Presentato un ordine del giorno per chiarire la volontĂ del Consiglio
I consiglieri provinciali contro l’accordo Endesa-Vitol
venerdì 2 maggio 2008 18.40 I consiglieri della Provincia di Sassari non intendono far diminuire l’attenzione sull’accordo della multinazionale Endesa con la Vitol per l’affitto dei serbatoi di stoccaggio del combustibile petrolifero, posti nell’area del Gruppo 1e 2 della termocentrale di Fiume Santo a Porto Torres. Per tale motivo è stato presentato, per la discussione e il voto in Consiglio, un ordine del giorno che intende chiarire la volontĂ dei consiglieri e l’ indirizzo consiliare per le future azioni della Giunta e della presidente Giudici.
“Infatti, per dichiarazione della stessa Endesa, l’accordo tra le due SocietĂ per l’uso del terminal petrolifero al servizio di terzi è da considerarsi solo sospeso e non annullato, ciò significa che l’attivazione del contratto di affitto comporterĂ un incremento considerevole del traffico marittimo nel Golfo dell’Asinara con una previsione di oltre 50 petroliere l’anno che opererebbero con carichi e scarichi di olio combustibile per usi non pertinenti alle lavorazioni in essere per il funzionamento della stessa termocentrale” scrivono i consiglieri provinciali. Tale aumento di traffico si aggiungerebbe a quello esistente per il trasporto del carbone e di quello proprio del sito petrolchimico, compromettendo la stessa navigazione nelle acque del Golfo.
“Inoltre, a detta degli esperti, è da considerarsi fisiologica una perdita a mare di olio combustibile ad ogni operazione di carico e scarico, con effetti devastanti per l’intero ecosistema del Golfo, oltre che alla maggiore possibilità di incidenti di cui abbiamo un recente e terribile ricordo, come l’incendio della Panam Serena” proseguono.
I consiglieri sottolineano che gli accordi sottoscritti il 10 gennaio 2007 tra la Regione Sardegna e la multinazionale spagnola, tesi anche alla migliore compatibilità ambientale nella produzione di energia, oltre a prevedere la sostituzione dei gruppi 1 e 2 con un nuovo gruppo a minor impatto ambientale, e l’impegno alla conversione a metano dell’impianto entro cinque anni dal momento in cui il gas sarà reso disponibile nel sito industriale, destinavano l’area interessata dalla presenza dei serbatoi Endesa, circa 20.000 mq, alla disponibilità delle amministrazioni locali per un nuovo uso civile.
testo-odg-dei-consiglieri-provinciali-su-accordo-vitol-endesa.pdf

