Il sottosegretario alla Difesa anticipa:
sarà sdoppiato il poligono di Teulada
Cossiga: fra un anno un terzo reggimento per la Brigata Sassari
Sabato 8 Novembre 2008 14.35Tra poco più di un anno la Brigata Sassari potrebbe avere un terzo reggimento a Teulada, da affiancare al 151esimo e al 152esimo fanteria e al quinto genio di Macomer. Lo ha annunciato oggi a Sassari il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, parlando coi giornalisti a margine della cerimonia per ricordare i caduti della Brigata. Cossiga ha spiegato che “è terminata la fase di studio per assegnare alla Brigata Sassari, anomala perchè conta su due soli reggimenti di fanteria, il terzo reggimento bersaglieri, proveniente da Milanoâ€.
“ L’idea è quella di sdoppiare il comando del poligono di Teulada: la struttura avrà un proprio vertice, che si occuperà della gestione operativa e della fornitura di assetti alle forze armate che ne fruiranno, mentre sarà istituito un nuovo comando unicamente per il reggimento, teoricamente già esistente grazie alla presenza del poligono, ma a ranghi ridotti†ha detto Giuseppe Cossiga . In questo modo, secondo il sottosegretario alla Difesa, potrebbero ritornare nell’isola tutti quei soldati sardi che attualmente prestano servizio nella penisola. La decisione, nell’aria già da quest’estate, consentirebbe una razionalizzazione delle spese del governo in materia di forze armate. Sui tempi della costituzione del terzo reggimento della Brigata, Cossiga ha spiegato che dalla formalizzazione della decisione trascorrerà un anno per la sua piena operatività . Con l’arrivo in Sardegna del nuovo reggimento, perchè la Brigata sia completa, mancherebbe soltanto un reggimento artiglieria, per il quale i tempi saranno più lunghi. Attualmente i militari in forza alla Brigata Sassari sono 1800, e potrebbero aumentare di 500-700 unità . Il sottosegretario si è soffermato anche sui rapporti del Governo con la Regione in materia di servitù militari. “Sappiamo quanto la Sardegna ha dato e può dare, ma ci sono delle strutture, come il poligono di Teulada, di cui è irragionevole privarsi, come pensava il precedente ministro della Difesa Parisi. I tempi per il rilascio completo delle servitù nell’isola sono medio-lunghi. A volte si crea un rapporto costruttivo tra le amministrazioni locali e la difesa, per la riconversione e la valorizzazione delle servitù militari. Ma quando l’atteggiamento diventa più ideologico, come nel caso del deposito munizioni a Santo Stefano, lo stress è maggioreâ€, ha concluso Cossiga.


