Casini a Sassari pesta forte sugli ex alleati della Cdl

Venerdì 14 Marzo 2008 20.11

“Un bel tacer non fu mai scritto dovrebbero essere un po’ più seri e un po’ più silenziosi”. Pier Ferdinando Casini a Sassari attacca i suoi ex alleati, in particolare Silvio Berlusconi che aveva accusato l’Udc di aver imposto al suo governo alcune nomine. “Se fosse vero che imponevamo dei nomi per gli enti, mi meraviglio che non abbia denunciato queste cose da presidente del Consiglio, perchè un presidente del Consiglio che accetta imposizioni sugli enti viene meno ai suoi doveri istituzionali”ha affermato Casini. E ha aggiunto “Se questo fosse vero vorrebbe dire che ha ben poco senso dello Stato, ma chiaramente è una pura invenzione. Si è liberato di me, è contento, benissimo, ognuno si sceglie gli alleati che vuole, vada tranquillo. Sicuramente governerà meglio con Ciarrapico e la Mussolini”. Casini non ha risparmiato neppure dell’ex ministro della Difesa Antonio Martino che chiedeva il ritiro dei militari dal Libano e la ridistribuzione in Iraq, Afghanistan e Kosovo. “E’ pura irresponsabilità parlare di dislocamento di truppe. Mentre i nostri militari rischiano in prima persona, questi signori a partire da Martino, che non hanno sostenuto i militari in Afghanistan, perchè non hanno votato il decreto, oggi avanzano idee pericolose anche per le relazioni internazionali dell’Italia e per l’incolumità dei nostri militari”.

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