Onoranze funebri “in nero” per tre anni

Lunedì 7 Aprile 2008 18.19

cimg0682.JPGLa Guardia di finanza gallurese ha smascherato un’impresa di onoranze funebri evasore totale per diversi anni. L’operazione, denominata “Becchino d’oro” ha smascherato la ditta di Olbia che dal 2003 al 2006 ha omesso redditi per oltre 136 mila euro, mentre per una cerimonia funebre chiedeva oltre 2 mila e 500 euro, che i parenti del defunto pagavano ovviamente in nero. I finanzieri, in una lunga e articolata indagine, hanno ricostruito il reddito della ditta inviando questionari ai parenti degli estinti, per acquisire direttamente diretta dati e notizie da quanti avevano corrisposto gli importi delle onoranze. Poi i dati sono stati confrontati con il contribuente. All’impresa di onoranze funebri, oltre all’evasione fiscale, sono state contestate la mancata istituzione e conservazione dei registri IVA, nonché la mancata conservazione delle fatture emesse.
Tutta la vicenda è stata oggetto di un dettagliato rapporto inoltrato all’Agenzia delle Entrate di Olbia.

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