Al teatro Parodi torna La Compagnia Teatro Sassari

Mercoledì 11 Giugno 2008 13.52
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mario-lubino.jpgA Porto Torres la Compagnia Teatro Sassari continua la scia nel solco luminoso del teatro identitario tracciato da Luigi Pirandello. Nell’adattamento diretto in regia da Marco Spiga, “L’uomo, la bestia e la virtù” riprende la vulgata etnica, cara a Giampiero Cubeddu. Tre le repliche, il 13 e il 14 giugno, alle 21, e domenica 15, alle 19.30. L’opera abbraccia tre idiomi: italiano, sassarese e napoletano, miscelati in intrecci comici e paradossali che ne sveleranno tutta l’umanitĂ  ipocrita e benpensante, messa a nudo dall’autore siciliano. La commedia pirandelliana inscenata al teatro turritano dalla Compagnia Teatro Sassari, debuttò in prima assoluta il 2 maggio del 1919 al teatro Olympia di Milano. Il testo era stato scritto da Luigi Pirandello nel gennaio-febbraio per l’attore Antonio Ganduso, allora al massimo del successo “fra i nostri comici il piĂą puro, il piĂą tipico rappresentante del ruolo del brillante”scriveva di lui Celso Salvini in “Annali del teatro italiano”. Il lavoro fu un disastro. Il piĂą clamoroso insuccesso della carriera di Pirandello e di Gandusio. Sul Corriere della Sera il critico Simoni parla addirittura di “disgusto”; stroncandone la recensione. Pirandello si affrettò a ritirare il copione che non fu replicato nĂ© a Milano nĂ© altrove. E lo stesso Gandusio non ne volle sentire parlare piĂą. BisognerĂ  aspettare altre due anni per vederla riproposta, in un nuovo allestimento e con altri interpreti, al teatro Quirino di Roma; sui cartelloni figurava in bella evidenza la scritta “non adatto per signorine”. L’esito fu meno catastrofico e sul “Il Mondo” Tilgher accennò ad un successo non entusiastico ma caldo; Silvio D’Amico salvò lo spettacolo, ma in generale, la commedia continuò a sconcertare e alcuni commentatori ne rimasero scandalizzati, si parlò di “Scherzo pornografico” (D’Ambra); di “farsa grassoccia e ripugnante, indegna di uno scrittore come Pirandello” (F.M. Martini). Di fatto l’argomento, soprattutto per quei tempi, era licenzioso.
Al centro della vicenda il triangolo borghese tradizionale: moglie , marito e amante. Il capitano Perella è la bestia, interpretato da Alfredo Ruscitto; il professor Paolino, l’uomo (Mario Lubino) e la signora Perella, la virtĂą, nei panni di Marina Serra. Una “pochade” dal ritmo comico e travolgente che nel clima ilare, presenterĂ  uno spaccato intenso dell’animo umano. Riflesso in tanti rivoli psicologici che ne riflettono spettri contemporanei fin troppo familiari. Grande spolvero per la compagnia che impiega undici attori sul palco, diretti dalla regia di Marco Spiga. Un ritorno importante, non solo per Porto Torres, che fa ben sperare alla ripresa della prosa etnica, che in Giampiero Cubeddu ha avuto un grande maestro, ma gode anche di tantissimi estimatori. Per ulteriori informazioni sulla prevendita si può chiamare il numero 079236121.

L.C.

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