Tragica storia di violenza a Ozieri avvenuta a febbraio
Quattordicenne di Ozieri violenta una sua coetanea
Lunedì 7 Luglio 2008 19.26
Un quattordicenne di Ozieri ha violentato la sua ex ragazza, coetanea, dopo averla trascinata con l’inganno negli scantinati di casa, ha ripreso tutto col telefonino e poi l’ha minacciata di pubblicare il video su internet se non gli avesse consegnato soldi o droga. Il fatto, accaduto lo scorso febbraio, è stato reso noto oggi dai carabinieri della compagnia di Ozieri, che sabato pomeriggio hanno arrestato il giovane, ora rinchiuso in una comunità di recupero a Cagliari. La scoperta della violenza, come ha spiegato il capitano Andrea Pagliaro” si deve soprattutto all’attenzione del dirigente scolastico della scuola superiore che entrambi i giovani frequentano a Ozieri.” Il preside e gli insegnanti avevano infatti notato un cambiamento nella povera ragazza, che da qualche tempo si era stranamente chiusa in se stessa. Il delicato lavoro di indagine ha consentito la ricostruzione dei fatti. Lo scorso febbraio la vittima era andata a casa del suo ex, un giovane con problemi familiari e diversi atti di bullismo alle spalle, che gli erano costati sospensioni e bocciature. Al momento di tornare a casa, il ragazzo aveva voluto accompagnarla in ascensore, ma anziche dirigersi verso il piano terra l’ha portata negli scantinati del palazzo. Proprio nello scantinato la giovane è stata violentata e filmata col cellulare, poi sono seguite le minacce “se non mi dai 150 euro in contanti o 100 euro in droga, finisci su internet” ha detto il giovane stupratore dopo la violenza. La giovane è riiuscita a riprendersi ed è andata via, promettendogli di accontentarlo. Impaurita e scossa dall’accaduto, la ragazza non aveva confidato a nessuno il suo dramma, ma il cambiamento del suo carattere aveva insospettito genitori e insegnanti, che si sono rivolti ai carabinieri. Il lavoro dei militari ha consentito di individuare il giovane, e nella sua stanza, durante una perquisizione domiciliare, i militari si sono trovati davanti un letamaio: escrementi di animali sparsi per la camera e indumenti sporchi abbandonati per terra, oltre a quattro grammi di hashish, diverse videocassette porno e alcuni telefoni cellulari. Il filmato della violenza non è stato trovato, ma alcuni compagni di scuola del giovane hanno ammesso di averlo visto, e i tecnici informatici stanno lavorando sui telefoni per recuperarlo. Per lui è scattato l’arresto, disposto dal Gip del tribunale dei minori di Sassari Gabriella Pintus su richiesta del Pm Antonio Minisola, per i reati di violenza sessuale, tentata estorsione e minacce. Quando i carabinieri sono andati a prenderlo, sabato pomeriggio, ha negato ogni responsabilità , prima di scoppiare in lacrime.


