Calvia: sono del Pd ma non mi piacciono i metodi

Venerdì 21 Marzo 2008 11.58

franco-calvia.jpgFranco Calvia spiega le ragioni della mancata adesioni al Pd. “Per evitare maliziose interpretazioni, o peggio, volgari strumentalizzazioni, ritengo necessario formalizzare pubblicamente le ragioni politiche che stanno alla base della mia decisione di non sottoscrivere il documento che, nel pubblicizzare la costituzione del Gruppo Consiliare dei Democratici, prevede contestualmente la riconferma nel ruolo di capogruppo del Consigliere Curedda”. Secondo Calvia non è in discussione la sua adesione al Pd ” di cui sono uno dei fondatori e condivido valori, ideali e progettualità, interpretando quindi in maniera coerente la storia politica mia e della mia famiglia”. Quindi sembrerebbe che non gli siano piaciuti i metodi adottati che hanno portato alla riconferma di Curedda a capogruppo in Consiglio comunale.
“Niente di personale, ma solo l’esigenza che nell’agenda politica cittadina siano inserite le seguenti problematiche riguardanti: i percorsi partecipativi (da garantire prima di assumere decisioni nell’ambito del Consiglio Comunale), il recupero dei ruoli dell’area laica e riformista, oggi marginalizzata (la riprova di ciò è costituita dalla scelta fatta da un ristrettissimo gruppo dirigente, lo stesso che ha deciso per l’elezione comunale, nell’individuare nel prossimo un candidato segretario cittadino con una forte connotazione cattolica) e la mancanza di un coinvolgimento per le proposte delle candidature alle elezioni politiche (perché non intendiamo assolvere al semplice ruolo di serbatoio elettorale)” scrive Franco Calvia.
Calvia conclude aggiungendo che “nessuna particolare urgenza imponeva la formalizzazione in Consiglio Comunale della costituzione del gruppo dei democratici (vedi ad esempio il Comune di Sassari e la Provincia, solo per citare due importanti realtà istituzionali, che non hanno ancora formalizzato il gruppo). Mi chiedo, quindi, quali finalità politiche si sono volute perseguire, da parte della maggioranza del gruppo, nel far emergere una divisione che potrebbe intaccare la campagna elettorale, mentre dobbiamo operare con grinta e determinazione per recuperare consensi che cancellino la vergogna del risultato delle passate comunali, vergogna, rimossa troppo rapidamente e senza gli approfondimenti necessari”.

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