Per i controlli esistono Enti preposti, no alla divulgazione indiscriminata
Redditi on line, contrari i commercialisti di Sassari
Sabato 3 Maggio 2008 10.54Sulla pubblicazione dei dati in rete dei redditi degli italiani effettuata nei giorni scorsi dall’Agenzia delle entrate l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Sassari esprime il proprio punto di vista. In via di principio la diffusione dei dati reddituali dei contribuenti può essere ammissibile, sostengono, anche perchĂ© si tratta giustamente di dati pubblici che devono essere noti, quanto al metodo utilizzato per la loro diffusione il presidente dell’Ordine, Piero Scudino sostiene che “la modalitĂ con cui è avvenuta la pubblicazione lascia perlomeno scettici e appare dettata, come purtroppo accade spesso in materia fiscale, dalla fretta se non addirittura da malafede da parte di chi sta per andare via.”
Tuttavia, nonostante il blocco alla circolazione dei dati, imposto dal Garante della privacy, i dati sono ancora disponibili sul web su altri siti. Qualcuno infatti, ha provveduto a “scaricarli” per tempo continuando a diffonderli. Uno stop formale più che sostanziale.
“La decisione di procedere alla pubblicazione doveva essere adeguatamente ponderata e fatta precedere da un confronto che analizzasse i possibili riflessi in tema di rispetto della normativa sulla privacy, oltre che di opportunitĂ sui rischi che in questo modo si fanno correre ai cittadini che dichiarano redditi consistenti. Ancora una volta si deve prendere atto che i nostri amministratori non riescono a dare ai cittadini il buon esempio in termini di rispetto della legalitĂ ” prosegue Scudino.
Secondo l’Ordine, infatti, “si è addotta anche la motivazione di un non meglio identificato controllo sociale similvoyeristico”.
Il controllo, ad avviso dell’Ordine, deve essere effettuato da parte degli Enti preposti a questo scopo e non, invece, attraverso la divulgazione indiscriminata e priva di una reale logica.


