Il Sindaco di Alghero stanco dei litigi dentro la sua coalizione
Marco Tedde si è dimesso
Mercoledì 14 Maggio 2008 12.44
Ieri sera, nel vertice di maggioranza, ha preso la borsa e salutato tutti i presenti, questa mattina, alle 10, Marco Tedde ha presentato le sue dimissioni al segretario generale del Comune di Alghero. Motivi? Il Sindaco di Alghero si è stancato dei continui litigi, delle manovre, palesi e non,degli interessi personali di alcuni suoi alleati e ha detto basta. Per la verifica degli assetti di Giunta, dopo la spaccatura dell’Udc, quasi immediata dopo le elezioni, hanno aleggiato tanti curiosi personaggi, su quella che sembrava una delle maggioranze più forti della Sardegna. Non bisogna dimenticare che Marco Tedde è l’unico sindaco algherese che ha concluso il mandato ed è stato rieletto per il successivo con un consenso ampio, il 65% dei voti. I primi pasticci sono nati già dalla formazione della Giunta, qualcuno è stato lasciato fuori e non ha certo gradito. Poi, è arrivata la spaccatura dell’Udc, due consiglieri sono passati alla Dca. Questo, in teoria, è il motivo ufficiale del rimpasto, perchè, i due consiglieri reclamavano una rappresentanza migliore, che prevedeva un ridimensionamento dell’Udc (che ha due assessori e il Parco), anche se secondo gli accordi preelettorali la cosa non è automatica, anzi. Ma non sono stati Langella e Paulesu i protagonisti di questo fuoco amico, perchè i due, sino a oggi, hanno atteso le decisioni della coalizione, presenti e coerenti con la maggioranza. “Aspettiamo cosa decidono” è stata la loro linea. Il problema sembrerebbe invece, proprio il ridimensionamento dell’Udc. Chi sarebbe saltato? Uno dei due assessori, Salaris e Salvatore, oppure Antonello Usai dalla presidenza del Parco? Sembrerebbe che dall’Udc sassarese e cagliaritana sarebbero stati più propensi a togliere il Parco ad Antonello Usai, perchè avrebbe mantenuto comunque il posto di consigliere. Non solo, anche dentro i crociati c’è una grossa spaccatura, come in consiglio fra Sasso e Usai. Usai non avrebbe gradito questa “soluzione”, tanto che a lui verrebbero addebitate mosse per far mancare il numero legale (tanto da far convocare il Consiglio in seconda convocazione), quei trucchi che conoscono bene i vecchi leoni della politica. Poi, c’è un altro scenario, che sembra di fantapolitica ma curioso da esaminare. Si è creato, questo sempre secondo indiscrezioni, un gruppetto di contrasto, di cui farebbero parte i consiglieri Zanetti, Carboni, Martinelli, Giorico. Cosa li legherebbe? Pietrino Fois. Sembrerebbe infatti che Fois vorrebbe rientrare all’attività politica come sindaco di Alghero, almeno questa è una voce che circola insistentemente in città. Chi sostiene questa teoria la avvalora spiegando che Zanetti e Carboni sono stati aiutati in campagna elettorale da Fois, e che lo stesso gli avrebbe chiesto di “uscire”per costituire il gruppo dei Riformatori, al quale potrebbero aderire anche Giorico, con un ruolo migliore, e Martinelli, che è in rotta con Marco Tedde perchè è stato bruciato come assessore. Non bisogna dimenticare, poi, anche i problemi dentro l’Udeur, alla Lobrano non basterebbe più la vicepresidenza del Consiglio, mentre Giuseppe Sanna è molto criticato perchè è un assessore “trasparente”, nel senso che non si vede.E poi, ancora, An, spaccato in due, anche se ieri ha ricomposto almeno la facciata, con la nomina di Adriano Grossi a capogruppo, ma deve ancora sistemare “gli interni”. Ad Alghero, ovviamente, si fa un gran parlare, si dice tutto e il contrario di tutto. Di sicuro Marco Tedde non è un emotivo e se ha rassegnato le dimissioni avrà avuto i suoi buoni motivi, forse solo che si è stancato di questi continui litigi interni dentro i partiti della coalizione. Ora si aspettano i venti giorni, se non succederà niente, tutti a casa e si andrà al voto. Cosa farebbe allora Marco Tedde? Lui dice l’avvocato, che è il suo mestiere, ma per lui potrebbe esserci conservata una poltrona per le regionali.


