Nuove norme per l’accesso al lavoro degli invalidi
Martedì 27 Maggio 2008 11.44Per gli invalidi civili parziali in età lavorativa, con invalidità comprese tra il 46 e il 74 per cento, non sarà più necessario effettuare una ulteriore visita collegiale per la collocabilità al lavoro.
È quanto emerso da una riunione tra i dirigenti dell’Ufficio provinciale del Lavoro, il responsabile del procedimento per gli accertamenti delle disabilità civili della Asl di Sassari, il presidente e lo specialista in medicina del lavoro della commissione per la legge 68/99. Durante l’incontro sono state definite nuove modalità operative per facilitare il diritto all’accesso al mondo del lavoro dei disabili. Con l’emanazione delle nuove norme sul Welfare, approvate dal Senato il 24 dicembre 2007, è stato già abrogato l’obbligo della iscrizione alle liste di collocamento e la relativa certificazione di incollocabilità , modificando la norma istitutiva del 1971. Gli invalidi in età lavorativa, con invalidità superiore al 74 per cento, con questa normativa non sono più obbligati alla visita collegiale per la collocabilità al lavoro.
Grazie all’intesa tra Ufficio provinciale del Lavoro e Asl le procedure vengono estese anche ad altri soggetti invalidi.
“D’accordo con l’Ufficio Provinciale del Lavoro si è deciso di adottare procedure più snelle e rapide anche per i cosiddetti invalidi parziali, cioè con percentuali di invalidità comprese tra il 46 e il 74 per cento, in età lavorativa†spiega Pier Luigi Ruzzu, responsabile del procedimento per gli accertamenti delle disabilità civili della Asl di Sassari. Sino ad ora questi soggetti, per potersi iscrivere alle liste speciali di collocamento, dovevano sottoporsi ad una ulteriore visita collegiale, effettuata in sede centrale presso la commissione unica aziendale, per il rilascio della certificazione di generica collocabilità al lavoro.


