Domani a Cagliari terza e ultima serata del Karel Music Expo

Venerdì 10 Ottobre 2008 15.33

Terza e ultima serata, domani (sabato 11 ottobre) a Cagliari per il Karel Music Expo, la vetrina della musica indipendente ideata e organizzata dalla cooperativa Vox Day. Spazio ad altre cinque band impegnate, una di seguito all’altra, sui due palchi, quello “elettrico” e quello “acustico”, allestiti al Teatro Civico in Castello. Di scena, a partire dalle ore 21, gli australiani Black Sesame, l’inglese Ben Parker e i belgi Zita Swoon, mentre a rappresentare la scena italiana saranno Meg e i carlofortini Nielsa.
A precedere i concerti, alle 20, la presentazione del libro di Claudio Loi “L’isola dei dischi”, un viaggio nella produzione discografica in Sardegna attraverso cento album. In appendice all’incontro, spazio alla musica di Vanvera, ovvero il cantautore villacidrese Mauro Vacca, che l’hanno scorso ha firmato il suo debut album, “I Wish Upon a Scar”.
Quindi (alle 21) via agli showcase dei cinque gruppi in scaletta. E’ di marca australiana quello che apre la serie: Black Sesame. Protagonista la cantante, violinista e autrice, Melissa Cox che l’anno scorso ha pubblicato il suo primo album, “Brink”. L’influenza del jazz (che la Cox ha frequentato esibendosi anche sulla scena internazionale) si sente, ma rimane in secondo piano: è una tavolozza piĂą cupa quella con cui colora la sua musica, frutto di anni e inverni trascorsi in cittĂ  differenti, da Sydney a Edimburgo, a Bristol.
Da un’isola a un’altra: nel set successivo è infatti il turno dei Nielsa, formazione nata cinque anni fa a Carloforte e che si è messa in luce con il suo originale sound e la voce tagliente e raffinata del suo cantante, Stefano Cherchi. Vincitori del premio Fabrizio De AndrĂ© per la miglior canzone d’autore nel 2005, l’anno scorso i Nielsa hanno registrato il loro primo album, “Le rose di Addio”, raccogliendo l’apprezzamento della critica specializzata.
Si prosegue ancora sull’onda del “made in Italy” con Meg, all’anagrafe Maria Di Donna. Un passato musicale militante nei ’99 Posse, il progetto Nous assieme a Marco Messina, collaborazioni con nomi importanti della scena musicale come Subsonica, Tiromancino, Elisa, Pino Daniele, Roy Paci, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Speaker Cenzou, Retina.it, Technophonic Chamber Orchestra. Questa la fotografia dei primi anni di carriera artistica di Mega che nel 2005 ha registrato il suo primo disco solista (“Meg”, appunto), seguito lo scorso aprile da “Psychodelice”. L’hanno passato Katia Labeque l’ha coinvolta in “Across the universe of languages”, un progetto sperimentale di rivisitazione delle canzoni dei Beatles, dove Meg canta “Lucy in the sky with diamonds”.
Riflettori puntati poi su Ben Parker, già contitolare del celebre duo Ben & Jason che dal 1999 in poi ha pubblicato tre album sfruttando il luminoso e fortunato esordio di “Hello!”. In seguito ha curato la produzione di alcune colonne sonore con Sacha Skarbek e partecipato al remake di “Sgt. Pepper”, prodotto dalla BBC, al fianco di artisti come Carl Barat e Pete Doherty in “A Day In The Life”. Nell’estate del 2006 è uscito il suo primo album da solista, autoprodotto da Ben Parker sotto la direzione artistica di Rich Wilkinson (già producer di Paul Weller), presto acquisito dalla Universal che lo distribuisce in tutto il mondo.
Una delle band più attese mette il sigillo al Karel Music Expo: con la loro miscela di suoni arrivano dal Belgio gli Zita Swoon. Il progetto porta la firma di Stef Kamil Carlens, già bassista e cantante dei dEUS e alfiere di una sorta di nomadismo culturale. Rock, blues, folk, new wave e techno, gli ingredienti principe del prodotto musicale firmato Zita Swoon. Un itinerario che parte dal passato per approdare al presente per poi orientarsi verso nuove frontiere artistiche. Fa scalo nelle terre del folk e del blues, si spinge fino alla disco degli anni Ottanta, costruisce legami verso il passato e verso l’avvenire. Dal funk assurdo di Zappa o alla Funkadelic fino alla tradizione di autori come Bob Dylan, Neil Young e Joni Mitchell, passando per l’ecletticismo di Tom Waits o degli Einsturzende Neubatuen o ancora alla musica campionata di gente come Aphex Twin, DJ Shadow o Howie B. Una performance di Zita Swoon è un “work in progress”, un’istantanea colta sul vivo di un processo di ricerca continua. Ecco perché le canzoni subiscono una metamorfosi sulla scena-laboratorio dove tutte le sere il pubblico è testimone di una nuova esperienza.
Con la serata di domani si chiude dunque la tre giorni del Karel Music Expo. Ma altri appuntamenti proposti da Vox Day attendono nei prossimi giorni il pubblico dell’“indie music” a Cagliari. Fra martedì e sabato della settimana entrante ritorna “Sottosuoni”, la rassegna-concorso (quest’anno alla sua quattordicesima edizione) riservata ai talenti e ai gruppi emergenti. Sabato 25, infine, un autentico evento: l’attesissimo concerto di Tricky.

Leggi anche...