Mostra del Museo “Francesco Bande” a Corte Santa Maria
Martedì 13 Maggio 2008 16.32Il Museo Etnografico âFrancesco Bandeâ di Sassari, dedicato al celebre esponente della tradizione folklorica isolana, ha allestito una mostra etnografica di abbigliamento tradizionale dal titolo: âI bambini e le festeâ, aperta tutti i giorni sino al 18 maggio nella galleria del Centro commerciale Corte Santa Maria. La mostra, inserita nelle iniziative di âAspettando la Cavalcataâ, vuole illustrare come la quotidianitĂ e la festa prevedano una qualitĂ vestimentaria differenziata anche per lâabbigliamento infantile.
Il primo requisito dellâabito festivo è quello di essere in buono stato e che non sembri cosa da poco in una societĂ nella quale procurare anche una minima dotazione vestimentaria per tutta la famiglia richiede una attenta gestione delle risorse e frequentissimo è lâadattamento di capi smessi.
Con lâavvento delle grandi feste, come SantâEfisio a Cagliari, La Cavalcata Sarda a Sassari, il Redentore a Nuoro, la Sartiglia ad Oristano ed i Candelieri e le feste patronali dei Gremi di Sassari, intorno agli anni â50 si è visto un rifiorire di abiti festivi per bambini, confezionati in modo identico a quello degli adulti completi di tutti i particolari.
Breve descrizione degli abiti esposti.
Ploaghe, fine â800, abito unico nel suo genere, composto da: âsu mantedduâ mantiglietta copricapo in panno giallo bordato di seta azzurra, giubbetto âsu corittuâ in velluto cremisi decorato da broccato nelle maniche, il busto di tipo rigido è confezionato in broccato a motivi floreali, la gonna in panno nero presenta una ribattitura di pieghe e nella parte posteriore la sagoma imbottita detta âsa groppaâ evidenzia i fianchi come detta la moda aristocratica del sei-settecento. Lâabito è simile ai dipinti del Simone Manca di Mores del 1872.
Sennori, primi dellâ900, abito di gala , presenta un giubbino con larghe maniche di velluto ricamato a motivi floreali in canottiglio, il busto di tipo rigido, indossato sopra il giubbetto è confezionato in broccato arricchito da decori in oro, la gonna in panno è fittamente plissettata, il grembiule âsu camedduâ in raso celesta è ricamato a motivi floreali policromi.
Meana Sardo, lâabito del 1970 è composto da corpetto in broccato azzurro, gonna in panno rosso fittamente plissettata e grembiule âSa scintaâ bordato di nastri decorativiâ.
Bonorva, 1850, abito unico nel suo genere è composto da: giubbetto in velluto bordeaux scuro ricamato a motivi floreali policromi decorato da lustrini argentati, il busto di tipo rigido è rivestito di broccato e lustrini, la gonna in pannetto rosso è guarnita da nastri di pizzo su sfondo azzurro.
Desulo, due esemplari uno molto semplice confezionato in panno rosso con motivi geometrici e il secondo, invece, presenta la tipica cuffietta decorata a motivi geometrici e nastri azzurri di raso, camicia con lavori ad ago sui polsi e sul collo, corpetto corto decorato con galloni dorati e la gonna presenta la caratteristica forma âa saccoâ con decori analoghi al resto dellâabito.
La Mostra si propone lâintento di divulgare e far apprezzare anche il vestiario infantile e il Museo Etnografico âFrancesco Bandeâ continua lâopera del maestro che è stato il primo a valorizzare tutte le tipologie di vestiario, come dimostra la foto scelta per il manifesto di presentazione della mostra stessa.
A contorno della manifestazione saranno presenti oltre allâorganettista e cantante solista Inoria Bande, alcuni componenti delle classi di organetto diatonico delle Scuole Civiche di Musica di âValledoriaâ da Valledoria e âSonosâ di Nulvi (allievi del M° Inoria Bande).
www.museobande.it
