Maurizio Pirisi replica alle dichiarazioni di Mario Bruno sul Porto
Mercoledì 7 Maggio 2008 18.55
L’adesione di Alghero all’autoritĂ portuale del nord Sardegna, Olbia-Golfo Aranci, sta vivacizzando il dibattito politico algherese. La discussione nasce dalla delibera portata dalla Giunta alla discussione del Consiglio comunale. Una delibera che è stata momentaneamente sospesa non nei contenuti ma perchè, come ha spiegato ieri in aula il sindaco Marco Tedde, sono ancora in corso incontri per chiarire particolari importanti dell’adesione. Ieri, prima del Consiglio comunale, il sindaco ha incontrato il presidente dell’AutoritĂ portuale, Paolo Piro, alcuni chiarimenti ci sono stati, altri restano ancora da vedere. Lo stesso Sindaco ha annunciato che lunedì incontrerĂ a Cagliari l’assessore Broccia e i tecnici dell’assessorato, pertanto ha proposto al Consiglio di aspettare gli esiti di questi incontri per iniziare la discussione. Mentre, però, si parlava dell’argomento in Consiglio comunale, con le modalitĂ che vi riportiamo, il consigliere regionale del Pd, Mario Bruno, dichiarava che l’adesione all’AutoritĂ portuale del nord Sardegna era “inaudita, illogica e sbagliata”.
Secondo l’assessore comunale Maurizio Pirisi, con queste affermazioni “Mario Bruno boccia il Piano regionale dei trasporti, un atto palese di sfiducia nei confronti dell’assessore regionale Boccia, perchè la scelta dell’Amministrazione di Alghero riprende fedelmente la proposta della Regione”.
Mario Bruno, sempre secondo l’assessore Pirisi “non tiene conto che, sebbene il porto di Alghero abbia beneficiato negli ultimi anni di importanti risorse finanziarie destinate alla crescita strutturale ed al miglioramento dei servizi, quasi mai questi interventi si sono concretizzati reali benefici economici ed occupazionali per la cittĂ , proprio a causa della mancanza di un’autoritĂ di coordinamento unitaria di tutte le attivitĂ di gestione e programmazione della struttura portuale”. Per Pirisi “un’attenta lettura del Piano Regionale dei Trasporti evidenzia che la partecipazione di Alghero all’autoritĂ Portuale del “Nord Sardegna” non significa porre il nostro porto sotto la tutela o la giurisdizione di Olbia, la cittĂ manterrebbe intatta la propria autonomia territoriale e gestionale, quanto poter contare su nuovi e importanti benefici di carattere economico e gestionale”.
Secondo l’Amministrazione comunale i benefici evidenziati dal Piano potrebbero essere : la possibilitĂ di sviluppare il piano regolatore del porto sotto un’unica guida che superi la generale frammentazione di competenze e la conseguente lentezza decisionale; l’accesso a risorse finanziarie nazionali e comunitarie e la gestione in proprio degli oneri di concessione e dei diritti portuali; l’unitĂ gestionale di tutta la struttura portuale attraverso un “Comitato territoriale” costituito principalmente da rappresentanze locali.
“Vorrei ricordare che la nuova classificazione dei porti, prevista dalla L. 84/94, ad oggi è applicata esclusivamente nei porti sede di Autorità Portuale. Nei restanti porti, compreso quello di Alghero vige ancora la vecchia classificazione prevista dal R.D. n. 3095 del 2 aprile 1885 !” conclude Maurizio Pirisi.

