Il centrodestra spiega come e perchè

A Sorso il presidente Soru ha bluffato

Sabato 31 Maggio 2008 12.16

Ci volevano stupire con effetti speciali ed invece era soltanto una minestrina riscaldata.
Le sparate di Soru a Sorso hanno visto la reazione l’opposizione di centrodestra, e non solo. Il Governatore, infatti, in piena campagna elettorale (si è comprato anche l’UnitĂ !), improvvisamente è diventato comprensibile e disponibile. Non solo, ora sembrerebbe anche il “padrone del Ppr”, prima strumento intoccabile, oggi invece “rivedibile”. O meglio “regalabile” a discrezione, come se la possibilitĂ  di costruire o meno sulle coste possa essere una regalia.  Così, secondo, il piĂą classico dei copioni, da qualche mese Soru è presente nel nord Sardegna (che per quattro anni ha palesemente ignorato e penalizzato), non si lascia scappare neanche le feste campestri o religiose. Tornando a Sorso, il coordinatore e capogruppo consiliare, Antonello Peru, ha spiegato la sua versione, sostenendo che Soru ha bleffato, ha solo voluto stupire con “effetti speciali” (vedi Intesa con il territorio del 19 aprile 2007, lungo elenco di buoni propositi mai attuati o giĂ  finanziati e proposti da altri), ma la realtĂ  sarebbe ben diversa. Antonello Peru elenca e spiega perchè si tratterebbe di bluff.
I bluff di Soru:
Primo Bluff

Accordo di programma con Intesa per demolizione del Lido Iride con trasferimento volumetrie pari a 5.000 metri cubi da spalmare nella fascia costiera.
In realtĂ 
Sorso nel 2004 ha approvato un P.U.C. attraverso il quale si è tracciata una nuova rotta: rilancio delle attività turistiche e tutela e salvaguardia del territorio; il piano ha previsto in forma omogenea 5 zone F su tutta la fascia costiera con una previsione di diecimila posti letto sia per realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere sia per ampliamento dell’esistente. Con l’approvazione del P.P.R. tutto questo è stato cancellato.
Oggi ci viene manifestata una soluzione legata allo sviluppo turistico del nostro territorio che non è altro che ciò che noi avevamo già pensato e pianificato nel 2004 e che dopo 4 anni di blocco ci viene restituito sotto forma di grande concessione.
Lido Iride
Il Lido Iride, di proprietà dello Stato, non può essere demolito previa autorizzazione del Ministero dei Beni Culturali come da nota del 26 maggio 2008. Noi lo sapevamo e quindi il nostro impegno negli anni passati è stato rivolto al recupero dell’immobile in considerazione del valore che lo stesso riveste dal punto di vista storico ed in prospettiva economica. Nel 2003 la Regione Sardegna e il Comune di Sorso a seguito di quanto disposto da una conferenza dei servizi assegnarono il recupero del Lido Iride ad un privato. I successivi vincoli indicati dal P.P.R. condizionarono l’abbandono del progetto. La soluzione più logica sarebbe stata quella di ripartire da quell’idea.
Secondo Bluff
Acquisizione di una porzione della pineta intorno allo stagno di Platamona e progetti di riqualificazione.
In realtĂ 
La riqualificazione e la bonifica dello stagno di Platamona è già in fase di realizzazione in quanto nel 2003 la precedente amministrazione ottenne un finanziamento comunitario P.I.T. pari a 4.321.069 di euro.
Terzo Bluff
Acquisizione ex caserma carabinieri da trasformare in casa di riposo.
In realtĂ 
Con il PUC nel 2003 abbiamo individuato un’area da destinare a servizi sanitari, (successivamente espropriata con un costo di €300.000), in quanto titolari di un finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Regione Sardegna che attraverso l’ASL di Sassari avrebbe dovuto realizzare una residenza sanitaria assistita, dal 2005 questo progetto è stato abbandonato dalla attuale maggioranza.
Oggi la stessa viene riproposta in una struttura (di titolarità dell’Amministrazione Provinciale) non adeguata alla sua funzione sociale in quanto priva di spazi idonei. Inoltre le ingenti risorse economiche per il ripristino sarebbero superiori al costo di riedificazione. Non sarebbe stato molto più semplice continuare sulla strada intrapresa nel 2003 che aveva portato all’ottenimento del finanziamento suddetto come da delibera 36/2003?
Quarto Bluff
Finanziamento per la realizzazione di un parco urbano.
In realtĂ 
Nel 2003, con il P.O.R. “5.1 Politiche Urbane”, il Comune di Sorso risultava ammesso in una graduatoria con il progetto denominato “Sorso per il Turismo” che avrebbe consentito all’interno del finanziamento anche la realizzazione di un parco urbano. Nel 2006 la rimodulazione del P.O.R per mano del Governo Regionale ha determinato il trasferimento delle nostre risorse ad altri comuni. Sarebbe stato molto più logico continuare sulla strada intrapresa piuttosto che ripartire da zero con 4 anni di ritardo perseguendo lo stesso obiettivo per il quale si erano già spesi soldi pubblici.
Quinto Bluff
Aumento volumetria del 25% del camping Li Nibari come incentivo previsto dal P.P.R.
In realtĂ 
Lo strumento urbanistico approvato nel 2004 prevedeva oltre alla realizzazione di un terzo campeggio, 11.000 metri cubi per incrementare posti letto e l’ampliamento delle strutture ricettive per un ulteriore 25% di volumetrie.
Con l’approvazione del P.P.R. si è cancellato quanto il PUC con regole certe aveva già pianificato.
Oggi riconoscendo l’ampliamento del 25% delle volumetrie si certifica, di fatto, una perdita economica dovuta all’applicazione della norma con quattro anni di ritardo.

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