Tenta di investire con l’auto la ex moglie, arrestato

Venerdì 14 Marzo 2008 13.03

Ieri mattina, a Torralba, Giuseppe Di Maso, 58 anni, maresciallo dell’Aeronautica in pensione ha tentato di investire la moglie, Maddalena Fiori di 60 anni, che lo aveva lasciato una decina d’anni fa. Per fortuna non è riuscito nel suo intento, ma le ha urtato una gamba, la donna è caduta, allora è sceso dall’auto e l’ha colpita ripetutamente con calci e pugni e poi si è allontanato. Giuseppe Di Maso, di origine campana ma residente a Codrongianos, è stato arrestato poche ore dopo, a Bonnanaro, dai carabinieri della stazione di Torralba per omissione di soccorso. I fatti sono stati ricostruiti oggi in una conferenza stampa dal comandante della compagnia di Bonorva, il capitano Giampiero Lampis. Di Maso ha aspettato, a bordo della sua Citroen Saxò, che la mogli uscisse dall’abitazione di un’amica, che l’aveva chiamata per avvisarla della presenza del marito nella zona. Appena è ricomparsa sulla strada, l’uomo ha lanciato l’auto a tutta velocità contro di lei col chiaro intento di investirla, colpendola violentemente a una gamba. Solo grazie alla prontezza della vittima, che si è spostata, si sono evitate conseguenze più gravi. De Maso ha finito la sua corsa in auto contro un muro, e non contento è sceso dall’auto per colpire la moglie con violenti calci e pugni. L’allarme è stato dato dalla vicina di casa di Maddalena Fiori, che è stata soccorsa e portata all’ospedale di Thiesi con lesioni alla testa e alle gambe giudicate guaribili in dieci giorni. L’uomo invece è stato trovato e arrestato intorno alle 13 a Bonnanaro. Secondo quanto riferito dai carabinieri, De Maso non ha dimostrato alcun pentimento, anzi, rammaricandosi del fatto di non aver ucciso la donna, che odia, ha detto il capitano Lampis, in modo viscerale. Già nel 2001 De Maso era stato colpito dal divieto di dimora per maltrattamenti nei confronti della ex moglie che, nel frattempo, ha allacciato un’altra relazione. La coppia ha una figlia di 26 anni che vive col padre. Oltre all’omissione di soccorso, reato che consente l’arresto immediato, all’uomo sono contestate le accuse di minacce gravi e lesioni.

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