Atzeri: sottratti fondi per lo sviluppo e destinati al G8
Venerdì 3 Ottobre 2008 18.08COMUNICATO STAMPA DELL’ON. Giuseppe ATZERI
del 3 ottobre 2008
SULLA SOTTRAZIONE DEI FONDI PER LO
SVILUPPO REGIONALE IN FAVORE DEL G8
Ancora una volta è confermata la regola secondo cui i colpi di mano si fanno in clima ferragostano. Il 7 agosto, infatti, Soru e Berlusconi hanno siglato una intesa con cui si stabilisce che il G8 sarà pagato dai sardi con un deficit di sviluppo che colpisce l’intera regione. Oltre 200 milioni per interventi di interesse regionale già finanziati con i fondi FAS-Aree depresse sono stati infatti scippati con destrezza e dirottati per il G8, nel silenzio più generale e senza adeguate contromisure giuridiche per garantire che le risorse sottratte tornino, con una partita di giro, a rifinanziare lo sviluppo economico isolano.
L’elenco dei fondi sottratti è lunghissimo, ma bastano alcuni esempi per rendersi conto della gravità della situazione: da agosto mancano fondi per la gestione integrata dei rifiuti urbani, per la gestione sostenibile dei litorali, per il risanamento dello stagno di Cabras, per la mitigazione del rischio idraulico, per il potenziamento del polo tecnologico dell’Università di Cagliari, per la progettazione esecutiva della linea Cagliari/Golfo Aranci, per i centri intermodali passeggeri e il potenziamento di importanti linee ferroviarie, e infine per la viabilità in Sardegna.
Ma c’è di più: come già denunciato, le risorse per lo sviluppo della Sardegna sono state dirottate a imprese del Continente, dato che la gestione autocratica degli appalti, con poco trasparenti procedure d’urgenza, ha come al solito discriminato le imprese sarde costrette, anche quando in condizioni di gestire l’intera partita, a cibarsi delle briciole dei subappalti. Esce confermato che siamo di fronte ad un ennesimo atto di colonialismo con ascari regionali collusi con i poteri forti. La tutela ambientale, l’innovazione, i trasporti, la viabilità , le infrastrutture, i rifiuti sono merce utile per demagogie e pseudo-sardismi a buon mercato, ma diventano merce di scambio per poco chiari interessi di bottega. Dietro il G8 si sta consumando l’ennesima pagina di malcostume politico, che ha per sempre strappato la maschera all’uomo della Provvidenza e alla sua vocazione a gestire privatisticamente il bene pubblico.
