I Noe mettono sotto sequestro il depuratore di Badesi
Giovedì 12 Giugno 2008 17.17I carabinieri del Noe di Sassari hanno sequestrato il depuratore delle acque reflue di Badesi. L’impianto, di proprietà del Comune, è gestito da Abbanoa. Pertanto i carabinieri hanno denunciato anche Edoardo Balzarini, presidente della società che gestisce il servizio idrico in Sardegna.Il depuratore dovrebbe trattare le acque reflue civili prima di immetterle in mare, ma è stato trovato praticamente fuori uso: non funzionano l’impianto di essiccazione dei fanghi nè il sistema di grigliatura, che lascia passare anche le parti solide, con gravi conseguenze per l’ambiente. L’acqua quindi non viene adeguatamente depurata e risulta marrone e ricca di schiume inquinanti. Il tutto finisce nel rio La Tozza, che confluisce poi nel lago Coghinas prima di raggiungere il mare. La grave situazione di allarme ambientale è stata illustrata oggi alla stampa dal comandante del Noe di Sassari, il capitano Umberto Rivetti. Il depuratore di Badesi funziona da qualche tempo a ritmo ridotto: dei due moduli, uno è fermo da tempo. Il problema si aggraverà ulteriormente in estate, spiegato Rivetti,” quando la popolazione residente aumenterà di circa duemila persone”. L’impianto, sottoposto a sequestro preventivo, continuerà a funzionare, ma dopo il provvedimento della magistratura è previsto un immediato adeguamento, come avvenuto proprio nei giorni scorsi per il depuratore di Ozieri, sequestrato dal Noe lo scorso dicembre.


