aggio per la BPS di una percentuale pari all’1%. La BPS versava le somme al Comune ogni dieci giorni. Per la riscossione coattiva l’aggio della BPS era pari al 3,5%.
Per quanto riguarda la TARSU, con tre dipendenti (un funzionario, 1 impiegato di concetto, 1 dipendente CoCoCo) , il Comune incassava mediamente circa € 6.000.000 (seimilioni) annui.
Anche in questo caso la BPS versava le somme al Comune ogni dieci giorni, sempre con un aggio pari all’1%. Il comune introitava inoltre direttamente le somme derivanti dalle affissioni e dalla pubblicità. Certamente i risultati sarebbero potuti essere ancora migliori, con il potenziamento del personale e dei sistemi informatici. Perché si è voluto sopprimere e smantellare un servizio che garantiva alla città una corretta e trasparente gestione dei tributi e affidarlo alla SECAL?
Tale scelta è stata in netto contrasto con quanto raccomandato dalla Corte dei Conti in merito alla riscossione diretta dei tributi da parte delle Amministrazioni locali, evitando l’esternalizzazione dei servizi o sciogliendo le società di riscossione già costituite e non scelte con gara ad evidenza pubblica (cfr.Corriere della Sera, 15/8/07). Il Sindaco Marco Tedde opta invece per l’esternalizzazione, dismettendo e affossando un servizio valido, efficiente e redditizio per il Comune e per i cittadini.
Attualmente la SECAL percepisce un aggio per la riscossione volontaria pari al 9%, mentre sulla riscossione coattiva l’aggio sale al 35%. Il versamento delle somme riscosse dalla SECAL al Comune dovrebbe avvenire ogni quattro mesi, ma nemmeno questa condizione di assoluto vantaggio non viene rispettata, tanto che l’Assessore Pais diffida la SECAL a ottemperare i termini del contratto. Nonostante la sede sociale della SECAL sia ad Alghero, i libri contabili e la l’anagrafe tributaria si trova a Manduria, in provincia di Taranto. Inoltre vengono recapitate 13.000 avvisi di accertamento per ICI già pagata dai cittadini, con numerosi errori peraltro ammessi dalla stessa Amministrazione Comunale, trattando gli stessi da evasori fiscali. ALGHERO VIVA ritiene si debba fare estrema chiarezza su una vicenda che ha evidenti disfunzioni sotto il profilo amministrativo e contabile, ma che potrebbe riservare rilievi anche di tipo penale, posto che la società San Giorgio (partner di minoranza della SECAL) non ottempera i contratti con molte amministrazione del centro sud dell’Italia. Occorre ricordare che la scellerata gestione delle finanze comunali, condotta dall’ex Assessore Angelo Caria, attualmente Presidente ben remunerato della SECAL, ha un suo sconsiderato precedente nella operazione ad alto rischio dei prodotti derivati denominati SWAP, che hanno indebitato il Comune per i prossimi 30 anni.
A chi giova tutto ciò? Non certamente agli algheresi, che attraverso il gettito IRPEF comunale, sono chiamati a far fronte alle trovate scellerate dell’Amministrazione guidata da Marco Tedde.
In conclusione, al fine di tutelare gli interessi della Comunità algherese , ALGHERO VIVA ritiene opportuno avviare le procedure per la risoluzione del contratto con la SECAL, previsto altresì dal contratto stipulato con Comune e la ricostituzione del servizio tributi in gestione diretta”.

Il Coordinamento politico di “ALGHERO VIVA”

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