Convegno a Casa Gioiosa

Salviamo i grifoni

Lunedì 28 Luglio 2008 10.52

seminario-grifone.jpgIl seminario-workshop sul grifone organizzato dall’Azienda Speciale Parco di Porto Conte ha centrato il suo obbiettivo: salvare il grifone è possibile con la collaborazione degli enti istituzionali preposti alla tutela della fauna selvatica, con un unico obbiettivo comune: salvare una specie ormai a rischio d’estinzione lungo le falesie di Punta Cristallo e Punta della Pegna, in piena area protetta. La causa principale che sta portando all’estinzione dell’avvoltoio grifone è la scarsa disponibilitĂ  di cibo, ovvero carcasse di animali. Nella zona non ci sono allevamenti e comunque oggi le carcasse non vengono quasi piĂą lasciate nei campi. Esistono, infatti, normative precise in materia di rimozione di animali morti. Rifornire dunque i famosi carnai negli ultimi decenni è stato abbastanza farraginoso per questioni igienico-sanitarie, tant’è che ormai da tempo il carnaio del cantiere forestale delle Prigionette non funziona. Venerdì, nel corso del seminario a Casa Gioisa, è stato indicato un percorso normativo e amministrativo-burocratico per riaprire questi punti alimentari per i grifoni. All’incontro organizzato dal presidente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Antonello Usai, erano presenti quasi tutti i soggetti istituzionali competenti. Da un rappresentante dell’assessorato regionale all’Ambiente, a vari dirigenti dell’Ente Foreste Sardegna, Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale della Sardegna e i vertici locali e provinciali del presidio Veterinario dell’Asl 1 di Sassari. Sono stati proprio i veterinari a fornire utili spunti normativi per rendere nuovamente operativi i carnai, e anche da parte dell’Ente Foreste e Corpo Forestale c’è stata ampia disponibilitĂ  e volontĂ  a lavorare in maniera sinergica. Era inoltre presente, come relatore del seminario, il noto ornitologo tedesco Helmar Shenk, ormai sardo d’adozione, che insieme a Mauro Aresu e a Salvatore Naitana, neo preside della facoltĂ  di Veterinaria, hanno redatto per conto di Legambiente Sardegna il primo piano d’azione per il grifone. Un corposo lavoro di studio esposto durante il seminario dallo stesso Shenk, nel quale vengono individuate criticitĂ  e prospettive per la sopravvivenza del grifone in Sardegna e che propone dettagliate linee d’azione e che è stato patrocinato dall’assessorato regionale all’Ambiente. “E’ indispensabile lavorare insieme per raggiungere l’obbiettivo comune di salvare una specie ormai quasi estinta-ha concluso il presidente Usai-e il Parco ha tra i suoi compiti anche quello governare il territorio protetto insieme agli enti istituzionali competenti in materia di gestione faunistica. SarĂ  cura del Parco organizzare ulteriori tavoli tecnici che possano riunirsi periodicamente per realizzare un vero piano d’azione condiviso. SarĂ  indispensabile però un apporto fattivo della Regione Sardegna che dovrĂ  dare gambe ai progetti che verranno messi in campo.”

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