Porto Torres, fermati sei nomadi con 200 chili di rame rubato

Giovedì 22 Maggio 2008 17.25
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Stavano sguainando oltre 200 chili di rame rubato, per un valore di oltre 4 mila euro, ma sono stati scoperti dai carabinieri e arrestati. Sei nomadi italiani, originari di Catania, sono stati sottoposti a fermo giudiziario dai carabinieri di Porto Torres per ricettazione. Quattro appartengono alla famiglia D’Amico, Vincenzo 37 anni, Calogero 35 anni, Giuseppe 21 anni e Francesco 29 anni, due alla famiglia Restivo, Antonino di 37 anni e Alfredo di 19 anni, tutti con precedenti per truffa e furto. I nomadi, ha spiegato il capitano Marco Iseglio, comandante della Compagnia di Porto Torres, si erano installati nel campo turritano, sistemando le proprie roulotte in cerchio, in maniera tale da poter nascondere meglio le loro attività. Quando sono arrivati i carabinieri nel campo nomadi, i sei hanno cercato di fuggire ma sono stati bloccati dai militari.Il campo nomadi di Porto Torres è attualmente il più affollato della Sardegna, oltre cento ospiti. I nomadi catanesi, che sono arrivati a Porto Torres assieme a 4 donne e 4 bambini, erano stati notati immediatamente dai carabinieri perchè non facevano parte del gruppo stabile del campo. Ora i militari stanno cercando di risalire alla provenienza del rame rubato.

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