Proseguono con successo gli incontri della Settimana per lo sviluppo e l’ambiente

Sabato 26 Aprile 2008 12.23

“La Sardegna è la Regione piĂą malata d’Italia”, è l’affermazione di Vincenzo Migaleddu (medico ambientale nonchĂ© membro della “Foundation International Society of Doctors for de Environment) nel corso della “Settimana di Cultura per lo Sviluppo e l’Ambiente” in via di svolgimento in questi giorni al “Cavall Marì”. Infatti, ha spiegato Migaleddu, a fronte di straordinari casi di longevitĂ  che si riscontrano particolarmente nelle zone interne della Sardegna, la nostra Regione mostra delle gravi problematiche in materia di salute soprattutto a carico delle popolazioni insediate in prossimitĂ  dei poli industriali (alta casistica di malattie tumorali particolarmente ai polmoni). La politica industriale priva di un’etica dello sviluppo, attuata agli inizi degli anni ’60, ha determinato gravi danni ambientali tali da rendere difficoltoso anche ogni intervento di bonifica. Ma il problema maggiore sta nel fatto che ancora oggi, in fase di programmazione di nuovi interventi del settore, si agisca sottovalutando le ripercussioni che deriveranno a danno delle popolazioni future.
La condizione di svantaggio economico in Sardegna rispetto al nord Italia è tale che il lavoratore sardo, per dover raggiungere lo stesso livello di Prodotto Interno Lordo, è costretto a consumare circa il doppio della energia utilizzata in Continente. Questa è una delle cause del maggiore inquinamento atmosferico in relazione alle produzioni unitarie.
Ciò non deve significare però motivo di opposizione preconcetta all’industria in Sardegna. “La Sardegna ha una consolidata cultura industriale che sarebbe un vero peccato se venisse perduta, si tratta evidentemente di attuare scelte –oggi per fortuna possibili- di impianti, per la produzione energetica ed industriale, tecnologicamente validi e sperimentati in altre aree dell’Italia ed all’estero con ottimi risultati” ha sottolineato Mauro Marchetti, dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del Centro Nazionale delle Ricerche. Si tratta evidentemente di attuare scelte –.
Nel corso dell’incontro non poteva essere sottaciuto il problema del termovalorizzatore, inizialmente destinato per Ottana, che la Regione vorrebbe venga realizzato proprio nella zona di “Fiume Santo”. In proposito è stato molto esplicito l’intervento del Presidente della Commissione Ambiente ed Assetto del Territorio Carmelo Piras della Provincia di Sassari. La questione è già stata presa in considerazione in ambito istituzionale e l’orientamento della apposita Commissione provinciale è di dichiarata contrarietà.
Gli incontri della “Settimana di Cultura per lo Sviluppo e l’Ambiente” proseguiranno fino a mercoledì 30 Aprile, ogni giorno alle 19. Oggi il tema sarĂ  “La famiglia oggi, tra instabilitĂ  e politiche di sostegno”. Interverranno fra gli altri il consigliere regionale Mario Bruno e l’assessore all’a Pubblica istruzione Giuseppe Sanna.

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