Il Pd interviene sugli errori della Secal
Giovedì 13 Novembre 2008 18.34Il capogruppo consiliare del Pd,Vittorio Curedda, ha inviato una nota stampa con la quale risponde al consigliere comunale di An, Adriano Grossi, e critica l’operato della Secal. Pubblichiamo di seguito il testo.
Nota stampa del Pd
“Che le invettive, gli insulti, e le delegittimazioni personali, siano un metodo consolidato dalla destra neofascista oggi al governo del paese è un dato di fatto che, purtroppo, dobbiamo rilevare anche nella nostra cittĂ . Ed è fin troppo evidente che l’esasperazione dei toni usata dal consigliere Grossi serva unicamente per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle questioni di assoluta rilevanza ed interesse per i cittadini. Grossi cerca, maldestramente, di cambiare lo stile ed il tono del dibattito politico cittadino, utilizzando il dileggio e lo scherno pedante ed insulso, con cui ha forgiato la sua formazione politica e culturale.
Noi, consigliere Grossi, siamo di un’altra scuola. Dalle nostre parti l’avversario politico si rispetta e non diventa mai un nemico: non lo si deride; si ha considerazione per la persona e si ha riguardo per la sua attivitĂ professionale che mai viene messa in piazza per tornaconto di bottega o di partito.
E’ scivolato per conto terzi, consigliere Grossi, faccia ammenda! Lei che conosce le buone maniere le usi, anche in politica: ne avremo tutti un vantaggio.
Ma sulla questione politica che ha sollevato il consigliere Enrico Daga, e sulla quale lei ha provato ad inserirsi proponendosi quale “guardiano del bidone”, abbiamo da dire!
La destra, questa destra cittadina che ha scordato di essere stata “destra sociale”, e che è orpello del Sindaco, anziché porsi positivamente rispetto ai problemi reali dei cittadini, cercando una soluzione ragionata e adeguata alla grave situazione economica delle famiglie più povere della città , si lascia andare utilizzando sostantivi in uso agli squadristi del ventennio, nel patetico tentativo di mascherare la privatizzazione della riscossione dei tributi comunali a vantaggio della S.E.C.AL.
Il richiamo generico, e fuori luogo, al dovere di pagare le imposte comunali, in verità , Grossi se lo poteva risparmiare ed avrebbe dovuto pensare, almeno per quel che gli riesce, che i cittadini algheresi le tasse le hanno pagate e che il richiamo di questa destra (assessori e presidenti compresi) al recupero dell’evasione è una bufala. Ha provato a porsi alcune domande: visto che la S.E.C.AL. ha mandato circa 13.000 avvisi di accertamento, le sembra ragionevole pensare che 1/3 dei cittadini algheresi (bambini compresi) siano incalliti evasori? Oppure giudica atto di sciacallaggio politico le giustificazioni dell’assessore Pais che alzando le braccia ammette l’errore?
Gli algheresi l’ICI l’anno pagata! Semmai potranno aver commesso un errore in buona fede, pagando, magari, un importo diverso da quello risultante dalle rendite catastali: ci sembra ingeneroso catalogarli alla stregua di chi con l’evasione studiata a tavolino, si è arricchito alle spalle degli italiani.
Il fatto che, per rasserenare gli animi dei contribuenti algheresi, il consigliere Grossi, ricorre a vergognosi attacchi personali nei confronti di un consigliere comunale, farfugliando slogan consunti che inneggiano all’efficienza e al fare, e alla lotta all’evasione, è cosa che si commenta da sola.
Ciò che non può sfuggire all’osservatore è invece, come rilevato, l’assoluta emergenza in cui si trova la cittĂ , e l’assoluta inadeguatezza ad affrontarla di chi, solo pochi mesi fa, ha ottenuto la fiducia dei cittadini di Alghero.
Per noi la polemica finisce qui. Lavoriamo per trovare soluzioni per i cittadini ma distinguendo le responsabilitĂ di chi è al governo della cittĂ , da quelle della minoranza”.
Vittorio Curedda

