Pesanti critiche anche al presidente della Provincia Alessandra Giudici
La Cgil attacca la Cisl e la Uil sulla vicenda Cos.Mi.
Martedì 17 Giugno 2008 12.28
Unità sindacale e vertenza Cosmi, ma anche la questione delle terme di Casteldoria per le quali la Cgil di Sassari si mobiliterà contro l’amministrazione provinciale, proprietaria dell’impianto, se non si troverà una soluzione per la loro apertura. Questi in sintesi gli argomenti discussi durante i lavori del comitato direttivo della Cgil di Sassari riunitosi venerdì scorso, aperti dalla relazione del segretario generale Antonio Rudas e chiusi da Piero Cossu, della segreteria regionale.
Vertenza Cos.Mi e rottura con Cisl e Uil.
“L’unità sindacale deve essere l’obiettivo perseguito dal gruppo dirigente non può, tuttavia, essere vissuta come stare nella gabbia di qualcuno, ma come una effettiva opportunità per il
miglioramento delle condizioni delle persone che ci onoriamo di rappresentare in quanto loro espressione” ha detto Antonio Rudas. E’ un valore fatto “di rispetto reciproco per le idee e le
posizioni espresse da tutte le organizzazioni nelle stessa considerazione e misura, ovviamente senza prevaricazioni e pretese di esclusività ”. Per Rudas l’unità sindacale “non si sostanzia con
proclami generici o inutili attacchi contro chi la pensa diversamente”.
Per sostanziare al meglio il concetto di unità sindacale, il segretario generale della Cgil“adotterà la stessa correttezza e limpidezza metodologica con cui è stata affrontata la recente vertenza, che ha visto la Cgil di Sassari prevalere contro le posizioni oltranziste dell’Eni in merito alla
responsabilità solidale legata alla vicenda dei lavoratori Cos.Mi., tutti associati alla Fiom-Cgil”.
“Il trattamento che ci attendiamo da Cisl e Uil è quello che noi abbiamo riservato a loro - ha spiegato Rudas – e che continueremo con rispetto e senza indugio alcuno”.
“Se queste organizzazioni (Cisl e Uil) hanno un modello di relazioni più consono ed efficace del nostro ce lo dicano, siamo pronti a confrontarci” ha proseguito il segretario. Non si accetteranno però “imposizioni e chiusure, gli unici titolari a validare o invalidare le politiche rivendicative sono i lavoratori”.
Sulla vertenza COS.MI Rudas ha annunciato che chiederà ai segretari generali di Cisl e Uil “di aprirsi al giudizio dei lavoratori nel nome dei quali hanno assunto decisioni pur senza averne la rappresentanza e senza chiederne il mandato. Siamo sempre pronti ad un’assemblea unitaria
al petrolchimico almeno con tutti i lavoratori degli appalti, è l’unico modo che conosciamo per verificare la correttezza e la condivisione del lavoro che le organizzazioni stanno facendo” .
Provincia e Terme di Casteldoria
Per quanto riguarda l’operato delle amministrazioni locali, la Cgil, durante il direttivo ha espresso un giudizio articolato, ritenendolo per molti versi “inadeguato e poco attento alle problematiche dello sviluppo”.
Una critica particolare è stata rivolta alla presidente della Provincia Alessandra Giudici, in particolare “per gli impegni ancora disattesi in relazione alle terme di Casteldoria e al suo inedito modello di relazioni istituzionali contenuto nel cosiddetto patto del Nord-Ovest della Sardegna, da respingere interamente”.
Lo scorso 1° maggio la Cgil di Sassari ha organizzato la Festa del Lavoro proprio alle terme, nonostante i tentativi di boicottaggio politico e logistico messi in atto dalla stessa presidente Giudici e dal sindaco del luogo Giovanna Oggiano.
La Giudici, secondo il direttivo, aveva risposto alle critiche sui ritardi mossi dalla Cgil con una inconsueta quanto scomposta dichiarazione: “Denunciare una mancanza ventennale quando
si è a un passo dalla soluzione suona un po’ come volere mettere il cappello ad un’impresa portata avanti da altri” aveva detto il presidente della Provincia.
“La Giudici - sostiene Antonio Rudas - è poco rispettosa del ruolo del sindacato che contempla il
diritto-dovere di proposta e di stimolo rispetto all’operato delle amministrazioni pubbliche. Le terme, comunque, non le abbiamo ancora viste, e non conosciamo nemmeno il piano industriale per il loro funzionamento. Non vorremmo che dietro questa spessa coltre di silenzio, si celassero interessi poco generali e molto particolari”.
“Noi le nostre promesse le manteniamo - conclude il segretario generale della Cgil di Sassari - avevamo detto che se alle parole non fossero seguiti i fatti, sarebbe partita la mobilitazione, ragion per cui il comitato direttivo ha dato mandato alla segreteria di intraprendere alcune iniziative che culmineranno con una manifestazione contro l’amministrazione provinciale”.


