Nanni Moro (An) parla del Pdl

Venerdì 30 Maggio 2008 16.04

nanni-moro.jpgIl presidente provinciale di An, Nanni Moro, interviene con una riflessione sulla nascita del Pdl. Pubblichiamo la sua lettera.
“Le importanti decisioni politiche che hanno portato alla presentazione di una lista unitaria del Popolo della LibertĂ  ed alla formazione di gruppi parlamentari unici alla Camera ed al Senato rappresentano un fatto storico per la democrazia italiana, ma vanno considerate per quello che sono: un punto di partenza e non di arrivo.
Si sono poste le basi, in altre parole, per un processo costituente che è appena agli inizi e si concluderà nel 2009, prima delle elezioni europee e, per la Sardegna, delle regionali.
Nel frattempo i partiti non si sciolgono, né potrebbero farlo senza il rispetto rigoroso dei diversi passaggi previsti dagli Statuti. Alleanza Nazionale, in particolare, ha individuato un percorso molto chiaro. In primo luogo è stata avviata la campagna di tesseramento per l’anno in corso che si concluderà il 31 dicembre; ciò significa che i cittadini e gli elettori che intendono iscriversi aderiscono ad AN e non ad un partito che ancora non c’è, al centro come in periferia. Inoltre dovrà essere predisposto il documento – base per il congresso nazionale, aperto alla discussione e al contributo di tutti gli iscritti, nessuno escluso, attraverso assemblee locali, provinciali e regionali la cui sintesi sarà, appunto, il prossimo congresso nazionale.
Fatto questo, e nella vita di un partito si tratta di un momento fondamentale, si dovrà procedere alla stesura dello statuto del PdL se questa sarà, come credo e auspico, la decisione finale assunta dai soggetti politici che attualmente lo compongono, ai quali potrebbero aggiungersene degli altri. Partendo da principi e ai valori di riferimento, dalla missione che il nuovo partito intende svolgere nella società italiana, e dalla sua collocazione nello scenario politico europeo, si arriverà anche alla definizione delle regole interne, all’articolazione della presenza sul territorio, alle procedure di selezione degli organismi dirigenti.
Insomma, quello della grande “casa comune” del centro destra italiano è un progetto che, da una parte, ha solidissime fondamenta che derivano dal consenso degli elettori ma, dall’altra, richiede a tutta la sua classe dirigente, nonchĂ© alla base, un lavoro politico di enorme spessore che va affrontato con impegno, passione, e senso di responsabilitĂ . Non tralasciando, naturalmente, l’azione politica quotidiana di quanti rivestono un ruolo nelle istituzioni di ogni livello, al governo come all’opposizione”.

On. Nanni Moro
Presidente Provinciale
di Alleanza Nazionale

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