Per i consiglieri regionali dell'Udc
"a rischio imprese e posti di lavoro"

Milia e Capelli: gravi rischi per i concessionari di aree demaniali marittime

Martedì 29 Luglio 2008 18.58

I consiglieri regionali dell’Udc, Sergio Milia e Roberto Capelli, intervengono in modo critico sulla gestione del patrimonio demaniale marittimo da parte della Regione, che potrebbe creare gravi problemi a quanti hanno investito per creare strutture e adeguarsi alle tante norme previste.
Pubblichiamo il testo dell’intervento.
“In merito alle recenti sentenze del Consiglio di Stato, datate 23 luglio u.s., con le quali si attribuisce alla Regione Sardegna il diritto di stabilire il modo in cui deve essere gestito il patrimonio demaniale marittimo, ed in particolare relativamente a quella parte della pronuncia che stabilisce che “il concessionario di un bene demaniale non vanta alcuna aspettativa al rinnovo del rapporto il cui diniego, nei limiti ordinari della ragionevolezza……, non abbisogna di ulteriore motivazione, essendo parificata al rigetto di una ordinaria istanza di concessione, né implica alcun diritto di insistenza qualora la pubblica amministrazione intenda procedere ad un nuovo sistema di affidamento mediante gara pubblica†riteniamo opportuno sottolineare come in questo modo sia stato revocato, con buona pace dei tanti operatori del settore, il loro legittimo diritto di prelazione in caso di rinnovo della concessione demaniale.
Ci associamo, quindi, ai sentimenti di stupore e sgomento dei numerosi concessionari sardi, vero obiettivo del “pollice verso†dell’on.le Soru, che negli ultimi anni, sia pure tra mille difficoltà dovute alla conclamata crisi economico-finanziaria ed alla giungla burocratica che quotidianamente sono costretti ad affrontare, hanno compiuto importanti ed onerosi investimenti al fine di adeguare le proprie imprese alle vigenti normative regionali e comunitarie, valorizzando e preservando i siti oggetto di concessione con l’obiettivo di rendere al comparto turistico ed alla comunità un servizio adeguato ai parametri normativi e qualitativi europei.
Questa sentenza, che va nella direzione da tempo auspicata dal Governatore Soru, potrebbe rendere vani, di colpo, tanti anni di sacrifici e di duro lavoro, azzerando le professionalità conseguite sul campo, svilendo gli investimenti sino ad oggi affrontati, cancellando migliaia di posti di lavoro (ancorchè stagionali), annullando il valore imprenditoriale dell’avviamento, riducendo la qualità dei servizi, impedendo qualsiasi velleità di programmazione a degli imprenditori che non avrebbero più alcuna certezza sul domani e collocando il destino degli attuali concessionari nelle mani, spesso matrigne, della Regione Sarda.
Non ci uniamo, pertanto, ai peana di giubilo, sinceramente immotivati, provenienti dagli uffici regionali ed auspichiamo sin d’ora che la prossima Giunta Regionale, speriamo di centro-destra, vorrà, nel rispetto delle decisioni dei giudici, tutelare e premiare con i provvedimenti di rinnovo tutte quelle imprese che hanno operato in regime di concessione con serietà, dedizione, rispetto delle regole e dell’ambiente contribuendo in maniera determinante a preservare e risanare gli aspetti economici e turistici del nostro ineguagliabile patrimonio costieroâ€.
On.le Sergio Milia
On.le Roberto Capelli

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