I socialisti attaccano la Giunta Tedde per la Secal: “L’avevamo detto”
Venerdì 14 Novembre 2008 10.55Della serie: l’avevamo detto. Questo è il senso dell’intervento della sezione di Alghero del Partito socialista in merito al gran pasticcio della Secal e alla difficile difesa d’ufficio della maggioranza. Non solo, i socialisti, rappresentati in Consiglio comunale da Matteo Tedde, riportano in evidenza le eventuali dimissioni del sindaco Marco Tedde per candidarsi alle regionali della prossima primavera. Pubblichiamo di seguito il documento dei socialisti.
“I nodi iniziano ad arrivare al pettine.
Il nostro partito che per primo ha sollevato la questione sull’affare dei derivati e sull’affidamento alla Secal della riscossione dei tributi, anticipando anche la notizia sulla pioggia di cartelle esattoriali pazze, ritiene necessario da un lato tornare sull’argomento e dall’altro intervenire relativamente alle notizie in merito alle possibili dimissioni del sindaco Marco Tedde, al fine di poter partecipare alla competizione elettorale della prossima primavera.
Le cartelle pazze sono arrivate e continuano ad arrivare come avevamo segnalato nel nostro intervento della scorsa settimana. Ma se l’assessore Pais rinnova la fiducia al presidente della Secal Caria e autoassolve se stesso e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tedde, di chi è la responsabilità di quanto sta succedendo? Che sia doveroso pagare i tributi e combattere l’evasione ci trova assolutamente d’accordo. Siamo meno d’accordo su una pioggia di cartelle assolutamente strampalate e con errori clamorosi, in percentuali elevate ed assolutamente inusuali. La Secal ( San Giorgio) parrebbe quasi aver elaborato le cartelle senza tenere in considerazione i dati storici. Consapevole quindi del fatto che moltissime non sarebbero risultate motivate, ma lasciando agli utenti l’onere della dimostrazione dell’errore.
Ma non illudiamoci che sia finita. Salvo ripensamenti per paura delle conseguenze, arriverà a breve la seconda ondata di cartelle con le quali si pretenderà il pagamento di svariati milioni di euro relativamente al consumo d’acqua non pagato negli anni. Questo non è fare catastrofismo, ne strumentalizzazioni di basso spessore, purtroppo è dover prendere atto della realtà . L’obiettivo è fare cassa, far crescere le entrate, soprattutto per i soci privati.
La nostra proposta fatta una settimana fa è di tornare alla gestione diretta da parte del Comune della riscossione dei tributi comunali. La Secal e i suoi soci privati ad iniziare dalla San Giorgio spa non pare proprio stiano facendo un buon lavoro, ed oltre al danno la beffa: i tributi riscossi non vengono versati regolarmente nelle casse del Comune, fatto questo che si è verificato anche in diversi altri comuni italiani dove la San Giorgio ha questo compito.
Crediamo che un sindaco eletto con una messe di voti come il nostro, debba sentire su di se il peso della responsabilitĂ che i cittadini gli hanno affidato. Caria, Michele Pais, la maggioranza tutta, ma soprattutto il sindaco Tedde sono i soli responsabili politici di questa situazione.
Ora le elezioni regionali della prossima primavera potrebbero vedere il sindaco dimissionario per concorrervi come candidato. Se così fosse Tedde si sottrarrebbe agli onori e agli oneri che competono al primo cittadino, compresi quelli di gestire i difficili equilibri interni della maggioranza in carica. Forse lasciare dopo sette anni gli onori, ma soprattutto i pesi che comporta guidare un’amministrazione comunale, liberarsene per andare a Cagliari, non è poi un’idea così malvagia.
E Alghero?
L’eredità che attende il prossimo sindaco è gravata da alcune questioni che condizioneranno comunque, e pesantemente l’azione delle future amministrazioni comunali.
Proviamo a ricordarne alcune:
1)Le finanze comunali sono sull’orlo di una profonda crisi, come dimostrano le conseguenze dei contratti di finanza derivata e il fallimento nella gestione delle entrate tributarie, che in queste ultime settimane sono al centro dell’attenzione. Questi sono soltanto due dei problemi che hanno portato ad una completa paralisi dei pagamenti da parte dell’Amministrazione comunale, che ormai si protrae da diversi mesi.
2)Il PUC ancora in fase di definizione. Certo, dalla maggioranza arrivano rassicurazioni in merito alla sua approvazione entro gennaio; ci meraviglierebbe il contrario. Infatti, quello di gennaio è il termine ultimo imposto dalla Regione, scaduto il quale il PUC sarà realizzato proprio dagli uffici regionali. Dunque, questa amministrazione ha un ritardo di circa sette anni, prodotto da rinvii di autunno in autunno.
3)Il tanto decantato e pubblicizzato (quasi inaugurato) depuratore non entra in funzione. Come mai? Speriamo che il sindaco possa spiegarlo.
4)Sono abbastanza evidenti i problemi relativi alla raccolta dei rifiuti in città . La percentuale di raccolta differenziata diminuisce, e come se non bastasse con una recente delibera di giunta sono state impegnate nuove risorse per il periodo 2008-2009 per circa 324.000 euro. Somma che si aggiunge a quanto già previsto nel contratto con la società che detiene l’appalto.
Abbiamo capito perché al sindaco converrebbe andar via.
Alghero, 12/11/2008 PARTITO SOCIALISTA
SEZIONE DI ALGHERO

