Federalismo, si parte dalla coda (di Girolamo Ielo, esperto di Finanza territoriale)
venerdì 19 settembre 2008 11.39“Federalismo, si pare dalla coda”
di Girolamo Ielo, esperto di Finanza territoriale
“Ancora oggi non si riesce a definire il concetto di federalismo fiscale. Una nozione che una parte politica intende con lo slogan: i tributi debbono rimanere nel territorio in cui vengono incassati. Per dire la veritĂ questo slogan è utilizzato in concreto nel nostro Paese da diversi anni, nelle Regioni a statuto speciale, con risultati, vedi ad esempio la Sicilia e la Sardegna, non certamente soddisfacenti. In base ad un recente studio nel 2007 i contribuenti della provincia di Milano hanno dichiarato un reddito pro-capite di 23.183 euro(+ 10,6% rispetto al 1999); nella provincia di Sassari 13.673 euro(-0,9% rispetto al 1999). Non ha funzionato nemmeno il sistema di perequazione infra regionale e provinciale. In Sardegna lo studio ha evidenziato, sempre nel 2007, un reddito medio di 20.276 euro nel comune di Cagliari e un reddito medio di 4.962 a Bidonì(una forcella da 1 a 4). Nella provincia di Sassari, si va da un reddito medio pro capite di Sassari di 17.015 a 6.490 di Semestene(una forcella da 1 a 3).
La nozione, a nostro avviso, dovrebbe essere capovolta, partendo dalle competenze che vengono affidate agli Enti territoriali(Regioni, Province e Comuni) e al conseguente finanziamento delle spese che debbono essere sostenute per le relative attivitĂ .
C’è, quindi, una esigenza primaria di individuazione e di definizione delle competenze al fine di evitare doppioni e conseguenti sprechi finanziari. Affidando la competenza piena ed esclusiva ad un unico ente territoriale, in modo da avere, da un lato, chiara la responsabilità , e dall’altro una riduzione della spesa.
Fatto questo primo passaggio è necessaria la definizione dei costi. Si parla di costi storici(quelli che attualmente si sostengono) e di costi standard ( da definire in base a taluni parametri). La questione dei costi delle attività amministrative degli enti territoriale non è una novità , se ne discute da diversi anni. Occorrerebbe trovare un mix tra costi storici e costi standard vuoi per le diverse qualità dei servizi forniti sul territorio, sia per la disomogeneità dei territori serviti. Bisogna, in altri termini, trovare un costo (idoneo) che tenga conto anche della qualità del servizio attualmente fornito e della dislocazione territoriale in cui sono erogati i servizi.
Determinati i costi idonei occorrerebbe passare ai relativi finanziamenti. Il sistema di finanziamento degli enti territoriali, prima della esclusione dell’ICI sulla prima casa e il blocco delle aliquote e tariffe dei tributi territoriali fino al 2011, sebbene non perfetto, non appariva completamente inefficace. Diciamo che era ed è in parte inattuato(ci sono disposizioni che non vengono aggiornate) ed in parte non premiante verso le zone in cui si producono le ricchezze( e quindi i tributi) e per quegli enti, collocati anche in zone in difficoltà , che fanno sforzi per uscire dai disastri finanziari e dalla carenza dei servizi forniti.
Al nostro sistema di finanza territoriale sono da imputare due difficoltà :1) non dare, a livello finanziario, agli enti territoriali le capacità finanziarie aggiuntive per garantire e mantenere servizi( rivolte alle persone e alle imprese) di qualità e di eccellenza, anche al fine della continuazione della produzione di ricchezze e redditi; 2) il mantenere un sistema perequativo a livello nazionale e territoriale che, stante anche le ultime indagini sui redditi pro capite, innanzi viste, che anziché ridurre le forbici, tra nord e sud e tra zone urbane e zone montane, ha fatto incrementare le distanze. Manca all’attuale sistema la dinamicità , la premialità e un sistema perequativo corretto.
Il disegno di legge sul federalismo fiscale, in discussione,affronta l’argomento, a livello di principi, partendo dal finanziamento, quando invece occorrerebbe partire dalle attività , dai costi, e infine, dai finanziamenti.
In altri termini il tema è finanziare le cose; oppure quali cose, quali costi finanziare e con quali regole”.
Gielo@email.it
