Appalti per il G8, le imprese sarde rischiano
di raccogliere ancora le briciole

Marco Tedde scrive a Silvio Berlusconi

mercoledì 8 ottobre 2008 12.57

marco-tedde-4.jpgIl sindaco di Alghero Marco Tedde ha scritto a Silvio Berlusconi in merito alle ricadute del G8 in Sardegna, ma soprattutto per sostenere le imprese del territorio escluse dagli appalti. “Debbo purtroppo mio malgrado rilevare che, nonostante i buoni propositi e gli impegni del Governo, nella prima fase tutti i sei grandi appalti sono stati affidati ad aziende non sarde. Alle imprese locali sono rimaste “le briciole”: lavori marginali ricevuti in subappalto nonostante avessero dimostrato ufficialmente di possedere tutti i requisiti tecnico-finanziari richiesti dalla Struttura di missione del G8. Ad aggravare il quadro già di per se fosco si pone il fatto che le imprese affidatarie realizzeranno i lavori con pochissimi collaboratori locali” scrive Tedde.
Il sindaco di Alghero chiede a Berlusconi che almeno nella seconda fase, quella che prevede la realizzazione della strada Sassari-Olbia e l’adeguamento delle strutture aeroportuali, le imprese sarde possano trarne beneficio.
“Vorremmo che in quest’occasione fosse scongiurata l’esclusione delle imprese locali in possesso di graduatorie, esperienza, professionalità e fatturato idonei a ricevere l’aggiudicazione diretta delle opere in questione. Vorremmo evitare che le nostre imprese e le nostre maestranze vengano tenute anche questa volta in una condizione di subordine, relegate nell’ombra a semplici comparse, proprio qui in casa nostra” scrive Tedde. E aggiunge che i sardi vorrebbero essere “ almeno una volta i protagonisti di un evento di tale importanza e prestigio che si svolge sulla nostra terra: vogliamo essere “i padroni di casa” a tutti gli effetti e non soltanto per “prestare” il nostro ambiente, le meravigliose cornici naturalistiche ed ambientali senza che nulla rimanga ai sardi”. Marco Tedde interviene anche sulle risorse per il G8.
“Parrebbe che le risorse investite nelle opere infrastrutturali funzionali al G8 non siano di provenienza governativa bensì risorse regionali sottratte ai Comuni della Sardegna attingendo dai Fondi Fas. La distrazione di tali fondi per circa 200 milioni di euro pregiudicherebbe la realizzazione di opere in gran parte già avviate in tantissimi Comuni della Sardegna” sottolinea Tedde nella sua lettera a Berlusconi. “Tali risorse non verranno recuperate e, pertanto, verranno poste a carico dei Sardi i quali non potranno beneficiarne in termini di ritorno degli investimenti in quanto, lo ribadisco, già nella prima fase sono state dirottate ad imprese della penisola a discapito di quelle sarde. Questa sarebbe una vera e propria beffa!” aggiunge Marco Tedde.
Il sindaco di Alghero chiede l’intervento diretto del presidente del Consiglio per sostenere le imprese sarde e non penalizzarle come sino a ora è stato fatto.
Alleghiamo la il testo integrale della lettera.
lettera-tedde-a-berlusconi-su-appalti-g8.pdf

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